LA MERKEL AMMETTE: 'ABBIAMO IGNORATO PER TROPPO TEMPO IL PROBLEMA DELL'IMMIGRAZIONE'




Di Alessandro Alviani

A un anno da quel 31 agosto 2015 in cui pronunciò per la prima volta una frase - «ce la faremo» - destinata a diventare il simbolo della sua strategia dell’accoglienza, Angela Merkel ammette che la Germania ha commesso in passato errori sul fronte dei migranti. «Anche noi tedeschi abbiamo ignorato troppo a lungo il problema e rimosso la necessità di una soluzione europea», ha detto Merkel in un’intervista alla Süddeutsche Zeitung. «Già nel 2004 e 2005 arrivarono molti migranti, ma abbiamo lasciato alla Spagna e ad altri alle frontiere esterne il compito di affrontare la questione. E sì, anche noi ci siamo opposti allora a una ripartizione proporzionale dei rifugiati». La Germania, continua la cancelliera, «era molto contenta, dopo aver accolto così tanti profughi durante la guerra in Jugoslavia, che fossero ora in modo prioritario altri a occuparsi della questione, questo non posso negarlo».  
Una conseguenza è che oggi in Europa c’è bisogno di più perseveranza per giungere a soluzioni più efficaci ed eque, ricorda. Per lungo tempo non abbiamo affrontato il tema dei migranti «in modo adeguato, questo vale anche per la difesa delle frontiere esterne di Schengen». La Germania non è stata sempre a favore di modelli, come ad esempio Frontex, che comportano una limitazione della sovranità nazionale, ricorda. «Ci siamo invece detti: risolviamo la questione nei nostri aeroporti, visto che la Germania non ha nessuna frontiera esterna della Ue, per cui il problema non ci raggiungerà. Così però non va». 

La cancelliera ribadisce poi che sulla questione dei migranti «l’Unione europea deve cooperare in modo molto più stretto e intenso con l’Africa». 
Merkel ha infine difeso il suo “ce la faremo”, che nei mesi scorsi ha finito per dividere il Paese e costarle popolarità nei sondaggi: quella frase, nota, è stata e resta “ovviamente” giusta.  

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