Vittime del Salva Banche, altolà del Consiglio di Stato su collegi arbitrali: “Non si usino soldi dei risparmiatori”

Vittime del Salva Banche, altolà del Consiglio di Stato su collegi arbitrali: “Non si paghi con soldi per risparmiatori”
Di Paolo Fior
Alla fine, dopo mesi di attesa, è approdato in Parlamento il decreto che istituisce i collegi arbitrali cui potranno ricorrere i risparmiatori truffati di Popolare Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti. Il testo licenziato in corsa dal governo presenta molte zone d’ombra che il Consiglio di Stato nel suo parere, favorevole ma condizionato, non ha mancato di sottolineare. Prima fra tutte, la questione del finanziamento delle procedure arbitrali, i cui costi ricadrebbero interamente sul Fondo interbancario di tutela dei depositi, riducendo così la dotazione di risorse a disposizione per il ristoro dei risparmiatori danneggiati.
Sul punto il parere del Consiglio di Stato è molto esplicito: “Poiché l’istituzione del Fondo di solidarietà è misura a tutela degli investitori, appare contraddittorio far gravare sul medesimo le spese di funzionamento della Camera arbitrale, che rischiano di comprimere – in ipotesi di insufficienza dello stanziamento a coprire le richieste giudicate fondate dei risparmiatori danneggiati – il finanziamento a favore del Fondo nell’interesse dei cittadini”. E ancora: “La Sezione ritiene opportuno che la Presidenza del Consiglio, anche per l’impatto di una simile scelta sull’opinione pubblica, quantomeno consideri in modo più approfondito il problema”. Insomma, un consiglio di buon senso per evitare l’ennesimo autogol sulla questione del risparmio tradito, tanto più che c’è da credere che sul punto in Parlamento sarà battaglia: “Il governo Renzi ha già pesantemente penalizzato i bondholder delle quattro banche assoggettate alla procedura di risoluzione rispetto a quelli degli altri istituti di credito che, invece, sono stati salvati da decreto di Natale. Ora sarebbe opportuno che il governo Gentiloni evitasse di ridurre ulteriormente i fondi destinati al risarcimento agli obbligazionisti di Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti, scaricando sul fondo di Solidarietà il costo degli arbitrati”, hanno affermato in una nota congiunta i deputati di Alternativa Libera Massimo Artini, Marco Baldassarre, Eleonora Bechis, Samuele Segoni e Tancredi Turco.

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