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Le bellezze infinite dell’ Universo riprese dal telescopio spaziale Hubble


Contenuti
  • Il telescopio Hubble ha rivoluzionato il modo in cui vediamo e studiamo il cosmo, oltre a mostrarci un Universo dalla bellezza strabiliante.
  • Due galassie molto vicine
  • La nebulosa del Granchio
  • La galassia NGC 6753
  • UGC 12591: una galassia immensa
  • Collisione tra due galassie

Da Jeda News

Il telescopio Hubble ha rivoluzionato il modo in cui vediamo e studiamo il cosmo, oltre a mostrarci un Universo dalla bellezza strabiliante.

Fin dal suo lancio il 24 Aprile 1990, Hubble ha rappresentato una rivoluzione nel mondo dell’astronomia, esplorando le meraviglie del cosmo per 27 anni e rivelandosi nel contempo un tesoro di dati scientifici per lo studio degli astronomi.
Ecco una fenomenale collezione delle più belle immagini riprese da Hubble pubblicate nel corso del 2017, veri gioielli cosmici.

Due galassie molto vicine

le foto più spettacolari del telescopio spaziale Hubble
Si tratta di un’ accoppiata cosmica delle due galassie a spirale NGC 4302 e NGC 4298, dall’aspetto molto differente tra loro.
Entrambe si trovano a 55 milioni di anni luce di distanza dalla terra, nella costellazione della Chioma di Berenice. Le due galassie distano tra loro circa 7000 anni luce.
NGC 4302, visibile di taglio, è un poco più piccola della Via Lattea, mentre NGC 4298 è ancora più piccola: metà della dimensione della sua compagna.

La nebulosa del Granchio

le foto più spettacolari del telescopio spaziale Hubble nebulosa del granchio
La nebulosa del Granchio deriva dalla esplosione di una supernova, ossia una stella dalle dimensioni immense,molto più grande del nostro Sole. Si trova a circa 6500 anni luce di distanza dalla Terra nella costellazione del Toro.
Essa è oggetto di studio da parte di molti astronomi, fisici e scienziati in quanto rileva molto sulla fine di una stella e la nascita di un’altra.
Infatti al centro della nebulosa si sta formando una stella di neutroni ultra-densa, una pulsar che compie una rotazione in 33 millisecondi, e, come un faro rotante, espelle fasci di radiazioni in opposte direzioni.

La galassia NGC 6753

le foto più spettacolari del telescopio spaziale Hubble 2
La galassia NGC 6753 si trova a circa 150 milioni di anni luce di distanza dalla Terra. E’ una delle galassie più osservate tramite il telescopio spaziale Hubble da scienziati e astronomi in quanto è una delle galassie più vicine ed è una delle più grandi e massicce.
Inoltre contiene stelle giovani (i puntini azzurri nell’ immagine) e stelle molto più anziane (i punti gialli).

Ascensore spaziale, per Elon Musk ‘troppo complicato’. E invece sbagliava


L’ascensore spaziale: il sogno di un grande scienziato russo sta diventando realtà? 
Di Arsenij Kalashnikov
Konstantin Tsiolkovskij lo immaginò nel 1895, ma a lungo era sembrato fantascienza.
Ora invece le grandi agenzie spaziali del mondo ci stanno lavorando seriamente, e tra trent’anni potremmo andare in orbita senza razzi, risparmiando soldi e inquinando meno.
Il grande scienziato russo Konstantin Tsiolkovskij (1857-1935) sviluppò un’idea di ascensore spaziale nel 1895.

Il piano Tsiolkovskij.

Comprese che inviare persone nello spazio poteva essere costoso: un ascensore elettrico che sfruttasse l’inerzia e la gravità per risparmiare energia sembrava essere una soluzione.

Secondo il piano di Tsiolkovskij, un cavo lungo 36 km avrebbe dovuto essere ancorato all’equatore terrestre, con un contrappeso alla fine e con un gigantesco ascensore che si alzava lungo quel cavo.
Lo scienziato, tuttavia, sapeva che nessun materiale conosciuto avrebbe potuto resistere alle tensioni tra la Terra e lo Spazio.
Fino a poco tempo fa nessuno credeva che fosse possibile attuare l’idea di Tsiolkovskij. Anche un pioniere dell’esplorazione spaziale privata come Elon Musk non si era dimostrato entusiasta dell’idea.
“È estremamente complicato. Non penso che sia realistico avere un ascensore spaziale”, ebbe occasione di dire durante una conferenza al Mit, aggiungendo che sarebbe stato più semplice “avere un ponte da Los Angeles a Tokyo” di un ascensore che potesse trasportare materiale nello spazio.
Alla fine di settembre, tuttavia, la Japan Aerospace Exploration Agency e la Nasa hanno dimostrato che la fantascienza potrebbe diventare realtà.
Hanno lanciato un esperimento sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) che ha dimostrato che gli ascensori spaziali potrebbero effettivamente funzionare.
Nell’esperimento, due satelliti cubici ultra piccoli sono stati rilasciati nello spazio dalla stazione. Erano collegati da un cavo di acciaio, e un piccolo container si muoveva lungo il cavo usando un proprio motore. I cubetti erano collegati da un cavo di acciaio lungo 10 metri.
L’esperimento era solo una rappresentazione in scala estremamente ridotta di come un ascensore spaziale a grandezza naturale potrebbe apparire, correndo dalla Terra alla stazione spaziale in orbita, ma alcune società tecnologiche globali stanno già entrando in una gara per realizzarlo per prime.

Ascensore spaziale entro il 2050.

Una società di costruzioni con sede a Tokyo, la Obayashi Corp., ha detto che prevede di costruire un ascensore spaziale entro il 2050 e, secondo l’agenzia di stampa Xinhua, la China Academy of Launch Vehicle Technology spera di farne uno anche prima, entro il 2045.
Un ascensore spaziale potrebbe essere il più grande singolo progetto ingegneristico mai intrapreso e costerebbe circa 10 miliardi di dollari (8,7 miliardi di euro). Ma potrebbe ridurre sensibilmente il prezzo dello spedire le cose in orbita.
I razzi che le agenzie spaziali stanno attualmente utilizzando sono rischiosi e dannosi per l’ambiente, senza menzionare il fatto che sono stati inventati ormai molti anni fa.
Una volta costruiti, gli ascensori spaziali potrebbero trasportare carichi nello spazio per 500 $ (435 euro) al chilogrammo, rispetto all’attuale prezzo di circa 20.000 $ (17.375 euro) al chilogrammo, secondo un rapporto dell’International Academy of Astronautics (Iaa).
“Penso che i primi saranno robotici, e dopo 10 o 15 anni dopo avremo da sei a otto ascensori che saranno abbastanza sicuri da poter trasportare persone”, ha detto Peter Swan, Presidente del Consorzio International Space Elevator, e autore principale del rapporto Iaa.
Per anni i razzi sono stati l’unico modo per andare nello spazio, ma ora un ascensore spaziale come quello che Konstantin Tsiolkovskij aveva immaginato oltre un secolo fa sta diventando il futuro. 

Valter Longo tra gli scienziati più influenti del 2018 per il TIME: cos’è la dieta mima-digiuno

Di Zeina Ayache
https://scienze.fanpage.it/

Lo scienziato italiano Valter Longo è stato inserito nella lista 2018 del TIME delle persone più influenti nell'ambito della cura della salute. La nomina del professore della USC Leonard Davis School, direttore dello USC Longevity Institute, è arrivata grazie alla ricerca di Longo sulla dieta mima-digiuno che ha effetti sulla nostra salute, previene le malattie e aiuta i pazienti che soffrono di diabete. Ma vediamo cos'è la dieta mima-digiuno.

Valter Longo, lo scienziato italiano. Valter Longo è uno scienziato italiano nato a Genova che attualmente però si è trasferito in California, dove lavora nella University Of Southern California e dirige il Programma di Oncologia e Longevità per l'Istituto FIRC di Oncologia Molecolare di Milano. Lo scienziato, arrivato a 16 anni negli USA per studiare musica, si dedica completamente alla scienza diventando esperto di longevità e sana alimentazione al punto da essere oggi il ‘padre' della dieta mima-digiuno.

Cos'è la dieta mima-digiuno. La dieta mima-digiuno è un regime alimentare che alterna giorni a basso contenuto di grassi e calorie ad altri regolari. Questa alternanza, che mima il digiuno, riesce a riavviare il metabolismo rendendolo più efficace: il risultato della dieta mima-digiuno è il rallentamento dell'invecchiamento delle cellule che porta addirittura il pancreas a funzionare meglio e a compensare i deficit di insulina. Di fatto, la dieta mima-digiuno aiuta i pazienti diabetici a riavviare la produzione di insulina e quindi a migliorare il proprio stato di salute.

La dieta della longevità. Valter Longo ci svela in cosa consiste la dieta della longevità. Innanzitutto si tratta di un regime alimentare vegano che prevede l'inserimento di pesce 2/3 volte a settimana, riduzione al minimo di grassi e zuccheri, predilizione per i legumi, abbondare con i carboidrati complessi come pomodori, broccoli e carote, ma anche con l'olio, noci, mandole e nocciole. Quanto agli orari, il consiglio è quello di mangiare entro 12 ore al giorno, cioè se facciamo colazione alle 8, la cena deve essere entro le 20, ed evitare di consumare cibo 4 ore prima di andare a letto.

FONTE: https://scienze.fanpage.it/valter-longo-tra-gli-scienziati-piu-influenti-del-2018-per-il-time-cose-la-dieta-mima-digiuno/

L’ultima previsione di Hawking: Una Razza di Superumani artificiali conquisterà il Mondo


Di Tyler Durden


L’ultima previsione del fisico Stephen Hawking prima di morire, sette mesi fa, fu che la razza umana si sarebbe divisa : esseri  “superumani” ricchi e geneticamente modificati che dominavano esseri “non migliorati”.
Hawking, che è morto a marzo, ha lasciato  una raccolta di saggi e di articoli su quelle che chiamava  “le grandi domande“, che servivano per preparare un libro che verrà pubblicato martedì prossimo. Con delle Brevi Risposte alle grandi domande, H. immagina che le persone benestanti presto avranno la possibilità di scegliere se modificare il proprio e il DNA o quello dei loro figli per creare degli esseri super-umani con  una memoria maggiorata, con una maggior resistenza alle malattie, con più intelligenza e longevità. –The Times
“Sono certo che nel corso di questo secolo si scoprirà come modificare sia l’intelligenza che gli istinti come l’aggressività”, ha scritto Hawking. “Probabilmente ci saranno leggi  contro l’ingegneria genetica per gli esseri umani, ma qualcuno non riuscirà a resistere alla tentazione di migliorare le proprie caratteristiche, come la memoria, la resistenza alle malattie e la durata della vita.”
“Una volta che questi super-umani appariranno”, ha aggiunto Hawking, “ci saranno grossi problemi politici con gli esseri umani non migliorati, perché non saranno più in grado di competere e, forse, moriranno o diventeranno ininfluenti. Invece, nascerà una razza-che-si-auto-progetterà e che continuerà a migliorarsi a un ritmo sempre crescente.
Hawking faceva riferimento a certe tecniche di manipolazione del DNA come il Crispr, una tecnologia nota già da sei anni che consente agli scienziati di manipolare i geni scartando quelli dannosi o aggiungendone altri nuovi.
La tecnologia Crispr è già in uso, ad esempio al Great Ormond Street Hospital for Childrendi Londra si utilizzano tecniche di editing genico per trattare una forma  di leucemia che altrimenti sarebbe incurabile.
Molti scienziati adorano  questa idea
“Probabilmente gli umani sono arrivati ad un momento critico”, ha detto Chris Rapley,  professore di Scienze del clima  dell’University College di Londra. “Siamo andati oltre, influenzando il pianeta a livello di paesaggio, interferendo con il suo stesso metabolismo su scala globale e tutte le indicazioni dicono che le possibilità del cervello umano, sia individuale che collettivo, non ci permettono di continuare ad affrontare questa sfida. Su questa base il futuro sembra disperatamente cupo. ”
Forse gli scienziati ingegnerizzano geneticamente un sistema circolatorio che ci permetterà di sopravvivere in un ambiente  con poco ossigeno  come sarà quello della terra quando il fitoplancton si sarà estinto?

TRADUZIONE PER comedonchisciotte.org  di Bosque Primario.

Il primo video girato su un asteroide a 300 milioni di chilometri da noi

I due robot automatici dell’Agenzia spaziale giapponese (JAXA) che si trovano da qualche giorno sulla superficie dell’asteroide Ryugu, a 300 milioni di chilometri da noi, hanno inviato sulla terra un video che hanno registrato il 23 settembre. È formato da 15 frame, le singole unità che formano un video, e mostra la superficie rocciosa di Ryugu. Il 24 settembre erano state diffuse le prime foto scattate su Ryugu e qui avevamo raccontato la storia della missione Hayabusa-2, che ha portato i due robot fin lì.




Rover-1B succeeded in shooting a movie on Ryugu’s surface! The movie has 15 frames captured on September 23, 2018 from 10:34 - 11:48 JST. Enjoy ‘standing’ on the surface of this asteroid! [6/6]

Cos’è la sindrome di Ambras, la rara forma di ipertricosi che copre di peli tutto il corpo



Di Andrea Centini

La sindrome di Ambras, conosciuta anche col nome di “sindrome del lupo mannaro”, è una rarissima patologia legata a una crescita abnorme di peli su tutto il corpo. Nello specifico si tratta di una forma di ipertricosi generalizzata congenita. Il nome deriva da un castello nei pressi della città austriaca di Innsbruck, la capitale del Tirolo, dove alcuni secoli addietro vennero rinvenuti i ritratti della cosiddetta “Famiglia di Ambras”, originaria delle isole Canarie. Un uomo di nome Pedro Gonzales, due figlie, un figlio e un nipote furono tutti colpiti da questa particolare condizione, e per questa ragione vennero condotti in Francia per essere studiati. La sindrome di Ambras non manifesta difetti metabolici o endocrini come avviene per altreforme  ipertricosi, tuttavia le ripercussioni psicologiche per chi ne è colpito possono essere devastanti. In letteratura medica sono registrate poche decine di casi in tutto il mondo. Ecco cosa c'è da sapere su questa rara malattia.


Cos'è la sindrome di Ambras
La sindrome di Ambras è un raro sottotipo di ipertricosi generalizzata congenita, caratterizza da crescita di abbondante peluria su tutto il corpo. Il primo caso fu descritto nel XXVII secolo dal naturalista ed entomologo bolognese Ulisse Aldrovandi, che si interessò proprio al caso della famiglia spagnola. I peli, spessi e colorati, diventano lunghi diversi centimetri e si concentrano anche in zone dove normalmente non sarebbero presenti, come alcune parti del viso – ad esempio le palpebre e la fronte -, sulle spalle e sulle orecchie. Benché le ipertricosi siano considerate malattie tipicamente femminili, dato che l'uomo è naturalmente predisposto a manifestare i peli, sono noti diversi casi di ipertricosi maschile. Nel caso della sindrome di Ambras non sussistono differenze di sesso e non vi è una predilezione geografica o etnica.

Sintomi e conseguenze della sindrome di Ambras
Al di là della peluria abbondante, la cui crescita può aumentare col tempo, normalmente la sindrome di Ambras non è caratterizzata da altri sintomi. In alcuni rari casi sono stati osservati capezzoli aggiuntivi, la presenza di sei dita (una polidattilia nota come esadattilia) e anomalie nello sviluppo dei denti. Le conseguenze più serie sono a livello psicologico, dato che i pazienti che ne soffrono possono andare incontro a una profonda depressione causata dallo stigma sociale, dall'imbarazzo e dalla enorme difficoltà nel coltivare le relazioni interpersonali. In passato le persone affette da questa patologia venivano esibite assieme ad altri casi clinici in deprecabili spettacoli circensi.



Le cause della sindrome di Ambras
Come suggerisce anche il caso della famiglia Gonzales, alla base della sindrome di Ambras vi è sicuramente una componente genetica. La trasmissione, come indicato sul portale orpha.net dedicato alle malattie rare, è di tipo autosomico-dominante, tuttavia alcuni casi suggeriscono anche la sussistenza della forma autosomica recessiva. Nei pazienti analizzati le alterazioni genetiche sono state individuate nel cromosoma 8. Una recente ricerca condotta da scienziati della Scuola di Medicina Keck presso l'Università della California e dell'Università di Pechino sulle ipertricosi generalizzate ha identificato ulteriori modifiche nei cromosomi 4, 5 e X.

Come si cura la sindrome di Ambras
Poiché non si registra un'involuzione naturale nella crescita dei peli, l'eliminazione meccanica rappresenta il primo passo per migliorare le condizioni dei pazienti, soprattutto sotto il profilo psicologico. I peli possono essere rimossi attraverso varie tecniche di depilazione, compreso il laser. Spesso la terapia prevede l'uso di farmaci antidepressivi e ansiolitici.

Differenza tra ipertricosi e irsutismo
Benché spesso vengano utilizzati come sinonimi, ipertricosi e irsutismo sono due condizioni nettamente differenti fra loro. Nel caso dell'irsutismo, tipicamente femminile, i peli crescono nelle stesse aree normalmente coperte da peli nell'uomo, come guance, mento, interno delle cosce, petto, pancia e così via. L'irsutismo è inoltre principalmente legato a un'aumentata produzione di ormoni androgeni, che può avere cause diverse (tumori compresi). L'ipertricosi, come indicato, può invece essere generalizzata e congenita, cioè presente sin dalla nascita.

FONTE: https://scienze.fanpage.it/cose-la-sindrome-di-ambras-la-rara-forma-di-ipertricosi-che-copre-di-peli-tutto-il-corpo/