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Trump difende l’intervento sovietico in Afghanistan

 

Durante la prima riunione di gabinetto del 2019, il presidente Trump nel suo intervento a braccio con la stampa ha difeso l’invasione sovietica dell’Afghanistan nell’ottica di un’apologia del disimpegno americano nella regione.

«Il motivo per cui la Russia andò in Afghanistan fu di evitare di essere invasa dai terroristi. Aveva tutti i diritti a trovarsi lì. Il problema è che fu una dura battaglia, che li fece andare letteralmente in bancarotta, e così l’Unione Sovietica dovette tornare a chiamarsi “Russia”. Un sacco di questi luoghi di cui si discute non fanno più parte della Russia a causa dell’Afghanistan».
Probabilmente Trump con questo esempio ha davvero voluto solo avvalorare la sua politica neo-isolazionista, offrendo l’immagine di un Afghanistan come di una “Polonia d’Oriente” (per citare Marx): non credo le sue affermazioni avessero anche intenti revisionistici, nonostante nella letteratura islamofobica di destra sia da sempre presente il leitmotiv dell’Unione Sovietica “dalla parte giusta della storia” quando mandò l’Armata Rossa a schiacciare i mujaheddin.
In ogni caso attraverso tali dichiarazioni anche nell’ambito delle relazioni internazionali Trump si dimostra sempre più distante dai predecessori ai quali sostiene di ispirarsi (segnatamente Ronald Reagan e Rambo).

Adolf e Rosa, la curiosa foto di una bambina ebrea con Hitler


Di Salvatore Santoru

Non molto tempo fa è venuta alla luce una storia alquanto curiosa che riguarda Adolf Hitler. Più precisamente, è venuto allo scoperto che il Führer aveva una 'stretta' amicizia con una bambina di origine ebraica. Andando maggiormente nei particolari, la bambina ebrea si chiamava Rosa Bernile Nienau e di lei è stata rinvenuta una foto proprio in compagnia di Hitler.

Tale foto, venduta all’asta per 11mila dollari all’Alexander Historical Auctions di Chesapeake nel novembre del 2018, raffigura Hitler che abbraccia la stessa Rosa. L’immagine, come riportato dall'ANSA, è stata scattata dal fotografo ufficiale di Hitler, Heinrich Hoffmann.

Pompei, un’iscrizione cambia la data dell’eruzione del Vesuvio: fu il 24 ottobre del 79 dopo Cristo

L'iscrizione a carboncino, trovata a Pompei, a supporto della teoria che la data dell'eruzione fosse ad ottobre e non ad agosto del 79 d.c. (foto Ansa)
L’iscrizione a carboncino, trovata a Pompei, a supporto della teoria che la data dell’eruzione fosse ad ottobre e non ad agosto del 79 d.c. (foto Ansa)
L’eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei e Ercolano? Non avvenne a agosto ma ad ottobre. Precisamente il 24 ottobre. Sempre del 79 d. C. 
La data dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. era stata attestata da una lettera di Plinio il Giovane a Tacito. Nella variante che era universalmente ritenuta più attendibile del manoscritto, si legge “nonum kal septembres” cioè nove giorni prima delle calende di settembre, data che corrisponde al 24 agosto.
Ma ora un’iscrizione a carboncino, ritrovata negli scavi nell’area del Regio V, supporta la teoria che la data dell’eruzione fosse invece ad ottobre e non ad agosto. La scritta è, infatti, datata al sedicesimo giorno prima delle calende di novembre corrispondente al 17 ottobre.
Trattandosi di carboncino non avrebbe potuto resistere a lungo ed è probabile che si tratti dell’ottobre del 79 d. C., una settimana prima della catastrofe che sarebbe avvenuta il 24 ottobre.
“Una scoperta straordinaria – ha detto il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli – è ciò che i nuovi scavi rappresentano, ossia l’eccezionale competenza del nostro Paese”. Il ministro è in visita a Pompei. E insieme al direttore degli Scavi, Massimo Osanna, ha visitato i nuovi ritrovamento nell’area del Regio V.

13 Maggio 1981, l'attentato al Papa e i Lupi Grigi: un gruppo paramilitare poco conosciuto dell’era della Guerra Fredda

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Di Sergio Bongiorni-MIG, ricostruzione a cura di SputnikInternational e Tony Cartalucci
Il 13 Maggio 1981 in Piazza San Pietro a Roma, un commando con alla testa l’estremista Turco Mehmet Ali Agca tenta di assassinare Papa Giovanni Paolo 2°, ma chi è Ali Agca?
Un killer, condannato a morte in Turchia per l’assassinio di un giornalista, appartenente alla rete dei Lupi Grigi, grazie ai contatti con la mafia Turca riesce ad evadere dal carcere di massima sicurezza nel 1979, viaggia per l’Europa e NordAfrica in fuga dalle autorità fino al fatidico 13 Maggio 81 in cui esce allo scoperto.
Ma andiamo oltre e ripercorriamo la storia dei Lupi Grigi, per comprendere meglio anche la figura e la vicenda Agca-attentato al Papa.
Perché Washington è stato cieco nei confronti dei misfatti della Turchia in Siria e in Iraq, tra cui il bombardamento dei curdi siriani e il contrabbando di petrolio in Siria e in Iraq?
La verità è che sin dall’inizio dell’era della Guerra Fredda, la leadership statunitense ha considerato Ankara un prezioso alleato geostrategico.
Durante l’era della guerra fredda la Turchia era considerata da Washington un’entità capace di contenere l’accesso dell’URSS al Mediterraneo e al Medio Oriente.
“Fin dai primi giorni della Guerra Fredda, l’importanza strategica della Turchia derivava dalla sua posizione geografica come il baluardo più orientale dell’Occidente contro il comunismo sovietico.In uno sforzo per indebolire lo stato sovietico, la CIA usò anche i militanti pan-turchi per incitare le passioni anti-sovietiche tra le minoranze musulmane turche all’interno dell’Unione Sovietica, una strategia che rafforza i legami tra l’intelligence americana e gli ultra-nazionalisti turchi”
Scrisse così lo storico Americano Martin Lee nel suo libro The Consortium, 1997

I sostenitori del Partito nazionalista del movimento fanno gesti che simboleggiano i Lupi grigi, l'organizzazione ultranazionalista e neofascista dei giovani del partito, ad Ankara il 13 dicembre 2009 durante una manifestazione di fratellanza in risposta a una decisione di un tribunale dell'11 dicembre 2009 a sciogliere il Partito della società democratica curda (DTP)
Il simbolo dei Lupi Grigi Turchi
Nel 1952 il Tactical Mobilization Group, una forza speciale contro-guerriglia, fu fondato in Turchia (in seguito assorbito dal Dipartimento di guerra speciale dell’esercito turco). È stato istituito come parte dell’iniziativa anticomunista segreta “stay-behind” della NATO, nota anche come Operazione Gladio. Le radici dell’iniziativa risiedevano nella dottrina Truman espressa dal presidente Harry S. Truman il 12 marzo 1947, prima di una sessione congiunta del Congresso.
“Chiedo al Congresso di autorizzare i dettagli del personale civile e militare americano in Grecia e in Turchia, su richiesta di questi paesi, per assisterlo nei compiti di ricostruzione, e allo scopo di controllare l’uso di tale assistenza finanziaria e materiale come Mi raccomando che venga fornita anche l’autorità per l’istruzione e la formazione del personale greco e turco selezionato “
Così affermava Truman nel suo discorso ufficiale, impegnandosi a
” proteggere “la Grecia e la Turchia dall ‘aggressione sovietica.
Un certo numero di soldati turchi furono inviati negli Stati Uniti nel 1948 per essere addestrati in “metodi di guerra speciali” tra cui omicidi, bombardamenti, rapimenti, attacchi, torture e addestramento alla milizia.
Uno di questi militari turchi era Alparslan Turkes (Türkeş), un aspirante fondatore del Partito nazionale turco d’azione (Milliyetçi Hareket Partisi, MHP) nel 1969 e il suo braccio militante dei Lupi grigi (Bozkurtlar).
“Guidata dal colonnello Alpaslan Turkes, il National Action Party ha abbracciato una fanatica ideologia pan-turca che ha chiesto il recupero di ampie sezioni dell’Unione Sovietica sotto la bandiera di un rinato impero turco”
Lo storico Martin Lee aggiunge anche che i nazionalisti turchi utilizzano ampiamente le traduzioni di testi nazisti e questi formavano un credo nazista “la razza turca sopra tutti gli altri”.
Sebbene molti ultra-nazionalisti turchi fossero sia “anti-occidentali” che “antisovietici”, continuarono a cooperare con l’intelligence della NATO e degli Stati Uniti.È interessante notare che i Lupi grigi avevano stabilito stretti legami con il Blocco Anti-Bolscevico Bloc of Nations (ABN), sostenuto dalla Central Intelligence Agency (CIA). L’ABN era un’organizzazione ombrello per emigrati anticomunisti , da ex collaboratori nazisti, formati nel 1943 dall’Organizzazione dei nazionalisti ucraini (OUN). Diretto dal famigerato collaboratore nazista e membro dell’OUN Yaroslav Stetsko, l’organizzazione ha riunito una vasta gamma di gruppi di emigrazione dell’Europa orientale.
la CIA e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti hanno sponsorizzato l’immigrazione dei leader dell’OUN negli Stati Uniti nel 1949, secondo il dott. Per Anders Rudling, uno storico svedese-americano (The OUN, UPA and the Holocaust: A Study in the Manufacturing of Historical Myths, 2011).
Sorprendentemente, Ruzi Nazar, un leader dell’ABN con sede a Monaco, aveva relazioni di lunga data con la CIA e MHP. Essendo un ex membro della legione SS Turkestan, era stato coinvolto nell’addestramento paramilitare dei Lupi grigi negli anni ’60.In generale, Turkes ha creato oltre 100 campi in tutta la Turchia per il braccio militare del MHP. Il gruppo ultranazionalista prese parte ad attività terroristiche contro i rivali di sinistra e i curdi negli anni ’70, provocando la morte di quasi 6.000 persone. Si ritiene che Bozkurtlar fosse anche responsabile di un tentativo di omicidio del 1981 contro Papa Giovanni Paolo II.
Nonostante il massacro che hanno scatenato, i Lupi Grigi godevano di una protezione completa dalle unità di controguerriglia turche in un Dipartimento di Guerra Speciale.
Inutile dire che il crollo dell’URSS fu visto dal pan-turco MHP e da Bozkurtlar come una brillante opportunità per espandere la loro influenza sulle ex repubbliche sovietiche con la popolazione turca e musulmana.
I Lupi grigi hanno preso parte alla guerra del Nagorno-Karabakh del 1992 tra l’Azerbaigian e l’Armenia (dal lato dell’Azerbaijan) e nella Prima e nella Seconda guerra cecena, rispettivamente nel 1994 e nel 1999, dalla parte degli islamici ceceni. Inoltre, nel 1995 Bozkurtlar fu individuato nel tentativo di prendere il potere in Azerbaigian.
L’analista geopolitico di Bangkok, Tony Cartalucci, richiama l’attenzione sul fatto che i Lupi grigi hanno recentemente rafforzato la loro attività in Asia centrale, compresi gli ex stati sovietici e, in particolare, la regione autonoma cinese del Xinjiang Uyghur. L’analista presume che Bozkurtlar avrebbe potuto essere alla base di numerosi attacchi terroristici compiuti dai separatisti uighuri in Cina.

IL PRIMO COMPUTER? Non è stato ideato da Turing, ma in Germania dall'ingegnere Konrad Zuse

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Di Salvatore Santoru

Quando si pensa ai primi computer, si ritiene che l'inglese 'Colossus'(1) sia stato il primo.
In realtà, c'è da dire che esso è stato 'anticipato' di qualche anno dal tedesco 'Z3'(2).

Più specificatamente, si tratta del calcolatore creato dall'ingegnere e pioniere dell'informatica Konrad Zuse(3).
Andando maggiormente nei dettagli, tale invenzione di Zuse risale al 1941 e fu anticipata da altri modelli, tra cui lo Z1 nel 1938(Z1 che comunque non era in grado di funzionare realmente).

C'è da segnalare che il geniale Zuse risulta molto meno conosciuto rispetto al geniale Alan Turing e che, comunque sia, sarebbe necessario considerare entrambi questi due geni come fondamentali nella nascita del computer moderno.

NOTE:

(1) https://en.wikipedia.org/wiki/Colossus_computer 

(2) https://it.wikipedia.org/wiki/Z3_(computer)

(3) https://en.wikipedia.org/wiki/Konrad_Zuse 

(4) https://www.wired.it/attualita/tech/2014/05/12/primo-computer-storia/

Strage di Bologna, 38 anni fa la bomba che squarciò la stazione. Il ministro della Giustizia Bonafede alla cerimonia

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A 38 anni di distanza, Bologna non dimentica la strage del 2 agosto 1980 che distrusse parte della stazione uccidendo 85 viaggiatori e ferendo altre 200 persone. Fra i protagonisti di questo anniversario, anche il bus 37 sul quale furono caricate le prime vittime, simbolo della risposta immediata della città. Se l’anno scorso fu trasportato in piazza Medaglie d’oro, quest’anno, dopo la revisione, sfilerà su strada in corteo da via Irnerio fino al palco della stazione. In rappresentanza del governo, parteciperanno alla cerimonia non solo il sottosegretario ai Trasporti Michele Dell’Orco, ma anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. È la prima volta di un Guardasigilli. Non è escluso che il presidente della Camera Roberto Fico prenda parte al ricordo cittadino. Bonafede dovrebbe parlare in Comune all’incontro fra istituzioni e famigliari delle vittime, mentre Fico potrebbe prendere parola in piazza Medaglie d’oro. Anche il segretario del Pd Maurizio Martina ha annunciato la sua presenza. “Come ogni anno ci sarà un rappresentante del Governo. Noi abbiamo fatto gli inviti, sono stati accettati. E la presenza del ministro della Giustizia, visto che c’è un processo in corso, è un segnale d’attenzione” dice il sindaco di Bologna Virginio Merola. Un “anniversario diverso dagli altri” perché come ricorsa il presidente della Regione, Stefano Bonaccini: “Un nuovo processo si è aperto a marzo, e c’è una nuova inchiesta, quella sui mandanti, in corso. Siamo vicini a una svolta: basta depistaggi, serve sapere tutta la verità”.Il 21 marzo scorso è infatti iniziato il processo a l’ex Nar Gilberto Cavallini. L’istruttoria ha visto al banco dei testimoni anche Valerio Fioravanti, Francesca Mambro Luigi Ciavardini già condannati in via definitiva.

Giovedì mattina entro le 8.30 raggiungeranno il parco della Montagnola le staffette della gara podistica ‘Per non dimenticare’, provenienti da San Benedetto val di Sambro, Piacenza, Repubblica di San Marino, Uliveto, Terni, Sesto fiorentino, Pavia, Villasanta, piazza Fontana-Milano, Livorno, Brennero. Ci saranno anche delegazioni da Germania e Croazia. La cerimonia avrà inizio, come ogni anno, a Palazzo d’Accursio. Alle 8.15 i famigliari delle vittime si ritroveranno in sala Rossa, e poco dopo in sala del Consiglio incontreranno autorità e istituzioni. Alle 9.15 comincerà in piazza Nettuno il concentramento dei gonfaloni e partirà il corteo diretto a piazza Medaglie d’oro, dove alle 10.10 prenderà la parola il presidente dell’associazione dei famigliari Paolo Bolognesi. Alle 10.25 il minuto di silenzio. Poi prenderà la parola il sindaco Virginio Merola.
La cerimonia proseguirà sul primo binario della stazione, dove sarà deposta una corona al cippo che ricorda il ferroviere Silver Sirotti, morto nell’esplosione. Alle 11.15 al piazzale Est partenza del treno straordinario per San Benedetto Val di Sambro. Alla stessa ora, nella chiesa di San Benedetto in via Indipendenza, la messa celebrata dal vescovo Matteo Maria Zuppi. Alle 11.30 Cotabo ricorderà i tassisti deceduti nella strage presso la sede di via Stalingrado. Nel pomeriggio, alle 17, il ricordo prenderà la forma di un triangolare di calcio al centro sportivo Pallavicini: scenderanno in campo rappresentative del Consiglio comunale, di Rfi, di Cotabo. Alle 21.15 la scena si sposta in piazza Maggiore, dove Sotto le stelle del cinema lascia spazio al Concorso internazionale di Composizione dedicato a partiture per voce jazz, rock, pop, etnica eseguite dall’orchestra della fondazione Artoro Toscanini, dirige il maestro Alessandro Cadario. Al termine sarà proiettato il docufilm ‘Cantiere 2 agosto: narrazione di una strage’.

Il Mistero Massonico

Proseguiamo in questo nostro approfondimento relativo a un fenomeno, tanto interessante quanto oscuro, qual è quello della massoneria.
La Loggia non è solo il luogo del magistero, della spiegazione, dell’insegnamento, ma è anche il luogo dove si amministra il tanto sospirato mistero, rivelato gradualmente attraverso l’allegoria (figura retorica per mezzo della quale l’autore esprime e il lettore ravvisa un significato riposto, diverso da quello letterale); è il luogo dove attraverso lo spettacolo, la scenografia, gli effetti ottici, si fa presa sull’emotività degli adepti. 

Da notare che troviamo, in questo modo, e ancora una volta, l’intreccio e la fusione delle due maggiori componenti del ‘700 illuministico: quella razionalistica e quella mitico-religiosa, attraverso le quali il mistero massonico si configura come un processo di illuminazione e di rigenerazione spirituale. Nella Loggia tanto l’iniziazione (ovvero la ricezione dell’adepto) quanto il passaggio di grado si compiono, come detto nel precedente articolo, attraverso il consueto schema: peccato-espiazione-rigenerazione.

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Il momento dell’espiazione, della sofferenza, si configura attraverso il viaggio di un uomo bendato, che nel rito dell’iniziazione viene rappresentato con una scenografia terrificante. Da questa situazione di dolore si esce soltanto dopo aver sostenuto alcune prove, superate le quali l’adepto presta il suo giuramento e, tolte le bende, vede la luce: è questo il momento supremo della rigenerazione. Secondo il catechismo di Venezia del 1788 si fanno balenare innanzi agli occhi dell’adepto diverse figure simboliche: i compagni puntano le loro spade verso di lui; il neofita vede gli astri, il firmamento, il Tempio, il globo. Il globo e gli astri stanno a rappresentare la concezione newtoniana (meccanica e deistica) dell’Universo; il Tempio è il simbolo della libertà e della giustizia. Tali parole risultano essere tuttavia innocue, in quanto spetta all’Oratore l’estrarre dall’ovvietà retorico-moralistica di questi termini il loro significato riposto, avvicinare l’adepto ai misteri. Ciò avviene per mezzo di un linguaggio allusivo e allegorico che solo i più capaci possono penetrare e che, attraverso un discorso per “coincidentia oppositorum” (il negativo non coincide con il nulla, in quanto da esso può estrarsi il positivo, il negativo può realizzarsi nel suo contrario; come nel discorso dell’Oratore: dalla morte nasce la vita), rivela con potente ambiguità che compito della Massoneria è quello di realizzare sulla terra l’uguaglianza reale e non meramente giuridica.

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L’Oratore afferma che il male e la corruzione non sono elementi eterni, che possono essere distrutti, che la situazione del mondo si può ribaltare distruggendo l’esistente, negando il negativo. Ed è proprio questa quella coincidentia oppositorum che giustifica la positività della distruzione come elemento necessario per la ricostruzione della vita.
L’Oratore parla sempre per allegorie, e il suo discorso è contraddistinto da una voluta gradualità; l’incognita del mistero sarà per cui rivelata a mano a mano, e potrà essere colta solo dai più capaci, dalle menti più sagaci (selettività dei grandi massonici). Nel catechismo veneto l’Oratore accoglie con tono di trionfo, di gioia, il nuovo fratello ed esprime la certezza che tutto si capovolgerà, che a poca distanza di tempo ci sarà un ribaltamento radicale, quasi apocalittico: ogni valore cambierà segno, il mondo vecchio crollerà a pezzi e tutto ciò darà origine a nuova vita, ad un sistema effettivamente giusto, alla ricostruzione del Tempio. Dalla morte nascerà la vita. Attraverso la divisione dei beni, le sperequazioni sociali scompariranno. Le figure diverse (linee, superfici, corpi simboleggianti le differenze economico-sociali) attraverso la divisione dei beni diventeranno quantitativamente eguali (angoli retti).
Il Maestro, il più alto grado della gerarchia massonica di struttura semplice, assimila a sé il mistero del leggendario maestro della Massoneria, Hiram (è il nome del re della città fenicia di Tiro che inviò a David e a Salomone materiali per la costruzione del Tempio), l’architetto che conosceva il mistero, la formula della costruzione del Tempio. Hiram venne ucciso, portando con sé il segreto della ricostruzione, ovvero della rigenerazione dell’umanità. Il rito per l’accettazione del Maestro si svolge secondo lo stesso schema generale dell’accettazione dell’adepto, anche se il segreto che l’Oratore svela al nuovo Maestro è più specifico ed arduo di quello rivelato al semplice adepto. A questo era stato rivelato il mistero dell’uguaglianza (reale, non giuridica), al Maestro si rivela, invece, la formula per porre in atto il progetto, sempre tramite allegorie.
Nel catechismo veneziano il rito si svolge in tre momenti: il primo va a descrivere la desolazione del mondo dopo la morte di Hiram e la distruzione del Tempio; il secondo formula il messaggio di salvezza, la speranza della ricostruzione del Tempio, la possibile rinascita di Hiram. Dalla morte può rinascere la vita; attraverso il terzo momento si insegna nella pratica come è possibile ricostruire il Tempio. Il nuovo mondo di eguali e liberi deve essere costruito attraverso la lotta, eliminando i vecchi gruppi dirigenti.
Nelle più antiche costituzioni massoniche si legge che la setta deve rispetto alla religione e obbedienza allo Stato. Ma con altrettanta decisione la Massoneria si pone al di sopra di entrambe le istituzioni. L’adepto può professare la religione nazionale, la al di sopra di essa egli rispetta i principi di tolleranza insegnati dalla setta. La dottrina e la regola della Loggia si pongono, dunque, al di sopra di quelle della Chiesa e dello Stato, riducendone logicamente l’efficacia. Sembra quasi che nella setta circoli uno spirito che potrebbe definirsi latamente liberal-democratico, che si manifesta in una struttura associativa che ricorre al diritto di rappresentanza, all’abitudine delle votazioni, alla elezione delle cariche, al diritto di ricorrere contro le deliberazioni considerate inique… Ma questa apertura democratica è limitata alla struttura verticale e gerarchica della setta, dalle attribuzioni del Maestro. L’impianto mistico-religioso, gerarchico della setta si riflette nella concezione stessa della Loggia. Questa è considerata come un mondo ordinato, un microcosmo, nel quale si rispecchia l’ordine universale del mondo newtoniano: ogni cosa ha il suo posto, ogni rito ha il suo cerimoniale. L’adepto entra a far parte di un Ordine divino. Entrare nella Loggia vuol dire entrare in un mondo armonioso, dove l’adepto sente le sue forze centuplicarsi. Tale sensazione si avvale, comunque, della riduzione dell’individualità del singolo: fa sì che l’uomo si senta più grande solo in quanto fa parte di un tutto, è membro della comunità, voce del coro. La Massoneria è, dunque, un’esperienza totalizzante in ogni suo aspetto.
La seconda linea dei sistemi massonici, quella a struttura complessa, sorse intorno al 1737 come forma di protesta dell’aristocrazia (francese, stuardista e cattolica) contro l’egemonia borghese della setta. Contro i borghesi che monopolizzavano i tra gradi massonici, i nobili si arroccarono in nuovi gradi più alti, che presero il nome di gradi scozzesi (viste le tendenze stuardiste dei promotori). Questi al principio furono cinque. Ma proprio perché la funzione che gli alti gradi vantavano era quella di conservare il segreto sepolto nelle rovine del Tempio (il mistero della rigenerazione), proprio per l’estrema latitudine e ineffabilità (molto verosimilmente per l’inconsistenza) dell’incognita, gli alti gradi si moltiplicarono vertiginosamente. In essi si annidarono nobili, cavalieri, sovrani, occultisti, teosofi, imbroglioni, millantatori. La Massoneria degli alti gradi si organizzò come una galassia di corpi settari dai nomi cavallereschi e fantasiosi, magico-burocratici, ordinati secondo una gerarchia di mistero e di direzione che culminava nell’inaccessibile firmamento dei superiori misteriosi. Questa concezione di una dirigenza altissima e inconoscibile rimarrà come un elemento portante nella mentalità dei settari. La latitudine del mistero e la moltiplicazione dei gradi rende amplissimo lo spettro della Massoneria scozzese; le sue ramificazioni vanno dalla destra ispirata dai Gesuiti e dalle correnti teosofico-reazionarie, alla sinistra nella quale il radicalismo anarchico di Weishaupt (di provenienza scozzese) confluisce, con la Massoneria azzurra, nella organizzazione delle Logge che prepareranno la Rivoluzione francese.