La scadenza di giugno sarebbe stata imposta dall’amministrazione di Donald Trump per mettere pressioni alle due parti e per chiudere la questione prima che la campagna elettorale statunitense per le elezioni di metà mandato (previste e novembre) entri nella sua fase più intensa. Trump vorrebbe avere un risultato importante da presentare e al tempo stesso più tempo per concentrarsi sulla campagna interna. «L’America ha fretta», ha detto Zelensky, rendendo pubblica anche l’offerta statunitense di un incontro fra le parti negli Stati Uniti, probabilmente a Miami, già la prossima settimana.
Il primo incontro a tre di due settimane fa ad Abu Dhabi non aveva risolto le questioni principali, ossia le garanzie future sulla sicurezza per l’Ucraina e la sovranità sul Donbas: la Russia chiede il ritiro totale dell’esercito ucraino e di annettere anche le aree che ancora non controlla, proposta ritenuta irricevibile dall’Ucraina; gli Stati Uniti sostengono l’idea di “una zona economica libera”, una proposta piuttosto vaga e sbilanciata a favore della Russia che prevederebbe una zona demilitarizzata nelle aree ora controllate dall’Ucraina.
FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.ilpost.it/2026/02/08/ucraina-russia-pace-trump/
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