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Matteo Salvini vuole abolire il valore legale del titolo di studio


Di Stefano Rizzuti

Prima di affrontare concretamente l’argomento, probabilmente, di tempo ne passerà. Ma la questione dell’abolizione del valore legale del titolo di studio sembra stare a cuore al vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini. E anche ai suoi alleati del MoVimento 5 Stelle che sul tema hanno anche avanzato una proposta di legge. A gelarli, per il momento, è il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che sembra voler attendere una riforma del mondo della scuola e dell’università che possa fare da apripista a nuove regole anche per il valore legale del titolo di studio.

Ieri Salvini ha parlato pubblicamente della questione: “Dobbiamo mettere mano alla riforma della scuola e dell'università, affrontando la questione del valore legale del titolo di studio”, ha affermato il ministro dell’Interno. Lasciando intendere che la sua volontà è quella di non far più valere la laurea come requisito necessario per partecipare ai concorsi pubblici. Una posizione spiegata dal vicepresidente del Consiglio: “Negli ultimi anni la scuola e l’università sono stati serbatoi elettorali e sindacali: ecco perché l’abolizione del valore legale del titolo di studio è una questione da affrontare”.

A frenare il leader leghista ci pensa però Bussetti. Che parla, sì, di “un tema di cui si dibatte da tanti anni”, ma sottolinea anche che “in questo momento non è in programma”. In ogni caso, “non è detto che poi non possa essere analizzato in futuro”. Oggi, però, per Bussetti le proprietà sono altre. Non una grande riforma dell’istruzione, ma quanto meno delle “modifiche che creino maggiore semplicità, certezze e percorsi giusti e mirati per arrivare ad ottenere quello di cui la scuola ha bisogno per il bene degli studenti”.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.fanpage.it/matteo-salvini-vuole-abolire-il-valore-legale-del-titolo-di-studio/

Sgomberato del Baobab: 130 persone identificate e allontanate


Di Francesco Loiacono

Sgombero in corso dall'alba al presidio di piazzale Maslax a Roma, dove si trovano un centinaio di persone senza dimora assistite dall'associazione Baobab Experience. È stata proprio la stessa associazione che fornisce assistenza ai migranti a dare notizia dello sgombero su sgombero su Twitter: "Stanno sgomberando il presidio di piazzale Maslax – si legge sul social netowork – Ci sono circa 100 persone che ancora dormono in strada non ricollocate dal Comune. Raggiungeteci". Il tweet fa riferimento a un incontro avvenuto la scorsa settimana tra gli attivisti che operano nell'improvvisato campo d'accoglienza alle spalle della stazione Tiburtina e l'assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale. Al termine di quell'incontro l'assessora Laura Baldassarre aveva annunciato a Fanpage.it la definizione di un calendario che avrebbe dovuto consentire ai migranti aventi diritto, nel giro di quattro giorni, "di essere accolti presso le strutture di Roma Capitale", in vista di uno sgombero che era comunque considerato imminente.

Oggi l'annunciato sgombero è arrivato, con tanto di blindati presenti sul posto, ma come fa sapere Baobab nel presidio di piazzale Maslax ci sono ancora circa cento persone che attendono una sistemazione dal Comune. Le forze dell'ordine, stando a quanto riportano gli attivisti di Baobab, avrebbero chiuso i cancelli e circondato il campo non consentendo all'inizio a nessuno di entrare né di uscire. Successivamente i primi migranti hanno raccolto i propri effetti personali e sono usciti dal campo, salendo su dei bus diretti al centro immigrazione di via Patini: "Le questioni sociali, a Roma, si risolvono così: polizia e ruspa – scrivono delusi gli attivisti – Il Campidoglio a 5 stelle non è diverso né dai precedenti, né dalla Lega. Una vergogna infinita per questa città".

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://roma.fanpage.it/baobab-sgombero-al-presidio-di-piazzale-maslax-a-roma/

L'Unità di Gramsci a Lele Mora? "Sarò io il direttore". Ma l'editore smentisce

Di Claudio Cartaldo
La nuova Unità, il giornale fondato da Antonio Gramsci e per anni legato al Pci e ai partiti della sinistra, potrebbe finire nelle mani di Lele Mora.
È lui stesso a confermare a Stasera Italia le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi.
"Ci sono degli investitori stranieri - non europei, non italiani - che credono nella mia persona - ha detto - L'Unità è già stata comprata da due gruppi di 'signori' che hanno abbastanza soldi e hanno un buon investimento da fare: uno dei due è un mio amico e mi ha chiesto se volevo dirigere il giornale".
L'acquisto del giornale e la nuova direzione sarebbe cosa "già fatta". "Partiremo subito con un giornale online - ha aggiunto Lele Mora - Dobbiamo ancora sederci attorno a un tavolo e formare la squadra, ma ho intenzione di prendere dei buonissimi nomi".
Ma l'editore del quotidiano l'Unità, Piesse, "in relazione alla notizia apparsa in questi giorni su alcuni organi di stampa" precisa "di non avere alcun tipo di contatto nè alcuna trattativa con i signori Lele Mora e Marcello Silvestri e con retewebitalia.net, in relazione al quotidiano l'Unità". E ancora: "Privo di qualsiasi fondamento è anche che il signor Mora, o altro qualsiasi soggetto con lui collegato, sia il nuovo direttore del giornale. Abbiamo dato mandato ai nostri legali per sporgere querela nei suoi confronti".

Sinead O’Connor: “I bianchi non musulmani sono disgustosi”. Polemiche per il tweet razzista


Dopo essersi convertita all’Islam, la cantante irlandese Sinead O’Connor ha pubblicato su Twitter un post che lei stessa definisce “estremamente razzista” e che ha subito sollevato molte polemiche. Sinead O’Connor, o meglio, Shuhada Davitt come ora si fa chiamare, si scaglia infatti contro i “bianchi non musulmani” che definisce “disgustosi”. “Sono tremendamente dispiaciuta – ha scritto – .Quello che sto per dire è qualcosa di così razzista che non avrei mai pensato che la mia anima potesse sentirlo. Ma davvero non voglio trascorrere ancora tempo con persone bianche (se è così che si chiamano i non musulmani). Non per il momento, per nessuna ragione. Sono disgustosi”.
I'm terribly sorry. What I'm about to say is something so racist I never thought my soul could ever feel it. But truly I never wanna spend time with white people again (if that's what non-muslims are called). Not for one moment, for any reason. They are disgusting.
4.916 utenti ne stanno parlando

Non si sono si sono fatte attendere le polemiche: in molti hanno fatto notare alla cantante come lei stessa abbia la pelle bianca, ma sono stati soprattutto i musulmani ad attaccarla, sostenendo che l’Islam non odia o ama le persone sulla base del colore della loro pelle. Altri hanno parlato di imbarazzo per l’Islam, perché questa religione non le consente di essere razzista e generalizzare. In tanti hanno lanciato l’hashtag #notintheirname, cioè “non nel loro nome”. Da parte sua, Sinead O’Connor si è giustificata dicendo che a volte c’è bisogno di qualcuno che faccia “il lavoro sporco”.

MELBOURNE, ISIS rivendica attacco terroristico. L'autore è di origine somala


Di Salvatore Santoru

Violenza a Melbourne, in Australia.
Più specificatamente, un terrorista di origine somala ha appiccato le fiamme alla propria automobile e ha accoltellato tre persone

L'attacco è stato rivendicato dall'Isis.

NOTA:

(1) https://www.ilmessaggero.it/mondo/melbourne_uomo_esplosione_terrorismo_auto_passanti_accoltellati_ucciso-4095806.html