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Le più grandi teorie di cospirazione nel mondo dello sport


Credi che gli sbarchi sulla luna siano stati falsificati? Forse sei sicuro che c’era un tiratore sulla collina erbosa il giorno in cui il JFK è stato ucciso. O forse hai qualche idea alternativa su quello che è successo l’ 11 settembre . Il mondo è pieno di teorie cospirative e lo sport non è diverso. Da una “busta congelata” che avrebbe alterato una brutta copia della NBA , ad un fan dalla camicia bianca accusata di dare informazioni alle battitrici di Blue Jays , ecco alcune delle più famose teorie di cospirazione nello sport.


La vera ragione per cui Michael Jordan è “in pensione”


I fan del basket sono stati colti di sorpresa quando la superstar dei Chicago Bulls Michael Jordan si è improvvisamente ritirata nel 1993, citando un diminuito desiderio per il gioco sulla scia dell’omicidio di suo padre. Dopo aver giocato a baseball della lega minore per una sola stagione, Jordan è tornato alla NBA . La speculazione ha a lungo turbinato che la partenza della Giordania è stata in realtà una sospensione imposta dalla lega come punizione per le eccessive abitudini di gioco di MJ, comprese le voci che ha scommesso sui giochi NBA.


The Bloody Sock


Quando il lanciatore di Boston Red Sox Curt Schilling ha preso il posto per una partita di spareggio fondamentale contro i rivali New York Yankees nel 2004, lo ha fatto così ore dopo aver subito un intervento chirurgico su un tendine alla caviglia. Durante la brusca performance di Schilling, il sangue si vedeva filtrare attraverso il suo calzino bianco. O era? Molti hanno affermato che il “sangue” era in realtà ketchup o vernice, qualcosa che rendeva Schilling più tenace ed eroico.ù


L’ultima dimora di Jimmy Hoffa


Dopo che il leader sindacale Jimmy Hoffa scomparve nel 1975, le teorie infuriarono che il corpo del controverso boss del teamster fu sepolto sotto il campo al Giants Stadium . Lo stadio NFL nel New Jersey era in costruzione al momento della scomparsa di Hoffa, e una leggenda metropolitana popolare suggeriva che Hoffa fosse stato scaricato sotto la zona ovest. Il programma televisivo Mythbusters utilizzava un radar speciale per cercare i resti di Hoffa, ma non trovava traccia. Se Hoffa era lì, doveva essere stato davvero ben nascosto: una ricerca di resti umani compiuti quando lo stadio fu demolito nel 2010 arrivò anche vuoto.


L’uomo in bianco


Nel 2011, un articolo di ESPN pubblicò accuse di squadre rivali sostenendo che i Blue Blue di Toronto stavano rubando i segnali dei loro avversari e trasmettendo informazioni ai battitori tramite un “Uomo in bianco” seduto nei posti fuori campo. Nonostante una seria impennata delle loro prestazioni statistiche a casa, le Blue Jays negarono strenuamente di rubare cartelli e insistettero che “L’uomo in bianco” non era altro che un fantasma.


Momento non troppo dorato per Michael Phelps


Il nuotatore americano Michael Phelps ha battuto un record olimpico vincendo otto medaglie d’oro ai Giochi estivi del 2008 a Pechino. Ma Phelps ha finito per primo in gara dove ha collezionato il suo settimo oro? Secondo i libri di storia, Phelps è arrivato da dietro per battere la serba Milorad Cavic con il margine minimo di un centesimo di secondo. Ciò che molti credono, tuttavia, è che Cavic è stato il primo a toccare il muro alla fine della farfalla da 100 metri, non abbastanza difficile da registrare la sua vittoria sul sensore touch-pad che ferma l’orologio.


Riggs truccato ‘Battaglia dei sessi’


Nel 1973, la star del tennis maschile in pensione e l’ex campione di Wimbledon Bobby Riggs sostenevano che le giocatrici erano così povere, che avrebbe potuto sconfiggerle alla veneranda età di 55 anni. Riggs batté Margaret Court nella sua prima sfida, ma in seguito perse un risultato di tre set per Billie Jean King. Quindi, è stato un importante passo avanti per l’uguaglianza delle donne, o un risultato fisso progettato per regolare un debito di gioco con i gangster? Le teorie suggeriscono che Riggs intenzionalmente perso a King come parte di un piano per cancellare un conto a sei cifre che doveva alla folla per una serie di scommesse sportive diventate aspre.


Il colpo del palazzo della NBA affonda Kings


La partita 6 delle finali della Western Conference della NBA nel 2002 tra i Sacramento Kings e Los Angeles Lakers durerà a lungo come il gioco più controverso nella storia della NBA. I top-seeded Kings avevano bisogno di un’altra vittoria per avanzare alle Finali, ma non potevano farcela. Era perché stavano giocando contro tre avversari in più, vale a dire l’equipaggio di officiante della NBA? I Lakers hanno beneficiato di quasi tutte le chiamate nel quarto trimestre, segnando 16 dei loro ultimi 18 punti sul tiro di punizione. Mentre non lavorava a quel gioco, il disertore dell’NBA, Tim Donaghy, in seguito insistette che gli arbitri quel giorno fossero stati istruiti a fare tutto il possibile per impedire ai Re di vincere.


The Phantom Punch


Una delle foto più iconiche nella storia dello sport mostra Muhammad Ali in piedi sul corpo caduto dell’avversario Sonny Liston, gesticolando e urlando contro il suo avversario abbattuto. Ma Ali si è effettivamente connesso con il primo colpo che ha mandato Liston a tentacolare sulla tela nella rivincita del 1965? Le teorie abbondano sul fatto che Liston, che è sceso di nuovo dopo aver iniziato ad alzarsi dal colpo iniziale di Ali, intenzionalmente ha lanciato l’incontro a causa dei debiti di gioco, o le paure che lui e la sua famiglia sarebbero stati presi di mira dalla Nation of Islam, la controversa organizzazione che Ali aveva da poco unito .


Suzie’ fa scivolare il cibo rovinato agli All Blacks


Come mostrato nel film Invictus, una vittoria casalinga nella Coppa del mondo di rugby del 1995 ha contribuito a guarire le tensioni razziali del Sud Africa dopo la fine dell’era dell’apartheid. In Nuova Zelanda, tuttavia, il risultato di quel torneo è ricordato per ragioni molto diverse. Diversi membri del favorito All Blacks hanno avuto un avvelenamento da cibo prima della partita decisiva, con un coach che suggeriva che una misteriosa cameriera di nome “Suzie” avesse fatto scivolare qualcosa di brutto in un pasto a squadre. Sia che si tratti di un atto intenzionale, sia che si tratti solo di mangiare qualcosa oltre la data migliore, gli All Blacks sono usciti alla fine di una finale da brivido, perdendo 15-12 nei supplementari.


Delonte e The Decision


Perché la stella del basket LeBron James ha lasciato Cleveland e ha portato il suo talento a South Beach per alcune stagioni prima di tornare alle sue radici in Ohio? Se credi alle teorie del complotto, mamma è la parola con questo. Secondo alcune indiscrezioni, la ragione per cui i Cavaliers implosi in una sconfitta per playoff a Boston nella primavera del 2010 fu la tensione interna tra James e il compagno di squadra Delonte West in seguito alle rivelazioni che West era coinvolta in una relazione sessuale con la madre di LeBron. Cercando di mettere una certa distanza tra sé e le voci di una triste storia, James decise di passare alcuni anni in Florida.


The Frozen Envelope


Quanto l’NBA ha voluto che i New York Knicks conquistassero il talentuoso Patrick Ewing nel draft del 1985? Una famosa teoria della cospirazione suggerisce che la lega sia passata in modo subdolo per assicurarsi che la futura Hall of Fame avrebbe giocato nella Grande Mela. La bozza del 1985 fu la prima della NBA in cui tutte le squadre non-playoff avevano una possibilità nella selezione più alta. A quei tempi, la squadra vincente era determinata da un sorteggio condotto dal commissario David Stern. Per assicurarsi che New York fosse la vincitrice, secondo la storia, una “busta congelata” è stata collocata nella tramoggia, così Stern sapeva quale doveva essere estratta per prima.


Miracolo minore


Quando una squadra di giovani dilettanti statunitensi ha stordito la pesante Unione Sovietica favorita per vincere l’oro dell’hockey alle Olimpiadi del 1980 a Lake Placid, lo scioccante risultato è diventato noto come il “Miracolo sul ghiaccio”. I teorici della cospirazione, tuttavia, non sono così sicuri che questo sia stato un qualsiasi tipo di miracolo. La loro presa: l’URSS ha intenzionalmente lanciato il gioco, sperando che potesse contribuire a scongelare le relazioni tra i nemici della Guerra Fredda e scoraggiare gli Stati Uniti dal boicottare i Giochi estivi in ​​programma per Mosca. Se questa era la strategia, si è rivelato un enorme fallimento: non solo gli americani hanno vinto l’oro e messo in imbarazzo i sovietici, ma gli Stati Uniti sono stati uno dei 66 paesi che non hanno inviato una squadra a Mosca quell’estate.


La grande fuga di Gretzky


Proprio alla vigilia delle Olimpiadi Invernali del 2006 a Torino, dove l’icona dell’hockey Wayne Gretzky stava lavorando come direttore esecutivo del Team Canada, la notizia è stata che la moglie di The Great One è stata indagata per il suo coinvolgimento in un gioco d’azzardo illegale. Anche sotto inchiesta c’era Rick Tocchet, l’assistente di Gretzky con i Phoenix Coyotes. Mentre potrebbe aver sofferto gli appassionati di hockey canadesi per vedere la leggenda di una leggenda, alcuni credevano che fosse lo stesso Wayne a scommettere, con la moglie Janet che prendeva il calore per il suo famoso maritino.


Il Blackout di Baltimora


La NFL ha provato a staccare la spina sui Baltimore Ravens mentre correvano verso una vittoria di scoppio sui San Francisco 49ers nel Super Bowl XLVII? Con i Raven in vantaggio per 28-6 all’inizio del terzo quarto, lo stadio è stato improvvisamente colpito da un parziale blackout. Il gioco è stato fermato per più di mezz’ora mentre gli equipaggi lavoravano per riaccendere le luci. I Ravens avevano perso il loro slancio nel momento in cui il gioco riprendeva, permettendo a San Francisco di contrattaccare con 17 punti senza risposta. Anche se Baltimore è riuscita a conquistare il titolo, la star del ritiro Ravens, Ray Lewis, ha guidato le chiamate di una cospirazione organizzata dalla lega per mettere fuori combattimento il potere nel tentativo di cambiare il gioco.


Priorità a Pittsburgh


Sulla scia del disastro delle pubbliche relazioni che è stato il blocco del 2004-05, la NHL aveva davvero bisogno di qualcosa per andare bene. Invece, si trovarono di fronte a una squadra di Pittsburgh Penguins che barcollava ai margini della rovina finanziaria, e considerando di trasferirsi a Kansas City. Ciò di cui le Penne, i loro fan e la lega avevano davvero bisogno era un nuovo motivo di speranza. Pittsburgh riuscì a vincere vincendo una bozza di lotteria che gli diede il diritto di scegliere il potenziale candidato Sidney Crosby. Sid the Kid ha trasformato le penne in campioni della Stanley Cup, e il team ha ottenuto una nuova casa per sostituire l’igloo che invecchia. Era la soluzione con la selezione di Sid, o Pittsburgh era solo fortunato?

FONTE: http://www.lateoriadelcomplotto.com/le-piu-grandi-teorie-di-cospirazione-nel-mondo-dello-sport/

ARTICOLO PUBBLICATO ANCHE SU http://misteroecuriosita.altervista.org/le-piu-grandi-teorie-di-cospirazione-nel-mondo-dello-sport/

Marte poteva diventare potenzialmente abitabile 4,2 miliardi di anni fa, lo sostiene uno studio scientifico canadese


Di Salvatore Santoru

Marte sarebbe potuto diventato abitabile ben 4,2 miliardi di anni fa, prima della Terra. Ciò è stato scoperto da un team di scienziati dell'Università dell'Ontario occidentale in collaborazione con il Royal Ontario Museum e con il Johnson Space Center della NASA e i ricercatori dell'Università di Portsmouth.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/ambiente/2019/06/marte-studio-canadese-potrebbe-essere-diventato-abitabile-42-miliardi-di-anni-fa-002938421.html

'Bologna Sonic Park' apre con il live degli Slipknot, almeno 20mila partecipanti



Di Salvatore Santoru

Inizia il 'Bologna Sonic Park' e la prima giornata è stata interessata dall'atteso live degli Slipknot. La stessa band capitanata da Corey Taylor ha eseguito diverse canzoni storiche e nuove, come la recente hit Unsainted e brani di successo più 'antichi' come Duality, Vermillion o Spit it Out.

Oltre agli Slipknot, hanno suonato altre importanti band come i Lacuna Coil, gli Amon Amarth e i Corrosion of Confomity nonché gli Eluveitie e i Black Peaks.
Le prossime giornate del festival vedranno esibirsi altri musicisti ben conosciuti come Salmo, J-Ax, gli Weezeer e gli Skunk Anansie.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2019/06/bologna-in-20mila-hanno-assistito-al-concerto-degli-slipknot-002938311.html

Don Massimo Granieri: 'Ho scoperto la fede grazie a Patti Smith e al punk'


Di Salvatore Santoru

Don Max Granieri è un prete nato in Inghilterra e cresciuto in Calabria. Granieri ha recentemente  dichiarato di aver scoperto la fede religiosa grazie alla musica della famosa cantante rock e protopunk Patti Smith e del punk.
Più precisamente, Granieri ha affermato che è stato l'album 'Radio Ethiopia' del 1989 ad averlo particolarmente influenzato così come il successivo 'Easter'.
PER APPROFONDIRE: ARTICOLO SU BLASTING NEWS

Elena Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo (forse)



Elena Cornaro Piscopia è considerata da alcuni la prima donna laureata al mondo, ed è celebrata oggi da un doodle di Google che ne ricorda la nascita, avvenuta il 5 giugno del 1646.
Elena Cornaro Piscopia nacque a Venezia da Giovan Battista Cornaro e Zanetta Boni. Fin da giovane mostrò doti notevoli per lo studio e la ricerca, che il padre cercò di indirizzare affidandola a insegnati prestigiosi: i teologi Giovanni Battista Fabris e Felice Rotondi, il latinista Giovanni Valier, il grecista Alvise Gradenigo e il rabbino Shemel Aboaf. Studiò anche lo spagnolo, il francese, l’arabo, l’aramaico, la matematica e l’astronomia, e imparò a suonare clavicembalo, clavicordo, arpa e violino. Prese inoltre lezioni di filosofia da Carlo Rinaldini, professore all’università di Padova e amico del padre.
Nonostante il padre la volesse far sposare, nel 1665 Elena Cornaro Piscopia decise di seguire la sua vocazione religiosa e farsi oblata benedettina: in questo modo, pur dovendo seguire la regola benedettina, riuscì a evitare la reclusione monastica e proseguire i propri studi.
Nel 1677, quando era ormai diventata una studiosa conosciuta in tutta Europa, fece domanda per ottenere la laurea in teologia presso l’Università di Padova, ma il vescovo della città, il cardinale Gregorio Barbarigo, si oppose sostenendo che fosse «uno sproposito dottorar una donna» e che sarebbe stato un «renderci ridicoli a tutto il mondo». Alla fine, grazie alla mediazione di Rinaldini, fu trovato un compromesso e a Elena Cornaro Piscopia  fu permesso di laurearsi in filosofia, e non in teologia come avrebbe desiderato.
La sua dissertazione ebbe luogo il 25 giugno 1678 e si racconta che andarono ad ascoltarla così tante persone che si dovette organizzare l’evento nella cattedrale della città, e non in università. Questo traguardo non fu però seguito da qualcosa di più concreto per lei e per la sua carriera. Dopo la laurea, Elena Cornaro Piscopia si trasferì a Padova, dove continuò i suoi studi, ma senza potere insegnare. Dopo la laurea, la sua salute fu molto indebolita dalle pratiche ascetiche a cui si sottoponeva e dallo studio molto intenso: morì nel luglio del 1684, a soli 38 anni, e venne sepolta nella chiesa di Santa Giustina, a Padova.
Elena Cornaro Piscopia è considerata da alcuni la donna a essersi laureata nella storia, ma alcuni studi mettono in discussione il suo primato: sono infatti attestati altri casi di donne laureate al mondo prima di lei, tra cui Bitisia Gozzadini che conseguì una laurea in diritto canonico a Bologna nel 1236, e Isabella Losa, che ottenne un dottorato in teologia a Cordova nel XVI secolo.

«Wafercraft», come funziona la mini-astronave che viaggia quasi alla velocità della luce


Di Juanne Pili

Saranno i laser a spingere le nostre navi spaziali a velocità «relativistiche», ovvero vicine a quella della luce. I ricercatori dell'Università della California sono all'opera già da un mese con un prototipo di piccole dimensioni dotato di apparecchiature miniaturizzate per la raccolta dei dati. 




Il modellino sperimentale è stato battezzato Wafercraft e non è più grande del palmo di una mano.
Magari prima di avere astronavi più grandi con equipaggio a bordo dovremo aspettare ancora, potrebbero volerci decenni o secoli, a seconda del Sistema solare che vogliamo raggiungere.



Come funziona la Wafercraft

Non si tratta di una mera esercitazione didattica. Questa ricerca si avvale dei finanziamenti della Nasa e di diverse fondazioni private. All'Agenzia spaziale c’è anche chi non ha rinunciato all’idea di poter curvare lo spazio-tempo per viaggiare proprio come nei film di Star Trek. Il prototipo è parte integrante di un programma dedicato allo sviluppo di veicoli spaziali in miniatura, da destinare prima a viaggi interplanetari e poi a quelli interstellari.
Per raggiungere il Sistema solare più vicino al nostro - Alpha Centauri - sarà necessario che prototipi come la Wafercraft vengano spinti con l'energia che la stessa luce può fornire: si chiama «propulsione energetica diretta», questo termine dal retrogusto fantascientifico indica l’utilizzo di un insieme piuttosto ampio di laser, al fine di generare una spinta. 
Il motore non viaggerà affatto, i laser saranno infatti irradiati da Terra. In questo modo, applicando alla navicella una apposita vela, il motore potrà accelerare fino a raggiungere una velocità pari al 20% di quella della luce, permettendo a una eventuale sonda di raggiungere Alpha Centauri nel giro di 20 anni.



Il primo viaggio con un pallone

Oggi dobbiamo accontentarci di veder volare la piccola astronave con l’aiuto di un apposito pallone aerostatico, come hanno fatto i ricercatori californiani per verificare l’efficienza delle apparecchiature miniaturizzate. Il primo esperimento è avvenuto in Pennsylvania il 12 aprile scorso, dove la Wafercraft ha raggiunto una quota di 32 chilometri, registrando ottimi dati.  
Uno degli aspetti più interessanti di questa esperienza è stato proprio il collaudo di apparecchiature che prima dovevano occupare uno spazio notevole. Una ricerca nella ricerca, insomma, grazie alla microelettronica infatti sarà possibile ridurre notevolmente volume e peso delle future missioni spaziali. Si tratta di innovazioni che serviranno anche per i primi astronauti che metteranno piede su Marte. O forse saranno delle astronaute?


Il latino da sapere

Capita spesso – a chi non ha studiato il latino a scuola – di imbattersi in espressioni latine che non sono subito chiarissime, o alle quali nel peggiore dei casi attribuiamo un significato sbagliato. 

Alcune di queste espressioni sono invece parte del linguaggio comune, al punto che la loro origine latina viene spesso dimenticata e il loro significato originario è ignoto ai più. Abbiamo provato a raccoglierne un po’, di quelle che si sentono – e sbagliano – più spesso: per fare un po’ di ordine e imparare qualcosa.
Ad hoc: è un’espressione latina usata ancora oggi in italiano per specificare qualcosa (una persona, una cosa, una situazione) fatta appositamente per quello di cui si sta parlando. Ad esempio: il KAZbrella è l’ombrello ad hoc per chi viaggia in automobile. L’importante è scriverla bene, con l’h e la c nel posto giusto. “A doc” e “ad ok” non vanno bene.
Ad honorem: a titolo di onore. È un’espressione che si usa soprattutto in riferimento a lauree o altri titoli onorifici concessi a una persona che si è distinta in modo particolare. Si può eleggere un presidente ad honorem, e in quel caso avrà un ruolo per lo più simbolico – ma anche i carabinieri riconoscono il titolo di “carabiniere ad honorem” a persone che pur non essendosi mai arruolate hanno particolari meriti. La laurea ad honorem – o laurea honoris causa (non laurea ad honoris) – viene conferita dalle università a una persona che non necessariamente ha un titolo precedente in quell’ambito, ma che ha contribuito largamente alla materia. Piero Angela, ad esempio, ha otto lauree ad honorem, Romano Prodi ne ha trentanove. Malgrado esistano molti equivoci su questo, ad honorem e honoris causa «hanno valore sinonimico», sono «identiche» e «possono essere usate indifferentemente»dice l’Accademia della Crusca.
Ad personam: indica ciò che riguarda o si riferisce a una persona specifica, e non ad altre. È un’espressione diventata famosa in Italia durante gli anni dei governi Berlusconi, quando veniva usata per indicare le famose leggi ad personam, quelle pensate per favorire un certo politico.
A latere: vuol dire “che sta di fianco” e viene usata per indicare il ruolo di una persona che sostituisce qualcuno di più importante, o che ne aiuta un’altra nell’esercizio delle sue funzioni. Spesso l’espressione viene usata anche per indicare qualcosa che è successo “a margine” di un evento.
Alias: è un avverbio, che letteralmente significa “altrimenti” e che viene usato per indicare il nome reale di una persona che è nota sotto pseudonimo. Marylin Monroe è l’alias di Norma Jeane Mortenson Baker Monroe, Bono Vox è l’alias di Paul David Hewson.
Alma Mater: è un’espressione latina con cui si indicavano le dee madri, come Cerere e Cibele, ed è il modo con cui nel Medioevo si indicavano in generale le università (l’Università di Bologna, fondata nel 1088, si chiama Alma Mater Studiorum). Nel mondo anglosassone l’espressione “Alma Mater” viene usata per indicare l’università che si è frequentato.
Alter Ego: “Un altro io”per indicare una persona totalmente affine a noi, o una seconda identità della stessa persona.
Aut aut: o la vita o la morte. O la frutta o il dolce. Più o meno erano questi gli esempi nei libri di grammatica delle superiori. L’aut aut indica due alternative tra le quali è obbligatorio scegliere. Non si può sempre avere tutto. Non scrivete “out out”: è un modo di dire che viene dal latino, non dall’inglese.
Absit iniuria verbis: letteralmente “non ci sia offesa nelle parole”. È un’espressione usata per rassicurare un interlocutore che quello che state dicendo non vuole essere un insulto. Se volete essere proprio sicuri di non offendere il vostro interlocutore, probabilmente vi conviene non dirla in latino.
Ad interim: indica un intervallo di tempo, e significa letteralmente nel frattempo. In italiano l’espressione è usata per indicare che una determinata funzione o incarico è assunto provvisoriamente da una persona, nell’attesa della nomina di un titolare. Un ministro ad interimè appunto un ministro che assume le funzioni in un momento di necessità e solo in attesa della nomina ufficiale di un ministro.
Ad libitum: “a piacere”. Viene usata per indicare che si può fare una cosa “senza limiti”, andando avanti quanto si vuole.
Brevi manu: passare da mano a mano, senza intermediari, soprattutto quando si parla di documenti e denaro. Un documento da consegnare brevi manu a qualcuno è di solito molto importante o prezioso, da non lasciare in custodia a nessun altro.
Captatio benevolentiae: indica un espediente retorico con cui qualcuno cerca di farsi ben volere dai suoi interlocutori o lettori, che in alcuni casi sono colti e intelligentissimi come quelli del Post.
Casus belli: quella cosa per cui scoppiano le guerre. Il rapimento di Elena, l’assassinio di Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este, le armi chimiche di Saddam Hussein. Ogni guerra per iniziare ha bisogno di una “scusa”, una “scintilla”, ma molto spesso l’espressione è usata anche per indicare la causa pretestuosa o meno di un litigio o una disputa.
Cum grano salis: oggi vuol dire “con buonsenso” o “con misura”, letteralmente significa “con un grano di sale” e fu probabilmente usata da Plinio per parlare di un antidoto che funzionava solo con l’aggiunta di un granello di sale.
Damnatio memoriae: nell’antica Roma la damnatio memoriae era una pena molto grave, riservata ai traditori della patria. In pratica consisteva nella cancellazione sistematica di ogni traccia della persona condannata da documenti e monumenti, come se non fosse mai esistita. Una vittima famosa della damnatio memoriae fu Caligola, il terzo imperatore romano appartenente alla dinastia claudio-giulia. Non fu esattamente il più amato degli imperatori romani e in molti lo ricordano per la storia del cavallo, che Caligola voleva nominare console. Oggi viene usata iperbolicamente per indicare il tentativo di dimenticarsi di qualcuno o qualcosa.
De cuius: è una formula originariamente usata per abbreviare la più lunga locuzione latina de cuius hereditate agitur, che letteralmente significa “della cui eredità si tratta” e si riferisce alle eredità di una persona deceduta. L’espressione “de cuius” – di cui/della cui – ha poi perso la sua relazione stretta con la frase completa e oggi viene usata anche come sostantivo per indicare una persona morta di cui si sta parlando (“il de cuius“)
De visu: vedere qualcosa direttamente con i propri occhi, essere testimoni oculari, ma anche incontrarsi faccia a faccia.
Deus ex machina: è un’espressione latina che come tante altre cose della cultura latina arriva dal greco. È una di quelle più spesso usate in modo errato, cioè per indicare qualcuno con totale controllo su una situazione o con grandi poteri. In verità l’espressione andrebbe usata per indicare l’arrivo improvviso di una forza superiore, finora estranea, in grado di cambiare lo stato delle cose. Letteralmente significa “divinità che discende da una macchina” e nella tragedia greca indicava il dio che arrivava a un certo punto per risolvere una trama molto complicata, con un intervento divino che potesse giustificare anche qualche colpo di scena altrimenti poco credibile. L’attore che impersonava la divinità veniva calato sulla scena con una rudimentale macchina di legno, da qui l’espressione.
In italiano, l’espressione viene spesso usata per indicare una persona che ha un esteso controllo su un’organizzazione o un certo contesto: ma è un errore.
Do ut des: ti do qualcosa affinché tu mi dia qualcosa in cambio. Indica quelle situazioni in cui entrambe le parti hanno guadagnato da un affare, o quel modo di fare per cui “non si fa mai niente in cambio di niente”.
Ecce homo: vuol dire letteralmente “ecco l’uomo” ed è l’espressione con cui, secondo la prima traduzione in latino dal greco del vangelo di Giovanni, Pilato presenta Gesù alla folla dopo averlo fatto frustare. L’espressione viene usata anche come sostantivo per indicare una persona ferita, o più in generale qualcuno in cattive condizioni fisiche.
Habeas corpus: è un concetto familiare a chi si occupa di diritto anglosassone ed è il principio che nei sistemi di common law sancisce il diritto all’inviolabilità della persona: in sostanza impone che una persona in stato d’arresto sia portata davanti al magistrato competente per evitare che sia incarcerata senza un’accusa fondata.
Horror vacui: è la paura del vuoto, che in psicologia viene definita anche agorafobia. In campo artistico, invece, indica un’opera riccamente definita in cui l’intera superficie, del quadro o dell’affresco, è stata riempita di particolari. Il barocco e il rococò sono un chiaro esempio di horror vacui.  
Imprimatur: la formula, che significa “si stampi”, era apposta ai libri, o ai documenti, che ottenevano la licenza ecclesiastica per essere stampati. Un’altra formula latina che si poteva trovare sui libri era nihil obstat quominus imprimatur (Nulla osta a che si stampi), che indicava il parere favorevole della commissione che aveva esaminato il contenuto del testo. Ora l’espressione viene genericamente usata per indicare quando qualcuno o qualcosa riceve il permesso e l’approvazione da parte di una figura o un’istituzione ritenuta particolarmente importante. Si sente dire spesso che un giovane politico debba ricevere l’imprimatur di un anziano e rispettato leader o di un partito.
In dubio pro reo: tradotta letteralmente questa frase significa “nel dubbio, a favore dell’imputato” ed è tratta dal Digesto giustianianeo, cioè da una delle parti che compongono il Corpus iuris civilis redatto nella prima metà del VI secolo per volere dell’imperatore Giustiniano (uno dei più importanti imperatori di età tardo antica, che tra le altre cose fece costruire la basilica di Santa Sofia a Costantinopoli). Molte delle formule giuridiche che vengono usate tutt’oggi in italiano derivano dal latino e dal diritto romano e il Corpus iuris civilis è la più importante raccolta di leggi di epoca romana a noi arrivata. In generale l’espressione in dubio pro reo codifica una prassi in ambito giuridico per cui tutelare un innocente è più importante di non condannare un colpevole.
Ipse dixit: “l’ha detto egli stesso”, espressione usata per indicare il principio di autorità. Secondo Cicerone questa formula era usata dai pitagorici per riferirsi a qualcosa che aveva detto Pitagora, il filosofo e matematico greco vissuto tra il VI e il V secolo avanti Cristo, fondatore della scuola pitagorica. Se una cosa era stata detta da Pitagora non poteva essere messa in discussione. Oggi non esiste una somma autorità universalmente riconosciuta a cui riferire la formula ipse dixit, per cui viene usata soprattutto in senso sarcastico, magari riferito a qualcuno che parla per sentenze e non sa cosa dice, o iperbolico. Se volete riferirlo a una donna la formula corretta da usare è ipsa dixit.
More uxorio: letteralmente l’espressione significa “secondo il costume del matrimonio” e viene usata per indicare la convivenza di due persone non sposate. Di solito viene usata nella locuzione “convivente more uxorio” per indicare una persona con cui si convive stabilmente anche senza averla sposata.
Miles gloriosus: è il titolo di una commedia di Plauto ed indica il soldato (miles) che millanta imprese a cui però non ha mai partecipato. In generale l’espressione viene usata per indicare chi racconta storie inventate sul suo conto, per vanagloria.
Mutatis mutandis: letteralmente traducibile con “dopo che le cose che dovevano essere cambiante (mutandis) sono state cambiate (mutatis)”, tradotto in modo meno letterale, “fatti i debiti cambiamenti”. In italiano viene usato quando si paragonano due situazioni che sono simili, ma hanno alcune differenze di cui bisogna tener conto: “mutatis mutandis, la situazione è la stessa”. È anche un invito a non paragonare in modo superficiale due situazioni che sembrano simili.
O tempora! O mores!: è una frase di Cicerone che ripete sia nelle Verrine (le orazioni contro Verre) sia nelle Catilinarie, che è diventata proverbiale per criticare usi e costumi del presente. La traduzione letterale è “O tempi! O Costumi!”. Oggi questa espressione viene usata in tono scherzoso o sarcastico, per lamentarsi di quanto le cose vadano male.
Panem et circenses: è un’espressione del poeta satirico Giovenale, che visse tra il 50 e il 140 dopo Cristo, con la quale descriveva ironicamente le aspirazioni della plebe romana, panem – il pane – e circenses – gli spettacoli dei gladiatori, l’intrattenimento. L’espressione viene usata sia per indicare le basse ambizioni di un popolo, che un certo modo di governare basato sull’elargizione di benefici per ingraziarsi la popolazione.
Qui pro quo (quid pro quo): significa letteralmente “qui al posto di quo” ed è una frase che in italiano viene usata per indicare un malinteso, un fraintendimento e più in generale un errore. Nel mondo anglosassone è invece diffusa l’espressione quid pro quo, usata per indicare uno scambio: in italiano, con questo significato, si usa spesso l’espressione latina do ut des.
Obtorto collo: significa “con il collo torto” ed indica una cosa fatta controvoglia, o perché costretti da qualcun altro.
Rigor mortis: è un’espressione usata per lo più in ambito medico, perché indica l’irrigidimento dei muscoli del corpo dopo la morte. Dopo la morte un corpo ci mette più o meno dalle 10 alle 12 ore per irrigidirsi completamente e rimane rigido per circa un giorno e mezzo prima che i processi di decomposizione inducano il rilassamento dei muscoli.
Sancta sanctorum: nell’Antico Testamento, il sancta sanctorum, ovvero il santo dei santi, era la parte più interna e sacra del tempio di Gerusalemme, dove si trovava l’arca dell’alleanza. Nella religione cristiana il sancta sanctorum è diventato il tabernacolo sull’altare maggiore dove vengono conservate le ostie consacrate. L’espressione è poi passata dal linguaggio religioso a quello comune e in senso figurato indica un luogo riservato ed esclusivo dove possono entrare solo pochi iniziati.
Sui generis: è una locuzione latina usata per descrivere una cosa che ha caratteristiche sue proprie. Viene spesso usata erroneamente per dire che qualcosa è simile a un’altra, come se traducesse l’espressione italiana “sul genere di”.
Sic: termine la cui traduzione letterale è “così”, da cui molto probabilmente deriva  anche l’avverbio affermativo italiano “sì”. In editoria viene utilizzato per sottolineare un errore riscontrato in un testo originale che si sta citando, e spesso viene messo tra parentesi [sic] o vengono aggiunti dei punti esclamativi per sottolineare l’errore.
Ubi maior minor cessat: “dove vi è il maggiore, il minore decade”. Questo modo di dire, di origine ignota, viene usato per specificare che, in un rapporto di forza, il più debole (dal punto di vista intellettuale, fisico, economico, di status o di potere) soccombe al più forte. Spesso viene usata nella forma abbreviata “ubi maior”, quando si vuole semplicemente dire che si è deciso di fare un passo indietro o accontentarsi di qualcosa per una ragione più importante.
Tertium non datur: significa “non è ammessa una terza possibilità” ed indica il principio logico per cui una cosa deve essere vera o falsa. Una terza possibilità, non c’è.
Vulnus: è la ferita e nel linguaggio giuridico è rimasto come termine per indicare la lesione di un diritto o un’offesa che può produrre profonda destabilizzazione di un principio o di una norma.

Leonardo Da Vinci, il direttore degli Uffizi Schmidt: “La sua ciocca di capelli? Una sciocchezza”





Questa cosa sulla ciocca è veramente una cosa sciocca: nessuno specialista ci crede e tra l’altro è estremamente improbabile che una ciocca di Leonardo potesse essere ritrovata in una collezione privata americana”. Lo ha detto il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, alla presentazione, nell’auditorium Vasari degli Uffizi, dell’annullo filatelico da parte di Poste Italiane di 4 nuovi francobolli dedicati a Leonardo da Vinci nell’anniversario dei 500 anni della sua morte, a proposito dell’annuncio che è stato dato oggi a Vinci in occasione del presunto ritrovamento in una collezione privata americana di una ciocca di capelli appartenuta al genio del Rinascimento.
“Per giunta, si può anche dire che la tradizione di collezionare ciocche di famosi personaggi oppure dei propri cari risale al romanticismo, all’Ottocento – ha sostenuto Schmidt – sarebbe stato completamente fuori epoca per il Rinascimento. Solo per i Santi martiri, nemmeno i Beati, si tenevano parti del corpo ma sicuramente non per grandi scienziati e grandi artisti. Di Beethoven abbiamo ciocche che potrebbero essere di centinaia di migliaia di musicisti, di persone con i capelli grigi, proprio perché c’era questa ‘cioccomania’ nell’Ottocento“.
“Non lasciamoci troppo prendere dall’entusiasmo per Leonardo: questa cosa non vale nemmeno la pena di essere analizzata nel dettaglio“, ha concluso Schmidt.

La CIA apre un profilo Instagram. Come primo post un rebus per 007

Di Salvatore Santoru

Anche la Cia è ora su Instagram. Come riporta il Corriere, il primo post dell'agenzia d'intelligence statunitense ha scatenato le curiosità della rete. Più specificatamente, si tratta di un quiz basato sulla decriptazione di una serie di simboli e di dettagli.

Tale immagine servirebbe per mostrare, in modo anche ironico, quella che sarebbe il tavolo da lavoro di un 007.

I monoliti di Yangshan





Di Andrea Rebuscini
https://misteridelpassato.wordpress.com/

Vicino a Nanchino, in Cina, si trova l’antica cava di pietra di Yangshan, utilizzata per diversi secoli come fonte di pietra per edifici e monumenti, e famosa soprattutto per la gigantesca stele non finita ed abbandonata durante il regno dell’Imperatore Yongle all’inizio del XV secolo. 






L’incredibile progetto di estrazione della stele, viene paragonato ad altri progetti di lavori pubblici dell’era Yongle, che includevano il lancio della Flotta del Tesoro per le spedizioni del grande navigatore cinese Zheng He, o la costruzione della Città Proibita a Pechino.

L’Imperatore Yongle, ordinò il taglio di una gigantesca stele, che sarebbe stata destinata al Mausoleo di Ming Xiaoling del suo defunto padre. Secondo il consueto disegno di una stele commemorativa cinese, venivano tagliati tre pezzi separati: la base della stele rettangolare (piedistallo), il “corpo” stele e la “testa” della stele (corona).

Dopo che la maggior parte del lavoro di taglio della pietra era stato fatto, gli architetti però, si resero conto che spostare pietre così grandi da Yangshan a Ming Xiaoling, per non parlare di installarle lì in un modo appropriato, non sarebbe stato fisicamente possibile...


Di conseguenza, il progetto fu inevitabilmente abbandonato.

Le incredibili dimensioni e le attuali stime di peso delle stele sono le seguenti: La base della stele, 30,35 m di lunghezza, 13 m di spessore, 16 m di altezza, 16,250 tonnellate; Il “corpo” della stele, 49,4 m di lunghezza, 10,7 m di larghezza, 4,4 m di spessore, 8.799 tonnellate.


La “testa” della stele (o corona), 10,7 m di altezza, 20,3 m di larghezza, 8,4 m di spessore, 6,118 tonnellate. Secondo gli esperti, se la stele fosse stata finita e assemblata, installando il “corpo” della stele verticalmente sulla base e terminando con la “testa” della stele, sarebbe stata alta circa 73 metri.



Oscar 2019: tutte le nomination



Le nomination degli Oscar 2019 – i più importanti premi al mondo per il cinema – sono state annunciate martedì pomeriggio. Gli Oscar, che quest’anno sono arrivati alla loro 91ª edizione, sono assegnati dalla Academy of Motion Picture Arts and Sciences, che riunisce circa ottomila professionisti del settore (registi, attori, direttori della fotografia e costumisti, e così via). La “notte degli Oscar”, la cerimonia dove saranno annunciati i film vincitori, si terrà il prossimo 24 febbraio.
I film con più nomination, dieci a testa, sono stati Roma e La favoritaA Star is Born Vice hanno avuto otto nomination, Black Panther sette e BlacKkKlansman sei. Con cinque nomination a testa ci sono invece Bohemian Rhapsody e Green BookBlack Panther è il primo film di supereroi a essere stato nominato come miglior film. Spike Lee, uno dei registi più noti e apprezzati al mondo, ha avuto la sua prima nomination come miglior regista. Alfonso Cuarón ha ricevuto personalmente quattro nomination: come produttore, regista, sceneggiatore e direttore della fotografia. Solo pochissimi altri erano riusciti a fare lo stesso.
Le categorie degli Oscar sono ventiquattro: a differenza dei Golden Globe, gli Oscar premiano solo i film (e non le serie televisive), e assegnano premi tecnici (come quelli per il trucco o per la fotografia).
Miglior filmA Star is Born
BlacKkKlansman
Black Panther
Bohemian Rhapsody
La favorita
Green Book
Roma
Vice
Miglior regiaAdam McKay, Vice
Alfonso Cuarón, Roma
Pawel Pawlikowski, Cold War
Spike Lee, BlacKkKlansman
Yorgos Lanthimos, La favorita
Miglior attore protagonistaBradley Cooper, A Star Is Born
Christian Bale, Vice
Rami Malek, Bohemian Rhapsody
Viggo Mortensen, Green Book
Willem Dafoe, Sulla soglia dell’eternità
Miglior attrice protagonistaGlenn Close, The Wife
Lady Gaga, A Star Is Born
Melissa McCarthy, Can You Ever Forgive Me?
Olivia Colman, La favorita
Yalitza Aparicio, Roma
Miglior film d’animazioneGli Incredibili 2
Isola dei Cani
Mirai
Ralph Spacca Internet
Spider-Man: Into the Spider-Verse
Miglior documentarioFree Solo
Hale County this morning, this evening
Minding the gap
Of fathers and sons
RBG
Miglior film stranieroGermania, Never Look Away
Giappone, Shoplifters
Libano, Capernaum
Messico, Roma
Polonia, Cold War
Miglior sceneggiatura originaleFirst Reformed
Green Book
La favorita
Roma
Vice
Miglior cortometraggio documentarioBlack Sheep
End Game
Lifeboat
A night at the garden
Period. End of sentence
Miglior canzone“All The Stars”, Black Panther
“I’ll Fight”, RBG
“Shallow”, A Star is Born
“The Place Where Lost Things Go”, Il ritorno di Mary Poppins
“When A Cowboy Trades His Spurs For Wings”, La ballata di Buster Scruggs
Miglior sceneggiatura non originaleSpike Lee, BlacKkKlansman
Joel e Ethan Coen, La ballata di Buster Scruggs
Nicole Holofcener e Jeff Witty, Can you ever forgive me?
Barry Jenkins, Se la strada potesse parlare
Eric Roth, Bradley Cooper, Will Fetters, A Star is born
Miglior trucco e acconciatureBorder
Maria Regina di Scozia
Vice
Migliore scenografiaBlack Panther
La favorita
First Man
Il ritorno di Mary Poppins
Roma
Miglior effetti speciali (“visual effects”)Avengers: Infinity War
Cristopher Robin
First Man
Ready Player One
Solo: A Star Wars Story
Miglior fotografiaCold War
La favorita
Never look away
Roma
A Star is Born
Miglior attore non protagonistaAdam Driver, BlacKkKlansman
Mahershala Ali, Green Book
Richard E. Grant, Can You Ever Forgive Me?
Sam Elliott, A Star Is Born
Sam Rockwell, Vice
Miglior attrice non protagonistaAmy Adams, Vice
Emma Stone, La favorita
Regina King, Se la strada potesse parlare
Rachel Weisz, La favorita
Marina de Tavira, Roma
Migliori costumiLa ballata di Buster Scruggs
Black Panther
La Favorita
Il ritorno di Mary Poppins
Maria Regina di Scozia
Miglior montaggioBlacKkKlansman
Bohemian Rhapsody
Green Book
La favorita
Vice
Miglior colonna sonora originaleBlack Panther
BlacKkKlansman
Se la strada potesse parlare
L’isola dei cani
Il ritorno di Mary Poppins
Miglior cortometraggio di animazioneAnimal Behaviour
Bao
Late Afternoon
One small step
Weekends
Miglior cortometraggioDetainment
Fauve
Mother
Marguerite
Skin
Miglior sonoro (“sound editing”)Black Panther
Bohemian Rhapsody
First Man
A quiet place
Roma
Miglior montaggio sonoro (“sound mixing”)Black Panther
A Star is Born
Bohemian Rhapsody
First Man
Roma

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