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L’imponente murale anamorfico di Antonino Perrotta per OSA Around a Vietri di Potenza


OSA Around- Operazione Street Art arriva a Vietri di Potenza

L’imponente intervento di Antonino Perrotta
Dal 19 Luglio 2020 – Vietri di Potenza

Grande ritorno di OSA Around, il festival di arte urbana che porta l’Operazione Street Art e le avanguardie artistiche del settore in giro per il sud Italia e che, a Vietri di Potenza, ha visto Antonino Perrotta in arte Attorrep esibirsi nella realizzazione del primo spettacolare murales per il piccolo borgo lucano.

Fortemente voluta dall’amministrazione comunale per il progetto “I muri della legalità”, l’opera è una riflessione del noto street artist calabrese che ritrae una bambina mentre annaffia la sua terra, simbolo del rispetto dell’ambiente, dell’appartenenza alla propria storia ed esempio di purezza e legalità. Un murale monumentale, per dimensioni ed estensione, che si estende su 170 mq in 17 metri di altezza, regalando una visione anamorfica della realtà: da un determinato punto di vista, stabilito prospetticamente, illude i fruitori/passanti sulla reale superficie del palazzo, confondendosi e integrandosi con il paesaggio circostante e la con skyline all’orizzonte.

Il murale di Attorrep è il primo di quattro interventi urbani previsti tra luglio e maggio 2021 per il progetto “I muri della legalità” e verrà inaugurato il 19 luglio per la ricorrenza dei 28 anni dalla strage di via D’Amelio, nel quale persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta. Un percorso che attraverserà date ricorrenti e importanti della storia, affrontando il tema della legalità.
Dopo questo primo intervento, ne seguiranno altri tre fino alla data del 23 Maggio 2021, altra ricorrenza fondamentale perché rappresenta la giornata nazionale della legalità, data in cui si verificò nel 1992 la strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo (anche lei magistrato) e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, a chiusura di un percorso volto a sensibilizzare su principi di legalità e trasparenza, coinvolgendo i cittadini nella vita culturale e sociale della comunità. Esempi nazionali di legalità verranno ad unirsi con le peculiarità di Vietri di Potenza, elementi morfologici, paesaggistici e storici della cittadina.

Con il Patrocinio del Comune di Vietri di Potenza, promosso dall’Associazione Culturale Haz Art sotto la direzione artistica di Antonino Perrotta, giovane artista adamantino e ideatore del festival, OSA Around si propone di continuare il lavoro iniziato con OSA – Operazione Street Art, il festival originario nato nel 2017 a Diamante, la Città dei Murales (CS), uno tra i borghi più dipinti d’Italia che con le oltre 330 opere murali presenti nel suo centro storico può essere definito un vero e proprio museo a cielo aperto.
Haz Art si è distinta sin da subito proponendo attività di riqualificazione e rigenerazione urbana attraverso questa particolare forma d’arte, collaborando con i principali street artist del panorama nazionale ed europeo (tra cui Pablo Atchugarry e Baruch Kadmon, Sfhir, Man ò Matic , Solo, Diamond) e stringendo collaborazioni con importanti festival del settore, come Manufactory Project (Comacchio, Ferrara), Graffitea (Cheste, Spagna), Biennale MarteLive (Roma), Serpis Urban Art (Gandìa, Spagna).

Gli obiettivi e le tematiche affrontate, la partecipazione sentita delle realtà locali, unitamente alla dimensione metropolitana del progetto e al respiro internazionale degli artisti coinvolti, fanno di OSA un festival senza precedenti e in linea con il fenomeno che si sta sviluppando nei grossi centri urbani: l’estensione più grande delle opere che arrivano a coprire l’intera facciata dei palazzi, l’uso delle moderne tecniche di realizzazione (spray, elevatori meccanici, pitture al quarzo) caratterizzate da stili più contemporanei, distinguono certamente i nuovi interventi dai precedenti.

Portando avanti il concetto di muralismo, inteso come percorso di rigenerazione dell’arte pubblica contemporanea e di rivalutazione del territorio, OSA intende aprire un dialogo tra arte e architettura, tra spazio e ambiente, allo scopo di riscoprirne i luoghi, esaltandone la bellezza attraverso l’integrazione della street art nel complesso artistico di città e borghi del sud Italia.           

13 / 19 LUG 2020


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Raffaella Roberto
raffaella.robe@gmail.com 

VallecrosiArt by Stradedarts - Al via progetto di riqualificazione urbana con murales di SteReal e KayOne


VallecrosiArt by Stradedarts
Al via il progetto di riqualificazione urbana
con i murales di Stefania Marchetto in arte SteReal
e KayOne
9/13 Luglio 2020 –  Vallecrosia (IM)

Prende il via con la realizzazione dei primi murales VallecrosiArt, il progetto di riqualificazione urbana promosso da Stradedarts per il Comune di Vallecrosia e che fa della street art lo strumento di valorizzazione di questo antico borgo ligure.

L’intervento urbano di lancio di VallecrosiArt è affidato alla mano artistica di Stefania Marchetto in arte SteReal che dal 9 luglio è a Vallecrosia alle prese con la creazione di due grandi murales a tema marino, volti a riempire e decorare entrambi i lati del sottopassaggio di via Cristoforo Colombo. Dipingendo un totale di 24 metri di muro, su di un lato SteReal ha dato vita a un’enorme balena immersa nel blu, tra le onde del mare, mentre sull’altro ha dipinto una nave di carta che lo attraversa.

Lo scopo del progetto è riqualificare le mura che circondano l’unico punto di accesso al mare, snodo centrale e di passaggio per la città di Vallecrosia e per gli abitanti e i turisti che lo percorrono quotidianamente per raggiungere spiagge e lidi dislocati sulla costa.

Il lavoro di SteReal è il primo di dieci operazioni street che verranno messe in atto nei prossimi 3 anni; l’obiettivo di VallecrosiArt è quello di avvicinare la città di Vallecrosia a questa particolare forma d’arte e quindi portare, per la prima volta in questo borgo in provincia di Imperia, street artist tra i migliori della scena contemporanea e dal calibro artistico elevato, con l’intento di rigenerare zone dismesse o abbandonate.

Contemporaneamente a SteReal, infatti, un altro street artist milanese, KayOne (Marco Mantovani) ha dipinto il sottopasso di accesso alla pista ciclabile di Vallecrosia, rivalutando un altro punto focale per la città.

Con la direzione artistica di Alessandro Mantovani, founder e project manager di Stradedarts Urban Gallery, VallecrosiArt è il progetto numero 189 di una serie di eventi promossi da Stradedarts e realizzati in giro per tutta l’Italia. Occupandosi fin dal 1988 di writing e street artStradedarts promuove i migliori artisti italiani e stranieri del panorama di settore, street artist che, partendo dal graffitismo sui muri metropolitani, sono riusciti ad emergere nel mondo dell’arte contemporanea, creando un vero e proprio riferimento culturale per la Street Art e il Post-Graffitismo nazionale e internazionale.

STEFANIA MARCHETTO IN ARTE STEREAL

VALLECROSIART BY STRADEDARTS
9-13 LUGLIO 2020 – VALLECROSIA (IM)



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  Ufficio Stampa e Comunicazione
  Raffaella Roberto
  raropresss@gmail.com 

OSA Around, Operazione Street Art "invade" il centro urbano di Vietri


OSA Around
Operazione Street Art invade il centro urbano di Vietri
Antonino Perrotta e il suo nuovo attesissimo murales
Dal 13 al 19 Luglio 2020 – Vietri di Potenza

Grande attesa per il ritorno di OSA Around, il festival di arte urbana che porta l’Operazione Street Art e le avanguardie artistiche del settore in giro per il sud Italia.
Dal 13 al 19 luglio OSA Around farà tappa a Vietri di Potenza e vedrà Antonio Perrotta in arte Attorep esibirsi nella realizzazione del primo spettacolare murales per il piccolo borgo lucano.

L’opera che vedrà la luce a Vietri è una riflessione del noto street artist calabrese che ritrae una bambina mentre annaffia la sua terra, simbolo del rispetto dell’ambiente, dell’appartenenza alla propria storia ed esempio di purezza e legalità. Un murales monumentale, per dimensioni ed estensione, che regalerà una visione anamorfica della realtà: da un determinato punto di vista, stabilito prospetticamente, illuderà i fruitori/passanti sulle dimensioni del palazzo, confondendosi e integrandosi con il paesaggio circostante e la con skyline all’orizzonte.

Il murales di Attorep è il primo di quattro interventi urbani previsti tra luglio e maggio 2021 e verrà inaugurato il 19 luglio per la ricorrenza dei 28 anni dalla strage di via D’Amelio, nel quale persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta. Un percorso che attraverserà date ricorrenti e importanti della storia, affrontando il tema della legalità.

Dopo questo primo intervento, ne seguiranno altri tre fino alla data del 23 Maggio 2021, altra ricorrenza fondamentale perché rappresenta la giornata nazionale della legalità, data in cui si verificò nel 1992 la strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo (anche lei magistrato) e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, a chiusura di un percorso volto a sensibilizzare su principi di legalità e trasparenza, coinvolgendo i cittadini nella vita culturale e sociale della comunità. Esempi nazionali di legalità verranno ad unirsi con le peculiarità di Vietri di Potenza, elementi morfologici, paesaggistici e storici della cittadina.

Con il Patrocinio del Comune di Vietri di Potenza, promosso dall’Associazione Culturale Haz Art sotto la direzione artistica di Antonino Perrotta, giovane artista adamantino e ideatore del festival, OSA Around si propone di continuare il lavoro iniziato con OSA – Operazione Street Art, il festival originario nato nel 2017 a Diamante, la Città dei Murales (CS), uno tra i borghi più dipinti d’Italia che con le oltre 330 opere murali presenti nel suo centro storico può essere definito un vero e proprio museo a cielo aperto.
Haz Art si è distinta sin da subito proponendo attività di riqualificazione e rigenerazione urbana attraverso questa particolare forma d’arte, collaborando con i principali street artist del panorama nazionale ed europeo (tra cui Pablo Atchugarry e Baruch Kadmon, Sfhir, Man ò Matic , Solo, Diamond) e stringendo collaborazioni con importanti festival del settore, come Manufactory Project (Comacchio, Ferrara), Graffitea (Cheste, Spagna), Biennale MarteLive (Roma), Serpis Urban Art (Gandìa, Spagna).

Gli obiettivi e le tematiche affrontate, la partecipazione sentita delle realtà locali, unitamente alla dimensione metropolitana del progetto e al respiro internazionale degli artisti coinvolti, fanno di OSA un festival senza precedenti e in linea con il fenomeno che si sta sviluppando nei grossi centri urbani: l’estensione più grande delle opere che arrivano a coprire l’intera facciata dei palazzi, l’uso delle moderne tecniche di realizzazione (spray, elevatori meccanici, pitture al quarzo) caratterizzate da stili più contemporanei, distinguono certamente i nuovi interventi dai precedenti.

Portando avanti il concetto di muralismo, inteso come percorso di rigenerazione dell’arte pubblica contemporanea e di rivalutazione del territorio, OSA intende aprire un dialogo tra arte e architettura, tra spazio e ambiente, allo scopo di riscoprirne i luoghi, esaltandone la bellezza attraverso l’integrazione della street art nel complesso artistico di città e borghi del sud Italia.         
   

13 / 19 LUG 2020

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Raffaella Roberto
raffaella.robe@gmail.com 

Street Art File Print #SeaToLove Edition - La Poster Art di Ischia Street Art denuncia l’inquinamento marino



Street Art File Print
#SeaToLove Edition

La Poster Art di Ischia Street Art denuncia l’inquinamento marino
Con 6 Artisti per i 6 Comuni dell’Isola
Dal 10 al 15 luglio 2020 – Ischia

Continua con #SeaToLove Edition Street Art File Print, l’innovativo progetto d’arte urbana che da qualche mese invade il centro urbano di Ischia e che fa della Poster Art e dell’attacchinaggio il mezzo di denuncia degli eccessi della nostra società e delle questioni politiche e sociali che affliggono il mondo.

Sei gli artisti coinvolti per altrettante opere di poster art che verranno diffuse, dal 10 al 15 luglio, nei sei comuni dell’isola: i lavori di Qwerty, Haterisk, Antonino Perrotta in arte Attorep, Annalisa Grassano, Samuele Vesuvio e Larva, creati appositamente per la manifestazione, riempiranno muri e spazi urbani di Casamicciola, Lacco Ameno, Serrara Fontana, Barano, Forio e Ischia Porto.

Promosso da Ischia Street Art Gallery con il sostegno dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, che da anni si batte per la tutela e la valorizzazione del mare isolano,  Street Art File Print #SeaToLove si propone di denunciare l’inquinamento marino e l’abuso di sostanze contaminanti che infestano di rifiuti tossici il nostro mare, attraverso l’affissione su vasta scala di poster artistici che affrontano tematiche legate alla salvaguardia dell’ambiente.
Una vera e propria operazione di guerrilla marketing, un atto simbolico, spiazzante e up to date, volto a colpire l’immaginario e fare leva sulle coscienze, con lo scopo di risvegliare la consapevolezza che il consumismo smodato incide negativamente sul futuro del nostro ecosistema.
Street Art File Print #SeaToLove prevede un percorso artistico interno a Ischia Street Art Gallery, visitabile e accessibile a tutti negli orari di apertura della galleria, nella quale verrà allestita una mostra di poster art con tutti i progetti inviati dagli artisti che hanno aderito all’iniziativa, tra cui anche quelli di Teisa e raPoetry ft Er Buio.

Salvatore Iacono, gallerista/attivista e fondatore di Ischia Street Art, discussa anti-galleria underground sita nel cuore dell’isola, prosegue dunque la sua “rivolta ideologica” contro i sistemi che ci governano e in cui siamo costretti a vivere e si fa portavoce degli artisti che inviano le loro opere in galleria. E così Salvatore da gallerista diventa street artist su commissione in una sorta di “street art delivery”, compiendo un atto sul filo dell’illegalità, attuando le sue performance con una semplice colla da manifesti e attaccando, per le vie del centro, numerosi poster a tema.

Gli interventi urbani fanno infatti parte di Street Art File Print, progetto nato dall’emergenza Covid19, che ha decretato la paralisi di ogni attività riguardante le arti, la musica e lo spettacolo, ponendosi come la risposta rivoluzionaria all'atonia creativa e psicologica dell’arte nel delicato momento storico legato al lockdown.

Street Art File Print consiste nel documentare video-fotograficamente l’affissione in diretta che avviene nel centro urbano, o in galleria, dei poster inviati dagli artisti e riprodotti da file in alta risoluzione. E lo stesso gallerista/antigallerista diventa protagonista documentando l'atto espositivo, registrato e utilizzato come un happening, al fine di recuperare il senso di una comunicazione immediata e diretta, di una fresca estemporaneità.
Street Art File Print si pone come un atto di ribellione intellettuale, come strumento di comunicazione espressiva, definitivo dallo stesso Iacono "iconoclasta, dissacrante e provocatorio”, al quale possono accedere tutti quegli artisti urbani, illustratori, designer, writers, street artist, in linea con i temi d'impatto sociale che sono il fermento vitale di Ischia Street Art. Unica regola: libertà assoluta alla creatività ed al messaggio sociale degli artisti senza vincoli di mercato, senza che ci sia dietro un sistema clientelare, curatela, vincoli contrattuali tra galleria ed artisti.

Street Art File Print di Ischia Street Art è diventato subito una novità di rilievo internazionale, una boccata d’ossigeno nel marasma delle proposte, un esperimento unico nel suo genere e rispondente all'attuale situazione mondiale per la brevità dei tempi di realizzazione e per i costi minimi. Nonostante la frenata ed il blocco totale che il Covid19 ha inferto all'umanità, l’arte e la creatività non smettono di pulsare e di far sentire la propria voce anche grazie ad una semplice ed effervescente idea tutta italiana, anzi ischitana, quella di Salvatore Iacono che ha creato nei vicoli saraceni di Forio una fucina di energia creativa ed un punto di riferimento importante per il mondo dell'arte contemporanea.

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Raffaella Roberto
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Il nuovo murales di SteReal per Sant'Angelo il Paese delle Fiabe


Per Sant’Angelo il Paese delle Fiabe.
Il nuovo favoloso murale diStefania Marchetto in arte SteReal

      La Street Art è donna nel Paese delle Fiabe –
Dal 29 giugno al 4 luglio 2020 – Sant’Angelo di Roccalvecce (VT)

Torna a Sant’Angelo di Roccalvecce, per il secondo anno consecutivo, la street artist Stefania Marchetto in arte SteReal, pronta ad animare, di nuovi personaggi fantastici, i muri del piccolo borgo della Tuscia conosciuto come il Paese delle Fiabe, rivitalizzato negli ultimi anni grazie all’omonimo progetto d’arte urbana dedicato al mondo fiabesco e alla letteratura fantastica.

Dopo il primo favoloso murale ispirato alla storia de La spada nella roccia, dipinto per l’edizione del 2019, SteReal ritorna quest’anno con una sognante Cenerentola che prenderà vita su un’enorme parete del centro e che la vedrà esibirsi, dal 29 giugno al 4 luglio, in qualità d’artista d’apertura della terza edizione del festival.


Inaugurato nel 2017 con il grande murale di Alice nel paese delle meraviglie, il progetto di Sant’Angelo il Paese delle Fiabe ha trasformato il paesino in provincia di Viterbo in un museo a cielo aperto, una vera e propria galleria d’arte ricca di opere e installazioni artistiche legate al racconto fantastico e leggendario.
A rendere ancor più caratteristico e speciale questo fatato posto, immerso tra le valli laziali, è la scelta di affidare la realizzazione dei lavori a un team di donne street artist, tra le più celebri della scena italiana.

Così, insieme ad Artù e Mago Merlino, e agli altri personaggi dipinti in questi anni dalle numerose artiste urbane che si sono succedute a Sant’Angelo, la Cenerentola di SteReal si fonderà col paese reale, in un gioco dove il vero e la fantasia si rincorrono e confondono continuamente.

Promosso dall’Associazione ACAS con l’organizzazione di Alessandro Chiovelli e Gianluca Chiovelli, Sant’Angelo il Paese delle Fiabe conta già 30 opere disseminate lungo le vie del borgo, a creare un itinerario magico e incantato, un percorso artistico aperto a tutti, grandi e piccini, turisti appassionati o semplici curiosi, che camminando per le strade del centro abitato potranno sorprendersi nell’incontrare Don Chisciotte o PinocchioIl piccolo Principe o Hansel e Gretel.

Una galleria tutta al femminile, dunque, a formare un ideale Paese delle Dame Artiste, un luogo immerso in un’atmosfera da sogno dipinta dalla mano di alcune tra le più importanti street artist del panorama nazionale.
Stefania Marchetto, Tina Loiodice, Alessandra Carloni, Daniela Lai, Lidia Scalzo, Isabella Modanese, Stefania Capati, Cecilia Tacconi, Lena Ortmann, Ginevra Giovannoni: ognuna, con la propria inconfondibile cifra stilistica, ha reso unico questo piccolissimo e prezioso borgo, contribuendo alla sua rinascita, in un moto di valorizzazione della Tuscia e del suo ricchissimo folclore locale.


STEFANIA MARCHETTO IN ARTE STEREAL

DAL 29 GIUGNO AL 4 LUGLIO 2020
SANT’ANGELO DI ROCCALVECCE (VT)


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Stefania Marchetto - in arte SteReal - è una street artist milanese, classe 1987.
Appassionata di disegno fin da piccola, integra la sua passione per l’arte nel suo percorso scolastico e formativo. Per esigenze personali, si trova costretta ad abbandonare la strada artistica, ma a 31 anni la sua vita cambia completamente, quando le viene proposto di realizzare un murale per OSA – Operazione Street Art, famoso festival d’arte urbana di Diamante (CS). Inizia così il suo percorso di evoluzione interiore e la sua carriera artistica, un cambiamento che segna in modo decisivo la sua vita: nasce SteReal. Ad oggi sono molte le opere che l’artista ha lasciato in giro per l’Italia e per il mondo, facendosi conoscere ed apprezzare tra le figure femminili della Street Art italiana. I suoi lavori si contraddistinguono per la forte impronta realistica e l’influenza accademica è ben visibile tanto nelle sue opere murali quanto nei suoi quadri.
  

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Ufficio Stampa e Comunicazione
  Raffaella Roberto
  raropresss@gmail.com 

Bansky presenta Lockdown/Social, l'urban exhibition firmata Ischia Street Art


Ischia Street Art presenta Mimmo Di Caterino in
Lockdown/Social

Il nuovo intervento urbano taggato Ischia Street Art

Con un testo critico di Banksy
30 maggio 2020 - Forio (Ischia)

Arriva a Forio d’Ischia il nuovo intervento urbano taggato Ischia Street ArtLockdown/Social, prima mostra “non-mostra” che fa del distanziamento sociale la sua ragione d’essere, mission e al contempo motivo stesso dell’exhibition.

Sabato 30 maggio a partire dalle ore 10, nel sottopassaggio di via Giacomo Genovino, nel suggestivo panorama della chiesetta del Soccorso di Forio d’Ischia, Salvatore Iacono allestirà la mostra che vede Domenico Mimmo Di Caterino protagonista dell’evento, con l’esposizione dei suoi ultimi lavori nati in pieno lockdown, frutto dei 60 giorni di quarantena dell’artista.

Lockdown/Social vede la luce in piena emergenza Covid-19 e si sviluppa da una serie di opere (tecnica mista su plastica) realizzate da Di Caterino con i pochi strumenti che aveva a disposizione in quel momento, quasi a significare come, nel bel mezzo del lockdown, l’unico strumento di comunicazione possibile, per l’artista, fosse il linguaggio dell’arte.
A realizzare l’allestimento, come in una galleria d’arte a cielo aperto, Salvatore Iacono, gallerista/attivista e fondatore di Ischia Street Art, discussa anti-galleria underground sita nel cuore dell’isola, che, con un’interactive performance che avrà inizio alle 10 di sabato 30 maggio, posizionerà, lungo tutto il muro del traforo di via Genovino, i pannelli di plastica dipinti da Di Caterino, separati da uno spazio centrale di oltre 5 metri, a creare una lavagna virtuale marcata da spray colorati con su scritto “Free Walls _ Interactive Walls”.

L’urban exhibition, presentata da un testo critico del celebre street artist inglese Banksy, ha lo scopo di realizzare il distanziamento sociale tra un lavoro e l’altro, lasciando uno spazio libero che potrà essere riempito dalle interazioni dei visitatori-passanti, i quali potranno lasciare la loro impronta; caratteristica questa, di tutti i progetti ideati da Salvatore Iacono con la sua Ischia Street Art Gallery, primo modello di galleria sociale e interattiva, una “non-galleria” o un “anti-galleria”, come definita dallo stesso Iacono, uno spazio aperto alle contaminazioni urbane e che da anni dà voce a numerosi street artist nazionali e internazionali.

I pannelli verranno incollati alla parete di cemento e non saranno più recuperati, lasciati al lavorio del tempo e alla naturale dissoluzione dei materiali, in uno spazio urbano che si trasforma continuamente, interagendo col tessuto culturale, sociale e tradizionale del posto.
Interazioni che avvengono seduta stante con il linguaggio dell’arte, un linguaggio che consente da sempre il distanziamento, tanto sociale quanto temporale, un distanziamento innato e proprio del linguaggio artistico.

La mostra realizza un intervento-installazione che pone interrogativi sullo stato dell’arte e sul futuro degli artisti, in particolare degli street artist, in questo delicato momento storico, proponendoli come se fossero all’interno di un social network: “Chissà cosa sarebbe stato se non ci fossero stati i social network e come sarebbe stata questa quarantena se vissuta con i soli linguaggi dell’arte, in un mondo esclusivamente tridimensionale” – si chiede Di Caterino – e “chissà quanto i linguaggi dell’arte contemporanea, oggi, siano realmente e solamente tridimensionali e siano davvero in relazione con lo spazio”.

La non-mostra intervento-installazione vuole porre queste e altre riflessioni con l’obiettivo di riappropriarsi della tridimensionalità del linguaggio artistico: “Cosa hanno da temere gli artisti in questo particolare momento storico? Nella pratica nulla, perché il linguaggio dell’arte esiste e persiste” (Mimmo Di Caterino).

LOCKDOWN/SOCIAL
30 MAG 2020 h.10,00
VIA GIACOMO GENOVINO – FORIO (ISCHIA)

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Raffaella Roberto

Giornata internazionale dei musei 2020, proposte didattiche- COMUNICATO CNDDU


L’ICOM ha istituito nel 1977 l’International Museum Day (Giornata internazionale dei musei),
celebrata ogni anno attorno al 18 maggio; Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti
umani trova tale ricorrenza molto significativa e stimolante per la crescita culturale dei giovani

I musei
sono il luogo privilegiato in cui scoprire le meraviglie dell’arte e del mondo: tradizioni; poesia;
linguaggio iconografico, anche tridimensionale, incanto, tecnica sono propri di tale ambiente e sono
funzionali alla creatività nonché all’acquisizione di competenze / conoscenze trasversali e specifiche.
La stessa struttura architettonica del museo è già magia e dice molto di un popolo. Internamente il
museo vive una continua ricerca logistica e metodologica. Solo osservando di mese in mese i
cambiamenti e gli spostamenti delle opere si può viaggiare nell’idea progettuale di chi lo dirige, spesso
animato da spirito pioneristico e visionario.
Sempre più le mostre diventano dei veri happening in cui si fondono insieme diverse esperienze
sensoriali; tale approccio risulta molto efficace per avvicinare i giovanissimi e introiettare il seme del
Bello.
Anche chi non è un esperto può rimanere affascinato dalle curiosità e dalle nozioni che i vari itinerari
museali propongono.
Il tema di quest’anno è “Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione”; tale slogan ci permette di
sottolineare che tutti hanno diritto di attingere a un inestimabile tesoro: l’ingegno umano nelle forme più
alte.
Il CNDDU propone nella settimana inerente alla Giornata ai docenti di tutte le scuole di ogni ordine e
grado di postare l’immagine di un museo sulle Classroom o aule digitali e invitare gli studenti a
curiosare nell’ambiente museale. Gli insegnanti potranno inviare i risultati al nostro indirizzo mail
(coordinamentodirittiumani@gmail.com). #artedituttiartepertutti.

Prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU

La pandemia e la rinascita: quarantena, il tempo della riflessione.


Di Attilio Sodi Russotto

Viviamo un tempo terribile, poco c’è da aggiungere riguardo a questo. Un flagello invisibile, un orribile morbo si è abbattuto sulla nostra Italia e sulla nostra Europa, sulle nostre città, sulle nostre famiglie e sulla nostra routine, costringendoci, in ossequio alle vigenti disposizioni sanitarie per il contrasto al Covid-19, a rimanere chiusi nelle nostre case, in ansia per i nostri cari più deboli, che si tratti di nonni o figli piccoli. 
Distanti, ed inesorabilmente soli; una solitudine non solo spaziale (c’è chi è rimasto isolato dai propri cari, altri invece hanno la fortuna di essere riuniti in famiglia ad affrontare questa situazione), ma, prima di tutto, esistenziale. Ci si sente come topi sperduti, chiusi fra le mura domestiche, senza sapere quando finirà e come finirà l’emergenza; ci si trova, per calmare l’angoscia, a compulsare nervosamente televisori e radio, internet e social networknella speranza di trovarvi il dato positivo, il segnale ambito, l’auspicata traccia di una fine ormai imminente del dramma e di un ritorno alla normalità. 
E’ del tutto comprensibile, in dati frangenti, trovarsi a passare molto tempo alle prese con i mezzi virtuali; io stesso scorro ben più del solito il mio profilo Facebook, lo ammetto. Ciò che non è ammissibile è invece dimenticare la nostra natura di esseri umani, dotati di natura senziente, e lasciarsi dominare da quei mezzi che invece saremmo noi stessi a dover dominare. Come detto, la pestilenza ha colpito la nostra routine, il nostro vorticoso quotidiano fatto di incessanti impegni, di corse, di traffico e di rapporti umani che pur affastellandosi in modo caotico, sovente rimangono superficiali. Ci troviamo di colpo costretti ad una stasi forzata, ad una quiete imposta, a degli arresti domiciliari in assenza di reato, e questo ci sconvolge, ci turba, ci destabilizza, perché va ad intaccare una forma mentale che ormai si era inserita in automatico nel nostro modo di affrontare le cose. 
L’Arte, tengo alla maiuscola, è la mia vita.  Lo è come campo di lavoro e di studio, ma lo è soprattutto come disposizione d’animo verso il Bello, ancora con la maiuscola, e verso ciò che è alto ed ineffabile. Questa quarantena può costituire, come per me lo fu un’altra stasi forzata ormai molti anni orsono, un’inaspettata occasione per leggere il nostro cuore, ripensare sé stessi, e riportare alla luce una tensione interiore che una vita spesso troppo rumorosa ha sommerso. 
Prendete il vostro IPod, contenente la vostra playlist di canzoni pop, e riponetelo nel cassetto; non vi servirà per un po’. Entrate invece nella quiete della vostra camera, aprite YouTube o inserite il CD nello stereo, e fate partire quel brano di sinfonia o di opera che magari avete udito in una pubblicità o in una colonna sonora, e poi il successivo e quello dopo ancora. Non ascoltatelo come semplici consumatori di musica, ma lasciate la vostra anima liberare la propria ricettività; fatevi condurre dalla Johannespassion, dal Lohengrin o dal Requiem in Re minore verso una Bellezza beata, inebriandovi di ogni nota che si libra leggera nel silenzio. 
Allo stesso modo sfruttate quanto di sublime la Settima Arte può offrirvi. Lo strapotere di Netflix e di Amazon Prime ha anche nel cinema instaurato un’idea pervasiva di consumo, sublimata in negativo dall’invasione di miriadi di serie tv, conformiste nei contenuti e discutibili nella qualità tecnica, che utenti abituati all’insignificanza sono soliti consumare durante le notti di insonnia o la mattina, facendo colazione. E’ la vostra occasione, il cinema d’autore è lì a tendervi le braccia. Quel film di due ore e mezzo che non avete mai avuto tempo di vedere, quell’autore d’essai, quel capolavoro dal sapore antico: premete il tasto play, non abbiate paura. Von Trier e Lanthimos, Dreyer e Bergman, Herzog, Kitano e Kim Ki-duk saranno lì a lasciarvi suggestioni visive, immagini potenti, emozioni indimenticabili che vi porterete nel cuore e che mai più vi abbandoneranno. In generale, usate questa sosta obbligata per apprezzare il valore del silenzio e per migliorare il vostro gusto. Alzate l’asticella, chiedete di più da voi stessi, scegliete letture più complesse ed impegnative. Seguite con la vostra immaginazione il mito faustiano, la tuba di Thomas Buddenbrook rotolare nel fango, pensate a quel lampo di indicibile vergogna nell’ultimo refolo vitale di Josek K. (“Wie ein Hund!”), al padiglione d’oro arso da fiamme terribili appiccate dal Mizoguchi di Mishima. Intrattenetevi con eroi e santi, ninfe del bosco ed antichi Dei, guerrieri e uomini comuni, apprezzate le figure retoriche, il valore della parola, il potere della metafora. Riscoprite la poesia, contemplate, meditate, riflettete. 
State bene attenti, però. Se avrete seguito il mio consiglio, e vi sarete riavvicinati all’Arte, non permettete che questa diventi per voi soltanto un rinomato pezzo d’argenteria da mostrare alle amiche all’ora del tè. L’Arte sia per voi motore di cambiamento interiore, di rinascita, di elevazione, in ogni aspetto della vostra esistenza. 

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