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Omicidio Sacchi, il padre di Luca: «Massimo della pena a chi ha sparato, Anastasiya è la responsabile morale»



«Ci sono dei responsabili materiali che meritano di scontare il massimo della pena e poi c’è chi, per la morte di mio figlio, ha una responsabilità morale. Quella persona è Anastasiya che si è portata via Luca e ha permesso che accadesse tutto questo». A parlare al Messaggero è Alfonso Sacchi, padre di Luca, il giovane ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso, con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub del quartiere Colli Albani, a Roma.
«Mi aspetto il massimo della pena. È il minimo a cui posso ambire. Mio figlio non me lo ridarà nessuno – continua Alfonso Sacchi – Se a loro, invece, danno dieci o vent’anni quando usciranno, avranno ancora il tempo per rifarsi una vita. Mio figlio invece no. Luca una vita non se la potrà rifare perché non c’è più».
L’uomo poi insiste sul dolore della perdita di Luca: «Non posso neanche trovare le parole per spiegare quanto sia devastante perdere un figlio. Tutti i giorni vivo con una pietra sulla bocca dello stomaco. Ora spero in una condanna giusta per provare ad alleggerire questo magone che, tuttavia mi porterò dentro per il resto dei miei giorni».

Sul ruolo di Anastasiya

«La ritengo la responsabile morale io spero che possano contestarle qualcosa perché è anche lei che ce lo ha portato via – prosegue il padre di Luca -. Ci siamo fidati di lei e abbiamo perso nostro figlio. Penso che quella sera Luca sia andato lì per tirarla fuori da qualche altro casino in cui Nastia si era cacciata e credo anche che quel proiettile non fosse per lui, che se lo è preso per difendere questa ragazza che ha tradito tutti noi».

Sci, trionfo Italia: tripletta azzurra in discesa femminile



Trionfo azzurro nella discesa libera di Coppa del Mondo donne a Bansko, in Bulgaria. Le azzurre hanno fatto tripletta, vincendo con Elena Curtoni in 1.29.31, tempo con cui ha preceduto nell’ordine Marta Bassino (1.29.41) e Federica Brignone (1.29.45).
Solo quarta, con 1.29.65, la fuoriclasse americana Mikaela Shiffrin, vincitrice della discesa di ieri, 24 gennaio, recupero della prova non svoltasi in Val d’Isere. Un podio tutto azzurro al femminile c’era già stato il 14 gennaio 2018 nella discesa di Bad Kleinkircheim. Per la 28enne valtellinese Curtoni è la prima vittoria in carriera, e il quarto podio individuale.

CI PRENDIAMO TUTTO! 🤩

Nella discesa di Bansko trionfo di Elena , seconda piazza per Marta e terza per Federica !

RT per questa splendida tripletta ! 💙@Fisiofficial
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Sanremo 2020, Junior Cally rompe il silenzio: «Mi scuso se ho ferito qualcuno». Il plauso di Amadeus



«Moltissime persone, forse che si avvicinano al rap per la prima volta, si sono sentite ferite. Me ne dispiaccio profondamente, non era e non sarà mai mia intenzione ferire qualcuno». A dirlo in un post su Instagram è il rapper mascherato di Focene Junior Cally, uno dei 24 artisti Big in gara a Sanremo 2020 con il brano No grazie.
Il rapper è da giorni al centro delle polemiche e delle accuse di sessismo e di istigazione alla violenza sulle donne a causa di alcuni suoi testi scritti in passato, tra cui quello di Strega. Poche ore dopo il post su Instagram, è arrivato il plauso del presentatore del festival Amadeus: «Apprezzo le tue parole, non avevo dubbi sul tuo pensiero».

Le parole di Junior Cally

«È da qualche giorno che rifletto su quanto sta accadendo intorno a me. Quello che accade è che moltissime persone si sono sentite offese da alcuni testi da me composti in passato e dalle immagini che li hanno accompagnati», scrive Junior Cally in un post sul suo profilo Instagram
«Ho provato a spiegare che era un altro periodo della mia vita – prosegue il rapper – e che il rap ha un linguaggio descrittivo nel bene e nel male e rappresenta la cruda realtà come fosse un film».
JUNIOR CALLY – INSTAGRAM | Il post di scuse del rapper
«La cosa più importante che voglio ribadire è che la musica mi ha dato una speranza e mi ha salvato la vita in un momento in cui avevo una marea di problemi ed è solo la musica che voglio portare sul palco di Sanremo. Per questo ad Amadeus ho proposto un brano che non ha quei testi e quelle immagini, che non avrà accanto la parola “Explicit”», aggiunge Junior Cally.
«Trovo insopportabile la sola idea della violenza contro le donne, in ogni sua forma. Sono un ragazzo, un uomo che fa del rispetto, non solo delle donne, ma degli esseri umani uno dei suoi valori cardine. Mamma Flora è la persona più importante della mia vita e da qualche mese c’è Valentina al mio fianco: siamo complici, amici, ci amiamo e rispettiamo. Questa è la mia vita e questo spero sarà il mio Sanremo», chiosa infine il rapper. 
Dichiarazioni che arrivano a due settimane dall’inizio del Festival di Sanremo. In questi giorni si sono moltiplicati gli appelli di esponenti politici e cittadini comuni per chiedere che il rapper venga escluso da Sanremo. Sul caso è intervenuto anche il presidente di Vigilanza Rai e il consiglio regionale della Liguria.
RAIPLAY | Fotogramma di Junior Cally

Eternit, il magnate Schmidheiny: 'Odio gli italiani'


Di Salvatore Santoru

Il magnate svizzero e proprietario dell'Eternit, Stephan Schmidheiny, sarà a breve processato per omicidio volontario.
 La decisione, riporta il Corriere Della Sera(1), è stata presa dal gup di Vercelli, Fabrizio Filice al termine dell’udienza preliminare. 

Più precisamente, Schmidheiny sarà chiamato a rispondere della morte di 392 cittadini di Casale Monferrato, persone che erano decedute a causa delle conseguenze dell’esposizione all’amianto
Intanto stanno facendo discutere alcune sue parole pronunciate, a dicembre 2019, 
nell'ambito di un'intervista al 'Nzz am Sonntag'.

In tale intervista il magnate elvetico disse queste testuali paroe:
«Quando oggi penso all’Italia provo solo compassione per tutte le persone buone e oneste che sono costrette a vivere in questo Stato fallito. Non ho intenzione di vedere una prigione italiana dall’interno. Alla fine il mio comportamento sarà giudicato correttamente e un giorno verrò assolto». Ha poi aggiunto: «Ho capito che mi sarei dovuto occupare della mia igiene mentale per non lasciarmi abbattere da tutti questi incredibili attacchi. Mi sono reso conto di provare dentro di me un odio per gli italiani e che io sono il solo a soffrire per questo».

NOTA E PER APPROFONDIRE:

Reggio Emilia, condannato a 2 anni l'ex ministro Scajola


Di Salvatore Santoru

 L’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola è stato condannato in primo grado nell'ambito del processo “Breakfast”
Scajola è stato giudicato colpevole di favoreggiamento della latitanza dell’ex parlamentare Amedeo Matacena

Scajola, riporta il Fatto Quotidiano(1), era stato arrestato nel 2014 dalla Dia nell'ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo

NOTA E PER APPROFONDIRE:

(1) https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/01/24/claudio-scajola-lex-ministro-condannato-a-2-anni-per-aver-favorito-la-latitanza-di-matacena/5684466/

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Virus Cina, a Wuhan inizia la costruzione di un nuovo ospedale a tempo record: “Pronto in 6 giorni”


Di Anna Ditta

Le autorità cinesi stanno costruendo in fretta e furia a Wuhan, città epicentro del coronavirus, una struttura per il ricovero dei pazienti colpiti dal virus. L’ospedale sarà pronto in tempi record: 10 giorni secondo i media statali cinesi che indicano nel 3 febbraio la probabile data di apertura del nosocomio. Ma secondo gli ingegneri a capo del progetto, citati dal South China Morning Post, i tempi potrebbero accorciarsi fino a sei giorni. La visita di ispezione della struttura è prevista già settimana prossima.
La televisione statale Cctv mostra le immagini di decine di camion e bulldozer al lavoro sul sito dove sorgerà l’ospedale, che avrà una capacità di mille posti letto su 25mila metri quadrati, riferisce l’agenzia Xinhua. Le autorità cittadine hanno spiegato che prenderanno esempio dall’ospedale costruito a Pechino nel 2003 per fare fronte all’epidemia di Sars.
Sono 25 le vittime da coronavirus confermate in Cina dal governo, mentre il numero dei casi accertati sale a 830. Un vaccino contro il coronavirus potrebbe essere invece testato sull’uomo in tempi record, meno di tre mesi, rispetto ai 20 mesi del vaccino sperimentale per la Sars, come afferma uno dei massimi esperti nel mondo di immunologia, Anthony S. Fauci, direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (Niaid) del National Institutes of Health (l’agenzia di controllo del governo degli Stati Uniti responsabile della ricerca e della salute pubblica). Intanto, le autorità cinesi hanno disposto la chiusura di alcune sezioni della Grande Muraglia per fronteggiare l’emergenza.

Sinisa Mihajlovic, il messaggio dello youtuber Nicoforza: “Disgustoso augurargli del male”


“Anche se si hanno idee e posizioni completamente diverse, non è tollerabile e non può esser consentito a nessuno di offendere ed augurare il male a chi combatte tra la vita e la morte. E’ disgustoso e disumano”.
E’ il messaggio di Niccolò Basta, un ragazzo di 15 anni di Foggia, che attraverso un video su youtube commenta le offese ricevute da Sinisa Mihajlovic, l’allenatore del Bologna malato di leucemia, per alcune sue dichiarazioni politiche.
Il ragazzo foggiano, tifoso del Foggia calcio, quasi due anni fa ha scoperto, anche lui, di avere la leucemia.
Appassionato di YouTube, Nicoforza il suo nickname, in un video registrato da una stanza dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dopo aver informato gli amici delle sue condizioni di salute, si sofferma sulla vicenda Mihajlovic.
“Anche se si hanno idee e posizioni completamente diverse – dice il ragazzino foggiano – non è tollerabile e non può esser consentito a nessuno di offendere ed augurare il male a chi combatte tra la vita e la morte. E’ disgustoso e disumano. Per questo auguro ancora a Sinisa la vittoria rispetto la sua malattia e gli esprimo la mia solidarietà perché sentirsi dire certe cose, in questi momenti di debolezza, fa davvero male”.
Fonte: Agi, YouTube.

Smog, Torino maglia nera del decennio


Di Salvatore Santoru

Torino è la città maggiormente interessata dallo smog nel 2019. 
Più specificatamene, riporta il Fatto Quotidiano(1), lo è stata anche nel decennio appena trascorso.

L’emergenza smog della città piemontese, così come di altri importanti centri italiani, è stata confermata dai nuovi dati del report annuale di Legambiente Mal’aria.

NOTA E PER APPROFONDIRE:

(1) https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/01/23/emergenza-smog-a-torino-laria-piu-inquinata-nel-decennio-nel-2020-frosinone-e-milano-maglia-nera-ogni-anno-oltre-60mila-morti/5682666/

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Grecia: eletta la prima presidente donna, Katerina Sakellaropoulou


Di Niccolò Di Francesco

Katerina Sakellaropoulou è la prima presidente donna della Grecia: ecco chi è il nuovo Capo dello Stato ellenico.
Prima donna presidente del Consiglio di Stato, il massimo tribunale amministrativo greco, Katerina Sakellaropoulou ha ottenuto il via libera del Parlamento alla sua candidatura, che era stata avanzata dal premier Kyriakos Mitsotakis.
Sakellaropoulou succede al presidente uscente Prokopīs Paulopoulos.
Alla votazione hanno partecipato 261 deputati sui 294 presenti.
Il maggior partito di opposizione, Syriza, ha votato insieme alla maggioranza conservatrice di Nea Dimokratia, così come i socialisti di Kinal.
Il giuramento della nuova presidente della Repubblica avverrà il prossimo 13 marzo, così come comunicato dal presidente del parlamento Costas Tassoulas, mentre il suo mandato durerà sino al 2025.
Il premier Mitsotakis ha commentato l’elezione della Sakellaropoulou affermando che: “è il simbolo dell’unità della nazione greca”. Secondo Mitsotakis, inoltre, la missione della neo presidente della Repubblica sarà quella di “guidare la transizione del Paese a una nuova era”.

Chi è Katerina Sakellaropoulou, la prima donna eletta presidente della Grecia

Nata a Salonicco, Katerina Sakellaropoulou ha 63 anni. Figlia di un presidente della Corte Suprema, ha studiato legge all’Università Nazionale e Kapodistriana di Atene e ha completato gli studi post laurea in Diritto pubblico all’Università di Parigi.
A metà degli anni Ottanta è stata ammessa al Consiglio di Stato, del quale è stata nominata vicepresidente nel 2015.
Nell’ottobre del 2018, invece, è stata eletta all’unanimità presidente del Consiglio di Stato, carica che ricopre ancora oggi.
Appassionata di calcio, è una fervente sostenitrice dell’Aris Salonicco, club che milita nella massima divisione del campionato di calcio greco, nel corso della sua carriera si è contraddistinta per la sua sensibilità in tema di diritti civili, libertà delle minoranze e dei rifugiati e sulle questioni ambientali. Katerina Sakellaropoulou, infatti, si è specializzata in diritto ambientale e alle questioni inerenti all’ambiente ha anche dedicato molte delle sue pubblicazioni giuridiche.
Motivazioni che hanno convinto Syriza ad appoggiare la candidata conservatrice.
“È un giudice eccezionale e un difensore dei diritti umani” ha affermato l’ex premier Alexis Tsipras che ha parlato di “giornata storica” per la Grecia.
FONTE:https://www.tpi.it/esteri/katerina-sakellaropoulou-eletta-presidente-grecia-20200122532637/

Dieselgate, Volkswagen condannata a pagare una multa di 135 milioni di euro al Canada



La Volkswagen è stata condannata a pagare una multa di 196,5 milioni di dollari canadesi, pari a circa 135 milioni di euro, per lo scandalo Dieselgate.
La sentenza è arrivata da un tribunale di Toronto, dopo che la casa tedesca aveva ammesso di aver violato 60 norme canadesi sull’ambiente. Lo scorso dicembre, la Volkswagen era stata accusata di aver importato 128 mila veicoli in Canada. Auto che non rispettavano i limiti sulle emissioni stabiliti dalle legge del Paese, così come già riscontrato nelle indagini che hanno travolto l’azienda negli Stati Uniti.

La canapa può ripulire i terreni inquinati da metalli pesanti: via alla sperimentazione in Puglia


Di Mario Catania

Non è solo una risorsa per ridurre le emissioni di CO2, la deforestazione e l’uso sfrenato di petrolio e derivati: la canapa può rivelarsi un’ottima alleata nel difficile compito di ripulire il pianeta da inquinanti e metalli pesanti. La canapa infatti è una delle piante più efficaci dal punto di vista della fitorimediazione, termine che indica appunto la capacità di alcuni vegetali di depurare terreni, aria e acqua da sostanze inquinanti, per stoccarle al proprio interno.

La parola è stata coniata negli anni ’90 dalla ricercatrice Ilya Riskin, impegnata nei dintorni di Chernobyl nel tentativo di ripulire i terreni contaminati proprio con la canapa. Nella pubblicazione scientifica creata insieme ai colleghi, la definirono come una delle migliori piante fitorimediatrici che avessero sperimentato.

E la ricerca internazionale è poi proseguita, dalla Germania all’India, con diversi scienziati che ne hanno testato le potenzialità per scoprire che la canapa funziona benissimo per togliere dal terreno metalli pesanti come piombo, cromo, nichel arsenico e altri. E che queste sostanze vengono stoccate principalmente nelle foglie e nelle radici, aprendo alla possibilità che le altre parti della pianta vengano riutilizzate.


Ma anche in Italia qualcosa si muove. Di recente infatti un gruppo guidato dai biologi dell’ABAP ha vinto un bando regionale da 20mila euro per poter lanciare un progetto di ricerca proprio su questo tema. “Sono stati stanziati dei fondi per la ricerca sulla canapa e il nostro progetto prevede una semina id varietà di canapa certificate a livello europeo. Saranno seminate in primavera in un ettaro di terra vicino all’aeroporto di Bari”, sottolinea il biologo Marcello Colao puntualizzando che: “Dopo i campionamenti preventivi, sarà preparato il terreno e si procederà con la semina per verificarne le capacità fitodepuranti: metà del terreno sarà seminata a filari e l’altra metà ‘a macchia' per fare poi un paragone sulla loro capacità di estrarre metalli pesanti dal terreno”. E' il progetto GREEN, acronimo che sta per generare risorse ed economie nuove.

Saranno seminate diverse varietà in modo da confrontare la diversa capacità di depurare i terreni e capire quali possano essere più performanti. E poi si passerà allo studio delle parti della pianta in cui vengono stoccati i metalli pesanti assorbiti dal terreno. Il punto interrogativo è se la canapa impiegata per questo tipo di bonifiche possa poi essere riutilizzata per lavorazioni industriali che ovviamente non prevedono l’uso alimentare. “Da letteratura scientifica la parte del fusto potrebbe essere impiegata in vari settori come nella bioedilizia o nella filiera bioenergetica come biomassa”.

Non solo, perché esiste una tecnica, chiamata fitoestrazione, che permette di recuperare i metalli estratti dal terreno che possono essere successivamente riutilizzati nell’industria. E’ una metodica già impiegata che permetterebbe di chiudere un cerchio importante: non solo si ripulisce la terra, ma si riescono anche a recuperare i metalli pesanti come cadmio, piombo o rame, che sarebbero addirittura più rispetto a quelli ottenuti con i vari processi di estrazione classica.


in foto: La canapa coltivata presso la masseria Fornaro
Ma l’ABAP, insieme a Canapuglia, era già stata protagonista di uno dei primi progetti italiani di fitorimediazione con la canapa, effettuato presso la masseria Fornaro che sorge vicino all’ex Ilva, in cui tutti gli ovini erano stati abbattuti a causa degli alti livelli di diossina riscontrati. “Era stata anche una provocazione – spiega Colao –  per dire che Taranto non è soltanto l’Ilva, ma può essere origine di una nuova buona pratica che può essere considerata un volano per una nuova economia verde per la città, soprattutto per gli allevatori e coltivatori e per favorire il ritorno dei giovani nelle nostre campagne”.

E anche in Sardegna nel 2017 è stato avviato un progetto sperimentale a cura dell’agenzia regionale Agris sempre per indagare queste proprietà della canapa.

“Ci auguriamo che le piante possano rispondere bene al progetto sarà accompagnato da eventi pubblici e sfocerà probabilmente in una pubblicazione scientifica per dare il nostro contributo. Voglio sottolineare che si tratta di un progetto finanziato dal pubblico, e sulla canapa ad oggi ce ne sono davvero pochi, con la Puglia che può indicare una via che spero possa essere seguita anche dalle altre regioni”.

FONTE: https://www.fanpage.it/attualita/la-canapa-per-ripulire-il-pianeta-dai-metalli-pesanti-in-puglia-parte-la-sperimentazione/

Di Maio ha annunciato le dimissioni da capo politico


Di Salvatore Santoru

Luigi Di Maio ha annunciato le dimissioni da capo del Movimento 5 Stelle.
L'annuncio, riporta il Fatto Quotidiano(1), arriverà alle 17 del 22 gennaio 2020.
Di Maio, segnala sempre il Fatto Quotidiano, aveva già annunciato la sua decisione ai ministri e ai viceministri pentastellati.

 Il discorso di Di Maio si terràsarà al Tempio di Adriano a Roma.

NOTA E PER APPROFONDIRE:

(1) https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/01/22/di-maio-annuncia-ai-ministri-m5s-le-dimissioni-da-capo-politico-alle-17-il-discorso-pubblico-crimi-reggente-come-previsto-dallo-statuto/5681587/

Licenziati i cinque agenti della Polizia Penitenziaria che suonarono al matrimonio di Tony Colombo


Di Giuseppe Cozzolino

Cinque ispettori trombettisti appartenenti alla banda musicale della Polizia Penitenziaria sono stati licenziati: lo ha deciso l'amministrazione della penitenziaria stessa. I cinque avevano suonato durante le nozze di Tony Colombo e Tina Rispoli del 27 marzo del 2019: un evento la cui eco ha generato non poche polemiche culminate anche con una inchiesta della Magistratura. Alla base del licenziamento sembrerebbe esserci stato un riconosciuto "danno d'immagine" arrecato dai cinque alla Penitenziaria, con il quale sarebbe quindi anche venuto meno il rapporto fiduciario con il Corpo stesso.

Nei giorni scorsi, altri interrogatori

Sul matrimonio tra il cantante neomelodico Tony Colombo e Tina Rispoli, vedova del boss di camorra Gaetano Marino, le polemiche sono ancora ferventi. La magistratura, che al momento indaga per abuso d'ufficio, proprio pochi giorni fa aveva sentito il cantante di origine palermitana nonché Claudio De Magistris, fratello del vice sindaco di Napoli, entrambi indagati: i due sono stati sentiti dai magistrati per circa due ore, con il cantante neomelodico che si è presentato accompagnato dalla moglie. Pochi giorni prima era toccato invece a Gaetano D'Ambrosio, il capitano della Polizia Municipale di Napoli, sentito per tre ore dai pm: l'uomo è attualmente indagato per omissioni di atti d'ufficio nell'inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea e relativa al concerto di piazza del Plebiscito del 25 marzo 2019, poche ore prima delle sue nozze con Tina Rispoli.

Quando l'Osapp disse "Sospensione? Un po' esagerata"

I cinque ispettori trombettisti della banda musicale erano stati già sospesi dalla Polizia Penitenziaria all'indomani dell'inchiesta. Un provvedimento che fu contestato dall'Osapp, l'Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, che proprio a Fanpage.it nella terza puntata dell'inchiesta "Camorra Entertainment" parlò di provvedimento esagerato: "Sono stati sospesi dal corpo", aveva spiegato uno dei sindacalisti del Sappe, "provvedimento anche un po' esagerato, da poliziotti penitenziari noi comunque lavoriamo a stretto contatto con i detenuti: dai minori a chi commette reati anche abbastanza grossi, quindi non capisco quale possa essere il timore".

L'Uspp: "Dispiaciuti ma che sia da monito"
Appresa la notizia dei licenziamenti, l'Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria ha commentato: "Siamo certamente dispiaciuti per i destinatari dei provvedimenti e per gli effetti che da essi ne conseguiranno. Nel contempo, siamo certi che quanto accaduto possa fare da monito per tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria". La nota è stata diffusa a mezzo stampa a firma del presidente Giuseppe Moretti e del segretario campano Ciro Auricchio.

FONTE: https://napoli.fanpage.it/suonarono-al-matrimonio-di-tony-colombo-licenziati-5-musicisti-della-penitenziaria/

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FOTO: https://www.fanpage.it

Chi è al-Salbi, il nuovo capo dell’Isis dopo al-Baghdadi: su di lui taglia da 5 milioni


Di Ida Artiaco

I servizi di intelligence dell'Occidente hanno identificato il nuovo leader dell'Isis, che si fa chiamare "Califfo Abu Ibrahim". Si tratta, secondo la stampa internazionale e in particolare il quotidiano inglese The Guardian, di Amir Mohammed Abdul Rahman al-Mawli al-Salbi, tra i fondatori del Califfato. Originario di Tal Afar, in Iraq, arriva da una famiglia di turkmeni e sulla sua testa pende già una taglia da 5 milioni di dollari spiccata dal Dipartimento di Stato americano. È lui ad aver preso in mano le redini dello Stato Islamico dopo l'uccisione di Abu Bakr al-Baghdadi avvenuta lo scorso ottobre nel corso di un raid Usa nel nordovest della Siria. Secondo quanto ricostruito dagli esperti, al-Salbi ha guidato la campagna contro la minoranza yazidi e ha supervisionato le operazioni in tutto il mondo messe in atto dai seguaci del gruppo terroristico.

Il nome annunciato dal gruppo per il nuovo leader all'epoca fu di Abu Ibrahim al-Hashimi al-Quraishi, un nome di battaglia non riconosciuto da altri leader o dalle agenzie d'intelligence. Ma nei tre mei dal raid che ha ucciso al Baghdadi, la figura di Al Salbi è stata tratteggiata dalle spie occidentali e locali, che lo hanno messo al centro del processo decisionale e lo dipingono come un veterano incallito proprio come il suo predecessore, dotato di una fiducia incrollabile nel gruppo estremista. Laureato in legge islamica all'università di Mosul, è fautore della linea dura ed è uno dei pochi non arabi della leadership dell'Isis.  Nel 2004 è stato imprigionato dalle forze Usa nel carcere di Camp Bucca nel sud dell'Iraq dove ha incontrato al Baghdadi. Si ritiene che abbia almeno un figlio.

FONTE: https://www.fanpage.it/esteri/chi-e-al-salbi-il-nuovo-capo-dellisis-dopo-al-baghdadi-su-di-lui-taglia-da-5-milioni/

Cannabis light, M5s, Pd, Leu e +Europa firmano emendamento al Milleproroghe per liberalizzarla. Salvini: “Vergogna”


Ventinove deputati di M5s, Pd, Leu e +Europa hanno firmato un emendamento al decreto Milleproroghe che punta a chiedere la liberalizzazione della cannabis light. E all’elenco dei prodotti che si possono ottenere dalla coltivazione della canapa e che possono essere commercializzati, i deputati chiedono di aggiungere i “preparati contenenti cannabidiolo(CBD) il cui contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) non sia superiore allo 0,5 per centoper qualsiasi uso derivanti da infiorescenze fresche ed essiccate e oli”. Un emendamento per liberalizzarla era stato inserito in manovra, ma era saltato perché dichiarato inammissibile in aula dalla presidente del Senato Casellati.
“È già trascorso troppo tempo senza che il Parlamento abbia risolto una questione che colpisce migliaia di lavoratori e centinaia di realtà produttive del Paese legate ai prodotti con cannabislight – ha spiegato il primo firmatario della norma Riccardo Magi di +Europa -. Se si fosse trattato di un altro settore, il governo avrebbe già fatto un decreto ma, parlando di cannabis, pur in una forma che non ha alcun effetto drogante, si va per le lunghe”. Protestano le opposizioni: primo su tutti Matteo Salvini. “Invito i parlamentari ignoranti che hanno presentato un emendamento per la diffusione delle droghe ad andare a parlare con i medici, con i volontari e soprattutto con le ragazze e i ragazzi che a San Patrignano combattono da anni per liberarsi dal dramma della droga. Vergogna! – ha detto il leader del Carroccio -. Chi sceglie la Lega sceglie la lotta alla droga, ovunque”.
Protesta anche Mariastella Gelmini, capogruppo alla Camera dei deputati di Forza Italia: “Non esistono droghe leggere o droghe meno dannose di altre. Noi diciamo ‘no’ alla droga, che fa sempre male e che rappresenta un pericolo concreto per tanti nostri ragazzi. Non si usi un provvedimento come il milleproroghe per proporre strumentalmente al Parlamento questa inaccettabile e rischiosa misura”.

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