Negli USA continua l’azione violenta e repressiva dell’ICE. Una situazione che ha scatenato mille polemiche e che ha portato alcuni ex presidenti come Obama e Clinton a inviare a Trump una nota avvisandolo dei pericoli connessi con questo modo di fare. Anche gli accorati appelli rivolti al presidente Trump dal governatore del Minnesota e dalle autorità locali sono rimasti inascoltati. “Lasciate che i nostri patrioti dell’ICE facciano il loro lavoro! 12 mila criminali immigrati clandestini, molti dei quali violenti, sono stati arrestati e portati via dal Minnesota. Se fossero ancora lì, vedreste qualcosa di molto peggio di quello a cui state assistendo oggi!”, ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Il punto è: Trump ha o non ha il diritto di schierare corpi armati come questi in uno Stato degli USA? O si tratta dell’ennesima forzatura del tycoon della Casa Bianca?
In circostanze normali, negli USA, il Posse Comitatus Act vieta alle forze armate, comprese le forze armate federali e le truppe della Guardia Nazionale, di partecipare alle attività di polizia civile. L’interferenza militare nel governo statale è ritenuta intrinsecamente pericolosa per la libertà.
Unica eccezione sarebbe l’Insurrection Act. Emanato nel 1792 e mai aggiornato in modo significativo negli ultimi 150 anni, questo trattato conferisce al presidente il potere di schierare le forze armate sul territorio nazionale e di utilizzarle contro gli americani, ma solo in casi particolari.
La Sezione 251 consente l’invio di truppe se l’Assemblea legislativa di uno Stato (o il governatore in caso di indisponibilità dell’Assemblea) lo richiede espressamente per reprimere un’insurrezione. La Sezione 252 consente lo schieramento di queste truppe per “far rispettare le leggi” degli Stati Uniti d’America o per “sopprimere la ribellione” contro il governo statunitense quando “ostruzioni, associazioni o raduni illeciti, o ribellione” rendano “impraticabile” l’applicazione della legge federale in quello Stato tramite il “normale corso dei procedimenti giudiziari”. L’articolo 253, infine, consente al presidente di utilizzare l’esercito in uno Stato per reprimere “qualsiasi insurrezione, violenza domestica, associazione illecita o cospirazione” che “ostacoli l’esecuzione delle leggi” al punto che una qualsiasi parte degli abitanti dello Stato venga privata di un diritto costituzionale e le autorità statali non siano in grado o non vogliano tutelarlo. Ma nessuno di questi eventi si è verificato in Minnesota.
Da sottolineare che la Sezione 251 richiede il consenso dello Stato. Solo le Sezioni 252 e 253 consentono al presidente di schierare truppe senza una richiesta da parte dello Stato interessato e anche contro la volontà dello Stato stesso. Ma anche in questo caso esistono dei limiti. Proprio in considerazione del potere forse eccessivo concesso al presidente, alcuni decenni fa, il Dipartimento di Giustizia sottolineò che la legge è “limitata… dalla Costituzione e dalla tradizione”. In un memorandum del 1964, il vice Procuratore generale USA ribadì che la legge può essere invocata solo quando “le forze dell’ordine statali e locali sono completamente in panne”. Ma anche in questo caso non sembra essere la condizione in cui si trova il Minnesota.
A questo si aggiunge che, secondo la Costituzione degli Stati Uniti d’America (che, è bene ricordarlo, è al di sopra di ogni altra legge del paese), le truppe schierate ai sensi dell’Insurrection Act non possono violare i diritti costituzionali degli individui. Non possono, ad esempio, perquisire l’abitazione di una persona senza mandato. Né fermare un’auto e costringere i passeggeri a scendere. Né commettere nessuna delle violenze di cui si sono rese responsabili nei giorni scorsi. L’Insurrection Act consente l’impiego delle truppe solo per far rispettare le leggi federali o un ristretto numero di leggi statali (essenzialmente, la tutela dei diritti civili). Le truppe non potrebbero essere impiegate, ad esempio, per contrastare la criminalità di strada, poiché quel tipo di attività criminale è regolato dalle leggi statali e locali.
Nel corso della storia americana, l’Insurrection Act è stato invocato una trentina di volte. Lincoln lo invocò all’inizio della Guerra Civile. Grant per combattere il Ku Klux Klan negli anni ’70 dell’Ottocento. Eisenhower, Kennedy e Johnson vi fecero ricorso per contrastare manifestazioni pericolose. Gli ultimi ad utilizzare questa norma sono stati Johnson e poi George H.W. Bush: nel 1992, il governatore della California richiese aiuti militari al presidente Bush per far fronte ai disordini civili di Los Angeles scoppiati dopo all’assoluzione di quattro agenti di polizia bianchi accusati di aver picchiato l’automobilista nero Rodney King. Gli scontri portarono alla morte di 63 persone e causarono danni per un miliardo di dollari. Poi per più di tre decenni nessuno ha più invocato l’Insurrection Act. Da allora nessun presidente lo ha più fatto. E l’ultimo a farvi ricorso senza una richiesta da parte dello Stato interessato fu Johnson, nel 1965. Niente nemmeno lontanamente paragonabile alle manifestazioni in Minnesota.
Stando a quanto si è visto nei video degli abitanti del Minnesota, la gente sarebbe stata invitata a rimanere in casa. Ma anche questa sarebbe una forzatura. L’Insurrection Act consente ai militari di assistere le autorità civili (siano esse statali o federali), non di sostituirsi a loro. Né secondo la legge attuale, il presidente (e tanto meno l’ICE) ha l’autorità di dichiarare la legge marziale.
In precedenza, Trump aveva cercato di federalizzare le forze della Guardia Nazionale e utilizzarle a Los Angeles, Portland e Chicago (gli schieramenti di Portland e Chicago sono attualmente bloccati dai tribunali). Ma anche in questi casi la norma di riferimento utilizzata sarebbe stata forzata pesantemente. La Sezione 12406 infatti consente la federalizzazione della Guardia Nazionale solo in caso di invasione o ribellione (o pericolo di invasione o ribellione) o quando il presidente “non è in grado di far rispettare le leggi degli Stati Uniti con le forze regolari”. Ma finora nessun presidente ha utilizzato la Sezione 12406 in questo modo. Peraltro i tribunali starebbero ancora cercando di determinare la corretta interpretazione e portata di questa norma.
Il fatto che gli ultimi attacchi sono avvenuti in Minnesota merita una riflessione. Nelle ultime elezioni questo Stato ha sempre registrato una preferenza inoppugnabile per il partito democratico (intorno all’80% delle preferenze, a volte anche superiore). Forse è un caso ma finora Trump ha usato la forza (armata) solo in Stati con un governatore democratico (oltre al Minnesota, anche California, Oregon e Illinois). In Stati come Texas, Florida o New Jersey, dove pure il fenomeno migratorio è rilevante (secondo solo a quello in California), non ha mosso un dito. Ma questi Stati hanno un governatore repubblicano.
E ormai le elezioni di mid term sono in vista…
