Qualche tempo fa era stata preannunciata la possibilità di un taglio di 3 milioni di euro ai Servizi Sociali. Nulla era ancora dato per certo, adesso però la conferma da parte dell’assessore Angelo Villari. “I tagli sono diventati una costante. Stiamo lavorando per ridurli e cercheremo di garantire diritti e servizi fondamentali”
DI GRAZIA MILAZZO
Non si tratta più di semplici ipotesi e non ci sono più discussioni in corso. L’assessore Villari ha confermato il taglio ai servizi sociali che genera sicuramente grandi problemi e potrebbe penalizzare in modo significativo le fasce più deboli della città.
C’è sempre una forte preoccupazione per quel che riguarda questo settore delicatissimo. Quello che stiamo vivendo è un momento di forte mancanza di risorse economiche e di continui tagli al sociale e ai suoi servizi e, di conseguenza, di incremento delle richieste e dei bisogni da parte dei singoli, delle famiglie, dei territori.
Ecco perchè i tagli ai fondi-preannunciati già nei mesi scorsi dal Comune di Catania- hanno fatto scattare lo stato di agitazione da parte di Uneba ( Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale).
I tagli non fanno altro che provocare disastrose conseguenze che vanno a peggiorare la già allarmante situazione economica del nostro quadro socio-economico. Già nel corso degli anni scorsi i minori assistiti dalle strutture sono diminuiti a causa dei tagli nei trasferimenti agli enti locali. Dal 2005, ad esempio, si è passati da un’assistenza garantita a circa 2000 ragazzi a poco più di 800.
Nei mesi scorsi, l’organizzazione nazionale ha manifestato contro la scelta dell’amministrazione Bianco di concentrare gran parte dei tagli ai fondi destinati ai servizi per le fasce più deboli ed esposte della cittadinanza.
“L’Uneba Catania – ha affermato in quella occasione il presidente Caruso – nel manifestare la ferma opposizione a tale scelta dell’amministrazione comunale esprime forte preoccupazione per le inevitabili conseguenze che si andranno a ripercuotersi a danno oltre che dei minori provenienti dai quartieri più svantaggiati, poveri e a rischio di devianza della nostra città, anche sugli anziani fragili, sui disabili e sulle altre fasce della popolazione disagiate e bisognose.”
L’organizzazione , attraverso le proteste e i sit-in dei precedenti mesi, chiedeva -tra le varie cose- che vi fosse il mantenimento nel 2105 dei fondi del 2014 destinati al comparto dei servizi sociali, così come dei livelli di assistenza e dei servizi resi in favore dei minori, degli anziani e dei disabili.
I tagli, nei mesi scorsi, sono stati preannunciati dagli assessori Giuseppe Girlando e Angelo Villari. Ad oggi arriva, forte e chiara, la conferma da parte dell’assessore Villari.
“I tagli sono diventati una costante. Si impoverisce sempre più la frontiera democratica del paese che sono appunto gli enti locali a contatto diretto con i cittadini e questo è molto grave- ci comunica Villari.