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La diffusione dell'estremismo islamista in Europa e gli errori, la "cecità" e la sottovalutazione in alcuni paesi dell'UE

Di Salvatore Santoru Negli ultimi giorni, a seguito della strage di Parigi, nei media si è parlato molto del quartiere belga di Molen...


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Di Salvatore Santoru

Negli ultimi giorni, a seguito della strage di Parigi, nei media si è parlato molto del quartiere belga di Molenbeck e della forte diffusione dell'estremismo islamista in Europa, specialmente nei paesi nordici.
Da un giorno all'altro, anche nei paesi nordici si è passati dal più incosciente lassismo al più esasperato allarmismo condito di xenofobia e islamofobia, insomma dalla padella alla brace.
Eppure la situazione che si era creata non era certo una novità, anche se veniva tollerata, minimizzata e/o negata da una buona parte delle classi dirigenti autoproclamatesi "progressiste", dominanti in Nord Europa e ai vertici dell'UE.
Il fatto è che da anni e anni c'è una vera e propria diffusione dell'estremismo islamista nei paesi europei, tanto che all'interno di diverse città di diversi paesi europei (tra cui Francia,Inghilterra,Germania e Olanda) si sono create delle vere e proprie "società parallele" rette dall'applicazione radicale della Sharia e ispirate ai principi dell'islamismo radicale.
Per essere più specifici, non si possono dimenticare le istituzioni(1) delle polizie religiose("Sharia Police")che sono state fatte in quartieri basati sulla Sharia ("Sharia Controlled Zone")di Londra, di città tedesche e come ricordato anche su questo blog ad aprile, ultimamente anche in Spagna(2).


http://www.akfiles.com


Non si può dimenticare la rapida diffusione che c'è stata del salafismo in Germania, gli scontri di militanti salafiti con curdi e Yazidi, o ancora in Germania(3), gli attacchi degli islamisti di origine turca sempre contro i curdi(4).


http://www.tagesspiegel.de


Non si può dimenticare la sottovalutazione delle manifestazioni inneggianti all'ISIS(5) avvenute un'anno e mezzo fa in diversi paesi europei, specialmente in Belgio e in Olanda, e ancora più specificamente quella dell'Aia del 24 luglio contro la carcerazione del 'reclutatore' olandese per la jihad,Oussama Abu Yazeed, manifestazione in cui i partecipanti hanno intonato lo slogan "Morte agli ebrei,morte ai cristiani!", e il sindaco della città Jozias van Aartsen ha affermato che: "i manifestanti non hanno infranto alcuna legge"(6).






Il fatto è che tutto è stato minimizzato e coperto ipocritamente nel nome di un'estremista cecità data da da un'interpretazione strumentale e "deviata" dei giusti ideali della tolleranza e del politicamente corretto, lasciando in tal modo libero spazio alla propaganda della demagogia xenofoba e islamofoba che ne ha approfittato e approfitta per utilizzare la questione a proprio uso e consumo.

Il punto veramente fondamentale della questione è che il problema ovviamente non è l'Islam o l'immigrazione in sé, ma certi grossi interessi imperialisti dell'estremismo islamista, foraggiato (indirettamente o meno) dalle politiche di paesi islamisti come quelli del Golfo, che non a caso si hanno comprato mezza Europa con la compiacenza delle attuali classi dirigenti dell'UE e dell'establishment sedicente "progressista" europeo e statunitense, che nel nome di una certa interpretazione estremista dell'ideologia terzomondista e "mondialista", hanno minimizzato se non giustificato l'estremismo islamista e in generale qualunque estremismo antieuropeo e/o antioccidentale, tramite una sofisticata propaganda mirata a indicare solamente nell'Europa e nei suoi popoli il vero e unico "male assoluto", diffondendo in essi un'inconscio lacerante senso di colpa e di masochismo culturale("autorazzismo") i cui effetti collaterali pratici si stanno vedendo sempre di più.

Per essere più chiari e ora che si è sollevata la questione, sarebbe il momento che si abbia una decisa critica della diffusione dell'islamismo radicale(non dell'Islam in sé, che è ben altro)  in Europa o della gestione alquanto controversa dell'attuale immigrazione di massa, auspicando per la stessa Europa una maggiore prevenzione e difesa da parte dei progetti imperialisti dell'islamismo radicale, e al contempo una seria e ragionata politica estera che rompa con quella attuale di esagerata sudditanza nei confronti di quella statunitense, che per ironia della sorte sembra essere ultimamente molto in sintonia con quella del suddetto islamismo radicale (Libia,Siria,Yemen ne sono un'esempio), e i cui errori e danni spesso e volentieri gli pagano l'Europa e i suoi cittadini.

NOTE:
(1)https://en.wikipedia.org/wiki/Sharia_patrols
(2)http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2015/04/spagnain-catalogna-nasce-la-polizia.html
(3)http://www.swissinfo.ch/ita/isis--germania--scontri-e-violenze-tra-curdi--yazidi-e-salafiti/41052076
(4)http://misteri.newsbella.it/germaniaviolenti-scontri-in-questi-giorni-tra-ultranazionalisti-islamisti-turchi-e-nazionalisti-curdi-manifestante-curdo-accoltellato-e-molti-feriti/
(5)http://www.noisiamolarivoluzione.com/11/08/2014/lisis-e-gia-in-europa/
(6)http://www.lettera43.it/cronaca/olanda-bandiere-dell-isis-a-una-manifestazione_43675136371.htmhttp://informazioneconsapevole.blogspot.it/2014/09/isis-oggi-spauracchio-e-cancro-da.html

FOTO IN ALTO:http://jforum.fr

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