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L’Ue boccia la manovra: l’Italia ha tre settimane per presentare una nuova bozza. Risale lo spread

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La Commissione europea, come da attese, ha deciso di respingere il Documento programmatico di bilancio presentato il 15 ottobre dal governo italiano e di chiederne uno nuovo. Roma ha tre settimane per inviarlo a Bruxelles. Con la bocciatura della manovra lo spread risale a 312 punti base. Il rendimento del Btp a 10 anni – sui grafici Bloomberg – è in rialzo al 3,52%.
Il vice presidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, insieme al commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, in conferenza stampa ha ufficializzato il passo: “E’ con molto dispiacere che sono qui oggi, per la prima volta la Commissione è costretta a richiedere ad uno Stato di rivedere il suo Documento programmatico di bilancio. Ma non vediamo alternative. Sfortunatamente i chiarimenti ricevuti ieri – con la lettera del ministro Tria – non erano convincenti”.
E ancora. “Nel 2017”, dice Valdis Dombrovskis, il debito italiano “ha rappresentato un peso medio di 37mila euro per abitante” in Italia, pari “al secondo debito più alto nell’Ue, uno dei più alti al mondo” nonché quello “con il più alto costo totale di rifinanziamento in Europa” che “deve essere pagato ogni anno dai contribuenti”. Al punto che “l’anno scorso l’Italia ha speso lo stesso ammontare per rifinanziare il debito di quanto ha dedicato all’educazione”.

“Violare le regole – spiega ancora Valdis Dombrovskis -può sembrare una tentazione a primo sguardo, può dare l’illusione di sfuggirvi senza conseguenze” così come può tentare “curare il debito con più debito”, ma “a un certo punto il debito si avvicina al punto in cui diventa troppo pesante e si finisce per non avere più libertà del tutto”.
Una posizione che non muta i piani del Governo italiano. Almeno questa è la posizione che esprimono anche oggi i vertici dell’esecutivo. Lo dice chiaramente il premier Giuseppe Conte in un’intervista a Bloomberg Tv, in cui ribadisce che “non esiste alcun piano B. Ho detto che il deficit al 2,4% del Pil è il tetto. Posso dire che questo sarà il nostro tetto”. Il Governo è pronto ad attuare una nuova tornata di tagli alla spesa “se necessario”. Alla domanda però se si possa modificare la sostanza della manovra, Conte ha risposto che questo “sarebbe per me difficile, non potrei accettarlo”.
L’aumento dello spread, dice Conte, è “dovuto in parte alla prospettiva di una Italexit, ma posso assicurare che questo esecutivo non accompagnerà l’Italia fuori dall’Europa. Dovete considerare che non siamo giocatori d’azzardo che scommettono sul futuro dei propri figli alla roulette”, afferma Conte, crescere “è la migliore strada per uscire dalla trappola del debito. Posso assicurare – ha proseguito – che questo esecutivo non accompagnerà l’Italia fuori dall’Europa. Ci sentiamo a casa in Europa e pensiamo che l’euro è e sarà la nostra valuta, la valuta di mio figlio che ha 11 anni e quella dei miei nipoti”.
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