La morsa di Erdogan. Turchia al voto, fermati quattro italiani ai seggi nel sud-est curdo. L'opposizione denuncia brogli

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Le autorità turche hanno fermato 10 cittadini stranieri che stavano svolgendo attività di osservazione elettorale indipendente nel sud-est del Paese. Tra loro 4 italiani (tre sono stati rilasciati), 3 francesi e 3 tedeschi. Tre degli italiani sono stati fermati a Diyarbakir, principale città del sud-est curdo, e un altro a Batman. Lo riferisce il ministero degli Interni citato da Anadolu. I fermati si trovano ora sottoposti a controlli di polizia, che li accuserebbe di aver svolto attività ai seggi senza regolare accredito elettorale. Le autorità italiane in Turchia seguono il caso.
Il principale partito di opposizione turco, il Chp, ha denunciato tentativi di brogli durante le elezioni presidenziali e parlamentari di oggi nel Paese. "Ci sono giunte molte lamentele", soprattutto nella provincia di Sanliurfa, nel sud-est, ha fatto sapere il portavoce del Chp, Bülent Tezcan, durante una conferenza stampa nella sede del partito ad Ankara. "I nostri amici sono intervenuti quando è successo", ha aggiunto elencando diversi tentativi di introdurre altre schede elettorali in un'urna a favore del partito di governo Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan ancora prima dell'apertura dei seggi.
Temendo frodi, specialmente nel sud-est a maggioranza curda, gli oppositori e le ong hanno mobilitato diverse centinaia di migliaia di osservatori per monitorare i seggi. "Nella regione, ci sono stati attacchi, minacce per arrestare i nostri osservatori", ha denunciato Tezcan lamentando la presenza di "gente armata nelle strade", che ha cercato di creare, secondo lui, "un'atmosfera di terrore per gli elettori".
Anche il principale partito filo-curdo dell'Hdp ha denunciato sui social network frodi e intimidazioni simili nel sud-est del paese. Ma il presidente Erdogan, dopo aver votato a Istanbul, ha ribadito che "non c'è alcun problema serio in tutta la Turchia" nella conduzione del doppio scrutinio.
Sei persone, poi, sono state arrestate questa mattina per aver insultato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan attraverso i propri account social.I controlli sono stati intensificati con l'apertura dei seggi per le cruciali elezioni parlamentari e presidenziali in corso oggi. Il principale sfidante di Erdogan è Muharrem Ince, candidato del partito repubblicano Chp, che punta a trascinare il presidente uscente al ballottaggio del 7 luglio. I 180 mila seggi della Turchia sono stato aperti alle 8 locali (le 7 a Roma ndr) e andranno avanti fino alle 17 locali.

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