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Sottufficiale della Guardia costiera postava foto di Mussolini e Hitler. Indagato per apologia di fascismo

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E' un sottufficiale in servizio nel compartimento della Guardia costiera di Gallipoli l'uomo indagato con l'accusa di apologia di fascismo, dopo aver condiviso, sui social, immagini e citazioni inneggianti al Ventennio. A dare il via all'inchiesta -riferisce La Gazzetta del Mezzogiorno - l'esposto di una volontaria, che si occupa di accoglienza dei migranti....
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Così, la volontaria ha iniziato una ricerca sul profilo Facebook del sottufficiale dove ha trovato foto di Hitler, Mussolini, croci uncinate, proiettili e frasi razziste. Tutti che postava abitualmente.

Nave Diciotti, Guardia costiera chiede ok a sbarco migranti. Salvini: “Identificazioni a bordo”

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Blitz Quotidiano

La Guardia Costiera ha lanciato un appello al Viminale affinché autorizzi lo sbarco dei 150 migranti a bordo della nave Diciotti, approdata nel porto di Catania ormai dal 20 agosto. I migranti ormai prigionieri della nave minacciano lo sciopero della fame e intanto avrebbero chiesto di esporre un cartello con scritto “Per favore aiutateci”. Matteo Salvini, ministro dell’Interno, continua con la sua linea dura soprattutto dopo che l’Unione europea il 24 agosto non si è fatta carico della situazione ormai in stallo.
Salvini infatti si oppone allo sbarco, soprattutto dopo la reazione dell’Europa che di fatto si è lavata le mani della situazione della nave Diciotti. Il ministro dell’Interno vorrebbe che le procedure di identificazione dei migranti avvenissero a bordo, come ha annunciato alla trasmissione Zapping della Rai la sera del 24 agosto: “Sto valutando la possibilità di fare procedure di identificazione e riconoscimento per individuare profughi veri, che sono la minoranza, dai finti profughi prima ancora che le persone sbarchino”.

Le procedure di cui parla Salvini normalmente richiedono mesi nei centri di identificazione, ma intanto alla nave della Guardia Costiera non resta che attendere le comunicazioni ufficiali dal Viminale, comunicazioni che di fatto non sono mai arrivate. Lo stop allo sbarco infatti è arrivato da Salvini via social network, motivo per cui la Procura di Agrigento sta indagando sull’accaduto.
La tensione a bordo intanto sta salendo e le condizioni in cui versano sono sempre peggiori, ma sale anche nel porto dove i manifestanti della Rete antirazzista hanno riunito un corteo che chiede di far scendere i migranti dalla nave. E un corteo di grande proporzione organizzato da Rete antirazzista, Legambiente, Pax Christi, Cobas, Arci, Anpi, No Muos e centri sociali si svolgerà nella giornata del 25 agosto.

Diciotti, il report della Guardia costiera: “Una ‘nave fantasma’ maltese ha portato il barcone verso la zona Sar italiana”

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Di Francesca Ronchin
Dall’intervento di Malta all’attivazione della Guardia Costiera Italiana, la cronaca delle prime ore del caso della nave Diciotti, il pattugliatore italiano da tre giorni bloccata nel porto di Catania con 150 migranti a bordo, secondo il report inviato a Malta dalle Guardia Costiera Italiana.
15 agosto 2018
La prima comunicazione arriva da Malta
Ore 08.53: l’RCC (Rescue Coordination Center) di Malta tramite email comunica di occuparsi del coordinamento dell’evento SAR (ricerca e soccorso) in acque maltesi. L’evento SAR riguarda l’individuazione dell’imbarcazione con a bordo 190 migranti.
Ore 15.47: Malta fa sapere di aver provveduto a rifornire la barca con a bordo i migranti di acqua, viveri e giubbotti di salvataggio, facendo intendere di trovarsi di fronte ad una chiara situazione SAR.
Ore 19.09: dello stesso giorno, un velivolo di Eunavformed fotografa dall’alto due motovedette e un gommone vicini ad una barca in difficoltà.
Ore 19.32: un secondo velivolo militare italiano individua in mare due imbarcazioni tra cui la motovedetta maltese P52 e un altro mezzo non identificato. La barca con a bordo i migranti non è visibile perché si troverebbe dietro la P52. Quando avviene l’avvistamento i migranti si trovano alle coordinate: 35° 15’N 013°39’E, a metà strada tra Malta e Lampedusa(immagine A)








16 agosto 2018
Scatta l’intervento della Guardia Costiera italiana
Ore 03.07: l’IMRCC (Italian Maritime Rescue Coordination Centre) di Roma, riceve una telefonata da un’imbarcazione in avaria. L’SOS arriva tramite Thuraya, telefono satellitare che permette la localizzazione precisa del punto da cui si chiama.


L’IMRCC riceve una seconda telefonata dalla barca in avaria. Secondo quanto specificato dal Ministero dei Trasporti, la barca si trova a meno di 4 miglia dall’area SAR italiana. A questo punto Roma non è informata di dove si trovi esattamente la motovedetta P52 maltese.
Ore 03.20: l’IMRCC di Roma informa l’RCC di Malta che l’imbarcazione versa in condizioni critiche ed esprime l’intenzione di fornire assistenza e decide di attivare unità della Guardia Costiera poste all’interno dell’area SAR italiana.

Nave Diciotti, Roberto Saviano contro il Governo: "Sequestro di persona plurimo di Stato"

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"Il Governo tiene in ostaggio 177 esseri umani. La Diciotti, che da 5 giorni non può sbarcare chi è a bordo per ordine del ministero degli Interni, rappresenta un caso gravissimo e illegale di sequestro di persona plurimo 'di Stato'". A denunciarlo su Twitter è il giornalista e scrittore Roberto Saviano, postando il testo dell'articolo 13 della Costituzione ("La libertà personale è inviolabile").
"La legge prevede che un soggetto possa rimanere nella disponibilità della polizia giudiziaria (tale è la Guardia costiera) per un termine massimo di 48 ore. Trascorso questo tempo, senza la convalida di un giudice, siamo al cospetto di un sequestro di persona. E' vero o no, quanto affermo, procuratore della Repubblica di Catania, dottor Carmelo Zuccaro? Lo chiedo a lei perchè, almeno questa volta, è competente a procedere" prosegue Saviano. "Se questa situazione fosse effettivamente dovuta ad atti formali del ministero degli Interni (mi permetto di suggerirle di approfondire con attenzione questa circostanza), si saprebbe già sin da ora chi è il mandante di questo sequestro di persona 'di Stato'. Ma se nessuno procede, ci troveremo al cospetto di una grave omissione di atti di ufficio che, ledendo il principio di separazione tra i poteri dello Stato, mette l'Italia al di fuori della civiltà giuridica".
Proteste vibranti anche da parte di Emma Bonino. "La vicenda della Diciotti dimostra a quale conseguenze porti la pretesa di affrontare i temi dell'immigrazione, come ogni altro problema politicamente rilevante, senza alcun rispetto o in palese violazione dei principi di diritto interno e internazionale. Un Governo che pensa di potere fare tutto e il suo contrario e di non essere sottoposto alla legge, ma di poterla dettare caso per caso, secondo valutazioni di opportunità politica, finisce per scatenare un 'tutti contro tutti' dalle conseguenze imprevedibili" scrive sulla pagina Facebook di +Europa Emma Bonino. "L'esecutivo non solo pretende di fare ciò che non dovrebbe fare - riscrivere a suo uso e consumo il diritto del mare e quello d'asilo - ma sta isolando l'Italia in una posizione politicamente insostenibile e praticamente gravosa quasi solo per il nostro Paese. A cosa serve concretamente - aggiunge Bonino - prendere in ostaggio migranti e militari italiani per giorni, minacciare la deportazione illegale dei richiedenti asilo in Libia, rendere ancora più disumane le condizioni a cui queste persone sono sottoposte, ricattare le istituzioni dell'Ue e costringere la Guardia Costiera all'alternativa tra il rispetto della propria missione e l'obbedienza all'esecutivo? Serve solo ad aggravare il discredito e l'isolamento dell'Italia, che ha paradossalmente come soli 'amici' i principali responsabili dell'emergenza: i governi sovranisti che rifiutano qualunque forma di cooperazione europea sui temi migratori e le milizie libiche, di scarsa o nulla affidabilità politica, a cui abbiamo appaltato - conclude la senatrice di +Europa - il cosiddetto 'trattenimento' dei migranti".
Per l'ex presidente della Camera Laura Boldrini a causa del Governo ci sono "177 persone tenute in ostaggio e la credibilità del nostro Paese in frantumi per un pugno di like".
"#Boatpeople Di barche di migranti costrette a vagare in mare senza approdo ne abbiamo viste tante, dal sud-est asiatico all'Australia. Ma è la prima mondiale di una nave della Guardia Costiera bandita dai porti del proprio paese. #Diciotti". Lo scrive su twitter l'ex premier Paolo Gentiloni.

LE ONG: 'DISPOSTI A COLLABORARE PER UN MAGGIOR CONTROLLO DELLA GUARDIA DI FRONTIERA'

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Di Salvatore Santoru

Le ONG sono disponibili a dei controlli con la Guardia Costiera, purché sia una collaborazione volontaria e si mantenga totale indipendenza.
Come riportato da "Tg Com 24"(1) la commissione Difesa del Senato si sta apprestando a proporre al governo la nuova regolamentazione delle operazioni Sar (Ricerca e Salvataggio).

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