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Conte da Putin: “Sanzioni da superare”. Firmati 13 accordi commerciali Italia-Russia

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Sanzioni, Siria, Libia, Ucraina e tutti gli aspetti della cooperazione bilaterale fra Russia e Italia che possono, anzi «devono», esprimere tutto il loro potenziale. La prima del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Russia, accolto con calore dal leader russo Vladimir Putin al Cremlino, si chiude suggellando la storica intensa fra Roma e Mosca. Con lo zar che sulla tanto chiacchierata ipotesi di un aiutino russo al debito pubblico italiano non chiude la porta: «Non c’è nessuna remora politica all’acquisto dei vostri titoli di Stato, l’Italia ha basi economiche molto solide». 

Putin: “I problemi tra Italia e Ue saranno risolti”  
Putin, ad ogni modo, ha sottolineato che oggi la questione non è stata discussa nei colloqui avuti con Conte. «Non siamo venuti qui a chiedere alla Russia di comprare i titoli italiani attraverso il suo fondo sovrano», ha aggiunto il premier, notando che l’economia italiana è «forte» e che questo «ci viene riconosciuto più all’estero che in patria». «Se poi - ha rimarcato con un sorriso - il fondo volesse davvero comprarli farebbe un affare». Insomma, nessun mistero, nessun intrigo, solo valutazioni di natura «tecnica». Putin si è detto consapevole del dibattito «intorno al debito italiano» e delle differenze di vedute fra Italia e Commissione Europea riguardo alla manovra. «Su questo aspetto noi non ci intromettiamo ma siamo sicuri che i problemi saranno risolti». 

L’Italia d’altra parte resta agli occhi della Russia un partner affidabile e lo zar ha detto chiaro e tondo di aspettarsi che gli investimenti diretti possano crescere. Non a caso al termine dei colloqui privati Putin, seduto accanto a Conte, ha ricevuto una delegazione di imprenditori italiani attivi in Russia come Marco Tronchetti Provera (Pirelli), Francesco Starace (Enel), Guido Barilla, Claudio De Eccher (Codest), Philippe Donnet (Generali) e Gianni Armani (Anas), per citarne solo alcuni. 

Nel corso dell’evento - ospitato tra i marmi e gli ori della sala di Alessandro - è stata trasmessa in videoconferenza l’inaugurazione di uno stabilimento per la produzione di motori elettrici ad alta tensione della società «Motori elettrici russi» a Celiabinsk (costruito in cooperazione con la società italiana Nidec). Quindi, prima della conferenza stampa congiunta, la cerimonia della firma degli accordi e delle intese (13 in tutto) per un controvalore pari a circa 1,5 miliardi di euro. Un tema, quello della cooperazione bilaterale, che è stato il vero cuore della visita di Stato di Conte, peraltro evidenziato anche nel corso dello scambio di vedute con il premier russo Dmitri Medvedev, poco prima della colazione di lavoro con Putin e durata ben oltre il tempo previsto. 

“Stabilizzare la Siria per ridurre il problema migratorio”  
Lo zar - che ha aggiornato il suo ospite sull’andamento della crisi siriana, sottolineando come la stabilizzazione di Damasco contribuirà a «ridurre» il problema migratorio in Europa - ha ribadito di apprezzare la posizione italiana sulla Libia e ha promesso il suo sostegno alla conferenza di Palermo, per quanto non abbia confermato (ma nemmeno escluso) la sua presenza. Di sicuro ci sarà una delegazione russa «di alto livello». 

Conte, dal canto suo, ha voluto ribadire, «in questa occasione solenne», che le sanzioni alla Russia «non sono un fine ma uno strumento, da superare il prima possibile». Sulla questione del veto italiano in sede Ue al rinnovo delle misure il premier ha però messo in chiaro che il sostegno all’Europa «non è in discussione» e che l’Italia, piuttosto, ha l’ambizione di «persuadere i partner» e puntare «al dialogo», consapevole che all’attuazione degli accordi di Minsk per superare la crisi ucraina «non vi è alternativa». Conte ha poi invitato Putin in Italia quanto prima. «Lei - ha osservato - manca da troppo tempo...». 

13 tra accordi e intese Italia-Russia  
Ambiente, energia, infrastrutture, sono solo alcuni dei settori su cui, alla presenza del premier Giuseppe Conte e del presidente russo Vladimir Putin, nella Sala della Malachinte al Cremlino, sono stati scambiati 13 tra accordi e intese per un valore stimato, in prospettiva, di circa 1,5 miliardi di euro, firmati nel corso della visita di Conte a Mosca. Di seguito, l’elenco dettagliato dei documenti firmati: 

- Il ministero dell’Ambiente della Tutela del Mare della Repubblica Italiana e il ministero delle Risorse naturali e dell’Ecologia della Federazione Russa hanno siglato un memorandum d’intesa nel campo della tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. 

- Enel ha firmato il prolungamento dell’accordo, in scadenza nel 2023, per il contratto di fornitura di energia elettrica alle Ferrovie Russe (Rzd). 

- Barilla e la Regione di Mosca hanno firmato un Memorandum of Understanding per l’acquisizione di un terreno per realizzare un nuovo mulino, uno stabilimento produttivo e un magazzino e un raccordo ferroviario a esso collegato. 

- Pietro Fiorentini e Rosneft hanno siglato un accordo di cooperazione industriale per la produzione di impianti «Hipps» (impianti meccanici che evitano sovraccarichi di pressione nelle tubature utilizzate nell’oil & gas). 

- L’azienda italiana di biotecnologie Bio.On e il gruppo del Tatarstan Taif hanno siglato un accordo per la realizzazione di un impianto di produzione di plastiche biodegradabili. 

- Il Gruppo Adler, che progetta, sviluppa e industrializza componenti e sistemi per l’industria del trasporto, il Fondo Strategico Italiano hanno firmato con il Fondo di investimenti diretto russo (Rdif) un accordo per la creazione di un impianto di autocomponentistica in Russia. 

- Il Gruppo Ferretti ha firmato con il Fondo di investimenti diretti russo (Rdif) un accordo propedeutico all’istituzione di una joint-venture produttiva. 

- La società di gestione di fondi che forniscono prestiti alle piccole imprese, Mikrocapital e la Corporazione Pmi russe hanno firmato un accordo per la creazione di un fondo congiunto per finanziare progetti di Pmi russe. 

- L’italiana Fornovo e la russa Kamaz hanno firmato un accordo di partnership prodromico alla licenza per produrre compressori da montare su camion speciali, commissionati a Kamaz dal colosso russo del gas, Gazprom. 

- Il Gruppo Techint e il Governo della regione di Kaluga hanno firmato un Memorandum of Understanding per la creazione di un ospedale. 

- Coparm, una delle maggiori aziende europee nella progettazione e costruzione di impianti trattamento rifiuti, ha firmato con Chisty Gorod un accordo per la fornitura di apparecchiatura di riciclaggio e smaltimento di rifiuti. 

- Confindustria Russia ha firmato un accordo con una delle maggiore associazioni di impresa del Paese, Opora Russia. 

- Pirelli ha firmato con Rostec accordo per il raddoppio dello stabilimento di Voronezh. 
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