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È ancora gelo tra Francia e Italia. Conte: "Soltanto un equivoco"

Di Luca Romano L'ambasciatore francese in Italia,  Christian Masset,  per ora non torna in Italia. Lo farà solo "...

Di Luca Romano
L'ambasciatore francese in Italia, Christian Masset, per ora non torna in Italia.
Lo farà solo "al momento opportuno". A dirlo è un portavoce del ministero degli Esteri di Parigi rispondendo ad una domanda sulla crisi diplomatica tra la Francia e Roma.
Lo scontro va avanti da qualche giorno. Dopo le polemiche con Salvini sulle frontiere e i migranti e, soprattutto, il "blitz" di Di Maio con i gilet gialli, l'Eliseo aveva deciso di richiamare l'ambasciatore a Roma. Una mossa che non accadeva da tempo immemore e che ha portato alla fine ad una distensione dei toni. La Francia ha fatto sapere di aver richiamato il suo rappresentante per "mandare un messaggio" e dopo qualche giorno le polemiche sembravano aver lasciato il passo al dialogo.
La Francia, infatti, si è impegnata con Salvini a farsi carico dei sette migranti scesi dalla Sea Watch e che dovrebbero finire a Parigi. L'ambasciatore, però, per ora non tornerà a Roma.
Conte, in una intervista a Politico.eu ha definito la crisi con Parigi un "misunderstanding", un "malinteso". Il premier spera che l'incomprensione "possa essere risolta al più presto", ma rivendica il fatto che l'Italia "non si è arresa nell'esprimere le proprie opinioni anche quando ciò che ha dovuto dire era scomodo. Essere anti-establishment e perseguire il cambiamento non significa essere anti-Ue - sottolinea - al contrario, poiché ci preoccupiamo per l'Europa, vogliamo che diventi un'Europa delle persone, più vicina ai bisogni della gente".
L'obiettivo di Roma è quello di provare a ricucire i rapporti. "Sono certo che normalizzeremo i rapporti istituzionali - ha detto oggi il ministro Moavero a Repubblica - Resterà però la contrapposizione politica profonda, forse anche aspra nei toni, che riguarda i partiti", ma "bisogna chiarire subito quando ci si esprime da esponenti di partito e non da membri di governo. Così la conflittualità tra partiti non si trasferisce alla dialettica tra Stati".

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