Di Pinuccio Saba
Ormai si può parlare di un attacco sistematico ai danni della famiglia Fois, che da anni gestisce un punto di ristoro mobile a Santa Maria. Prima di fronte alla scalinata che porta al sagrato della basilica, poi davanti alla fermata degli autobus, in via Padre Zirano.
Ieri notte l’ennesimo attentato incendiario. Poco dopo le 22 alcuni sconosciuti hanno appiccato il fuoco alla centralina della paninotca montata su un furgone Iveco e parcheggiato proprio davanti alla stazione degli autobus. L’intervento dei vigili del fuoco, avvertiti da un passante, è stato immediato ed è servito a evitare che l’automezzo andasse completamente distrutto dalle fiamme. Ma l’attentato è stato eseguito in maniera quasi scientifica, puntando direttamente al quadro che comanda la paninoteca vera e propria. I danni sono, infatti, relativamente limitato ma il furgone è praticamente inservibile. Un attentato messo a segna per “far male” visto che è stato portato a termine alla vigilia della Cavalcata, avvenimento che richiama in città migliaia di persone provenienti da tutta la Sardegna e che difficilmente rinunciano al tradizionale appuntamento con il “panino della festa”.
Ma quello che colpisce è l’accanimento nei confronti della famiglia Fois, un attacco sistematico del quale si stanno interessando sia la sezione delle Volanti della questura che per prima è intervenuta in via Padre Zirano, sia la squadra mobile sassarese che adesso dovrà portare avanti le indagini. Due gli attentati certi messi a segno in poco meno di due mesi, mentre per un terzo rogo (il primo in ordine di tempo) sembra reggere la prima ipotesi che parlava di un corto circuito al generatore elettrico.
Devastante l’incendio appiccato nella notte fra il 31 marzo e il primo aprile scorsi: il rogo aveva infatti completamente distrutto il furgone, con i danni che ammontavano a diverse migliaia di euro. Attentato i cui autori sono rimasti ignoti.
Solo qualche settimana prima un altro incendio si era sviluppato nella zona del gruppo elettrogeno, sempre dello stesso furgone andato distrutto in seguito. In quell’occasione, però, erano stati gli stessi gestori del furgone-paninoteca a spegnere l’incendio e a spiegare a vigili del fuoco e polizia che si era trattato di un incidente.
Una versione dei fatti che adesso non regge proprio, anche alla luce dei precedenti. Una vicenda sulla quale gli investigatori della squadra mobile vorrebbero far luce quanto prima. L’escalation di incendi dolosi è fonte di preoccupazione per le forze dell’ordine anche per il rischio che gli attentati possano coinvolgere incolpevoli passanti. Sempre secondo gli investigatori, poi, si sta delineando una nuova malavita che non esita a ricorrere agli attentati notturni per intimorire veri o presunti nemici. Un’escalation che la polizia vorrebbe interrompere quanto prima.