Gianni Morandi attore di fiction: sono più credibile di 20 anni fa

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Una storia cucita su di lui, a partire dalle passioni come quelle per la corsa e il giardinaggio: così ai presenta “L’isola di Pietro” la nuova fiction di Mediaset in 6 puntate in onda dal 24 settembre in prima serata su Canale 5 con protagonista Gianni Morandi, che torna dopo 20 anni nelle vesti di attore. “Prima non avevamo mai trovato la storia e l’occasione giusta, io ho fatto tante cose soprattutto cantato, fatto molti concerti e dischi, c’è stato Sanremo, questo era momento giusto per riprovarci, sono quasi più credibile adesso di 20 anni fa, ho la faccia più vissuta” ha detto il cantante presentando la fiction a Milano. “Qui ci sono dei valori e dei sentimenti importanti” ha aggiunto commosso dopo la proiezione di qualche minuto della fiction.
Nella serie, ambientata in Sardegna nell’isola di San Pietro, Morandi è un pediatra che conosce tutti, è una figura di riferimento nella sua comunità, un saggio come lo ha definito Luca Bernabei, ad di Lux Vide: “In questo paese succede un evento scatenante, una tragedia e lui diventa elemento sanante, ha cresciuto i ragazzi conosce tutti i loro segreti, sarà quello che entrerà dentro e aiuterà a dipanare la matassa di questo grande thriller” ha detto il produttore. “Abbiamo cercato di mettere insieme noi e Gianni, due mondi diversi ma affini, qualcosa di profondo e di nazionalpopolare, parola che qualcuno rifugge ma la fiction per funzionare bene deve essere così le nicchie le fanno gli altri – ha aggiunto Bernabei – c’è una drammaturgia molto forte per tenere lo spettatore legato e farlo in modo attento per un pubblico di oggi che usa troppo spesso il telecomando”.
Morandi si è trovato molto a suo agio nel suo ruolo e con il cast, dove recita con Chiara Baschetti nel ruolo della figlia Elena, e tra gli altri nel cast ci sono Cecilia Dazzi, Alma Noce e Cesare Bocci. “Io ho imparato da tutti in questo mestiere si impara di continuo anche da Rovazzi, dal loro modo ed entusiasmo ti danno la carica. Il regista mi teneva a freno a volte, a volte seguivo più loro” ha detto ricordando la sua esperienza di collaborazione con il cantante che tanto l’ha reso popolare tra i giovanissimi. “Ho passato l’estate con ragazzini dai 6 ai 15 anni che mi indicavano come l’amico di Rovazzi, spero siano spettatori della fiction – ha scherzato Morandi – io dicevo che cantavo anche prima, dicevo chiedilo alla mamma e alla nonna, mi chiedevano è vero che hanno rapito tua moglie?”.
La fiction va a scontrarsi in prima serata con il debutto di Fabio Fabio su Rai Uno con “Che tempo che fa”: “È chiaro che una serata senza la fiction su un’altra grande rete generalista per noi potrebbe essere buona. Credo ci sia spazio e bisogno di racconto in prima serata nelle grandi reti televisive italiane, i numeri lo dimostrano. È il prodotto con grandissima star dove c’è voglia di racconto, di sedersi davanti alla TV e vedere una bellissima storia ed emozionarsi. È la mia convinzione vedendo il prodotto e pensando a cosa il pubblico potrebbe desiderare in vedere in TV. La seconda serie la stiamo già pensando e scrivendo” ha detto il direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri e Morandi ha risposto in tono scherzoso “Attenzione perché io ho ancora pochi mesi di energia”. La grinta dimostrata in conferenza stampa testimonia il contrario.

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