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Ha 69 anni ma ne dimostra almeno venti in meno, imprenditore olandese vuole cambiare la propria età anagrafica


Di Salvatore Santoru

Recentemente un noto imprenditore olandese, Emile Ratelband, ha deciso di fare causa allo Stato in quanto si sente vittima di una discriminazione legata alla sua età.
Più specificatamente, l'uomo ha 69 anni ma ne dimostrerebbe almeno 45 e ciò stando ai medici che l'hanno visitato.

 Tenendo conto di ciò, Ratelband ha sostenuto di voler cambiare la sua età legale da 69 a 49 anni e ha argomentato che grazie a ciò potrebbe non essere più vittima di discriminazione ageista nei siti e nelle app di dating come Tinder.

PER APPROFONDIRE: ARTICOLO SU BLASTING NEWS

L'AGEISMO: GLI STEREOTIPI E LE DISCRIMINAZIONI BASATE SULL'ETA'


age discrimination is illegal. graphic courtesy of www.theladdres.com
L'etimologia inglese è ageism (age-ism: "età" + suffisso greco "ismo") coniato nel 1969 da un gerontologo statunitense, Robert N. Butler, per indicare appunto la discrimination against seniors (it. discriminazione verso i più anziani).
L'ageismo è vietato. In Italia, la costituzione, all'articolo 3 (principio di uguaglianza), vieta qualsiasi forma di "discriminazione basata sulle condizioni personali", genus nel quale la dottrina costituzionale ha fatto rientrare la specie della "discriminazione basata sull'età", di cui l'ageismo rappresenta una subspecie.
Anche la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea del dicembre 2000 vieta espressamente qualsiasi forma di "discriminazione basata sull'età".
FONTE E ARTICOLO COMPLETO:https://it.wikipedia.org/wiki/Ageismo

#BREXIT: L'AGEISMO E LA SOTTILE RETORICA ANZIANOFOBICA DI CERTI MEDIA E POLITICI





Di Salvatore Santoru

Stando ai media la vittoria della Brexit è stata possibile grazie al voto degli anziani contro i giovani.
A parte che le cose non sono andate del tutto così(la maggioranza dei giovani non è andata a votare), ciò ha causato la dura risposta di alcuni critici politici ed opinionisti che se l'hanno presa contro la categoria dei "vecchi" e hanno rispolverato una sorta di "mito della giovinezza" che sarebbe alla base del consenso(più nell'ideologia che nella realtà) verso l'Unione Europea.
In linea di massima si sono sentiti commenti ispirati all'ageismo, ovverosia il pregiudizio e il disprezzo legato all'età e in questo caso basato su quella che si potrebbe chiamare "anzianofobia".
Sulla retorica ageista e anzianofobica sono da segnalare ,tra gli altri, un re-tweet ironico ma potenzialmente discriminante che l'ex ministra Giovanna Melandri ha fatto di Luca Dini "Invece di vietare il voto alla gente nei primi 18 anni della vita, perché non negli ultimi 18", un re-tweet ancora più ironico visto che lo stesso PD(ma vale anche per il centrodestra) è sempre stato votato in maggioranza proprio da anziani per "tradizione politica".