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Firenze, i risultati dell'alcol test: "Le studentesse erano ubriache"



Di Claudio Cartaldo

Si aggravano le accuse contro i due carabinieri di Firenze accusati di stupro da due studentesse americane.
La procura infatti sta indagando su cosa successo quella notte tra il 6 e il 7 settembre, quando alle 4 di notte arriva la richiesta di aiuto da parte delle due ragazze che dicono di essere state violentate da due militari.
Come noto, i due carabinieri si sono difesi di fronte ai pm Ornella Galeotti e Rodrigo Merlo, ammettendo il rapporto sessuale, ma negando lo stupro. "Erano sobrie e consenzienti", hanno detto sia Marco Camuffo, ispettore 45enne, che Pietro Costa, appuntato 30enne. Eppure secondo i test clinici sul tasso alcolemico delle ragazze emergerebbe un'altra verità.
Secondo quanto scrive La Repubblica Firenze, infatti, "la più giovane aveva un tasso alcolemico pari a 1,59 grammi per litro di sangue quattro ore dopo i fatti avvenuti in un palazzo del centro di Firenze". La giovane ha raccontato di aver bevuto vino, limoncello e vodka. È probabile che alle 4-5 del mattino, quando sono stati fatti i test. il tasso alcolemico fosse più basso rispetto al momento della presunta violenza. I pm ipotizzano dunque che potesse essere almeno a 2 grammi per litro, un livello molto alto e che, scrive Republica, "negli adolescenti e nelle donne può determinare il coma etilico, una intossicazione acuta da alcol con conseguente stato profondo di incoscienza". La ragazza, peraltro, è di costituzione minuta, cosa che avvalora la tesi dello stupro. Secondo una delle inquline, quando la 20enne è rientrata in casa sarebbe pure svenuta.
Non era sobra nemmeno l'amica, anche se il suo tasso alcolemico riscontrato si è rivelato molto più basso. Ora si attende l'interrogatorio delle due ragazze, che dovrebbe avvenire in incidente probatorio e incrociando le testimonianze. Si vuole capire, infatti, cosa si ricordano di quella sera e soprattutto se le due versioni coincidono.
Intanto oltre alla magistratura civile sta procedendo anche l'inchiesta della procura militare. I due carabinieri infatti sono accusati di aver disobbedito all'ordine di missione, di aver abbandonato il territorio da controllare e di aver fatto salire due civili sulla gazzella senza autorizzazione. C'è poi quell'ora di buco che si sta ancora cercando di ricostruire, visto che nella relazione di servizio i due militari hanno indicato la realizzazione di un generico posto di blocco ma i tempi non sembrano coincidere.

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