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Il più piccolo paese d’Italia alle urne è Malvicino, 79 elettori: una sola lista, l’avversario è l’astensione



Di Daniele Prato

Oggi si vota in 761 paesi e città italiane per rinnovare le cariche di sindaco e Consiglio comunale, anche se la lunga crisi che ha accompagnato la formazione del nuovo governo a guida Lega-M5S ha fatto passare in sordina questa tornata elettorale, che è considerata «minore» per l’assenza di grandi città. Alessandria non fa eccezione. In provincia non sono chiamati alle urne i centri zona ma solo 7 Comuni di piccole dimensioni. Si tratta di Molino dei Torti (653 abitanti), Cassano Spinola (1965), Fubine Monferrato (1.657), Malvicino (84), Alluvioni Piovera (1.791), Montaldo Bormida (708) e Francavilla Bisio (518). Poche migliaia di cittadini che si traducono in un numero di elettori ancora più basso, 6.497, stando ai dati del ministero dell’Interno. E Malvicino è in Italia il Comune con meno elettori chiamato alle urne: 79 (36 uomini e 43 donne). In corsa ci sono 15 aspiranti sindaco e 145 candidati consiglieri.  

Due Comuni vanno al voto per la prima volta dopo la fusione, dal 1° gennaio, con paesi vicini. Sono Cassano Spinola, fusosi con Gavazzana, e Alluvioni Piovera, che ha visto unirsi i Comuni omonimi. In entrambi i casi si tratterà di una corsa a tre. A Cassano si daranno battaglia Sandro Busseti, 69 anni, con la lista «Per un nuovo paese»; Marco Traverso, di 53, sindaco uscente di Cassano, con «Lavoriamo insieme»; e Anna Maria Bergo, 71, già assessore e sindaco di Cassano, con la lista «Cassano Spinola e Gavazzana insieme». Ad Alluvioni Piovera si sfidano Claudio Ferro, 65, con la lista «Insieme per Alluvioni, Grava, Piovera»; Giuseppe Francesco Betti, di 65, ex sindaco di Alluvioni, con «Più forti insieme»; Francesco Bologna, 68, con la lista «Insieme per migliorare». L’ultima corsa a tre è quella di Molino dei Torti. Qui si fronteggiano la sindaca uscente Anna Fantato, 58 anni, con «Molino la nostra terra»; Paolo «Paolino» Semino, di 72, a capo della lista «Insieme per Molino»; l’outsider Paolo Sbiglio, 62, arrivato da Coniolo con la lista di «Casapound».  

Sono due, invece, i candidati a Fubine Monferrato. Augusto Buscaglia, di 69 anni, ex dirigente Intesa San Paolo, con la sua «Svolta civica per Fubine» dovrà vedersela con Lino Pettazzi, 51, già sindaco e vice sindaco, oggi parlamentare leghista. Guida «Fubine porta del Monferrato». A Montaldo sfida tra gli omonimi (ma non parenti) Barbara Ravera, 47 anni, sindaco uscente, con la lista «Progetto per Montaldo», e Giacomo «Mino» Ravera, di 65, che propone l’alternativa «Uniti per unire». Meno brividi ci saranno a Malvicino e Francavilla Bisio, entrambi con un unico candidato: il sindaco uscente Francesco Nicolotti, 74 anni, nel primo caso; Lucio Bevilacqua, 48, nel secondo. Qui c’è solo l’incognita del quorum: per evitare l’arrivo di un commissario, al voto dovrà partecipare almeno il 50% più uno degli aventi diritto. 

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