Algeria, arrestato il fratello dell’ex presidente Bouteflika

mag 6, 2019 0 comments


Di Mauro Indelicato
Proprio pochi giorni fa, con la diffusione sulla stampa algerina della notizia circa la possibile partenza dell’ex presidente Abdelaziz Bouteflika dal Paese nordafricano, si intuisce che qualcosa sta cambiando. In particolare, anche se non arrivano conferme sulla reale sorte dell’ex capo di Stato, una notizia del genere è sintomatico di come in Algeria il clima che si respira inizia ad essere molto pesante. Dopo mesi di proteste infatti, che portano prima alla mancata ricandidatura dello stesso Bouteflika e poi alle sue dimissioni, dall’entourage dell’ex presidente trapela una sempre più precaria tranquillità.
In tanti si chiedono a questo punto qual è la sorte di Said Bouteflika, fratello minore e principale consigliere dell’oramai ex presidente. Ed ecco che puntualmente arriva il colpo di scena: l’esercito da Algeri conferma che Said è in stato di fermo assieme ai due leader dell’intelligence. L’accusa è molto grave: si parla di tradimento. 

Chi è Said Bouteflika

Molto più giovane di Abdelaziz, Said Bouteflika secondo molti è il vero capo di Stato degli ultimi anni. Sarebbe lui a prendere le redini della presidenza quando l’anziano fratello lotta contro l’ictus che lo costringe alla sedia a rotelle ed a lunghi periodi di degenza. A molti già nel 2014, quando l’ex presidente è reduce dalla prima convalescenza che non gli impedisce tuttavia in quell’anno di candidarsi ed ottenere il quarto mandato, appare chiaro che Said in qualche modo non si limiti al ruolo di consigliere del fratello. Al contrario, sarebbe lui a gestire l’agenda ed a programmare gli incontri, a volte è proprio Said a presentarsi agli appuntamenti in programma al posto del presidente. Non solo uomo ombra, ma vero e proprio reggente mentre il fratello lotta contro la malattia.
Molti lasciano fare, pur se con non poche perplessità: Abdelaziz Bouteflika garantisce il fragile equilibrio tra le varie forze che animano l’entourage al potere ad Algeri, impossibilitato ad esercitare pienamente le sue funzioni si preferisce il fratello piuttosto che qualche membro esterno sia alla famiglia del presidente e sia, soprattutto, al clan di Oujda, da cui provengono tutti gli ultimi presidenti algerini. Ma al momento della successione, il ruolo di Said non viene ufficializzato: si opta per una quinta ricandidatura di Abdelaziz, il fratello minore protagonista in prima persona non garantisce medesima stabilità. Il resto è storia recente delle ultime settimane: gli algerini non gradiscono l’imposizione di un quinto mandato per Bouteflika, quest’ultimo sceglie la via delle dimissioni aprendo la strada a molteplici scenari futuri. 

L’accusa per Said Bouteflika

La prima fonte di stampa a parlare dell’arresto del fratello dell’ex presidente, è l’agenzia algerina Aps. Riprendendo fonti della Direzione generale per la sicurezza interna, nella nota si comunica che Said è posto in stato di fermo a seguito della decisione del tribunale militare della città di Blida, località a 45 km a sud ovest di Tripoli. Assieme a lui vengono arrestati anche Mohamed Mediène e Athmane Tartag, generali dei servizi di sicurezza. Per loro l’accusa è molto grave: tradimento e cospirazione contro l’autorità dello Stato. Secondo gli inquirenti, i tre avrebbero tentato di rimuovere il capo di Stato maggiore dell’esercito, Ahmed Gaid Salah. Il tutto quando l’entourage di Bouteflika appende che di fatto i militari non avrebbero mosso un dito contro i manifestanti. 
Un piano di cui lo stesso Salah sarebbe venuto a conoscenza ed è per questo motivo che, sul finire del mese di marzo, è proprio il capo di Stato maggiore a prendere l’iniziativa premendo per le dimissioni di Bouteflika. Questo spiegherebbe molti episodi accaduti nell’ultimo mese, a partire da quello che vede Salah invocare il 25 marzo scorso l’articolo 102 della Costituzione, ossia la norma della carta fondamentale che prevede la destituzione del capo dello Stato in caso di malattia od incapacità ad esercitare la propria funzione. Pochi giorni dopo, ancora il capo di Stato maggiore ribadisce questa posizione evocando anche un intervento dell’esercito qualora non venga applicata la sopra richiamata disposizione costituzionale. Una pressione che induce Bouteflika a dimettersi. 


Oggi, con le proteste vanno ancora avanti e con i manifestanti che prendono di mira gli uomini più vicini all’ex presidente, si attua evidentemente una resa dei conti tra l’esercito e la famiglia Bouteflika. E l’arresto di Said aggiunge un tassello non indifferente nel già di per sé intricato quadro della transizione algerina. 
FONTE: http://www.occhidellaguerra.it/algeria-arrestato-il-fratello-dell-ex-presidente-bouteflika/

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
FOTO: https://lequotidienenalgerie.blogspot.com

Commenti

Related Posts

{{posts[0].title}}

{{posts[0].date}} {{posts[0].commentsNum}} {{messages_comments}}

{{posts[1].title}}

{{posts[1].date}} {{posts[1].commentsNum}} {{messages_comments}}

{{posts[2].title}}

{{posts[2].date}} {{posts[2].commentsNum}} {{messages_comments}}

{{posts[3].title}}

{{posts[3].date}} {{posts[3].commentsNum}} {{messages_comments}}

Search

tags

Modulo di contatto