Fazio: “Basta insulti quando porto i figli a scuola per i miei guadagni, altrimenti lascio la Rai”



«Il teatrino in questi mesi è diventato su quanto guadagniamo, se questo è il problema tolgo il disturbo». Lo ha detto Fabio Fazio al festival della Tv di Dogliani. «Non è un aut aut - ha detto ancora- è un’esigenza di chiarezza. In questi mesi ho supportato qualunque cosa. Per rimanere bisogna sentirsi utilizzare, se c’è il senso di essere un peso o un problema, per carità tolgo il disturbo». E sulla possibilità di cambiare , Fazio ha osservato: «altrove non cambia il mio modo di fare televisione. Ci sono tanti tasti sul telecomando ci si ritrova». Fazio che non ha mancato di scherzare sulle campane che suonavano durante l’intervista con Aldo Grasso, («sono preoccupato di questo suono»), ha aggiunto: «Non bisogna mai vivere di rimpianti, penso che ci possano sempre essere opportunità. Da qualche parte ci saranno idee, farò il mio mestiere. Ci vedremo comunque - ha concluso - non c’è nessun problema». Al termine è durato quasi mezz’ora il colloquio tra Fazio e il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto, che si è concluso con un abbraccio tra i due. «Per tutto quello che sta facendo - ha detto Fazio nei confronti del dg - lui è veramente eroico. Il problema non riguarda me ma ci vuole onestà intellettuale. La Rai è una cosa seria, se il tema è lavorare e fare le cose, bene, altrimenti è autodistruzione. La politica dovrebbe proteggere questa azienda». A chi gli chiedeva di cosa avessero parlato nel colloquio, Fazio ha risposto «queste sono cose nostre».  

“Si dica che chi sta in Rai è un valore e non un costo”  
«Essere considerati un costo non è ammissibile -detto Fazio rispondendo a Grasso che gli chiedeva se il prossimo anno sarà ancora in Rai-. Per rimanere c’è un’obbligatoria necessità: che si dica che chi sta in Rai è un valore e non un costo. In una squadra di calcio i calciatori sono un valore. Perché non ci mettono a bilancio? Non quanto costo, ma quanto porto all’azienda». «Scusate l’immodestia - ha proseguito Fazio - ma devo essere sincero. Dopo tanti di anni di carriera è più difficile trovare un modo di rimanere che di andare via. Mi sono chiesto cosa dovrò fare. Quello che non dovrò fare più è portare i miei figli a scuola e sperare che non ci sia qualcuno che mi insulti, che mi dica che prendo troppi soldi. Altrimenti si va a lavorare altrove. Non è più sopportabile essere considerato un problema». 

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