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Coronavirus, il virologo Baldanti: "Un virus naturale è diverso da uno artificale'


Di Salvatore Santoru

Il video, datato 2015, di un servizio del TgR Leonardo su di un esperimento scientifico cinese ha fatto molto discutere in rete e nei media.
C'è chi ha collegato il 'supervirus' creato dall'esperimento allo stesso Covid-19, un legame che è stato smentito dalla comunità scientifica mondiale.

Inoltre, sulla questione è intervenuto anche il virologo Fausto Baldanti.
Lo stesso Baldanti, virologo del Policlinico San Matteo e dell'Università di Pavia, ha sostenuto che esistono delle nette differenze fra un virus naturale ed uno creato in laboratorio.

Oltre a ciò, il virologo ha affermato che l'esperimento del 2015 lo dimostra e ha ribadito che l'attuale Coronavirus è di origine naturale.

PER APPROFONDIRE- ARTICOLO SU BLASTING NEWS :

https://it.blastingnews.com/cronaca/2020/03/video-del-tgr-leonardo-su-un-supervirus-gli-scienziati-nessun-legame-con-il-covid-19-003098639.html

Avigan, il colosso farmaceutico che lo produce contro le sperimentazioni: 'Siamo preoccupati'


Di Salvatore Santoru

Recentemente l'AIFA ha deciso di approvare la sperimentazione dell'Avigan, il discusso farmaco giapponese di cui si sta parlando molto in questi giorni(1).
Tale decisione non è stata molto apprezzata dal colosso farmaceutico che produce il medicinale, la Toyama Kagaku Kōgyō, consociata giapponese della Fujifilm Holdings.

Più specificatamente, stando a quanto riporta il Corriere e altre testate nazionali, in un'intervista all'agenzia giornalistica DIRE la rappresentante delle pubbliche relazioni del colosso farmaceutico, Chiaki Hasegawa, ha sostenuto che la sua società è molto sorpresa dalla decisione dell'AIFA(2).

Inoltre, la Hasegawa ha dichiarato che lo stesso colosso sarebbe molto preoccupato per l'avvio dei test e ciò per via del fatto che, sino ad ora, i test riguarderebbero la versione cinese del medicinale e non ci sarebbero studi su pazienti che non sono giapponesi.

In questi giorni l'Avigan sta facendo molto discutere e bisogna ricordare che tale farmaco, approvato nel 2014 in Giappone come antivirale, si è rivelato efficace su alcuni casi di Covid-19 in Cina e Giappone e dallo stesso paese nipponico era stato ritirato a seguito di determinati effetti collaterali(3).

NOTE:

(1) https://www.informazioneconsapevole.com/2020/03/coronavirus-avigan-ne-farmaco.html

(2) https://www.corriere.it/cronache/20_marzo_24/coronavirus-ultime-notizie-dall-italia-mondo-cf3baef8-6d94-11ea-9b88-27b94f5268fe.shtml

(3) https://www.ilcapoluogo.it/2020/03/23/coronavirus-e-avigan-problemi-sugli-effetti-collaterali/

Coronavirus, ecco perché l'approvazione dell'Avigan potrebbe essere una buona notizia


Di Salvatore Santoru

Recentemente l'Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato l'utilizzo dell'Avigan, il discusso farmaco giapponese di cui si sta parlando da alcuni giorni in Rete(1).
La decisione dell'AIFA è stata preceduta da alcune polemiche e, inoltre, è tutt'ora oggetto di pareri contrastanti.
In linea di massima, da una parte c'è chi sostiene che l'Avigan possa rappresentare "la cura" per il Covid-19 e dall'altra chi sostiene che la sua efficacia sarebbe una "bufala". 
Attualmente non esistono sufficienti prove sulla totale efficacia di tale farmaco, approvato come antivirale nel 2014(2), ma tuttavia i test effettuati in Cina e Giappone hanno dimostrato che tale medicinale può essere utile per certi casi di Coronavirus. 
Comunque sia e quale che sia la verità, la decisione dell'AIFA è tutto sommato positiva e sarebbe importante sperimentare l'Avigan allo scopo di appurarne la possibile utilità nella lotta contro l'attuale pandemia globale.
D'altronde, tenendo conto della gravità dell'attuale emergenza, è importante sperimentare le possibili utilità di alcuni medicinali ritenuti potenzialmente efficaci contro il Covid-19.
PER APPROFONDIRE:
NOTE:

Avigan contro Coronavirus, l'Aifa dà il via libera alla sperimentazione


Di Salvatore Santoru

Via libera alla sperimentazione dell'Avigan, il discusso farmaco giapponese di cui si sta parlando da pochi giorni in Rete e nei media(1).
Come riporta il Corriere Della Sera(2), la tematica è stata discussa dal Comitato tecnico-scientifico dell’Agenzia italiana del farmacoil ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato che lo stesso direttore AifaNicola Magrini, ha comunicato che si sta sviluppando un programma di sperimentazione e ricerca.

Sino ad ora la possibilità dell'utilizzo dell'Avigan è stato oggetto di pareri contrastanti, come spiegato in un recente articolo che ho scritto per questo sito(3).

NOTE:

(1) https://www.informazioneconsapevole.com/2020/03/coronavirus-avigan-ne-farmaco.html

(2) https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_marzo_23/avigan-via-sperimentazione-17ada1f4-6d19-11ea-ba71-0c6303b9bf2d.shtml

(3) https://www.informazioneconsapevole.com/2020/03/coronavirus-il-farmaco-giapponese.html

Coronavirus, Avigan né farmaco miracoloso né propriamente bufala: ecco perché


Di Salvatore Santoru

In queste ultime ore si sta parlando abbastanza della possibile utilità di un farmaco giapponese, Avigan, nell'ambito della lotta mondiale contro il Coronavirus.

A tal riguardo vi sono pareri contrastanti e in Italia l'argomento è diventato virale a seguito di un video realizzato da un giovane che si trova in Giappone, l'imprenditore e farmacista romano Cristiano Aresu(1).

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha deciso di avviare la sperimentazione del medicinale e, inoltre, tra i pareri critici si è anche avuto quello del noto virologo Roberto Burioni(2).

In linea di massima, c'è chi sostiene che tale farmaco sarebbe una sorta di medicinale 'miracoloso' e invece chi parla dell'ennesima bufala.

Stando alle notizie e ai dati che si hanno ora, invece, si potrebbe anche sostenere che l'utilizzo dell'Avigan non sarebbe né una 'panacea' ma allo stesso tempo nemmeno una bufala vera e propria.

Difatti, è stato riportato su diversi media internazionali che il farmaco sta venendo studiato ed è stato recentemente sperimentato in Cina e, inoltre, da febbraio 2020 viene utilizzato in Giappone.

Oltre a ciò, la sua possibile efficacia sarebbe stata sostenuta anche da un funzionario del ministero cinese della Scienze e della Tecnologia cinese, Zhang Xinmin, ma ridimensionata da una fonte anonima del ministero della Sanità giapponese.

A quanto risulterebbe, stando alla stessa fonte giapponese, l'Avigan potrebbe essere efficace nel trattamento di alcuni casi di Covid-19 moderati mentre non lo sarebbe in quelli gravi.

Se le cose stessero così, si potrebbe sostenere che l'Avigan non è propriamente un "farmaco miracoloso" e che, allo stesso tempo, i suoi possibili benefici non sarebbero una "bufala" ma risulterebbero comunque limitati.

PER APPROFONDIRE:

NOTE:



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Avigan contro Coronavirus, Burioni non approva: 'Scemenze'


Di Salvatore Santoru

Nelle ultime ore si sta parlando molto dell'utilizzo di un farmaco giapponese, Avigan, nell'ambito della battaglia contro il Coronavirus.
Recentemente il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha annunciato, in una diretta Facebook, il suo sostegno all'avvio della sperimentazione del medicinale(1).

L'efficacia del farmaco antivirale è stata sostenuta anche da un giovane italiano che si trova in Giappone, Cristiano Aresu, e a tal riguardo vi sono diversi pareri(2).
Tra i critici e gli scettici dell'efficacia del farmaco ad essi vi è Roberto Burioni, il noto virologo dell'Università Vita-Salute San Raffaele(3).

Più precisamente, su Twitter lo stesso Burioni ha sostenuto che le notizie divulgate sull'Avigan sarebbero 'scemenze' e si tratterebbe di una nuova bufala.

NOTE:

(1) https://www.informazioneconsapevole.com/2020/03/coronavirus-zaia-annuncia-la.html

(2) https://www.informazioneconsapevole.com/2020/03/coronavirus-cina-raccomanda-avigan.html

(3) https://video.ilsecoloxix.it/italia/arriva-l-avigan-presunto-farmaco-contro-il-coronavirus-burioni-scemenze-zaia-lo-sperimentiamo-in-veneto/59057/59037

Clorochina, il farmaco che Trump vuole usare contro il coronavirus


Di Caterina Galloni

Negli USA via libera all’utilizzo della clorochina sui pazienti affetti da Covid-19. La Food and Drugs Administration ha approvato il farmaco suggerito in precedenza anche da Elon Musk e Donald Trump, entrambi avevano affermato che la clorochina ha “un enorme potenziale”.
Che cos’è la clorochina e perché Musk e Trump pensano che sia promettente?
Questa la storia della clorochina che da farmaco per il trattamento degli attacchi acuti di malaria e altre parassitosi, in particolare le amebiasi extra, nel giro di pochi giorni si è trasformato in cui una cura per la pandemia.
La clorochina è un farmaco antivirale che ha curato e prevenuto la malaria dagli anni ’40. È oggetto di almeno tre studi clinici registrati presso la National Library of Medicine degli Stati Uniti.
Un articolo pubblicato il 16 marzo sulla rivista Bioscience Trends ipotizza che la clorochina sia stata usata come “trattamento innovativo” per i pazienti cinesi. Da allora il farmaco è stato aggiunto alle linee guida per il trattamento del Covid-19 in Corea del Sud, Belgio e Cina.
In Italia il farmaco è utilizzato sui pazienti affetti da Covid-19 con ottimi risultati per 3 casi su 4.
Poiché la clorochina è già approvata dalla FDA per il trattamento della malaria, non è necessario sottoporsi ai tradizionali cicli di test di sicurezza come accade per un nuovo farmaco prima che possa essere immesso sul mercato, scrive inverse.com.
Analoghi studi effettuati da un ricercatore francese, Didier Raoult, direttore dell’Istituto ospedaliero universitario “Méditerranée Infection” di Marsiglia, pubblicati sulla rivista scientifica International Journal of Antimicrobial Agents, confermano l’efficacia del farmaco.
Il 75% dei pazienti trattati con il Plaquenil, uno dei farmaci a base di idrossiclorochina, dopo sei giorni presenta una carica virale negativa. Gregory Poland, professore di medicina e malattie infettive alla Mayo Clinc, invita alla cautela:”Fino a quando non saranno pubblicati studi clinici randomizzati, non possiamo essere certi della sua efficacia”.
Quando Inverse ha chiesto a Poland perché la clorochina sia tornata alla ribalta ha dato una semplice risposta:”Ritengo sia a causa del panico”.
Fonte: inverse.com.

Paolo Barnard anticipa Trump e fa un appello sul coronavirus


Di Riccardo Donat-Cattin

Paolo Barnard è tornato a parlare, con una serie di tweet e un video da 3 minuti su youtube, con in mano una mail stampata ricevuta dal Dr Wayne A. Marasco della Harvard Medical School in cui si legge di uno studio clinico francese non randomizzato che fornisce la speranza che un farmaco anti-malaria, molto conosciuto ed economico, l’idrossiclorochina, possa avere effetti decisi contro il coronavirus sars-cov2. “Questo farmaco – dice Barnard leggendo la mail – è già disponibile in quantità di massa e ve l’ho dato perché potrebbe fornire un aiuto in tempo reale per i pazienti lombardi infettati, quelli a rischio infezione, e per tutto il personale sanitario in Lombardia”. La mail è indirizzata a Barnard, al professor Giorgio Palù e Cristina Parolin, uno preside e l’altra professoressa ordinaria dell’università di Padova. “Sottolineo – continua Barnard – che alle dosi descritte nello studio francese questo farmaco riduce anche il viral shading, cioè quando il virus va in giro nel corpo o dal corpo va in giro nell’ambiente, quindi sostanzialmente riduce anche la contagiosità delle persone. È molto importante. Ultimo punto: associato all’antibiotico azitromicina ha dato risultati ancor più sorprendenti.”
Barnard fa appello ai suoi lettori di retwittare il messaggio alle proprie autorità sanitario: “È un messaggio estremamente importante e di grande autorevolezza scientifica.” Noi rigiriamo l’invito. Lo studio francese del prof. Didier Raoult è ripreso da alcune testate in questi giorni, ed è anche analizzato in un articolo di qualche ora fa su comedonchisciotte.org.
Nei giorni seguenti pubblica due precisazioni, che riportiamo:
NON PRENDETE FISCHI PER FIASCHI. Molti confondono il trattamento con CLOROCHINA, screditato da un mese, con ciò che ho postato da Harvard e dallo studio francese, che è L’IDROSSICLOROCHINA + AZITROMICINA, la quale è parte della terapia promettente.
PER CHI MI HA DIVULGATO: non fatevi intimidire da chi vi risponde che in Italia l’IDROSSICLOROCHINA + AZITROMICINA sono già usati da settimane come nel promettente protocollo francese. IMPOSSIBILE, quel preciso protocollo è uscito 4 gg fa, ed è ESCLUSIVO francese. Insistete. PB
Barnard torna così per pochi minuti nelle vesti di giornalista, anticipandoci, sempre grazie alle informazioni ricevute dal Dr. Marasco, che gli Stati Uniti stanno lavorando per rendere queste cure operative a livello nazionale il più presto possibile: “Questa è adesso politica sanitaria americana in questi minuti mentre vi sto parlando” dice Barnard nel video. 72 ore dopo il presidente Trump con un tweet annuncia che idrossiclorochina e azitromicina presi insieme hanno una chance reale di essere una delle più grandi svolte nella storia della medicina, dimostrando ancora una volta che giornalisti che sanno fare il loro mestiere in giro ce ne sarebbero.
Barnard aveva riattivato il suo profilo twitter già il 14 marzo,  sempre in tema coronavirus, sostenendo che il ceppo virale tedesco sia arrivato in Lombardia mutato, e che questo spiegherebbe il maggior numero di vittime virus. È per verificare questa tesi che Barnard ha ricevuto le informazioni dal dr. Marasco nei giorni successivi, dai quali trae le sue conclusioni, pubblicate nei tweet del 20 marzo. Qui il testo dei tweet in sequenza:
ATTENZIONE: Ho sottoposto la mia tesi sull’abnorme caso SARS-CoV2 della Lombardia a una delle massime autorità mondiali, il Dr Wayne A. Marasco, Department of Cancer Immunology and AIDS, Dana-Farber Cancer Institute; Department of Medicine, Harvard Medical School, USA).
La mia tesi è che sia la contagiosità, ma soprattutto l’orribile fatality rate del ceppo lombardo siano dovute al fatto che il ceppo (strain) arrivato in Lombardia si sia mutato in un’aggressivo “assortant strain”, e non sia quindi lo stesso SARS-CoV2 di UE US o SKorea.
La risposta del Dr Wayne Marasco conferma che mutazioni CoV2 sono già avvenute in Cina. Quindi NON SCARTA la mia ipotesi, anche se per ora non ha conferme. Ma auspica che vengano fatti in Italia questi “CRITICI ED ESSENZIALI ACCERTAMENTI MOLECOLARI” (sulle mutazioni)
IL PUNTO: Che un’autorità mondiale su SARS-CoV2 abbia accettato l’ipotesi TEORICA che il virus lombardo possa essere anomalo, e che auspichi accertamenti “essenziali” in merito, DEVE allertare i nostri esperti ANCHE su questa tesi inquietante. Escluderla è da irresponsabili.
In un’intervista al Sole24Ore dell’11 marzo Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, accenna la questione dei ceppi virali:
«Per ora le informazioni relative ai ceppi isolati confermano una significativa “vicinanza” genetica tra il virus che ha circolato in Cina, quello tedesco e quello che sta causando i casi in Lombardia – conclude Pregliasco. Probabilmente quando avremo a disposizione un numero maggiore di sequenziamenti genetici virali da valutare potremmo capire meglio se ci sono state mutazioni in grado di rendere un ceppo più o meno aggressivo, ma per ora ogni valutazione è prematura»
 Un successivo tweet di barnard riporta un articolo dell’Huffington Post nel quale la virologa Maria Rita Gismondo sostiene dubbi che vanno nella direzione di Barnard.
“In Lombardia c’è qualcosa che non comprendiamo. Si sono superati i morti della Cina in un’area infinitesimamente più piccola e in un tempo minore”. “Sta succedendo qualcosa di strano – avverte Gismondo – In Lombardia c’è un’aggressività che non si spiega. Le ipotesi possono essere tutte valide”, precisa, ma “una è che il virus sia forse mutato”.
FONTE E ARTICOLO COMPLETO:  https://comedonchisciotte.org/paolo-bardard-anticipa-trump-e-fa-un-appello-sul-coronavirus/

Idrossiclorochina e azitromicina? La ricetta di Trump secondo il prof. Cauda (Gemelli)

Intervista di Alessia Amore a Roberto Cauda per FORMICHE
Roberto Cauda, professore di Malattie Infettive dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell’Unità operativa di malattie infettive della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, commenta con Formiche.net la cura anti Covid-19 twittata da Trump
Di Alessia Amore
Donald Trump dà speranze su Twitter per contrastare il Covid19: “Idrossiclorochina (un farmaco anti malaria, ndr) e azitromicina (un antibiotico usato contro polmoniti batteriche, ndr), presi insieme, hanno una chance reale di essere una delle più grandi svolte nella storia della medicina”, ha dichiarato oggi il presidente americano, proseguendo: “La Food & Drug ha mosso montagne”. “Si tratta di un farmaco ad azione antivirale aspecifica il cui effetto positivo può essere aumentato in maniera sinergica da altri farmaci presenti nel cocktail”, spiega a Formiche.net Roberto Cauda, professore Ordinario di Malattie Infettive dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore dell’Unità Operativa di malattie infettive della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS.

Il professore racconta che, già durante l’epidemia di Sars del 2003, insieme ai colleghi Andrea Savarino e Antonio Cassone, in uno studio collaborativo tra Istituto Superiore di Sanità e Università Cattolica del Sacro Cuore, avevano per primi ipotizzato, in un articolo pubblicato su “Lancet Infectious Diseases” che la clorochina potesse avere un effetto antivirale verso il Coronavirus responsabile della Sars. La ricerca è poi proseguita negli anni successivi, con articoli sempre apparsi su Lancet Infectious Diseases, in cui meglio si definiva il meccanismo di azione che era quello di inibizione della glicosilazione delle particelle virali a cui si poteva associare un effetto immunomodulante.
“Già da alcuni mesi, a seguito dello scoppio dell’epidemia da Covid19, i ricercatori cinesi avevano provato l’efficacia in vitro della clorochina nei confronti del virus responsabile della malattia. Questo iniziale risultato li aveva indotti a effettuare una serie di studi clinici, condotti su pazienti affetti da Covid19, che hanno dimostrato che la clorochina esercita un effetto positivo nel decorso della malattia”, spiega Cauda.
E ricorda: “Sulla base di questo risultato, la clorochina è entrata in molte linee guida di trattamento come ad esempio in quelle cinesi, francesi e anche in quelle della Simit (Società italiana malattie infettive e tropicali della Lombardia)”.
Il professore puntualizza, però: “Si tratta di un farmaco ad azione antivirale aspecifica il cui effetto positivo può essere aumentato in maniera sinergica da altri farmaci presenti nel cocktail. È di qualche giorno fa la notizia che un Gruppo francese di Marsiglia, guidato da Didier Raoult, ha mostrato l’efficacia di un cocktail terapeutico di drossi-clorochina più azitromicina in 29 pazienti, nei quali si è osservato una più rapida eliminazione del virus. In ogni caso la cautela è d’obbligo e vedremo se questi risultati positivi saranno confermati anche da studi numericamente più importanti”.
A questo studio, quasi certamente si riferisce l’entusiastico tweet di Trump. Il prof. Cauda continua: “L’efficacia della clorochina ancorché dotata di un’azione antivirale aspecifica è un elemento importante nel trattamento odierno dei pazienti Covid19 che deve comunque, però, essere integrato con altri farmaci, in attesa che si possa disporre di una molecola che sia stata espressamente disegnata per contrastare il Virus Sars2Cov, dal momento che tutti i farmaci usati oggi sono adattati e non specificamente elaborati per questo tipo di Virus”.
Alla luce di quanto commentato da Cauda, che in anni non sospetti aveva espresso un giudizio positivo sull’utilizzo della clorochina come antivirale in situazioni morbose (nella fattispecie sull’allora Sars), il messaggio che si può trasmettere, al di là della dichiarazione trionfalistica del presidente degli Stati Uniti (complice anche lo scarso impiego di parole su Twitter) è che oggi la clorochina in assenza di un farmaco specifico per il Covid19 rappresenta uno dei farmaci che può far parte di un cocktail terapeutico per questi pazienti.
FONTE: https://formiche.net/2020/03/idrossiclorochina-azitromicina-trump-malaria-cauda-gemelli/

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FONTE FOTO: https://www.thehent.com

Coronavirus, Cina sperimenta Avigan e Giappone lo userebbe da 1 mese: lo sostiene un farmacista italiano in un video

Di Salvatore Santoru

In Cina si stanno effettuando alcuni test clinici su un farmaco noto come Avigan, farmaco che si ritiene possa avere qualche efficacia nella lotta contro il Covid-19.

Intanto, pare che in Giappone lo stesso farmaco verrebbe utilizzato da febbraio e tale notizia è stata confermata dal funzionario del ministero cinese della Scienze e della Tecnologia  cinese, Zhang Xinmin.

Come riporta il Guardian(1), lo stesso Xinmin ha illustrato alcuni effetti positivi che avrebbe lo stesso Avigan, noto anche come favipiravir.

La notizia sarebbe stata ripresa da diversi media giapponesi, tra cui l'emittente pubblica NHK(2).

ll medicinale, si legge sull'Adnkronos(3), sarebbe stato già sperimentato con successo nel trattamento di almeno 340 pazienti in Cina ma, stando ad un'anonima fonte del ministero della Sanità giapponese, il farmaco sembrerebbe non funzionare bene quando il Covid-19 si è già moltiplicato.


NOTE:





Oltre a ciò, nelle ultime ore è diventato virale su Facebook il video di Cristiano Aresu, un giovane farmacista italiano che si trova in Giappone.

Di seguito, a scopo informativo, viene pubblicato il video e postato un estratto di un articolo di Scenari Economici e i link agli articoli di Next Quotidiano, Scienze Notizie e Money.it.


Buona Lettura e Visione !

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Qualcuno sta attentando pesantemente alla vita di questo paese. Se è vero che Avigan è un farmaco del tutto efficace a uno stadio precoce della malattia, che cosa aspetta l’AIFA a permetterne l’importazione e la produzione?

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