L'ISIS SI ADDESTRA IN KOSOVO A DUE PASSI DALLE BASI ITALIANE DELLA NATO

Di Ivan Francese
Campi di addestramento dell'Isis nel cuore dell'Europa, a qualche centinaio di chilometri dall'Italia e a pochi passi da una base Nato.
Succede in Kosovo, dove, secondo fonti di intelligence citate dall’agenzia russa Sputnik, sono almeno cinque i campi di esercitazione dello Stato Islamico, dove si addestrano i tagliagole del Califfato pronti a seminare la morte e la distruzione nelle città europee.
Nidi di serpi cresciuti, incredibilmente, all'ombra delle bandiere dell'Alleanza Atlantica. Dalla guerra del 1999, infatti, la Nato ha sempre mantenuto una forte presenza militare nella regione, più che in ogni altro Stato del Vecchio Continente. In Kosovo è stata costruita la base di Camp Bondsteel, una cittadella militare con 7mila abitanti che è ad oggi la maggiore base costruita fuori dagli Usa fin dai tempi della guerra del Vietnam.
A pochi chilometri da questa base, però, sorge il campo di addestramento Isis di Ferizaj, dove gli islamici radicali albanesi studiano il Corano e si esercitano nell'uso di armi ed esplosivi. I boschi circostanti sono il teatro perfetto per simulare le tecniche di guerriglia.
E secondo le informative dell'intelligence kosovara, riferisce L'Espresso, altri due centri jihadisti sono stati individuati nelle città di Gjakovica e di Peje: due località celebri per essere sede del distaccamento dell'Aeronautica italiana nel Paese balcanico e delVillaggio Italia. Peraltro, notano le autorità locali, la maggior parte dei radicalizzati provengono proprio dalle città kosovare che ospitano le principali basi occidentali.
La settimana scorsa a Pristina sono stati condannati cinque radicali affilati all'Isis, mentre a marzo sulla chiesa ortodossa di San Nicola era comparsa una scritta inquientante, vergata in inglese perché fosse più comprensibile: "Lo Stato Islamico sta arrivando".

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