Merkel: “Non è detto che l’Europa conterà in eterno sugli Stati Uniti”

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Di Mirco Coppola

Un’Europa più forte o più inadeguata?

Con l’avvento di Donald Trump alla Casa Bianca sono destinati a cambiare molti equilibri e le parole pronunciate dalla Merkel, ieri a Bruxelles, ne sono la conferma.
La Cancelliera si è recata nella giornata di giovedì nelle Fiandre per ricevere la Laurea honoris causa dalle Università di Leuven e di Gent, “per gli sforzi compiuti per rafforza l’Europa” hanno spiegato i due rettori dell’Università, che hanno premiato il leader tedesco con la partecipazione del Primo Ministro belga, Charles Michel e il Governatore dell Fiandre, Geert Bourgeois.

I soliti problemi irrisolti

Nel suo discorso, la Merkel si è soffermata sul ruolo dell’Europa nel prossimo futuro, sottolineando che la natura dell’Unione comunitaria andrebbe intesa non soltanto come istituzione politica, ma anche come soggetto recante dei valori. A tal proposito la Cancelliera tedesca ha elogiato il progetto Erasmus che, dice, “farà progredire l’Europa”.
La parte più interessante per la politica del prossimo futuro la Merkel l’ha, però, sviscerata in seguito, quando ha cominciato a parlare delle sfide che nel domani dovrà affrontare l’Europa. Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione, l’UE dovrà senz’altro cambiare qualcosa nelle politiche europee, ma difficilmente chi governa la confederazione europea ne verrà a capo, assodata l’egemonia incontrastata di Berlino, solitamente mal disposta a riformare i trattati e le politica estera europei.
Tuttavia dalla sede fiamminga Frau Merkel ha ricordato ai propri partner comunitari quelle sfide che hanno caratterizzato l’Europa negli ultimi anni e che andranno affrontate anche nel 2017: dall’emergenza migranti alla disoccupazione giovanile, dalla sicurezza e difesa alla politica estera. Non sono mancate quindi le esortazioni agli Stati Membri a lavorare affinché si elabori un’idea generale dell’Europa sulla quale ottenere dei risultati concreti che migliorino la vita dei cittadini europei.

Le maggiori responsabilità dell’Europa

Ma se in genere queste dichiarazioni possono essere viste come delle raccomandazioni di circostanza da parte del leader più importante dell’Europa politica, stavolta la Merkel è apparsa davvero preoccupata del futuro dell’Unione, che compirà 60 anni a Marzo (Trattato di Roma). Se da un lato infatti la Cancelliera tedesca ha definito quella dell’uscita di Londra dalle istituzioni comunitarie come un’occasione per rafforzare l’Europa, dall’altro l’incertezza sulla nuova presidenza Usa sembra dare più di un sussulto al Cancelliere tedesco.
“L’Europa non può pensare che il sostegno degli Stati Uniti all’UE sia eterno” ha ammonito la Merkel soffermandosi sullo status dei rapporti transatlantici tra Europa e Stati Uniti, sostenendo in polemica con i partner europei che “in futuro [l’Europa] c’è bisogno che si assuma maggiori responsabilità nel mondo” ha tuonato Angela Merkel, con un atteggiamento poco decifrabile senza una piccola fotografia della situazione internazionale.

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