Erri De Luca afferma nuovamente in Tribunale: la Tav va sabotata. E Hollande lo difende

ott 19, 2015 0 comments
Erri De Luca insiste: la Tav va sabotata. E Hollande lo difende

http://www.askanews.it/top-10/erri-de-luca-insiste-la-tav-va-sabotata-e-hollande-lo-difende_711634747.htm

Erri De Luca insiste e in tribunale a Torino afferma che la Tav "va sabotata" per legittima difesa. E nel giorno in cui è attesa la sentenza del processo che lo vede imputato con l'accusa di istigazione a delinquere, si apprende che sarebbe intervenuto in sua difesa il presidente francese Francois Hollande. 






Secondo quanto rivela il domenicale francese "Journal du Dimanche", Hollande avrebbe parlato con Matteo Renzi per intercedere in favore dello scrittore. "Secondo le nostre informazioni lui e altri alti responsabili dello Stato francese hanno tentato di convincere i loro omologhi italiani a ritirare la denuncia". "Il presidente della repubblica ha parlato di Erri De Luca con Matteo Renzi" scrive la rivista. Intanto oggi lo scrittore in aula ha dichiarato:"Confermo la mia convinzione che la linea di sedicente alta velocità in Val Susa va ostacolata, impedita, intralciata, dunque sabotata per la legittima difesa della salute, del suolo, dell'aria, dell'acqua di una comunità minacciata. La mia parola contraria sussiste e aspetto di sapere se costituisce reato". De Luca ha detto di non volere le attenuanti generiche e di aver impedito "ai miei difensori di presentare istanza di incostituzionalità del capo di accusa" che se accolta "avrebbe fermato questo processo, trasferito gli atti nelle stanze di una Corte costituzionale sovraccarica di lavoro, che si sarebbe pronunciata nell'arco di anni". De Luca, che ha presenziato a tutte le fasi del processo, ha esordito dicendo che sarebbe stato presente in quest'aula "anche se non fossi io lo scrittore incriminato per istigazione". "Sono incriminato per aver usato il verbo sabotare. Lo considero nobile e democratico" ha proseguito lo scrittore, perché pronunciato da persone come Gandhi e Mandela. "Difendo l'uso legittimo del verbo sabotare nel suo significato più efficace e ampio. Sono disposto a subire condanna penale per il suo impiego ma non a farmi censurare o ridurre la lingua italiana" ha concluso De Luca. La sentenza è prevista oggi intorno alle 13.

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