Mistero nello spazio: megastruttura aliena, comete o anomalia?

gen 19, 2016 0 comments

DI MASSIMILIANO MONTI

Il comportamento anomalo di una stella non si spiega con le ipotesi scientifiche. E, secondo gli scienziati, non può trattarsi di una megastruttura aliena.

A ottobre lo studio della stella KIC 8462852 aveva portato la comunità scientifica ad aprire un dibattito degno di un film di fantascienza. Infatti la luminosità della stella sta calando in modo lento e costante, un comportamento che non è mai stato osservato prima e che ha lasciato i ricercatori senza una risposta.
Una delle ipotesi più famose circolate è stata quella che la fluttuazione fosse dovuta a una megastruttura aliena che in qualche modo stesse “oscurando” progressivamente la stella. Vista con il senno di poi, l’ipotesi che in qualche remoto angolo dell’universo ci fosse davvero qualcuno che sta costruendo una Starkiller come nell’ultimo Star Wars sembra decisamente improbabile, tuttavia è stata presa in considerazione, fondamentalmente perché il fenomeno era talmente anomalo da lasciare gli astronomi con un gran mal di testa.
Poi, finalmente, ha preso strada un’ipotesi scientificamente più plausibile, quella di uno sciame di comete che, transitando fra la stella e la sonda Keplero, ne avrebbe ridotto le emissioni. Tuttavia, secondo una ulteriore ricerca condotta da Bradley Schaefer sulla base dei dati raccolti a partire dal 1890, anche l’ipotesi delle comete non regge: per causare una tale riduzione, pari al 20% servirebbero 648.000 comete, ciascuna larga 200 chilometri.

Quindi si tratta davvero di una megastruttura aliena?

Anche se molti “vorrebbero crederci”, per citare una famosa serie TV, anche l’ipotesi della titanica costruzione aliena non sta in piedi. Prima di tutto perché nessuna forma di vita sarebbe in grado di costruire qualcosa grande come un quinto di una stella in poco più di un secolo, e poi perché, anche se fosse, una struttura del genere sarebbe in qualche modo visibile agli strumenti, per esempio ai rilevatori di calore o di infrarossi.
Il mistero quindi rimane aperto, anche buona parte della comunità scientifica ormai concorda su quella che potrebbe essere la spiegazione più semplice: la stella KIC 8462852 si è sempre comportata in questo modo, con fluttuazioni nelle emissioni, ma non abbiamo mai avuto modo di osservarle prima.

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