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MAKE THE WORLD GREAT AGAIN! VIDEO



Di Salvatore Santoru

Il mondo e la società sono arrivati al capolinea e urge una seria presa di coscienza su ciò, per contribuire a migliorarlo e rendere nuovamente la società e il pianeta un posto fantastico.
I nemici sono tanti, dal terrorismo alle tante e inutili guerre e violenze passando per l'eccessivo inquinamento e la disgregazione che vivono gli individui e le società in questi periodi di crisi, crisi il cui lato economico è solo l'aspetto più evidente.

In questo video,trovato su Youtube e ricaricato sull'account ufficiale di 'Informazione Consapevole',vi sono delle bellissime immagini della natura e di civiltà umana, al di una canzone dei Vangelis.

Auguro che la visione di tal video sia fonte di ispirazione per chi lo guarda e contribuisca a motivarlo per il proprio miglioramento personale e la propria Rivoluzione Consapevole(1).

Il titolo è sia esplicativo che provocatorio, e a riguardo bisogna dire che nel bene e nel male l'elezione di Donald Trump ha dato un grande scossone nella società e negli individui generando un grande cambiamento, che si spera venga accompgnato e 'utilizzato'(in senso oppositivo verso le politiche negative e conciliante con le politiche positive trumpiste)positivamente da chi vuole portare un miglioramento alla società e al pianeta, come avevo scritto in un articolo del 27 febbraio(2).

NOTE:

(1)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2014/08/rivoluzione-consapevole-lunica.html

(2)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2017/02/la-resistenza-al-cambiamento-dellera.html

5 segni che il 2016 è l'anno della Consapevolezza


Di Christine Horner
1) State arrivando a conoscere il vostro valore. Internet è uno strumento miracoloso per permettere di condividere ciò in cui sei bravo e ottenere un feedback immediato.Le persone creative stanno prendendo questo feedback, affinando le loro competenze e il messaggio, e incassando. Una volta legati miseramente a posti di lavoro che non hanno portato a nessuna realizzazione personale, stanno trasformando quello che ti piace fare in prodotti e servizi per conto terzi che condividono i tuoi interessi.
2) Ci stiamo divertendo a giocare insieme. Se si pensa che l'elettronica ci ha ulteriormente  separato, stiamo tornando insieme in un modo completamente nuovo. 





 Le cause sociali sono il colmare il divario tra chi è nel bisogno e quelli che hanno più del sufficiente.Stiamo scoprendo che la cooperazione è molto più divertente che la competizione.

3) Stiamo guidando il consumismo, invece di farci guidare dal consumismo. Non sarà in prima pagina, ma molte società sono in preda al panico nel tentativo di reinventarsi per rimanere rilevanti. Non siamo più ciechi per i processi di produzione e da dove otteniamo il nostro cibo. Ora abbiamo a cuore gli animali, e la terra.Vi chiediamo di prendersi cura anche di loro.

4) Si tratta di gestione, non solo di proprietà. In debito per trent'anni in una casa o sette anni per una nuova auto? Che ne dite di massicci prestiti agli studenti? No grazie.Come l'equipaggio di Apollo 13, stiamo rimescolando e costruendo soluzioni alternative, lasciando che le nostre invenzioni servano da nuovi mercati. L'attività della vita deve essere dinamica, fluida, e sostenibile se stiamo andando verso l'alto o tornando verso il basso.

5) Una nuova economia trickle-up sta emergendo. Se la concorrenza produce un perdente per ogni vincitore, è la collaborazione che crea trickle-up. Avete finalmente capito che se vinco, si vince - e viceversa. Stiamo finanziando l'un l'altro l'acquisto a livello locale. Abbiamo trovato la nostra voce; stiamo votando con i piedi e il volontariato. E 'solo puro divertimento prendersi cura gli uni degli altri.
Emerging è l'essere sovrano. Qualora uno prime curve all'interno di risposte e quindi gli uni agli altri a collaborare. I nostri libri di storia sono pieni celebre esseri sovrani in anticipo sui tempi. Ora è il tuo turno.
Quando si conosce il vostro vero valore, potete scrivere il vostro biglietto per la libertà.Ma, dobbiamo farlo insieme. Secondo le parole di Martin Luther King Jr., "Nessuno è libero finché non siamo tutti liberi."

Traduzione e adattamento di Salvatore Santoru per http://informazioneconsapevole.blogspot.it/

La leadership consapevole e il nuovo capitalismo


Di Luigi Zoia
La fisica quantistica ha distrutto il principio di causalità, colonna portante di tutto il pensiero marxista. Al capitalismo è rimasta pertanto la missione di sottrarre dalla povertà miliardi di persone nel mondo. La crisi di oggi, non è il risultato di un sistema rigido e senza cuore, ma della rigidità e mancanza di cuore di chi lo usa come strumento esclusivo per la propria ricchezza.
Il nuovo capitalismo consapevole nasce dalla trasformazione generata da persone che, hanno raggiunto alti livelli di leadership aziendale e di consapevolezza personale a seguito di un loro percorso trasformativo valoriale interno.
Queste persone si preparano ad aiutare, attraverso il loro lavoro, tutti gli altri, per permettere loro di raggiungere quel primo livello di empowerment economico che, come ha recentemente indicato Papa Francesco, è fondamentale per una vita dignitosa e rispettabile.

Questo processo di trasformazione valoriale della consapevolezza personale – non inteso come rafforzamento del proprio egocentrismo, ma, al contrario, come visione allargata ed empatica che abbracci i bisogni di tutti – può creare un cambiamento profondo del mondo.
Come un rinnovato umanesimo, questa trasformazione valoriale integra l’individuo nel processo di creazione del profitto, come elemento maturo e pienamente responsabile.

L’individuo diventa pertanto il fine ultimo del processo produttivo, e il profitto solo un mezzo per la sostenibilità della qualità di vita di tutti.

Da questi nuovi orizzonti di consapevolezza emergono nuovi soluzione creative, inaspettate e rivoluzionarie, generate dall'amore per gli altri, che trascendono le vecchie logiche conservatrici.
Si pensi a Yunus che, spinto dall’amore per il suo popolo, ha dato vita all’esperienza del microcredito, superando le critiche e lo scetticismo iniziali e indicando la strada per strappare  dalla povertà più di 20 milioni di poveri nel Bangladesh rendendoli indipendenti e padroni del proprio futuro. Oppure a Whole Food, Starbucks e Unilever, solo per citare alcuni nomi fra le tante aziende che oggi, guidate da leader illuminati, lavorano in armonia con il movimento del "Capitalismo Consapevole" per integrare nel quotidiano il bene comune con il profitto.
Questi esempi dimostrano che, una trasformazione valoriale nata e alimentata dall’interno del proprio cuore può creare all’esterno, nel mondo, realtà rivoluzionarie e risultati umani inimmaginabili.


Le utopie minimaliste secondo Luigi Zoja



Di Francesco Manacorda

«La “generazione impegnata” degli Anni ’60-’70 aveva qualcosa di maniacale nella sua contestazione, nel chiedere tutto e subito. Un’utopia che chiede di realizzarsi immediatamente è una contraddizione in termini. Quando mi ritrovai a un corteo dove si gridava “Padroni borghesi/ancora pochi mesi” rimasi sconcertato. Ero sufficientemente cosciente di appartenere a una famiglia di borghesi; i miei erano piccoli imprenditori e quindi padroni. Ma a mio padre non auguravo certo pochi mesi di vita, bensì una lunga esistenza. In effetti è morto centenario». Anche per questo il laureato in Economia alla Bocconi Luigi Zoja lascia quelle contestazioni sessantottine in salsa milanese e parte per Zurigo, dove studierà all’Istituto Jung diventando poi uno psicoanalista e saggista di fama internazionale.  







Tornano alla mente adesso, quegli slogan, nel raccontare il fallimento delle utopie massimaliste del XX secolo - quasi sempre finite nel segno della violenza, «nella distruzione dell’uomo vecchio prima dell’ipotetica creazione di un uomo nuovo, che poi regolarmente non si è realizzata» - alle quali Zoja contrappone le Utopie minimaliste, come si intitola il suo libro appena uscito per Chiarelettere. «Non possiamo affidarci a nessuna utopia - scrive - sperare in nessun cambiamento, se prima non ci fermiamo un attimo, non ci guardiamo dentro e non cerchiamo di agire in modo più cosciente: più giusto, più compassionevole verso gli altri e verso noi stessi».  

Sono utopie minimaliste, racconta, quelle di chi sceglie di limitarsi nei consumi, di essere vegetariano, di chi difende l’ambiente, di chi vuole affermare diritti come quello all’aria pulita, al silenzio, alla luce naturale. Non una rivoluzione individuale, «perché la rivoluzione porta la sua richiesta di cambiamenti immediati, ma un lavoro su sè stessi, ciò che in linguaggio junghiano si chiama “individuazione”», ossia un processo di crescita in cui l’individuo si differenzia dal suo gruppo e si costruisce poi una propria identità. «A differenza di quello del XX secolo - scrive ancora - il vero “eroe” del XXI non lotta più sapendo cosa il mondo vuole da lui, ma per sapere cosa vuole da se stesso». 

Se bisogna scegliere esempi concreti per rappresentare la dicotomia tra le utopie massimaliste e quelle minimaliste, la scelta cade su Che Guevara e Olof Palme: il primo «altruista assoluto» che «fu in sostanza egocentrico», icona rivoluzionaria che trova una morte «eroica» ma finisce per diventare «uno stereotipo irreale quanto Tarzan»; il secondo che trasforma invece politiche concrete gli ideali della socialdemocrazia scandinava e «perde la vita anche lui, ma da “eroe borghese”», ucciso mentre va al cinema con la moglie e non mentre cerca di esportare la rivoluzione. 

Ma c’è anche un percorso logico e cronologico che lega la «generazione impegnata» che ha spesso sognato e talvolta praticato le utopie massimaliste, a quella che Zoja chiama «la nuova generazione critica», che sceglie invece utopie di segno opposto. «La vecchia “generazione impegnata” - spiega - aveva due anime: una di stampo sociale, che cercava la giustizia; l’altra legata alla liberazione del desiderio. Si tratta però di anime asimmetriche: per ottenere la giustizia devi lavorare ogni giorno; per liberare il desiderio invece no. Nel conflitto tra queste due anime ha vinto la liberazione del desiderio, che ha aperto inconsciamente le porte al consumismo. In termini junghiani, con l’aiuto del consumismo il “puer” ha vinto sul “senex”, il volere tutto e subito e l’utopia istantanea hanno trionfato, segnando però in questo modo la vittoria del capitalismo». Un trionfo che passa per una generazione di mezzo che si guadagna la definizione di «indifferente»: «Il consumismo è il contrario di un’utopia, che è un progetto nel quale uno include anche i propri figli. Con il consumismo, invece, divoro il futuro, l’ambiente, anche l’economia visto che aumentano i debiti, e dunque mangio anche quello che spetterebbe ai miei figli». 

Sono proprio quei figli che adesso si interrogano in modo critico su temi come la distribuzione del reddito o il rapporto tra l’uomo e la natura, mettendo in atto comportamenti concreti e coerenti: «Il minimalismo non è affatto minimalista. Anzi, è qualcosa di radicale perché chi aderisce a questo senso critico generale non lo fa solo per un problema di giustizia sociale, ma anche di giustizia verso le altre forme di vita e verso l’ambiente. È un impegno trasversale, ma anche longitudinale, che guarda verso il futuro».  

Ma le utopie minimaliste possono davvero mirare a cambiare la società? E possono farlo anche in assenza di movimenti collettivi come quelli del secolo scorso? «Certo, ci vorrebbe una maggiore aggregazione. Io sono troppo in là con gli anni e troppo poco tecnologico per capire quanto le aggregazioni virtuali possano sostituire quelle reali. Però, mentre la “generazione dell’impegno” è stata sopravvalutata anche perché molto rumorosa, penso che la “nuova generazione critica” sia invisibile ma potenzialmente più numerosa di quella passata, composta da un’infinità di giovani che fanno scelte concrete pagandole anche a livello personale».

FONTE:http://www.lastampa.it/2013/10/15/cultura/tuttolibri/luigi-zoja-leroe-piccolo-piccolo-disarma-che-guevara-JP6bcJcYfF0ODnaXm77UUM/pagina.html

La 'profezia Hopi'(che in realtà non sembra essere tale): 'gli umani consapevoli e risvegliati costruiranno il nuovo mondo'



NB:La "profezia Hopi" tale non sembra e come riporta Wikipedia inglese(https://en.wikipedia.org/wiki/Legend_of_the_Rainbow_Warriors)si tratterebbe di una "falsa profezia" che sarebbe stata 'inventata' da William Willoya e Vinson Brown in un libro del 1962,"Warriors of The Rainbow".
Tuttavia, il contenuto di tale presunta 'profezia' risulta interessante e l'ho proprongo a scopo informativo...

Fonte:http://fuoridimatrix.blogspot.it/2014/05/la-profezia-hopigli-umani-consapevoli-e.html


"Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell'arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra

...

Il tempo evolve e arriva in un posto dove si rinnova. C’è prima un tempo per la purificazione, poi il tempo per il rinnovo. Siamo molto vicini a questo tempo. Ci dissero che avremmo visto l’America venire e andare,nel senso che l’America sta morendo dall’interno, perché si sono dimenticati le istruzioni su come vivere su questo pianeta. Sta arrivando il tempo in cui le profezie e l’incapacità dell’uomo di vivere sulla Terra in un modo spirituale arriverà ad un incrocio di grandi problemi.
I Guerrieri dell'Arcobaleno saranno svegliati con i sogni attraverso 
le visioni essi impareranno a Camminare in Equilibrio la Via di Mezzo. 
I mutamenti di Madre Terra spaventeranno i Guerrieri dell'Arcobaleno ,molti ricorderanno lo scopo del loro Cammino Terreste e impareranno a sviluppare le proprie facoltà per assistere l'intera umanità. 
La Verità abbatterà i muri della separazione e la bontà avrà la meglio. 
Ognuno dovrà fidarsi delle proprie visioni personali e seguire il proprio cuore per poter prestare il proprio servizio al piano universale . 
Ogni individuo sarà in grado di usare i propri talenti con gioia,prendendo parte in modo equanime all'abbondanza creata da tutte le persone che lavorano assieme. 
Gli insegnamenti della profezia dell'Arcobaleno Rotante verranno rivelate ,quando più persone avranno risvegliato il loro pontenziale che hanno in sè. 
L'Arcobaleno Rotante della Pace annienta le menzogne che hanno fatto si 
che i Figli della Terra non si fidassero gli uni degli altri 
e sostiuisce l'illusione della separazione con la verità e l'unità. 
Quando la Donna Arcobaleno porta la fresca pioggia rigenerante a Madre Terra 
i Guerrieri dell'Arcobaleno gioiscono ; 
questi guerrieri sono Sorelle e Fratelli che uniscono il Quinto Mondo e operano per la Pace.

La Matrix sta crollando



Di Zen Gardner

Cicli di sonno sconvolti? Tensione e difficoltà di concentrazione? bassa energia e problemi di salute? Inquietudine e confusione mentale? E' la tempesta del momento. Ma i "loro" programmi della matrix crolleranno...

Non c'è  nemmeno bisogno di chiedere chi si sente così in tempesta! Stiamo tutti vivendo tempi di turbolenza vibrazionale. Proprio in questo momento. È proprio una sfida. Al di là della fonte di tutto questo, di fatto stiamo attraversando un vortice di cambiamento e disturbi, che dobbiamo riconoscere ed evidenziare.  Non conosco la cosiddetta “ragione”, ma so che c'è. 
Tutto questo è confermato da buoni amici e da una serie di fonti,ma anche da uno sguardo veloce al mondo intorno, che ci mostra che siamo in mezzo a faccende serie. E il tutto può sconcertare parecchio. Ho detto molte volte che tutto questo sarebbe arrivato e l'ho detto in articoli precedenti, ma come sempre quando la cosa arriva è un'altra storia. Possiamo osservare dentro la lavatrice utilizzando una distanza di sicurezza tra l'evento e noi stessi, ma quando ci siamo dentro personalmente, la faccenda è tosta…
Sintomi e probabili cause esterne
In tempi come questi, si possono avere cicli di sonno sconvolti, un senso di tensione e difficoltà di concentrazione, bassa energia, problemi di salute, inquietudine emotiva, persino livelli di confusione nei nostri processi di pensiero.
È veramente utile guardare fuori di noi per identificare le influenze, Per non perdere la prospettiva dell’evento di cui siamo parte e per evitare di perderci in una futile introspezione.
Parlando astrologicamente, siamo in un vortice molto potente. Mercurio retrogrado, appena passato, ha lasciato il suo solito effetto indebolente. Quando mercurio è retrogrado, si dice sia buona cosa, evitare grandi decisioni nelle nostre vite. 
Ma c'è una influenza ancora più grande ed è  quella della quadratura [aspetto dinamico e conflittuale, ndt ] tra Plutone e Urano, in transito (il primo in capricorno e il secondo in ariete) : un allineamento insolito, che ha delle implicazioni drastiche sulle situazioni personali e sociali. Questo mi è stato fatto rilevare da un amico, un astrologo che segue con attenzione queste tendenze.
Pare fosse l'allineamento di Plutone e Urano negli anni ’60, che contribuì all'ascesa della rivoluzione culturale di quel tempo; un effetto simile ha inizio ogni volta che si verifica questo aspetto diretto di quadratura, durante il transito dei due pianeti.
Tutto questo -fortunatamente?- è presto in arrivo. All’inizio di marzo ed aprile, di questo anno, si puo’ presagire una convergenza di attivismo sociale e di aumento di consapevolezza, che darà maggior impeto alla diffusione di questo risveglio tra parti sempre più ampie dell'umanità e aiuterà a smantellare l'oligarchia dominante. E’ un pensiero felice?  Pensavo di si. 
Segni surreali; umanità fottuta
Non so che ne pensiate voi, ma solo ad osservare le notizie quotidiane e gli eventi, è sufficiente perché la testa giri.
Sono surreali le menzogne , le inversioni, le omissioni, il continuo blaterare, la negatività e la paura con cui veniamo bombardati. Al punto che solo pochi possono prendere un certo distacco e prendere nota che questa farsa  è un altro fattore per far saltare la mente.
È sempre più difficile persino leggere accuratamente i titoli dei giornali e tutto è veramente e sconvolgentemente brutto. Ma ricordate che questa è l'intenzione: shock e soggezione sono i giochi del potere draconiano,  della loro stregoneria.
Per molti di noi, è difficile credere che tutti possano cadere ai piedi di cio’ che dice il mainstream. Ma questo è per molti uno stile di vita, per quanto incredibile possa sembrare. Come possano saltar fuori dalla loro trance ipnotica, è una questione che ci poniamo tutti. 
Di nuovo, ricorda che il distacco è la chiave per mantenere un buon equilibrio e uno sguardo consapevole.


Ma che succede nel mondo eterico?
Questa è una buona domanda. Ci sono una serie di spiegazioni che vengono date in merito:  attacchi spirituali inter-dimensionali, influenze elettromagnetiche, sostanze chimiche, radioattività e degrado genetico, programma di controllo mentale etc etc.
Personalmente, credo a tutto ciò molto seriamente e metto in conto tutti questi fattori.E’ là fuori che dobbiamo indagare. Allo stato attuale, un affronto molto serio  o, se volete, un bombardamento, sta avvicinandosi al nostro pianeta e alla sfera spirituale.
Questo è ciò che stiamo sentendo e sta sconvolgendo e contorcendo molti di noi, al punto da causare un senso di dissociazione. Non possiamo perdere la bussola della coscienza per via delle circostanze e delle influenze esterne. 
Per alcuni questo potrà sembrare aria fritta, ma quelli che stanno facendo l’esperienza di cio’ che dico, comprenderanno.
Soprattutto sappi che non sei solo. Tutto ciò, sta colpendo tutti noi, ci possono essere intemperie di la massima potenza. Chi si trova nell’avanguardia della comprensione e della coscienza, questo lo sa già, non è una nuova routine.
Abbiamo dovuto affrontare molte e molte volte e continuamente questi attacchi violenti. La mia intenzione con queste parole, è di portare chiarezza e un senso di consapevolezza generale. E’ nell'unità che siamo forti. Ed è solo condividendo questo senso generale di consapevolezza, in una comunicazione aperta, che siamo in grado di comprendere meglio e di respingere questi affronti.
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Il programma della Matrix sta crollando
Sì, sta crollando. È un programma scaduto. E gli ingegneri dell'inganno non riescono a stare al passo. I cambiamenti vibrazionali stanno superando le loro capacità. È come quando il software del tuo cellulare o del computer è scaduto e quindi i nuovi programmi non possono operare. È la stessa cosa. Gli imitatori della creazione non possono piu’ mantenere l’attuale sistema operativo al cospetto del cambiamento universale.
E questo li fa impazzire.
Traduzione di Cristina Bassi per http://thelivingspirits.net/

È POSSIBILE UN MONDO ARMONIOSO?

Risultati immagini per società migliore

Di Osho *

L’utopia è possibile. Una società umana armoniosa è possibile, dovrebbe essere possibile, perché sarebbe la migliore opportunità per tutti di crescere, di essere se stessi. Ognuno avrebbe a disposizione tutte le opportunità. Quindi la società, così com’è ora, è completamente stupida. 
Gli utopisti non sono sognatori, ma i tuoi cosiddetti realisti che li condannano sono degli sciocchi. Entrambi sono d’accordo su di una cosa, che qualcosa nella società dev'essere fatto.
Il principe Kropotkin, Bakunin e i loro seguaci vorrebbero che tutti i governi del mondo fossero dissolti – come se questo fosse nelle loro mani, come se bastasse dirlo e subito i governi si dissolverebbero. Questi sono gli anarchici, che sono i migliori utopisti. Leggendo i loro scritti, ciò che dicono sembra significativo comunque il fatto è che non hanno alcun modo per realizzarlo, e nessuna idea su come farlo accadere. E poi ci sono Marx, Engels e Lenin – i marxisti, i comunisti, e varie scuole di socialismo, collegate a sognatori di un altro tipo. Persino George Bernard Shaw aveva la propria idea di socialismo; aveva un piccolo gruppo chiamato “Società Fabiana” e diffondeva l’idea di un tipo di mondo socialista completamente diverso dal mondo comunista di oggi. 
Ci sono fascisti che pensano sia una questione di maggior controllo e di maggior potere per il governo, proprio l’opposto degli anarchici, che non vogliono alcun governo, e per i quali la fonte di ogni corruzione è il governo. 
E ci sono fascisti che vogliono che tutto il potere sia nelle mani dei dittatori affermando che è a causa dell’idea di democrazia che la società si sta disgregando, in quanto democrazia significa governo dell’elemento più basso. È questo a decidere chi andrà al governo, pur essendo il più ignorante di tutti, privo di qualunque comprensione: la massa deciderà come dovrà essere la società. Quindi, secondo i fascisti, la democrazia non è che dominio della massa – non è possibile. 
Secondo i comunisti, tutto il problema risiede nella divisione di classe tra ricchi e poveri. Essi pensano che se tutto il potere di governo andasse nelle mani dei poveri – con una dittatura del proletariato – se le classi scomparissero e ci fosse una società ugualitaria, non ci sarebbe alcuna necessità di uno stato. 
Tutti si preoccupano della società, e in questo sta il loro fallimento. 
Per come la vedo io, l’utopia non è qualcosa che non si realizzerà mai, ma è possibile se risaliamo alle cause e non ai sintomi. E le cause sono negli individui, non nella società. 
Ad esempio dopo settant’anni la rivoluzione comunista in Unione Sovietica non è stata in grado di dissolvere la dittatura. Lenin pensava che dieci o quindici anni al massimo sarebbero stati sufficienti – una volta che sarebbero riusciti a mettere tutti su un piano di uguaglianza distribuendo la ricchezza in modo uniforme, allora un governo non sarebbe stato più necessario. 
Ma dopo quindici anni scoprirono che nel momento in cui era stato abolito lo stato di forza, le persone di nuovo diventavano diverse, di nuovo ricche e povere; qualcosa nelle persone le rendeva ricche o povere; avresti dovuto tenerle in una specie di campo di concentramento volendo farle restare uguali. Ma questa è un uguaglianza ben strana perché distrugge ogni libertà, ogni individualità. 
L’idea di base è quella di dare pari opportunità agli individui. Tutti i bisogni dovrebbero essere soddisfatti allo stesso modo. Ognuno ha le stesse cose degli altri, le condivide. 
Ma il risultato finale è proprio l’opposto: hanno quasi distrutto l’individuo a cui volevano dare uguaglianza e libertà, tutto il buono che può essere dato a un individuo. Alla fine è proprio l’individuo che viene eliminato. Sono arrivati a temere l’individuo, perché non sono ancora consapevoli del fatto che il periodo di costrizione può avere qualsiasi durata – settant’anni o settecento – senza fare alcuna differenza. 
Nel momento in cui elimini il controllo, ci saranno alcune persone che sapranno come diventare ricche, e altre che sapranno come diventare povere. Tutto riprenderà come prima. 
Col passar del tempo, scoprirono anche che non c’era modo di far rimanere tutti su un piano di uguaglianza senza usare la forza. Ma che utopia è, se deve essere mantenuta con la forza? Dato poi che tutto il potere apparteneva al partito comunista, era nata una nuova divisione, una nuova classe di burocrati: chi ha il potere e chi non ce l’ha. 
È molto difficile diventare membro del partito comunista in Russia, perché vuol dire entrare a far parte dell’elite di potere. Il partito comunista ha creato altri gruppi – prima devi diventare membro di quei gruppi dove verrai controllato in ogni modo e quando decideranno che sei affidabile, assolutamente degno di fiducia, allora potrai entrare nel partito comunista. Il numero dei membri non aumenta perché questo vorrebbe dire dividere il potere. 
Il partito vuole rimanere più piccolo possibile, in modo che il potere rimanga in poche mani. Ora esiste una classe potente. Per settant’anni il paese è stato governato dallo stesso gruppo, il resto delle persone non aveva alcun potere. 
La gente non è mai stata così priva di potere in un regime capitalista o in uno feudale. Sotto gli zar non erano così privi di potere: c’era la possibilità per un povero, se era abbastanza intelligente, di diventare ricco. Ora non è così facile. Puoi anche essere intelligente, ma non è così facile passare dalla classe senza potere a quella che detiene il potere. La distanza tra le due classi è grandissima, mentre nella società capitalista c’è sempre mobilità, non ci sono solo i ricchi e poveri ma una grande classe media, in continuo movimento. Alcune persone della classe media diventano miliardarie, mentre alcune diventano povere. Alcuni poveri si spostano nella classe media, alcuni ricchi finiscono nella classe media, o persino tra i poveri.. c’è abbastanza mobilità. 
In una società comunista c’è uno stato di assoluta staticità. Le classi sono completamente tagliate fuori l’una dall’altra: volevano creare una società senza classi, e hanno creato solo la società più limitata possibile con classi statiche; sembra quasi una copia dell’induismo. 
Ciò che Manu ha realizzato cinquemila anni fa in India, i comunisti lo hanno fatto in Russia. Manu divise la società indù in quattro classi senza alcuna mobilità. Nasci bramino, è l’unico modo di essere un bramino. Questo è lo strato più alto della società. Il secondo sono i guerrieri, i re – i chhatrya. Ma tu nasci nella casta, non è questione di spostarsi. La terza è la classe dei vaishya, gli uomini d’affari – nasci in essa. E la quarta è quella dei sudra, gli intoccabili. 
Tutti nascono nella loro casta. Ecco perché, quando i cristiani si sono messi a convertire tanti indù, specie i sudra, questi ultimi erano molto contenti di diventare cristiani, perché almeno così diventavano ‘toccabili’… Tra gli indù, i sudra sono intoccabili, e non c’è modo di uscire da questa struttura. 
Per tutta la vita devi rimanere esattamente come sono stati i tuoi antenati per cinquemila anni. Per cinquemila anni è esistita una società stratificata. Se qualcuno fa il ciabattino, la sua famiglia ha fatto scarpe per cinquemila anni. Non può fare un altro lavoro, un’altra professione. Non è permesso. 
Quella indù non è una religione che converte, perché la domanda fondamentale, se converti qualcuno, sarebbe: in quale classe mettere quella persona? La religione cristiana è una religione che converte, non ha una classificazione; devi solo diventare cristiano. Se ti convertono i cattolici, sei cattolico, se sono i protestanti, diventi protestante. 
Ma nell’induismo non puoi essere convertito perché in quel caso, dove potresti essere? I bramini non ti vorranno, e tu non vorrai essere messo con i sudra, gli intoccabili. Che senso ha avere una religione in cui non puoi nemmeno essere toccato? Persino la tua ombra sarà intoccabile. Un bramino deve lavarsi se l’ombra di un sudra lo tocca. Il sudra non l’ha toccato, ma anche la sua ombra è intoccabile. 
Nonostante sia la religione più antica, l’induismo non si è diffuso, anzi, tende a diminuire. Il buddismo si è diffuso in tutta l’Asia ed ha solo venticinque secoli. L’induismo ha almeno diecimila anni, o forse di più, ma non è riuscito a diffondersi per il semplice motivo che il suo punto di forza è la nascita. Puoi essere indù solo per nascita, come puoi essere ebreo solo per nascita – e queste sono le due religioni più antiche. 
Queste sono in realtà le due religioni fondamentali. 
Cristianesimo e islam sono nati dall’ebraismo mentre giainismo e buddismo sono nati dall’induismo. Giainismo e buddismo sono entrambi i prodotti della ribellione della seconda casta – quella dei chhatriya, i guerrieri – questa classe aveva tutto il potere. Erano re, soldati, avevano potere – eppure i bramini erano nei posti più alti. Era naturale che prima o poi si ribellassero, e alla fine lo fecero. Gautama Buddha e Mahavira facevano parte entrambi della seconda classe. Volevano essere nella prima classe; detenevano il potere mentre i bramini non avevano nulla. Perché allora questi ultimi erano nella prima casta? C'è stata una ribellione. 
Ma la cosa strana è che, nonostante queste due religioni fossero nate entrambe dall’induismo, solo il buddismo è riuscito a diffondersi al di fuori dell’India, anzi è scomparso in India conquistando però tutta l’Asia. La ragione di questo è la compassione di Gautama il Buddha, che ha dato la possibilità a chiunque di unirsi al buddismo. 
I Giaina si ribellarono contro i bramini, ma rimasero comunque nello stesso tipo di mente: sono in una posizione superiore alle altre due classi. Volevano essere più in alto dei bramini, senza nemmeno provare a convertire qualcuno, perché, chi avrebbero potuto convertire? I bramini non possono essere convertiti – sono già superiori a tutti gli altri. Solo i sudra possono essere convertiti per poter salire nella scala sociale. Ma i giaina – Mahavira e il suo gruppo – non avevano sufficiente compassione per poter prenderli con loro. 
Perciò il giainismo non è una cultura completa – deve dipendere in tutto dall’induismo – è rimasto solo una filosofia. Nessun giaina può fare scarpe – quindi qualche sudra indù farà le scarpe. Nessun giaina può pulire bagni – qualche sudra dovrà fare quel lavoro. 
Anche se si ribellarono contro i bramini, la loro ribellione era solo diretta contro la posizione superiore dei bramini: volevano essere più in alto dei bramini. Ma non erano a favore dell'elevazione delle classi inferiori. 
Il risultato finale è stato che i giainisti sono rimasti una religione molto piccola. E dato che sono usciti dall’induismo, invece di superare i bramini sono caduti persino più in basso della seconda categoria. Dato che avevano lasciato l’induismo, non erano più chhatriya. Non erano più considerati guerrieri, e comunque non potevano esserlo per via della loro ideologia della non-violenza e dovendo abbandonare l’idea della lotta, quindi l’unica possibilità era quella di diventare uomini d’affari. 
È sempre possibile andare più in basso – nessuno te lo impedisce – quindi sono passati dalla seconda casta alla terza, e sono entrati nel mondo degli affari. Perciò la ribellione è fallita completamente. I giainisti volevano diventare superiori alla prima classe; il risultato è stato che sono passati dalla seconda alla terza. 
Sono del tutto dipendenti dagli indù. Hanno bisogno di qualcuno che faccia i lavori manuali – loro non possono farli. Da quando sono entrati nel mondo degli affari, a poco a poco gli indù che fanno il loro stesso lavoro, i vaishya e i giainisti si sono molto avvicinati. Ci sono stati anche dei matrimoni tra di loro. 
Un po’ alla volta hanno dovuto chiedere ai bramini di fare persino il lavoro dei celebranti della loro fede – avevano il denaro per pagarli. Così i bramini fanno questo lavoro per i giaina, che erano contro i bramini, contro l’induismo, ma erano costretti ad usare gli indù per alcune loro attività. 
Le scarpe sono fatte dai sudra, i bagni sono puliti dai sudra. Le loro proprietà sono protette dai chhatriya, perché loro non possono prendere in mano la spada. Non possono uccidere, non possono combattere, non possono andare in guerra, quindi le loro forze di sicurezza fanno parte della casta dei guerrieri. E persino i loro preti… i bramini sono tornati dalla porta posteriore come preti. 
Manu creò questa società del tutto statica – e che è ancora invariata – cinquemila anni fa, anch'essa era una specie di utopia, perché era convinto che in questo modo non ci sarebbe stata lotta di classe. 
La lotta di classe può essere eliminata in due modi: il primo è che non ci sono più classi, quindi non c’è lotta di classe. Questo è ciò che ha fatto il comunismo, ma ha fallito perché è apparsa una nuova classe. L’altro modo è che le classi sono così rigide che non si pone nemmeno la questione di una persona che si muove da una classe all’altra. Non ci sarà alcuna lotta, e nessuna competizione. Il bramino rimarrà sempre un bramino. Sarà sempre in alto, che sia ricco o povero non ha importanza. L’uomo d’affari rimane un uomo d’affari. Solo perché è ricco non può diventare un bramino, non può comprare un'altra casta. Non può elevarsi; rimarrà nella terza classe, per quanto ricco sia. I sudra rimarranno sudra: devono fare tutto il lavoro sporco, e non c’è via d’uscita. 
Anche quella era un’utopia: l’idea che, se le classi sono assolutamente statiche, non ci sarà alcun conflitto, alcuna competizione. In un certo senso Manu ha avuto più successo di Marx, perché per cinquemila anni la sua idea è rimasta effettiva, e in India la società indù non ha mai avuto una lotta di classe. Ci sono i poveri, e i ricchi, ma questo non è il vero problema per un indù. Il suo vero problema sono quelle quattro caste, assolutamente statiche. Questo è molto pericoloso, perché impedisci alle persone di potersi muovere in una direzione in cui potrebbero realizzare le proprie potenzialità. Un sudra può anche essere una grande guerriero, ma non avrà mai la possibilità di esserlo. Un bramino può essere un grande capitano di industria, ma non può abbassarsi a farlo. 
Quindi Manu ha salvato la società dalla lotta di classe, ma ha distrutto completamente l’individuo e le sue potenzialità. La genialità è stata sprecata. La stessa cosa accade con il comunismo: l’individuo è distrutto, il suo genio sprecato. Non può elevarsi anche se ne ha le capacità. 
Nel mondo sono stati fatti dei tentativi per creare una società armoniosa, ma tutti sono falliti tutti per il semplice motivo che nessuno si è mai preoccupato di comprendere il motivo per cui la società non è già naturalmente armoniosa. 
Ogni individuo è diviso dentro di sé, e le sue divisioni vengono proiettate sulla società. A meno che non riusciamo a dissolvere le divisioni che l’individuo ha al suo interno, non esisterà la possibilità di realizzare davvero un’utopia e creare una società armoniosa.
Quindi l’unica via per l’utopia è quella di aumentare la tua consapevolezza e di ridurre la tua inconsapevolezza, finché arriva un momento nella tua vita in cui nulla rimane inconscio: sei pura consapevolezza. Allora non c’è divisione. 
Una persona di questo genere che possiede solo consapevolezza e niente che le si opponga, può diventare il punto di forza per creare una società senza divisioni. In altre parole, solo una società che è sufficientemente illuminata può soddisfare la domanda di armonia – una società di persone illuminate, una società di grandi meditatori che hanno lasciato cadere le loro divisioni. 
Invece di pensare in termini di rivoluzione e cambiare la società e la sua struttura, dovremmo pensare di più alla meditazione e al cambiamento dell’individuo. Questo è l’unico modo possibile per eliminare un giorno tutte le divisioni nella società. Prima devono essere eliminate nell’individuo – proprio lì è possibile lasciarle andare. 
Nell’individuo troviamo qualcosa di simile alla concezione di Manu della società divisa in quattro parti. Hai il conscio, l’inconscio, l’inconscio collettivo e l’inconscio cosmico. Queste sono le quattro divisioni dentro di te; man mano che vai più in profondità entri in spazi sempre più oscuri. Anche Manu divideva la società in quattro parti. La parte più cosciente sono i bramini – essi formano la parte più elevata e più saggia. Manu però partiva dalla società. 
È possibile il fatto che una persona fosse stata saggia, quando Manu aveva creato per la prima volta la divisione della società. Ma non è chiaro come mai che poi lo sarebbero stati anche i suoi figli, le figlie; che generazione dopo generazione il saggio avrebbe dato vita solo a persone sagge – questa è sempre stata un’idea stupida. Quindi la prima divisione può essere stata accurata, è possibile che abbia scelto le persone accuratamente, con quelle più coscienti in alto, poi quelle un po’ meno coscienti, poi quelle più inconsapevoli e alla fine quelle del tutto inconsapevoli. 
Se Manu chiama le persone del tutto inconsapevoli "sudra", intoccabili, non è sbagliato; a livello filosofico è assolutamente corretto. Ma in pratica ha sbagliato perché non ha pensato che le persone inconsapevoli non sempre avrebbero potuto generare altre persone inconsapevoli. 
Ciò che è accaduto è che tutti gli illuminati sono venuti dalla seconda casta – quella dei guerrieri – non dai bramini, considerati la casta più alta. Questo è strano. Persino le incarnazioni indù – Rama e Krishna – appartenevano alla seconda classe; non erano bramini. Così Buddha e Mahavira non erano bramini. 
La casta dei bramini non ha generato nemmeno un illuminato, perché sono diventati troppo compiacenti. Erano in cima, cosa potevano volere di più? Tutti toccavano i loro piedi, persino i re dovevano farlo. Erano le persone più pure; non c’era alcun desiderio di cercare qualcos’altro, ciò che avevano era sufficiente. Il loro ego era soddisfatto, gratificato. 
Come mai è accaduto ai chhatriya, la seconda casta? Secondo me proprio perché, proprio perché facendo parte della seconda casta, avevano un grandissimo desiderio di sorpassare i bramini, e l’unico modo che erano riusciti a immaginare fu quello di illuminarsi. Solo così avrebbero superato i bramini, sarebbe stato altrimenti impossibile. 
I bramini sono gli studiosi più importanti. I chhatriya dovevano raggiungere qualcosa di più alto della conoscenza e dello studio. Dovevano raggiungere qualcosa che non fosse dato alla nascita, e che quindi non potesse essere rivendicato dai bramini. Nessuno può affermare di essere illuminato solo per nascita. 
Ed è accaduto solo alla seconda classe perché è parte della psicologia umana che più sei vicino alle classi alte e più sei competitivo. Più sei distante, e meno speranza hai di competere con i bramini. L’uomo di affari non può pensare di poter competere. Il sudra naturalmente non può nemmeno immaginarlo o sognarlo. Non gli si permette nemmeno di leggere, non può ricevere alcuna istruzione. È tenuto completamente schiavo della sua inconsapevolezza, quindi non è possibile che si illumini. 
L’uomo d’affari è interessato a un altro tipo di competizione, quella del denaro. È una competizione orizzontale tra uomini d’affari. Cerca di competere per avere più denaro, e sa di non poter competere con i guerrieri: un uomo d’affari non è un soldato. E non può competere con il prete, perché un uomo d’affari non è uno studioso. 
I bramini mantenevano il controllo completo di tutte le antiche scritture. Passavano quei libri solo ai loro figli, ai loro discendenti. Per migliaia di anni quei libri non vennero stampati, anche se la stampa era già stata scoperta in Cina tremila anni prima, e sarebbe potuta arrivare in India senza alcuna difficoltà. La gente ne deve essere stata consapevole – andavano e venivano continuamente dalla Cina. Se il buddismo ha potuto diffondersi in tutta la Cina, è impossibile che non avessero la possibilità di riportare in patria l’idea e la tecnica della stampa. 
Ma i bramini erano contrari alla stampa. Si sono opposti alla stampa dei loro libri sacri persino quando sono arrivati gli inglesi – trecento anni fa – e hanno conquistato l’India strappandola ai musulmani. Le loro scritture vennero stampate contro la loro volontà, perché temevano che, una volta stampate, sarebbero diventate proprietà comune. Allora tutti avrebbero potuto leggerle, e chiunque sarebbe potuto diventare uno studioso. Volevano tenerle per sé, in modo che ci fossero solo copie scritte a mano conservate come tradizione familiare: ogni famiglia aveva la sua copia scritta a mano di determinate scritture. I bramini le monopolizzavano. 
I chhatriya, la seconda casta, hanno cercato – ed è stato uno sforzo enorme – di diventare illuminati per sorpassare i bramini. Ma, diventando illuminati, il loro essere è diventato uno, privo di divisioni. E certo sono andati più in alto di qualsiasi essere umano diviso. Sulla loro superiorità non c’erano dubbi. 
Perciò persino i bramini andavano dagli illuminati, senza preoccuparsi del fatto che venivano dalla seconda casta. I bramini toccavano i piedi di non bramini, una cosa che altrimenti sarebbe stata impensabile. Quando un non bramino si illuminava, il bramino scopriva che tutte le sue conoscenze erano solo un esercizio di memoria. Ciò che quest’uomo sa, al contrario, non è una ripetizione pappagallesca. Non è uno scolaro, è uno che sa. Quindi centinaia di bramini diventarono discepoli di Buddha, centinaia di bramini diventarono discepoli di Mahavira. 
Il mondo può arrivare all’armonia se la meditazione si diffonde dappertutto e la gente arriva dentro di sé a una consapevolezza indivisa. Questa sarà una dimensione completamente diversa su cui lavorare. 
Finora c’era la dimensione della rivoluzione: il punto era la società, la sua struttura. Questo metodo ha fallito ripetutamente, in modi diversi. Ora la dimensione dovrebbe essere quella dell’individuo – e non la rivoluzione, ma piuttosto la meditazione, la trasformazione.
È solo questione di comprendere il valore della meditazione, allora è facile che milioni di persone diventino integrate nella loro interiorità, e saranno il primo gruppo di persone a diventare armoniose. La loro armonia, la loro bellezza e compassione, il loro amore – tutte le loro qualità – avranno sicuramente risonanza in tutto il mondo. 
Il mio lavoro è fare della meditazione una scienza in modo che non abbia nulla a che fare con la religione. 
In questo modo chiunque può praticarla – che sia indù o cristiano, ebreo o musulmano, non ha alcuna importanza. La sua religione è un fatto irrilevante: può in ogni caso meditare o magari non crede in alcuna religione, è ateo; eppure può meditare. 
La meditazione deve diventare un fuoco incontrollabile. Allora c’è qualche speranza. E la gente è pronta: ha sete di qualcosa che cambi il gusto stesso della società. Com’è al momento, è orrenda, è disgustosa. Al massimo, è tollerabile, in qualche maniera, la gente è riuscita a tollerarla. Ma tollerare non è affatto gioioso. 
Dovrebbe essere estatica. 
Dovrebbe essere piacevole. 
Dovrebbe portare una danza nel cuore della gente. 
Quando queste divisioni all’interno della persona scompaiono può vedere tutto con grande chiarezza. Non si tratta di avere grandi conoscenze, si tratta di chiarezza. Questa persona può osservare ogni dimensione e ogni direzione con una tale chiarezza e profonda sensibilità e percettività, che anche non avendo grandi conoscenze la sua chiarezza darà risposte che la conoscenza non è in grado di dare. 
L'idea utopica che ha seguito l’uomo come un’ombra per migliaia di anni, è una delle cose più importanti, e si è in qualche modo fusa con quella di cambiare la società: non osservando mai l’individuo. 
Nessuno ha dato grande attenzione all’individuo – e quella è la radice di tutti i problemi. Ma dato che l’individuo appare così piccolo e la società così grande, la gente pensa: possiamo cambiare la società, e cambierà anche l’individuo. 
Non è così – perché la ‘società’ è solo una parola; esistono solo individui, la società non esiste. La società non ha anima – in essa non puoi cambiare nulla. 
Puoi solo cambiare l’individuo, anche se appare così piccolo. 
Quando arrivi a conoscere la scienza che trasforma l’individuo, codesta può essere applicata a tutti gli individui, chiunque essi siano.
La mia sensazione è che un giorno arriveremo a ottenere una società che sarà armoniosa, una società molto migliore di tutte le idee che gli utopisti hanno prodotto per migliaia di anni. 
La realtà sarà molto più bella.
* Osho, Light on the Path, # 30

Verso una rivoluzione politica



Di Salvatore Santoru

La voglia di cambiamento è sempre più forte nella nostra società.

In Europa e in Italia sta montando una sempre più crescente insofferenza e rabbia verso le classi dominanti politiche ed economiche, sinora rimasta latente.

La corruzione e l'ipocrisia che per anni e anni è stata da loro perpetuata, non è più sopportabile.

Sino ad ora tali sensazioni sono state vissute molto confusamente, e a parte un generico populismo non esiste ancora un'ideale che riesca da fare da collante e orienti, ma tutt'al più solitamente ci si rifà a quella o l'altra ideologia del passato, di sinistra o di destra.

Cioè non è di per sé un fattore negativo, difatti come affermato da Erich Fromm :

" Tutti i veri ideali hanno un elemento in comune: esprimono il desiderio di qualche cosa che non è ancora realizzato, ma che è desiderabile ai fini dello sviluppo e della felicità dell'individuo .

Cioè che manca è un nuovo ideale e una chiara visione politica, che sappia andare oltre le narrazioni ideologiche dominanti, siano esse di destra come di sinistra, servendo come guida nella realizzazione di un serio cambiamento politico e sociale.

Inoltre è assente un progetto costruttivo, che serva per trasformare la giusta indignazione popolare in proposte e azioni concrete e costruttive, invece di far sì che esse finiscano per essere sprecate e alimentare tendenze distruttive e disfunzionali.

Sinteticamente, bisognerebbe far sì che la rabbia e l'indignazione non vengano dissipate in un' ondata  puramente nichilista senza scopo, ma gestite e "sublimate" al meglio per garantire la riuscita di una seria rivoluzione,di una Rivoluzione Consapevole che miri a sradicare corruzione e ingiustizie, e riportare le persone al centro della politica.

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