Il passato filo-nazista di Ingmar Bergman rivelato dallo stesso nel 1999


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Sconvolgente ammissione del regista svedese Ingmar Bergman che nel corso di un'intervista ha ammesso di essere stato un grande ammiratore di Adolf Hitler all'epoca della nascita del nazismo e di essere rimasto sconvolto, al termine della guerra, dopo essersi reso conto degli orrori provocati dal nazismo, Bergman, ottantuno anni, ha ammesso le sue simpatie naziste per la prima volta. 






«Non avevo particolari passioni politiche _ ha detto Bergman _ ma ero impressionato dagli ideali tedeschi. Il nazismo sembrava una cosa giovanile e divertente. Mio padre invece aveva ideali completamente diversi ed era fortemente influenzato dagli ideali di ultrasinistra». «Hitler fu un personaggio molto carismatico, capace di magnetizzare la folla _ ha detto Bergman _ ma quando si aprirono le porte dei campi di concentramento non riuscivo a credere ai miei occhi. Io, come molti altri, pensavo che le voci su quei campi fossero soltanto propaganda alleata. La verità fu un autentico shock per me».
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