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SAMOO//FUORI IL PRIMO SINGOLO “PEOPLE SAY YEAH”


People Say Yeah, primo singolo di Samoo anticipazione dell'album di prossima uscita "My Name is Samoo", è un brano dedicato ai sognatori, a chi vuole vincere e realizzare qualcosa per sé stesso.
..."Molto spesso abbiamo paura sia di ciò che può frenare la nostra felicità, ma anche della felicità stessa"...
Per questo questo pezzo è per chi non smette di sognare e nonostante tutto persevera, per chi dice sì al volersi bene!


Samuele in arte Samoo, è nato a Torino in the ‘80s , cresciuto in una famiglia appassionata di musica a cominciare dalla mamma cantautrice. 
Nel 2010 comincia a muoversi musicalmente attraverso festival e concorsi e nel frattempo inizia un percorso di studi con una insegnate di canto lirico. Arriva quarto al Premio Mia Martini 2011, dove vince il Premio Voce Soul con il pezzo "Dormi" scritto dalla madre.
Nel marzo 2013 entra a far parte della squadra di Riccardo Cocciante in The Voice Of Italy e nel luglio dello stesso anno, si confronta con il progetto Lips’Aroma, band rock con influenze elettroniche, realizzando un album tra Torino e Los Angeles.
La band partecipa a vari festival in Italia, un tour in Germania e all'apertura del concerto di Biagio Antonacci a Torino. Non mancano poi collaborazioni con artisti dello scenario piemontese quali i Soul Nassau e il collettivo IndaFunk
Nel 2018 inizia a lavorare con il fratello al disco da solista e affida la realizzazione del progetto al produttore artistico Stefano Campetta.
Nel 2019 firma la collaborazione con il management veneto Sorry Mom! e nel 2020 con l'etichetta Saifam record per la quale è uscito il primo singolo il 13 marzo 2020 “People Say Yeah” anticipazione dell'album "My Name is Samoo".

Link al Video: https://www.youtube.com/watch?v=478o3JZ2HtA&feature=youtu.be

www.facebook.com/SamueleSPagina
www.facebook.com/sorrymom.it
www.sorrymom.it

Le epidemie non sono solo un problema sanitario



OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE

Seconda videolezione del nostro direttore Aldo Giannuli per gli alunni del corso di “Storia del mondo contemporaneo” dell’Università degli Studi di Milano. In questa lezione il professore ci spiegherà perchè un’epidemia non influenza una società solo sul piano sanitario ma anche a livello più profondo.

Il coronavirus, la globalizzazione e la storia



OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE

“Il primo compito della storia è capire l’epoca in cui ci si trova”. Con piacere vi presentiamo la prima delle video-lezioni del nostro direttore Aldo Giannuli per gli studenti del corso di “Storia del mondo contemporaneo” dell’Università degli Studi di Milano, che riteniamo possano essere interessanti per coloro che studiano e intendono capire cause e conseguenze dell’attuale crisi del coronavirus.

DANIELPIX – È USCITO IL VIDEO DI “EUPHORIA”



Danielpix è un compositore rock di musica cinematografica. Ha all’attivo due album: “Symphony” (2017) e “Rhapsody in Dark” (2019). Il suo stile miscela la cosiddetta musica da cinema con il rock/metal, creando un connubio di suoni dolci/aggressivi.
Presentazione di “Euphoria”:
Dalle parole dell’artista:
“Euphoria” è nata pochissimi giorni prima dell’emergenza “Coronavirus” e ancora prima delle restrizioni adottate dal governo ma sembra sposare a pennello l’idea di quella euforia e di quella libertà che noi italiani adesso bramiamo. “Euphoria” è il secondo singolo di un ipotetico terzo album. L’intenzione del singolo, come dice lo stesso titolo, è quella di trasmettere una certa sorta di carica energica e positiva, a tratti euforica. Questo nuovo lavoro utilizza un sound più aggressivo rispetto alle precedenti opere introducendo stilemi classici del symphonic metal come il doppio pedale, l’utilizzo di cori sinfonici nonché di una chitarra elettrica più presente. Dopo il singolo “Mesmerize” anche “Euphoria” dà conferma che il nuovo album sarà ancora più duro e ancora più sinfonico del precedente “Rhapsody in Dark”
Web links:

ANTHEIA DREAMS // SODA’S SCREEN È IL SINGOLO DI DEBUTTO!


E' IL SINGOLO DI DEBUTTO

Soda’s Screen, brano scritto dalla rockband vicentina “Antheia Dreams“ è un pezzo aperto a più interpretazioni a seconda dello stato d’animo dell'ascoltatore.
Si tratta della visione dispotica di un reietto rannicchiato all'angolo di una stanza buia, ma sommersa da miriadi di suoni indefinibili e spesso impercettibili.
Soda’s Screen tratta della falsità che tanto diciamo di odiare, delle bugie e di quei dolori che solo i sogni possono alleviare. Ci dimentichiamo di consuetudine, però, che noi stessi mentiamo alla nostra mente, mentre il mondo si tinge di bianco e nero. Non c’è più niente per cui combattere o sentirsi terrorizzati. Esistiamo per coloro che si sentono soli e cantiamo per i mal assortiti a colori punk e rock 'n’roll, mentre si argomenta della coesistenza dell’amore come odio e del l’odio come amore.
La verità però è che il significato sta dentro il cuore di chi ascolta 
Questa è Soda’s Screen: un'accozzaglia di menzogne e falsità nata per annientare o scavalcare quei problemi che sembrano insormontabili. Un giorno rideremo di tutto questo.

Gli Antheia Dreams sono una Rock band di Vicenza nata nell'Ottobre del 2018.
I cinque iniziano suonando cover delle loro band di ispirazione con il nome iniziale di “Breeze”, cambiato poi nell'attuale “Antheia Dreams”, nome che letteralmente significa “sogno fiorito”.
Il 5 Marzo 2020 esce il brano di debutto “Soda’s Screen”, in collaborazione con l'agenzia di management Sorry Mom!

Link al video https://www.youtube.com/watch?v=Qs2E4E9llu0&feature=youtu.be
www.facebook.com/antheiadreams
www.facebook.com/sorrymom.it 
www.sorrymom.it


I NIGHTWISH ANNUNCIANO LA COLLABORAZIONE CON WORLD LAND TRUST CON ‘AD ASTRA’!



Di recente il sestetto finlandese NIGHTWISH ha annunciato il suo nono lavoro in studio “HUMAN. :II: NATURE.”. In uscita il 10 aprile 2020 su Nuclear Blast, sarà un doppio album contenente nove tracce sul CD principale e un lungo brano diviso in otto capitoli sul CD 2.
Oggi i NIGHTWISH rivelano la loro collaborazione con l’organizzazione ambientale senza scopo di lucro ‘World Land Trust’.
Maggiori informazioni sono presenti nel seguente video, contenente anche la canzone ‘Ad Astra’ dal prossimo album “Human. :II: Nature.”, oppure su www.worldlandtrust.org.
Altro su “HUMAN. :||: NATURE.”
‘Noise’: https://youtu.be/LczGSoibRe8
singolo digitale: https://nblast.de/Nightwish-Noise
Su Spotify è presente anche la “This is Nightwish-Playlist” https://open.spotify.com/playlist/37i9dQZF1DWSyxnRsmciGD?si=KMiV1C7YQ9KOoZ01NCIfpQ
L’album sarà disponibile in 2CD, 2CD-Digi, 3LP (diversi colori), Earbook, Boxset, Digitale. I pre-ordini del disco e il nuovo merchandise sono qui:
https://shop.nightwish.com
https://nblast.de/NW-HumanNature
La tracklist è la seguente:
Disc 1:
01. Music
02. Noise
03. Shoemaker
04. Harvest
05. Pan
06. How’s The Heart?
07. Procession
08. Tribal
09. Endlessness
Disc 2:
01. All The Works Of Nature Which Adorn The World – Vista
02. All The Works Of Nature Which Adorn The World – The Blue
03. All The Works Of Nature Which Adorn The World – The Green
04. All The Works Of Nature Which Adorn The World – Moors
05. All The Works Of Nature Which Adorn The World – Aurorae
06. All The Works Of Nature Which Adorn The World – Quiet As The Snow
07. All The Works Of Nature Which Adorn The World – Anthropocene (incl. “Hurrian Hymn To Nikkal”)
08. All The Works Of Nature Which Adorn The World – Ad Astra
“HUMAN. :II: NATURE.” è stato registrato da agosto a ottobre 2019 presso il campeggio Röskö, i Petrax Studios e il castello di Troykington, oltre che ai Finnvox Studios, da Tero KinnunenMikko Karmila e Troy Donockley. Il mixaggio è opera di Mikko Karmila ai Finnvox, con Tuomas Holopainen e Tero Kinnunen. Della masterizzazione si è occupato Mika Jussila ai Finnvox.
NIGHTWISH – Live 2020:
con MARKO HIETALA
02.05. MEX – Mexico City – Domination
05.05. RCH – Santiago – Teatro Caupolicán
07.05. RA – Buenos Aires – Luna Park (w/ BOUDIKA)
09.05. BR – São Paulo – Espaço das Américas
10.05. BR – Rio de Janeiro – Vivo Rio
con BEAST IN BLACK
26.05. RUS – St. Petersburg – A2 Green Concert
27.05. RUS – Moscow – Crocus City Hall
29.05. UA – Kiev – Stereo Plaza
31.05. BY – Minsk – Falcon Club
04.06. S – Sölvesborg – Sweden Rock Festival
07.06. FIN  Tampere – Rockfest
11.06. PL – Kraków – Mystic Festival
12./13.06. CH – Interlaken – Greenfield Festival
30.06. F – Nîmes – Festival de Nîmes
02. – 04.07. E – Barcelona – Rock Fest
09. – 12.07. CZ – Vizovice – Masters of Rock
16. – 19.07. D – Cuxhaven – Deichbrand Festival
01.08. FIN – Kuopio – Kuopiorock
NIGHTWISH EUROPEAN TOUR 2020
16.11. N – Oslo – Spektrum
20.11. D – Leipzig – Arena
21.11. D – Dusseldorf – ISS Dome
23.11. NL – Amsterdam – Ziggo Dome (sold out)
24.11. NL – Amsterdam – Ziggo Dome (sold out)
25.11. F – Paris – AccorHotels Arena
26.11. B – Antwerp – Lotto Arena
28.11. D – Stuttgart – Hanns-Martin-Schleyer-Halle
29.11. LUX – Luxembourg – Rockhal
03.12. I – Milano – Lorenzini District
04.12. D – Munich – Olympiahalle
07.12. HU – Budapest – Arena
09.12. D – Bamberg – Brose Arena
10.12. D – Frankfurt – Festhalle
12.12. A – Vienna – Stadthalle
14.12. D – Berlin – Max-Schmeling-Halle
16.12. UK – Cardiff – Motorpoint Arena
18.12. UK – London – SSE Arena Wembley
via Contra Promotion

1969. Da Hong Kong arrivò la "spaziale", il diverso approccio mediatico rispetto al Coronavirus



Da ieri è diventato virale un filmato dell'Istituto Luce sull'epidemia influenzale denominata "la spaziale" che ebbe la sua diffusione in Italia tra il 1969 e il 1970 . L'influenza si propagò da Hong Kong nel 1968, a quell'epoca colonia britannica, e causò tra i tra i 750.000 e i 2 milioni di morti nel mondo. In Italia, almeno 13 milioni di Italiani rimasero al letto, e 5000 furono i morti. 
 
Nel video dell'Istituto Luce quello che sorprende è la tranquillità con la quale viene descritta la situazione, seppur grave. Si parla di ospedali pieni, fabbriche, scuole, uffici vuoti senza toni apocalittici.

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Addirittura non manca un cenno ironico quando si cita il proverbio inglese "quando Mao starnuta il mondo si ammala".



 FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-1970_dalla_cina_arriv_la_spaziale_13_milioni_di_italiani_al_letto_5000_morti_nessuna_isteria/82_33419/

Francia, bufera su video tv Canal +. In Italia pizza al coronavirus


Di Susanna Picone

"Video ‘satirico' disgustoso mandato in onda dalla famosa tv francese Canal+ per insinuare che i prodotti Made in Italy sono contaminati da coronavirus". Con queste parole Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, ha commentato sui suoi profili social un video mandato in onda dalla televisione francese in cui si vede un “pizzaiolo” che tossisce mentre sforna pizza e sputa su una di loro. Il riferimento è a una pizza “contaminata” dall’epidemia di coronavirus Covid-19 in corso nel nostro Paese. Le immagini della “pubblicità” della "nuova pizza ‘Corona', che farà il giro del mondo" – si legge in sovrimpressione – si soffermano sul particolare dello sputo verde che finisce sulla pizza, mentre scorre la scritta con i colori della bandiera italiana "Corona pizze” e “Covid19”. "Disprezzo per gli autori di questa immondizia anti italiana – scrive Giorgia Meloni -, che poi si chiede se "il Governo Pd-M5S avrà la decenza di far sentire il proprio sdegno”. Ma sono già arrivate le scuse.


Video pizza al coronavirus, Bellanova: Canal+ si scusi, offesi 60 milioni di italiani

"Il video andato in onda in Francia durante una trasmissione di Canal+ è vergognoso e raccapricciante", scrive su Facebook Teresa Bellanova, ministra per le politiche agricole. "Davanti al momento di crisi e difficoltà che non solo il nostro Paese ma l'Europa intera sta affrontando, media e televisioni dovrebbero informare i cittadini, raccontando la verità. Basterebbe quello. Invece si sceglie di denigrare un intero Paese. Questa non è satira, è un'offesa ad un'intera nazione, è una evidente mistificazione dei fatti. È il populismo fatto immagine. Si mandano in onda fake news per diffondere paura, dividere, creare barriere ma anche legittimare la concorrenza sleale". "Noi non ci stiamo- dice ancora la ministra -. Ed il coronavirus, come ribadito più volte dalle autorità europee ed internazionali, non si trasmette tramite cibo. I nostri prodotti sono sicuri, di altissima qualità, e lo certificano i controlli che effettuiamo ogni giorno, fra i piiù stringenti al mondo. Ho attivato i canali diplomatici per segnalare il contenuto mandato in onda e capirne genesi e portata. Nel frattempo, mi aspetto che Canal+ lo ritiri immediatamente e si scusi. Non con me, ma con i 60 milioni di cittadini italiani, lavoratori, imprenditori, produttori, che, con il loro video disgustoso, sono stati offesi".

Le scuse di Canal+: "Sequenza di pessimo gusto"
"Canal+ si scusa con i nostri amici italiani per la trasmissione di una breve sequenza di pessimo gusto, soprattutto nel contesto attuale, facendo un riferimento caricaturale all'Italia in un programma satirico": è quanto affermato da un portavoce del gruppo televisivo francese, specificando che "questa sequenza è già stata rimossa da tutte le repliche e riproduzioni del canale". Sul video della ‘pizza corona' "Canal+ invierà oggi pomeriggio una lettera di scuse all'Ambasciatore italiano a Parigi", aggiunge il portavoce.

Pubblicitari e creativi: “Sbigottiti da caduta stile di Canal+”
“I francesi sono capaci di grandi idee di comunicazione. Quindi alla vista alla gag-spot della ‘pizza Corona’, trasmesso ieri su un canale televisivo francese  –  nella quale un vecchio e sporco pizzaiolo italiano tossisce e sputa un qualcosa di molto vicino ad una escargot verde sulla pizza  –  trovo più che altro imbarazzo per tutti i nostri bravi colleghi creativi, autori e  pubblicitari transalpini che invece con professionalità e serietà conducono ogni giorno il loro lavoro”, è il commento di Vicky Gitto presidente di ADCI Art Directors Club Italiano, la principale associazione di creativi e pubblicitari italiani. Si allinea anche Lo IAA International Advertising Association, associazione dei pubblicitari internazionali presente in 56 paesi tra cui l’Italia. La gag andata in onda durante la trasmissione Groland su Canal+, uno dei principali media francesi e mondiali, “e purtroppo come le cose più becere – il commento di Stella Romagnoli direttore generale di IAA International Advertising Association – si sta propagando sul web denota invece lato di chi l’ha concepito, anche solo come siparietto,  una assoluta deficienza creativa e realizzativa. Di fatto non fa ridere. O forse avrà fatto ridere qualche populista francese. Ma in genere lascia sbigottiti”. “Imbarazzo invece sarebbe opportuno da parte dell’editore Canal+/Vivendi, che al momento ancora non si è espresso ma dal quale ci si aspetterebbe, quantomeno un post di scuse se non un po’ di ‘quarantena professionale’ per il responsabile del programma e l’autore della gag”, conclude Romagnoli.

Coronavirus, gli aggiornamenti sull’epidemia in Italia
Secondo gli ultimi dati di ieri sera relativi all’epidemia di coronavirus in Italia, l’incremento dei malati è stato del 16 percento (258 casi in più) a fronte dell'aumento del 50 percento registrato il giorno prima. Di questi, il 50 percento è asintomatico o ha sintomi lievi e in isolamento domiciliare, il 40 percento è ricoverato con sintomi e il 10 percento in terapia intensiva. "Un dato confortante" secondo il commissario e capo della Protezione Civile Angelo Borrelli sottolineando che si tratta di una percentuale che ricalca il dato complessivo: su 1.835 malati, 927 sono in isolamento nella propria casa, 742 ricoverati con sintomi e 166 in terapia intensiva. Sono 149 i guariti, 52 i decessi.

FONTE: https://www.fanpage.it/attualita/in-italia-pizza-al-coronavirus-video-tv-francese-fa-infuriare-giorgia-meloni-disgustoso/

Washington, la marcia dei suprematisti bianchi scortati dalla polizia



Washington, la marcia dei suprematisti bianchi scortati dalla polizia- Video

Nessun incidente o arresto nella marcia dei suprematisti bianche che nella giornata di sabato hanno sfilato lungo il Mall di Washington, dal Lincoln Memorial a Capitol HIll.
Erano oltre cento i nazionalisti del gruppo Patriot Front, scortati dai poliziotti, e armati di bandiere con il loro simbolo (fascio con le 13 stelle delle prime colonie) ad essere scesi per le strade della capitale americana.


White nationalists shouting “RECLAIM AMERICA” through my neighborhood.
This isn’t Charlottesville.
This is Washington, DC.

The group is called Patriot Front, and they’re marching near Union Station@WUSA9 @CBSEveningNews




Il gruppo è nato da una scissione di un’organizzazione simile, Vanguard America, dopo il raduno suprematista “Unite the right” nel 2017 a Charlottesville, Virginia, dove un neonazista lanciò la sua auto sui contromanifestanti uccidendo una giovane donna. All’epoca Donald Trump suscitò una ondata di critiche per aver detto la colpa ricadeva su entrambe le parti.
Nelle immagini postate online da alcuni contestatori si vede tutta la marcia degli attivisti, circondati dall’inizio alla fine da numerosi agenti, anche in bici. Non è chiaro se il gruppo avesse ottenuto un permesso per l’iniziativa.

J-Ax torna con ReAle: "Sono un artista pop con le radici nel rap"



FANPAGE


J-Ax, artista pop con le radici nel rap: "Mio figlio Nicolas ormai capisce le hit prima di me"


Si definisce un artista che fa pop ma che ha le radici nel rap, J-Ax uscito con il suo ultimo album "ReAle", nuovo lavoro solista dopo il successo di "Comunisti col Rolex".



 Il rapper torna con un album lungo e variegato, con tanti feat, da Enrico Ruggeri e Paola Turci, a Chadia Rodriguez, Jake La Furia, Max Pezzali, Boomdabash etc: "Io scelgo le collaborazioni non in base a una scena, le scelgo come un regista sceglie i protagonisti di un suo film" spiega a Fanpage. J-Ax parla anche del figlio Nicolas e di come, ormai, intercetti le hit del padre, come avvenuto per "Ostia Lido", ma anche di "Beretta", un pezzo su femminicidio e utilizzo delle armi: "Il pezzo rimane in una zona grigia che è un po' la visione che ho io sulle armi".

FONTE: https://youmedia.fanpage.it/video/af/XjF5ReSwh8w3H2AA

Chi è Alyssa Carson, l’astronauta 18enne del video ambientalista che sarà proiettato al Super Bowl


Di Olga Bibus

È già passata alla storia come la più giovane apprendista abilitata al viaggio nello spazio. A 12 anni è stata la prima a partecipare a ben tre programmi della Nasa tra Stati UnitiCanada e Turchia. Da allora l’agenzia spaziale statunitense ha scommesso su di lei e tra qualche anno Alyssa Carson potrebbe partecipare alla prima missione umana su Marte.
Oggi ha 18 anni, ed è decisa a impegnarsi sodo, partecipare ai programmi di addestramento e rinunciare a tutto, persino agli affetti. «Sarà una missione pericolosa, avere qualcuno sulla Terra sarebbe una distrazione. Se incontro qualcuno di speciale adesso significa che dovrà aspettare», ha detto in un’intervista a TeenVogue
Alyssa è nata nel 2001, la passione per Marte le è venuta a soli tre anni guardando il cartone animato The Backyardigans. A sette anni il papà la portò al campo spaziale di Huntsville, in Alabama. Se ne innamorò, tanto che volle tornarci 18 volte. A nove anni incontrò l’astronauta Sandra Magnus che le svelò di aver deciso di fare l’astronauta proprio alla sua età.
Da allora Alyssa non ha mai mollato, oggi va a scuola, ma si assenta a volte per seguire programmi spaziali oppure per partecipare alle conferenze e parlare a giovani curiosi come lei. Quest’anno sarà protagonista di un video ambientalista che verrà trasmesso durante il Super Bowl che inizia oggi, 2 febbraio a Miami, 18.30 ora locale. La finale del campionato di football americano è un evento seguito ogni anno da milioni di persone. 
Dopo l’half time verrà proiettato il cortometraggio Scoperta l’acqua su Marte, prodotto da SodaStream. La regia è Bryan Buckley, candidato all’Oscar per il suo cortometraggio Saria, la fotografia è di Rodrigo Prieto, che ha appena ricevuto la sua terza nomination all’Oscar per The Irishman di Martin Scorsese.
Lo scopo del messaggio è sensibilizzare contro la plastica monouso. Alyssa è protagonista insieme allo scienziato statunitense Bill Nye. Un messaggio ambientalista che unisce l’amore della giovane per entrambi i suoi pianeti preferiti: quello su cui vive ora, e quello che un giorno, spera, di abitare, almeno per un po’.
Immagine di copertina: Alyssa Carson durante un Ted Talk

Super Bowl 2020, la guerra degli spot fra Trump e Bloomberg



Questo Super Bowl 2020 non sarà soltanto uno spettacolo sportivo, ma neppure solo un grande show musicale (durante l’atteso Halftime che quest’anno vedrà esibirsi Jennifer Lopez e Shakira), ma anche uno scontro politico a distanza in vista delle presidenziali del prossimo 3 novembre.
Il presidente Donald Trump e il candidato alle primarie democratiche Michael Bloomberg hanno acquistato 60 secondi di spot durante il match che tiene con il fiato sospeso gli Stati Uniti: il costo del passaggio televisivo è di 10 milioni di dollari ciascuno.
Strategie diverse quelle scelte per i due politici: Trump ha deciso di puntare tutto sui risultati economici del suo mandato, mentre il miliardario e ex sindaco di New York ha scelto un messaggio di condanna alle morti causate da arma da fuoco, in quella che viene definita una «crisi nazionale».
L’attacco dello spot del capo della Casa Bianca è autocelebrativo: si vedono infatti le immagini della sua elezione a presidente degli Stati Uniti nel novembre 2016. Una voce off commenta: «L’America chiedeva un cambiamento, e l’ha ottenuto».
L’America con Trump, si sottolinea, è diventata «più forte, sicura e prospera che mai», grazie all’aumento dei salari e calo della disoccupazione. Trump però alza l’asticella, tracciando gli obiettivi di un secondo mandato: «Il meglio deve ancora venire».
Il candidato alle primarie dem ha invece scelto di diffondere sui grandi schermi dell’Hard Rock Stadium di Miami a Calandrian Simpson Kemp, la madre di George H. Kemp, giocatore di football morto nel 2013, a soli 20 anni, dopo essere stato coinvolto in una sparatoria. La donna spiega che «Michael Bloomberg ha combattuto questa battaglia (cioè la lotta alle armi facili, ndr) per lungo tempo».
E poi l’endorsement: «Quando ho sentito che sarebbe sceso in campo, ho pensato: “Finalmente abbiamo un combattente”. Lui non ha paura della lobby delle armi, sono loro ad avere paura di lui».

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