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Tecniche di manipolazione mediatica: il controllo del pensiero attraverso la ripetizione



Di Wolf White
http://whitewolfrevolution.blogspot.it/

La parola è energia,ripetere una frase o una parola come avviene nei mantra,fa si che essa acquisti una forza energetica abbastanza notevole,questa energia investe le masse,e a secondo il grado di ricezione,essa diviene il pensiero di essi stessi,come se lo avessero pensato e generato dalla loro stessa mente.
Questo avviene senza che le persone se ne accorgano,e avviene su più livelli;
dai mondi sottili o impercettibili,da dove viene generata e caricata questo tipo di energia,essa fluisce sul piano fisico investendo la vittima,essa si installa nel subconscio,il lato nascosto della nostra mente che non può essere controllato dalla maggioranza delle genti.Agisce come se la persona fosse stata ipnotizzata senza saperlo,in effetti questi sono le basi dell'ipnosi stessa.

Anche una sola parola detta nel modo giusto e con un certo tono,può sviluppare una frequenza vibratoria capace di alzare i massi più pesanti,questa conoscenza avanzata è stata tenuta segreta fino ai giorni d' oggi,affinché non cadesse nelle mani degli indegni,che ne farebbero un uso distorto,come già accade.
La frequenza o vibrazione trasforma la materia,tutto è energia che è fissata su una specifica frequenza,quando questa frequenza viene alterata si ottiene una trasformazione. La mente fa parte della materia,come lo stesso corpo biologico,per questo può essere influenzata da onde vibrazionali e determinate frequenze.
Queste tecniche vengono usate dall'elite globalista,che ne conosce bene gli effetti,per manipolare la mente delle masse,tutto questo naturalmente con i media e la tecnologia avanzata è stato potenziato,unendo conoscenze occulte e tecnologia, con questo potente mezzo di persuasione e inganno,che la gente tiene in casa non conoscendo neanche minimamente il reale pericolo e danni a cui è esposta,si  riesce ad assoggettare sempre più persone a questa influenza oscura.

Conoscere queste tecniche occulte,è il primo passo per attuare una difesa,ricordando che  questi attacchi avvengono giornalmente tramite i media di regime,perché il controllo per essere efficace deve avere una certa costante,oggi abbiamo invece una completa saturazione di questa porcheria che viene iniettata dai servili media di regime.


Fonte:http://whitewolfrevolution.blogspot.it/2014/11/tecniche-di-manipolazione-il-controllo.html

La Manipolazione del Linguaggio è il Segreto per il Controllo delle Masse


Di Piero Cammerinesi
La riduzione di concetti complessi a slogan o parole-chiave è il segreto per il controllo delle masse.
“Talvolta - afferma Gustav Le Bon nel suo La psicologia delle folle - le parole più mal definite, sono quelle che fanno più impressione. Come, ad esempio, le parole: democrazia, socialismo, eguaglianza, libertà, ecc il cui senso è così vago che non basterebbero dei grossi volumi a precisarlo. E, tuttavia, alle loro sillabe è unito un magico potere, come se contenessero la soluzione di tutti i problemi. Queste parole sintetizzano diverse aspirazioni incoscienti e la speranza della loro realizzazione. La ragione e la discussione non potrebbero lottare contro certe parole e certe formule...suoni vani, la cui utilità principale è quella di dispensare colui che le adopera dall’obbligo di pensare”[1].


Questa ‘condensazione’ di concetti - come abbiamo visto in maniera inequivocabile negli ultimi anni - ha consentito la completa e magistrale realizzazione della falsificazione della parola. Dalla capacità di evocare magicamente delle reazioni viscerali mediante certe parole-chiave, alla tentazione di alterare - quando non ribaltare - il significato delle parole stesse, il passo è stato breve.
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Partiamo dalla parola guerra.
L’asserzione ‘la guerra è pace’ di orwelliana memoria, che settant’anni fa poteva apparire come una stravaganza di un romanzo di fantasy, è divenuta oggi il mantra dei governi quando si tratta di far guerra senza dichiararla e senza aver nulla da temere da parte dell’opinione pubblica.
Ecco che una guerra di aggressione, illegale secondo il diritto internazionale, diventa “guerra di liberazione”.
Quando, poi, nel Paese che si vuole invadere, vi sono delle particolari situazioni di guerra civile - di fatto create ad arte - che portano a palesi massacri della popolazione, l’aggressione si trasforma, magicamente, in “missione umanitaria”.
obama-warmongerLe devastazioni incontrollate di truppe mercenarie addestrate e armate per rovesciare governi legittimamente eletti, che gettano il Mediterraneo nel caos e nella guerra civile, si trasformano, come per incanto, in ‘Primavere arabe’.
I soldati che occupano e bombardano Paesi sovrani vengono definiti dai media “truppe alleate”, mentre, per converso, coloro che cercano di difendere il proprio Paese dagli invasori sono, senza mezzi termini, “terroristi”.
Ma veniamo ai giorni nostri, alla nuova ‘Crociata’ contro l’Isis, o sedicente ’Stato Islamico’, e cerchiamo di capirne di più dalle parole e dai progetti di chi questa crociata ha inventato, vale a dire il nostro Premio Nobel per…la Pace, Barak Obama.
La prima domanda che verrebbe da fare - se ancora volessimo dare un senso al termine legalità - è: ma questa guerra è legale?
Quello che salta all’occhio, esaminando gli ultimi statement, veri e propri ‘discorsi alla nazione’ di Obama, è che si è cercato di rendere impossibile - tramite una studiatissima scelta delle parole - la discussione sulla legalità o meno di questa ennesima aggressione a stelle e strisce.
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Nell’ultimo statement di martedì 23 Settembre, nel quale ha annunciato le incursioni aeree sulla Siria, il presidente ha evitato qualsiasi riferimento alla propria autorità legale a ordinare questi attacchi, lasciando a un anonimo portavoce della Casa Bianca l’onere di riferire al New York Timesche l’autorizzazione per le incursioni in Siria è desumibile dall’Authorization of Use of Military Force(AUMF) del 2001 - che era stato destinato ad Al-Qaida – nonché dalla dichiarazione di guerra del 2002 contro l’Iraq di Saddam Hussein.
Che significa ciò esattamente ?
Significa niente di meno che l’autorità legale ottenuta dalla presidenza USA quasi 13 anni fa - finalizzata all’ aggressione nei confronti di Al-Qaida o all’invasione dell’Iraq - oggi viene utilizzata per invadere, bombardare, distruggere qualsiasi altro Paese.
Bene, dopo la parola legale, passiamo ad analizzare un’altra parola e l’uso che se ne fa.
È il turno della parola civili.
Ora, il Pentagono oggi comunica di essere certo che non vi siano delle perdite tra i civili, e ciò nonostante alcuni credibili reportage che dimostrano il contrario[2], ma il punto è che la Casa Bianca ha pensato bene di ridefinire la parola civili,[3]in modo da poter annientare chiunque e dovunque con i suoi droni.
Così i civili vivi si trasformano in...militanti morti.
Dovunque un drone annienta gruppi di persone la retorica dei media americani si riempie la bocca della parola militanti.

Ma come è avvenuta questa trasformazione?
Semplicissimo: Obama ha deciso di considerare, nelle zone soggette ad attacchi aerei o di droni - e di conseguenza denominare - tutti i maschi in età di combattere come combattenti o militanti, secondo svariate fonti ufficiali, a meno che “non ci sia una esplicita prova dei servizi di intelligence che dimostri, in modo postumo, la loro innocenza”[4].
Ve li immaginate gli 007 della NSA che vanno a intervistare i morti ammazzati dai droni per sapere se erano civili o militanti?
Ora passiamo alla parola imminente
Sempre ieri, martedì 23, il nostro Obama ha annunciato anche degli attacchi contro il gruppoKhorasan, una succursale di Al-Qaida secondo lui.
Ma chi ne aveva mai sentito parlare? E come si è arrogato l’autorità per aggredirli?
Semplice: grazie alla parola imminente.
Isis-fighters-pictured-on-009Infatti, nelle dichiarazioni del nostro Nobel per la Pace, questi signori stavano pianificando unimminente attacco contro gli Stati Uniti. Imminenteè la parola magica; basti ricordare che è la chiave di volta dell’autorizzazione che Obama si è auto-erogato per uccidere qualsiasi persona - anche se cittadino americano - in qualsiasi parte del mondo.Ecco la dichiarazione d’intenti per poter aggredire chiunque e dovunque: “A fronte di qualsiasi imminente minaccia di attacco nei confronti degli Stati Uniti, questi non hanno necessità di avere prove certe che avrà luogo nel prossimo futuro un determinato attacco in particolare nei confronti di cittadini americani”[5].
Dunque imminente può significare tutto e niente, come volevasi dimostrare.
Altra parola interessante, che ricorre insistentemente nei proclami della Casa Bianca è truppe di terra.
Ora il presidente, per non urtare la popolazione - che non vuole più vedere i propri figli tornare neibody bag - ha pensato bene di rassicurare la gente che nelle nuove crociate non ci saranno truppe di terra in Iraq o Siria.
Il fatto – non esattamente trascurabile – è che in Iraq le truppe di terra già ci sono con i 1600 - sempre a voler credere ai dati ufficiali - esperti militari presenti sul territorio. Si tratta di truppe scelte inserite nelle élite combattenti irachene o comunque attive nelle incursioni mirate contro imilitanti.
Come fare per uscire dall’impasse?
Semplice, anche in questo caso; basta cambiare l’accezione di personale combattente.
Ed ecco che, miracolosamente, con la nuova definizione, fresca di conio, il personale combattenteresta fuori dal concetto di truppe di terra...
Elementare, Watson!
 
Per concludere, quando leggete i giornali o guardate i telegiornali, attenzione alle parole.
Tramite il loro uso – e abuso – si manipolano le coscienze e si altera il rapporto concetto-parola che è alla base del pensiero che utilizziamo nella nostra vita.
E se, per rassicurare quelli che ancora hanno qualche sprazzo di autonomia, i media o i governanti affermano che stanno dicendo la verità, beh, allora state certi che hanno già trasformato anche il senso della parola verità.
Scriveva Rudolf Steiner quasi un secolo fa: Quando si vuole ottenere un determinato risultato nel mondo, risultato che deve rappresentare l'opposto della regolare direzione dell'evoluzione dell'umanità, ebbene, allora gli si dà, per così dire, un nome che significa il contrario. L'umanità deve imparare a non credere ciecamente ai nomi”[6].
Guarda guarda, un nome che significa il contrario...dice niente?


[1] Gustav Le Bon, La psicologia delle folle, http://cronologia.leonardo.it/lebon/indice.htm

Ecco come funziona la manipolazione mediatica



Di Salvatore Santoru

La maggior parte delle persone al giorno d'oggi si rende conto che i mass media esercitano una funzione fortemente manipolativa.

Dovrebbe essere ormai chiaro che l'utilizzo ossessivo della pubblicità o di un'informazione volutamente semplicistica e parziale, serva a modellare le abitudini e gli stili di vita degli individui, visti come meri fruitori/consumatori.

Ma nonostante questo, i principali media continuano ad essere visti, inconsciamente o meno, come moderni "oracoli", visto che è pensiero ancora diffuso che essi siano i maggiori "medium" adatti a trasmettere la verità e ad interpretare in modo il più "giusto" possibile la realtà e gli eventi internazionali.

Il famoso linguista e teorico della comunicazione Noam Chomsky ha stilato la lista delle "10 strategie della manipolazione mediatica", per semplificare il processo di condizionamento operato ogni giorno dai media nella società.



Essenzialmente bisogna dire che la funzione principale dei mass media, così come della moda, è quella di creare continuamente nuove modalità di pensiero, di valori, di stili di vita e così via, e se necessario distruggerli per poi sostituirli con altri in una sorta di apparentemente infinito circolo vizioso.


Grazie alla continua creazione di nuove forme-pensiero, la nostra percezione della realtà esterna viene continuamente manipolata e ri-modellata, e a ciò quasi tutti ci adattiamo, se non altro per seguire la massa.

Difatti, i media e la moda creano nuove passeggere "norme", le quali se seguite garantiscono l'essere "in".


Poco importa se tali "norme" e "valori" vadano contro il buon senso e  l'etica, un valore considerato ormai obsoleto grazie alla diffusione costante del dogma nichilista e relativista diffuso dai media e dalle élite culturali dominanti.


Infatti, i "valori" che i mass media e la moda diffondono sono per la maggior parte incentrati sulla promozione degli aspetti più degradanti e distruttivi dell'essere umano.


Si potrebbe pensare che in teoria tale diffusione di questi nuovi "valori" non abbia poi così grandi effetti, in quanto le persone hanno un proprio pensiero critico o seguono alcuni determinati valori.

Su ciò però basta studiare la storia, o anche osservare la società per rendersi conto che le cose non stanno così.

La massa segue qualunque ordinamento possibile, e nella nostra società dove praticamente tutto è massificato, ciò vale il doppio.


Questo è ben noto ai pubblicitari o ai padroni dei media, tanto che il famigerato pubblicitario considerato padre delle moderne relazioni pubbliche nonché della stessa manipolazione mediatica, Edward Bernays, ci fece pure un libro, intitolato "casualmente" Propaganda.


Facendo una piccola riflessione, si può notare che grazie all'influenza esercitata dai media la nostra società è fortemente cambiata, e non in meglio.

La crescita dell'egoismo, dell'arrivismo e dell'arroganza è da attribuire in gran parte ai modelli negativi che per anni e anni sono stati diffusi dai media, fino a contagiare totalmente la società e diventare nuove "norme dominanti".

Se si continuerà su questa strada, la società e gli individui scivoleranno sempre più in basso, a meno che non avvenga finalmente un radicale e positivo Cambiamento che vada oltre i modelli obsoleti e disfunzionali diffusi dai media e su cui si basa l'attuale società.


Infatti, continuare a seguire tali modelli ci porterà alla completa mercificazione e alla totale degenerazione, ovvero ciò che vogliono i gruppi di potere dominanti, i quali controllano "casualmente" anche la maggior parte degli stessi media.

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