Breaking News

3/breakingnews/random
Visualizzazione post con etichetta tech. Mostra tutti i post

Mozilla lancia l'adblocker che blocca la pubblicità ma fa guadagnare i siti


Di Gabriele Porro

Mozilla è al lavoro su un’estensione per Firefox che eliminerà del tutto le pubblicità da ogni sito internet visitato. Non si tratta però del solito adblockerFirefox Better Web è un servizio in abbonamento, che Mozilla ha realizzato in collaborazione con Scroll. Quest’ultimo, un adblocker, non si limita a eliminare le pubblicità, operazione che causa un danno ai siti che sopravvivono grazie gli inserzionisti, ma rifonde i portali del mancato incasso prelevandoli dagli abbonamenti sottoscritti. In qualche modo, quindi, il portale che non espone più gli annunci guadagna comunque, perché viene ristorato con una quota delle sottoscrizioni all’adblocker.


Come funziona

Firefox Better Web, così come Scroll, distribuirà i soldi pagati dagli utenti per accedere al servizio in abbonamento ai siti internet privati degli incassi pubblicitari dall’adblocker. Per farlo il servizio analizza il tempo trascorso sui vari siti internet nell’arco del mese e in base a quello suddivide tra essi la “tassa d’iscrizione” pagata dall’utente.
Il servizio funziona solo sui siti che aderiscono al programma. Una squadra che, però, sta registrando sempre più adesioni, perché Scroll e Mozilla offrono ai siti più soldi rispetto a quelli che guadagnerebbero con le pubblicità, pertanto gli editor sono più propensi ad accettare l’offerta. Attualmente sono oltre 300 i siti che hanno aderito al progetto.
L’intenzione di Mozilla è quella di creare un ambiente internet che sia più sicuro per la privacy degli utenti, pertanto l’eliminazione delle pubblicità e dei relativi tracker permette all’utente una navigazione più sicura e meno distraente.
Il servizio di Firefox costerà agli utenti 2,3 euro al mese ma, grazie al blocco dei tracker pubblicitari permetterà al browser di guadagnare dal 20 al 100% in velocità di caricamento, oltre a garantire per l’utente una maggior sicurezza e protezione della sua privacy.

Il cappello da baseball contro la calvizie della Xiaomi: ecco le fondamenta scientifiche


ll cappello da baseball contro la calvizie

Di Emiliano Ragoni 

A oggi l’unico rimedio davvero efficace contro la calvizie è il trapianto di capelli. La soluzione proposta da Xiaomi tuttavia merita di essere citata, perché ha comunque delle fondamenta scientifiche. Il colosso cinese dell’elettronica di consumo ha presentato su Youpin (la sua piattaforma dedicata al crowdfunding), un cappello, denominato LLLT Laser Cap, in grado di far (ri)crescere i capelli.
Questo cappello “miracoloso”, che sarà disponibile a partire dal prossimo maggio di Youpin a un prezzo di poco inferiore ai 200 dollari, è stato realizzato dalla Cosbeauty, un’azienda partner di Xiaomi che realizza prodotti destinati alla cosmesi. Come funziona quindi il cappello in grado di “fermare” la calvizie? L’idea alla base, ossia la stimolazione dei bulbi piliferi, non è certo nuova, tuttavia, in questo specifico contesto, è proposta in modo compatto e portatile.
La confezione del prodotto include, oltre al cappello stesso, anche la calotta che ha appunto la funzione stimolatrice (il peso complessivo di cappello e calotta è di 210 grammi) e una lozione che, a detta della compagnia, dovrebbe servire a “nutrire” i nuovi capelli che nasceranno. L’LLLT Laser Cap è ricaricabile attraverso una normale presa usb.
Chiaramente il cuore pulsante è la calotta dotata di 81 sensori che inviano impulsi laser che promettono di “risvegliare” il bulbo.

Il cappello, che ha ottenuto la certificazione da parte della CFDA (associazione di categoria senza scopo di lucro a cui sono affiliati oltre 450 stilisti statunitensi) e dell’FDA (l’agenzia americana per gli alimenti e i medicinali che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici), è frutto di uno sforzo congiunto di esperti dell’Università di Shenzhen, dell’Università del Wisconsin-Madison e dell’Università di Scienze e Tecnologie Elettroniche della Cina.
Posto che l’utilizzo del laser per il trattamento della calvizie agisce principalmente su bulbi piliferi vitali e non cicatrizzati, non stiamo chiaramente parlando di una tecnologia nuova e miracolosa, ma di qualcosa che può contribuire a “migliorare” la salute del cuoio capelluto; la radiazione luminosa, infatti, favorisce il microcircolo. La novità dello LLLT Laser Cap è ovviamente quella di fruire di questa tecnologia anche in giro, senza che nessuno se ne accorga.

Compie 20 anni Ps2, la console dei record di Sony


Di Diego Barbera
Oggi 4 marzo si celebra il 20esimo compleanno di Ps2 la seconda gloriosa console di Sony che debuttò proprio nell’anno 2000 introducendo – o meglio dire sdoganando definitivamente – molte tecnologie e trend che avrebbero caratterizzato gli anni a seguire, come il supporto ai dvd e l’esperienza multiplayer online.
Fu un vero punto di svolta con un’accelerazione netta delle performance grafiche con un 3D reale e molto più coinvolgente rispetto a quello ancora acerbo di Ps1 e di Nintendo 64. La console fu caratterizzata anche da un cambio netto a livello di design della scocca, con l’iconico stile “monolitico”, che prendeva come base Falcon 030 Microbox con i diritti acquisiti dopo il fallimento di Atari..
Retrocompatibile con i giochi della precedente versione, Ps2 era acquistata da molte persone anche come centro multimediale da salotto dato il prezzo altamente competitivo rispetto ai lettori dvd stand-alone e alla spiccata capacità di riprodurre contenuti come musica, video e foto.
Basta un rapido sguardo alla classifica dei giochi più venduti per un’immediata iniezione di nostalgia videoludica con diversi capitoli di saghe poi diventate immortali:

  1. GTA San Andreas con 17.33 milioni copie
  2. Gran Turismo 3 A-Spec a 14.89 milioni
  3. Gran Turismo 4 a 11.76 milioni
  4. GTA Vice City a 9.61 milioni
  5. Final Fantasy X a 8 milioni
  6. GTA III a 8 milioni
  7. Metal Gear Solid 2 Sons of Liberty a 7 milioni
  8. Final Fantasy XII a 6 milioni
  9. Tekken 5 a 6 milioni
  10. Kingdom Hearts a 4.78 milioni
Un altro punto di forza fu il controller DualShock il cui design e funzionalità rimasero sostanzialmente le stesse anche su Ps3 e Ps4, con quello della futura console Ps5 che dovrebbe ripartire dalle medesime basi, seppur con diverse migliorie.
Durante la propria vita, Ps2 mise assieme qualcosa come 157 milioni di esemplari venduti con oltre 3800 titoli e oltre 1,5 miliardi di copie consegnate fino a Pro Evolution Soccer 2014 che chiuse l’epopea. Fu un fenomeno così tanto di costume che si cita un uomo – il britannico Dan Holmes – che cambiò il proprio nome in Mr PlayStation 2.
E ora è il turno di Ps5, ecco tutte le anticipazioni.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

La chat che usa i colori al posto delle parole


Di Jader Liberatore

Quanta intesa c’è con i vostri amici o con il vostro partner? Ma soprattutto: siete davvero in grado di capirvi al volo? Non è affatto facile scoprirlo, tuttavia, grazie a una nuova app che rivoluziona il modo tradizionale in cui siamo abituati a chattare, possiamo metterci alla prova in un divertente esperimento.
Che cosa accadrebbe se sostituissimo le parole con i colori? Possiamo scoprirlo con Color Chat, un’app di messaggistica istantanea – se così possiamo definirla – che si distingue dalle più diffuse poiché permette di chattare con i nostri contatti inviando esclusivamente messaggi privi di lettere, parole ed emoticon.
Infatti, per conversare possiamo scambiare solo rettangoli colorati: basterà toccare il rettangolo grigio – presente nell’angolo inferiore destro dello schermo – per modificare il colore, ridimensionarlo e inviarlo nella chat. Successivamente, dovremo solo attendere che l’altro interlocutore possa interpretare il nostro messaggio e formulare la sua risposta.

color chat
Foto: apps.apple.com

Senza dubbio, la sua utilità è piuttosto discutibile. Non sarà utile per inviare messaggi importanti o confermare un appuntamento, ma possiamo considerarla un’alternativa digital detox per metterci in gioco e sperimentare un metodo di comunicazione originale ma soprattutto insolito.
Disponibile gratuitamente per iOS e Android, Color Chat richiede la registrazione di un numero cellulare durante la prima configurazione e solo successivamente, potremo avviare una nuova conversazione con gli altri contatti – già registrati al servizio – presenti in rubrica.

Intelligenza artificiale, Putin: 'Bisogna garantire la massima libertà per le aziende impegnate nella ricerca'


Di Salvatore Santoru

Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha detto la sua sulla tematica dell'intelligenza artificiale.
Più precisamente, riporta Urdupoint(1), Putin ha sostenuto che c'è la necessità di garantire la massima libertà per le aziende impegnate nella ricerca sull'IA.
Inoltre, riporta Agenzia Nova(2), il presidente russo ha affermato che la corsa allo sviluppo dell'IA risulterebbe simile a quella per l'esplorazione dello spazio.

NOTE:

50 anni fa nasceva Internet


Di Salvatore Santoru

50 anni fa nasceva Internet
Più specificatamente tale nascita 'fu contraddistinta' dall'unione tra due computer, uno dell'Università di Stanford e l’altro nel dipartimento di Informatica dell’Università della California di Los Angeles.

In tal modo nacque la rete Arpanet (Advanced Research Projects Agency Network), rete che era finanziata e sostenuta dal Dipartimento della Difesa degli USA.

Come riporta il Fatto Quotidiano, il primo test della rete di tenne alle 22,30 del 29 ottobre 1969(1). 
In seguito, com'è noto, Internet si evolse e gradualmente venne sempre più utilizzato per scopi civili.

NOTA:

(1) https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/29/internet-50-anni-fa-la-nascita-della-rete-dal-primo-collegamento-fallito-ai-social-network-la-mail-numero-1-ci-vollero-2-anni/5537614/

Usa-Russia-Cina: la nuova guerra mondiale sarà per i dati


Di Marco Pizzorno

I nuovi scenari di guerra su scala globale si aprono sull’interpretazione di coscienze e strumenti in grado d’individuare e colpire un individuo nel privato anche a chilometri di distanza. La dura lotta al disarmo e gli innumerevoli contraddittori sulla pericolosità di armi convenzionali e non convenzionali s’interfacciano con una silente minaccia mondiale apparentemente inoffensiva. I rappresentanti delle nazioni “con armamento tecnologico credibile” si sono rivelati come competitor nella corsa del data control. Il terrore è che questa nuova coscienza, AI, Intelligenza Artificiale, si nutra costantemente delle informazioni, di vite altrui, social, blog, foto, per poi metabolizzarne i dati ed poter agire o influire con azioni mirate a destabilizzare la vita di uno stato, di un individuo o un continente. Purtroppo lo scenario è inquietante, ma il terzo conflitto mondiale sembra essere iniziato. Il problema non cade questa volta sulla capacità e training formativo di un singolo soldato o comando, bensì su “coscienze” capaci di correggersi dagli errori precedenti. Orfane di empatia e dell’importanza e tutela della vita e salvaguardia della dignità umana.

Che cos’è il Marshalling dei dati?

Il Data Marshalling, o smistamento dei dati, è una sorta di management delle informazioni scambiate attraverso un linguaggio informatico chiamato “X – Open-TxRPC”, operativo grazie al sistema TxRpc , dove Rpc, sta per Remote Procedure Call. Tale attivazione è una procedura innescata su un diverso computer da quello sul quale il programma viene eseguito. La Remote Procedure Call consente ad un software di attivare subroutine a distanza, ovvero su computer remoti, accessibili attraverso una rete. Tale modello è supportato dal sistema Bea-Tuxedo ed è composto da una miriade di protocolli che sostengono le transazioni globali.
Gli argomenti da una chiamata TxRpc ad una periferica detta C sono smistati a un server abilitato all’invio del segnale. Di qui potremmo definire il data marshalling come un modello di catalogazione degli argomenti dei dati. Una volta catalogati, questi sono pronti per essere inviati nella rete oltre i confini, dove sarà individuabile la destinazione finale. Tale processo avviene tra Client and Server, ovvero il software chiamante e la procedura remota. Il Sistema Idl, Interface Definition Language, genera invece il marshalling e l’unmarshallingautomaticamente e, grazie alle chiamate in stub, si favorisce, tra client e server, lo scambio dei dati marshalling. Tali procedure sono il campo di azione di nuove figure non ufficiali, capaci di danneggiare e destabilizzare la sicurezza ed economie di nazioni, in una nuova tipologia di conflitto detta asimmetrica.

Cyber Mercenari

Cercando sul web la terminologia cyber spazio, è facile imbattersi nell’idea che una definizione della parola, ben precisa ed ordinata da regole certe, non sia ancora uniforme. In ambiente militare si fa riferimento ad un concetto asimmetrico dove, applicazioni ed attori, ancora non sembrano poter essere totalmente delineati. A causa di tali vizi, le problematiche dei Dipartimenti di Difesa e Sicurezza risultano sempre più vulnerabili. In questi nuovi ambienti nascono altrettante nuove figure e nuove parole come Cyber Space, Cybespace Operations, Cyber Actions, Cyber Warfare. Di conseguenza nuovi attori in tale cyber spazio sono gli Hackers, Patriot Hackers, Cyber Insiders, Cyber Terrorists, Malware Authors, Cyber Scammers, Organized Cyber Criminals, Cybermilitias, Cyber Agents Cyber Scammers.
Nuove terminologie per nuove problematiche, come i cybermercenari, ovvero figure non ufficialmente appartenenti ad uno stato, ad un esercito, ad un comando responsabile, in grado di gestire i data marshalling altrui, impadronirsi di dati sensibili ed informazioni anche con il fine del ricatto, entrare abusivamente in sistemi bancari e di difesa, appropriarsi di codici, influenzare elezioni politiche o determinare il crollo della borsa. Tali figure sono inquadrate nel diritto dei conflitti armati, come Non State Actors. L’impiego di mercenari risulta essere la migliore soluzione per la creazione di danni, in quanto, nessuna implicazione politica può essere denunciata né alcuna palese aggressione o atto di guerra da parte di uno Stato. La categoria dei mercenari, secondo il diritto dei conflitti armati, viene anche indicata” come un individuo che combatte senza che esso sia parte di una forza armata regolare, abbia un Comando responsabile o risieda in un territorio controllato da una delle parti in conflitto”.
Il Primo Protocollo Aggiuntivo del 1977 delle Convenzioni di Ginevra indica i mercenari come coloro che non hanno diritto né allo status di combattente né a quello di prigioniero di guerra. Ciò significa che l’utilizzo strategico di tali figure, da parte di alcuni governi, non implichi responsabilità, né comporti spese di difesa, né possa giustificare una contro attacco da parte di uno Stato offeso.

I numeri

Secondo analisi e statistiche il rapporto dei danni è catastrofico, l’impatto sull’economia come da dati riportati (fonte varonis.com), non lasciano dubbi . Infatti nel 2016, 3 miliardi di account furono violati al colosso Yahoo. Nello stesso 2016, Uber riferì furto d’informazioni ad oltre 57 milioni di piloti e conducenti. Nel 2017, 412 milioni di account violati dai siti di Friendfinder e 147,9 milioni di consumatori furono colpiti a danno di Equifax. La stessa azienda fu condannata a risarcire, per negligenza della gestione dei dati personali, 700 milioni di dollari. Nel 2017, 100.000 gruppi in almeno 150 paesi e oltre 400.000 macchine furono infettati dal virus Wannacry, per un costo totale di circa $ 4 miliardi. Entro il 2020, si prevedono costi quinquennali (2025) di oltre 1 trilione di dollari. Inquietanti,dunque, sono le proiezioni nei nuovi scenari di guerra cibernetica e le nuove Intelligenze aprono enormi quesiti sulla tutela della Dignità Umana.

NEWS, SITI CONSIGLIATI & BLOGROLL

VISUALIZZAZIONI TOTALI

Follow by Email

Contact Me

Nome

Email *

Messaggio *