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Ecco cosa succede se assumi troppi zuccheri: 6 segnali da non sottovalutare

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6 segnali che indicano un eccessivo consumo di zuccheri
Se consumiamo troppi zuccheri il corpo ci invia dei segnali inequivocabili che è bene non sottovalutare: pelle spenta, stanchezza, carie, glicemia alta, ipertensione e non solo. Ecco quali sono i segni evidenti che stai mangiando troppi zuccheri!
Lo zucchero piace a tutti, anche a chi direbbe di no: è infatti presente non solo in caramelle, ciambelle e dolci vari, ma in tanti cibi insospettabili come minestrone, cibi impanati, salumi, pane in cassetta e altri prodotti processati, che consumiamo quasi ogni giorno e che contengono zuccheri nascosti. 

Quando assumiamo troppo zucchero però il corpo ci invia dei segnali inequivocabili: stanchezza cronica, pelle spenta, aumento di peso, glicemia alta, ipertensione, fino alla depressione, tutto ciò rende necessario ridurne drasticamente il consumo. Purtroppo non sempre è un’impresa facile, perché gli zuccheri creano una vera e propria dipendenza, ma in presenza di alcuni sintomi è bene modificare le proprie abitudini alimentari. Ecco allora cosa succede se si assumono troppi zuccheri: i segnali da non sottovalutare.
Quanto zucchero consumare al giorno? Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, solo il 5% delle calorie che assumiamo ogni giorno dovrebbe provenire da zuccheri aggiunti. Il massimo sarebbero quindi 6 cucchiaini di zucchero al giorno, che potrebbero corrispondere ad una bottiglietta da 250 ml di tè al limone zuccherato. Vediamo ora quali sono i segni che ci fanno capire che stiamo esagerando con l’assunzione di zuccheri, così da attuare delle strategie per ridurne drasticamente il consumo: per capire in quali prodotti è presente in grandi quantità, leggete sempre la lista degli ingredienti e limitate il consumo di alimenti confezionati e trattati, a favore di prodotti freschi e proteine magre.
1.Pelle spenta e comparsa di acne. Uno dei primi segnali dell’eccessivo consumo di zuccheri è visibile sulla nostra pelle che può apparire spenta e opaca, con la comparsa di brufoli o di una lieve acne. Troppi zuccheri, infatti, contribuiscono ad uno squilibrio degli ormoni durante il ciclo mestruale. Lo zucchero, inoltre, danneggia la produzione di collagene ed elastina con conseguente comparsa di rughe premature e invecchiamento precoce della pelle. Fate attenzione quindi anche ai segnali che vi invia la vostra pelle, soprattutto se notate dei cambiamenti improvvisi e repentini.
2.Stanchezza cronica e rischio depressione. Se durante il giorno consumiamo principalmente cibi che contengono zuccheri, ma privi di proteine, fibre e grassi, ci ritroveremo a metà pomeriggio stanchi: lo zucchero provoca un picco di energie momentaneo che dopo poco si riduce drasticamente raggiungendo livelli inferiori a quelli normali. Spesso si prova a superare questa mancanza di energie con il consumo di bibite gassate o stimolanti che non fanno altro che aumentare questo circolo vizioso: meglio prendere un caffè senza zucchero o con edulcoranti naturali, che vi permetterà di recuperare le energie, oppure mangiare una mela che in più contiene anche fibre, che favoriscono la digestione degli zuccheri.
Più mangiamo zuccheri e più ne vogliamo, per questo quando ne avvertiamo la mancanza siamo più tristi o comunque, il nostro unmore peggiora. Una dieta ricca di zuccheri provoca poi alti picchi di infiammazione in tutto il corpo: ciò è collegato anche alla depressione.
3.Colesterolo cattivo alto e ipertensione. Un altro segnale del consumo eccessivo di zucchero è l’aumento di alcuni grassi nel sangue: ciò può portare alla riduzione del colesterolo buono (HDL) e all’aumento del colesterolo cattivo (LDL). Secondo uno studio del Journal of American Medical Association, il fruttosio potrebbe stimolare il corpo a sviluppare trigliceridi e colesterolo cattivo. Anche la pressione sanguigna potrebbe risentire della sovrabbondanza di zucchero che potrebbe causare ipertensione: gli zuccheri richiedono un maggiore sforzo caediaco, in quanto più difficile da metabolizzare, per questo i valori della pressione aumentano.
4. Voglia incontrollabile di dolci e aumento di peso. Lo zucchero ha effetti molto simili a quelli della droga: per questo la voglia incontrollabile di mangiare dolci indica un eccessivo consumo di zuccheri. Da sempre gli esseri umani hanno bisogno di glucosio per sopravvivere quindi, più ne mangiamo, più il nostro cervello ci spinge ad accumularne: per questo motivo lo zucchero di trova anche in cibi insospettabili come carne, sughi pronti, prodotti surgelati ecc… Mangiare tanti dolci non ci fa sentire sazi, in quanto lo zucchero non attiva gli stessi meccanismi di altri alimenti, come quelli ricchi di fibre, che aumentano il senso di sazietà, ciò ci spinge a mangiarne di più. Inoltre, una volta che il cervello ha ricevuto la quantità necessaria di zucchero per funzionare a dovere, il nostro organismo lo metabolizza come grasso. Preferite il consumo di frutta: il glucosio di cui è ricca, infatti, non è nocivo come quello presente in dolci e prodotti industriali.
5. Comparsa di carie. Gli alimenti ricchi di zuccheri favoriscono poi la comparsa di carie: quando i batteri presenti nella nostra bocca assimilano i carboidrati, producono un acido che combinandosi con la saliva provoca la formazione di placca. Se i denti non vengono lavati subito, la palcca si accumula erodendo lo smalto, dando il via alla formazione di carie. È importante quindi lavarsi sempre i denti dopo i pasti e favorire il consumo di alimenti a basso contenuto di zuccheri, che ci aiutino a mantenere i denti sani.
6. Glicemia alta con rischio diabete. Quando la quantità di glucosio presente nel sangue supera i livelli consentiti, si ha una iperglicemia: cioè la glicemia alta. Ad originare il glucosio sono gli alimenti, ma anche i muscoli e il fegato. Se la glicemia resta alta per alcune ore, si potrà avere disidratazione che potrebbe danneggiare reni, arterie e cervello. Se la glicemia si mantiene alta per settimane, con molta probabilità si è in presenza del diabete. Per questo è importante sapere ciò che mangiamo, facendo attenzione agli ingredienti, riducendo quelli che contengono molti zuccheri e consultando il medico per tenere sotto controllo i valori.

Lo Zucchero fa realmente male di per sé o semmai lo fa solo il suo abuso e il suo cattivo utilizzo? 2 opinioni contrastanti a confronto


PREMESSA
In certi settori del campo dell'alimentazione, della salute e del'informazione alternativa o meno è molto diffusa la credenza che lo zucchero sia una sorta di "veleno bianco" e che faccia male di per sé( se n'è parlato anche in questo blog,http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2014/04/i-danni-dello-zucchero-e-gli-interessi.html) .Non di rado capita che viene considerato una "droga legale" o si paragonano i suoi effetti a quelli delle classiche sostanze stupefacenti, e a volte si chiedono anche strategie proibizioniste ai governi per mettere al bando la vendita o l'uso dello zucchero, o dei forti limiti e scoraggiamenti al suo utilizzo.



Ora, se è ben chiaro che l'abuso dello zucchero può far decisamente male e il suo utilizzo da parte dell'industria alimentare è alquanto spropositato e decisamente da criticare, bisogna dire che non esistono ancora prove certe che lo zucchero sia un "male di per sé", ma semmai che il suo utilizzo scorretto e l'abuso siano un forte problema. Di seguito vengono presentate due opinioni contrapposte, degli estratti delle interviste fatte per il magazine di Expo 2015 al medico anti-zucchero Franco Berrino e al medico pro-zucchero Giorgio Calabrese, in modo tale da avere un'informazione il più varia e imparziale su questo campo.
Salvatore Santoru

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ESTRATTO INTERVISTA A FRANCO BERRINO

FONTE:http://magazine.expo2015.org/cs/Exponet/it/lifestyle/franco-berrino.-facciamolo-scomparire-questo-zucchero-

Oggi il diabete è un problema grave?
Non è grave, è gravissimo. Prima di parlare di diabete, però, bisogna capire cosa sia la sindrome metabolica, che significa avere 3 o più di questi sintomi: girovita superiore a 102 cm per gli uomini e a 88 cm per le donne; ipertensione arteriosa superiore a 130 (massima) e 90 (minima); glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl; colesterolemia superiore a 200 mg/dl; trigliceridi superiori a 150 mg/dl. Chi soffre di sindrome metabolica ha un rischio di 5 volte superiore di ammalarsi diabete.
Lo zucchero è dannoso? Qual è la correlazione tra consumo di zucchero e diabete?
Il saccarosio, cioè lo zucchero, è composto da glucosio e fruttosio. Lo zucchero è dannoso non tanto perché fa alzare la glicemia, ma in quanto contiene fruttosio, che ostacola il buon funzionamento dell’insulina, l’ormone che regola i livelli di glucosio nel sangue, permettendogli di entrare all’interno delle cellule, dove viene bruciato per produrre energia. Inoltre il fruttosio, contrasta la leptina, l’ormone che toglie il senso di fame e ci avverte di non mangiare più se non ne abbiamo più bisogno. Il diabetico non dovrebbe mangiare né zucchero, né fruttosio, né dolcificanti artificiali.
Altri alimenti da evitare?
Lo sciroppo di glucosio-fruttosio, che deriva dal mais. È il peggio del peggio ed è fra le principali cause di obesità negli Stati Uniti. Le industrie alimentari lo usano perché costa meno dello zucchero, si amalgama più facilmente agli altri ingredienti e rende più facile ottenere prodotti soffici. Se trovate scritto in etichetta “sciroppo di glucosio-fruttosio” non comprate quel prodotto. Ad esempio, se a Natale volete mangiare il panettone, andate dal panettiere e fatevelo preparare come si faceva una volta.
Sciroppo d’agave?
Anche in questo caso, meglio evitare. Lo sciroppo d’agave è composto al 95% da fruttosio e polimeri del fruttosio; questi ultimi andrebbero bene, ma il fruttosio libero no.
E il miele?
Il miele contiene glucosio e fruttosio libero, oltre a sostanze con valore terapeutico, basti pensare che le nonne consigliavano latte e miele per il mal di gola. È meglio dello zucchero, però comunque è molto forte. Se dovete dare una fetta di pane integrale con il miele ai vostri bambini non fatelo la mattina, ma dopo la partita di pallone, quando non c’è più traccia di zucchero nei muscoli e l’aumento di glicemia non sarà così dannoso.
Cosa ne pensa degli edulcoranti artificiali?
Le bevande zuccherate e le bevande edulcorate artificialmente fanno venire il diabete. Uno studio su 100 mila insegnanti francesi ha dimostrato che anche chi assumeva bevande “ZERO”, cioè senza zucchero, ma con edulcoranti artificiali, si ammalava di più di diabete. Questi dolcificanti non fanno “sballare” la glicemia, ma aumentano l’assorbimento del glucosio. Lo stesso probabilmente vale per la stevia, di cui oggi si parla tanto. La questione cruciale è proprio l’intensità di gusto dolce: nell’intestino abbiamo sensori per il gusto che quando arrivano sostanze centinaia di volte più dolci dello zucchero fanno aprire le porte per l’assorbimento del glucosio. Paradossalmente la glicemia potrebbe salire di più se dolcifichiamo con la stevia - 200 volte più dolce - che con lo zucchero.
Con cosa possiamo sostituire lo zucchero?
Su questo punto vorrei essere chiaro: non si tratta di trovare un sostituto, ma di abituarsi a gusti meno dolci. Ciò vale per tutti, non solo per i diabetici. Chiediamo all’industria alimentare di almeno dimezzare l’intensità di dolce dei prodotti.


ESTRATTO INTERVISTA A GIORGIO CALABRESE

FONTE:http://magazine.expo2015.org/cs/Exponet/it/lifestyle/giorgio-calabrese--lo-zucchero-non-fa-male--fa-male-l-estremismo

“Facciamolo scomparire questo zucchero”. Questa la dichiarazione del professor Franco Berrino che ha scatenato commenti a favore e infuocate risposte contrarie. Alla dichiarazione risponde il professor Giorgio Calabrese con un messaggio deciso: “Lo zucchero non fa male. Fermiamo gli estremismi, ci vogliono più equilibrio e conoscenza scientifica”. Professor Calabrese, un suo collega, il professor Franco Berrino, ha detto che lo zucchero, più che sostituito, andrebbe tolto dalla dieta, perché dobbiamo abituarci a gusti meno dolci. Non le nascondo che la dichiarazione ha scatenato commenti infuocati sia a favore che contrari. Lei cosa ne pensa? Io sono assolutamente contrario alla dichiarazione di togliere lo zucchero dalla dieta. È un’idea che non ha basi scientifiche. ll concetto di fondo, che non dobbiamo mai perdere di vista, è questo: lo zucchero serve per dare energia a pronta presa sia ai muscoli, cuore compreso, sia al cervello, che a tutte le cellule del nostro organismo. Lo zucchero serve per poter continuare a vivere in ogni istante al massimo della propria energia. Quindi dire che lo zucchero va tolto dalla dieta è una cosa antiscientifica. Noi abbiamo bisogno dello zucchero e del fruttosio, altrimenti si ha una caduta di energia costante e i primi due organi a risentirne sono proprio il cuore e il cervello. Per lei zucchero sì…ma come integrarlo correttamente nella dieta? In una dieta normale servono il 60% di carboidrati, di cui il 10% devono essere zuccheri semplici. Il che vuol dire mangiare in un giorno 25 grammi di zucchero, come minimo. Ci fa un esempio pratico? Ad esempio tre cucchiaini di zucchero da cucina, nel caffè, nel cappuccino o nel latte, più due frutti al giorno. Quindi ci conferma che lo zucchero non fa male… Assolutamente no. Anzi fa parte dei LARN, i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana che il Ministero della Salute redige ogni dieci anni. Lo zucchero è compreso e, quindi, per il Ministero della Salute è obbligatorio. Mi sembra che il concetto sia chiaro.

5 alternative naturali allo zucchero

1. Sciroppo d'acero


 Un recente studio sul Journal of Agriculture and Food ha scoperto che è ricco di una serie di anti-ossidanti, alcuni dei quali sono unici. Particolarmente salubre è il più scuro grado B sciroppo, che è alto in questi antiossidanti e anche ricchi di calcio. C'è da dire, però, che queste informazioni nutrizionali si riferiscono allo sciroppo d'acero reale e non agli sciroppi di imitazione che spesso non contengono veri e propri prodotti d'acero a tutti sono in gran parte basati su sciroppo di fruttosio.
2.  Zucchero di cocco

Come altri dolcificanti naturali, lo zucchero di cocco è una fonte migliore di nutrienti rispetto allo zucchero bianco raffinato e contiene ferro, magnesio e vitamina B. E'anche un'opzione più sostenibile per l'ambiente, visto le palme producono in media il 50-75% in più di zucchero per acro rispetto allo zucchero di canna.
3. Miele
 Il miele è dimostrato essere incredibilmente ricco di antiossidanti, soprattutto per quanto riguarda il miele di grano saraceno. Uno studio condotto presso l'Università del Wyoming ha anche scoperto che il miele ha il più basso indice glicemico dello zucchero, il che significa che ha meno di un effetto sulla glicemia e sui livelli di insulina.
4. Monk Fruit 

Gli americani stanno solo ora iniziando ad esplorare questo dolcificante  coltivato in tutta la Cina e nel Sudest asiatico. Ha una lunga tradizione in Asia come un rimedio a base di erbe. Tuttavia, bisogna tenere a mente che, mentre è stato commercializzato come dolcificante a zero calorie, in realtà contiene circa 2 calorie per 2 cucchiaini. Questo, tuttavia, è ancora sostanzialmente inferiore allo zucchero, che invece contiene 15 calorie per gli stessi 2 cucchiaini!
5. Date Sugar
Questo dolcificante viene ottenuto macinando i datteri in una polvere, che lo rende un'ottimo sostituto dello zucchero. E' ricco di fibre e di vitamina B6, ferro e magnesio, che è presente in tutti i datteri ed è particolarmente buono in piatti come la farina d'avena.
Nessuno di questi dolcificanti hanno il valore nutrizionale di cereali integrali o frutta e verdura fresca.Tuttavia, essi sono tutti delle alternative sane agli zuccheri raffinati, sciroppo di fruttosio e aspartame e la maggior parte hanno qualche antiossidante o sono ricchi di fibre, che  li rendono anche una scelta interessante e sana per soddisfare la vostra golosità.

Traduzione di Salvatore Santoru

I danni dello zucchero e gli interessi delle multinazionali

DA ANNI SI LEGGE IN MOLTI LIBRI DI MEDICINA NATURALE che lo zucchero è come una droga dolce ma pericolosa per l’organismo. Spesso si crede che per lo zucchero di canna tale verità non sia valida, ma il cosiddetto zucchero di canna molto spesso è lo stesso zucchero bianco colorato con melassa (si salva forse il mascobado e qualche altro zucchero del commercio equo e solidale).In questo articolo ci stiamo ovviamente riferendo allo zucchero raffinato artificialmente dalla canna o dalla barbabietola, e non agli zuccheri presenti all’interno di altri alimenti completi come il fruttosio della frutta o il lattosio del latte)È difficile credere che lo zucchero possa essere dannoso perché tale sostanza è entrata nella nostra dieta in modo tanto profondo che una buona metà dei cibi confezionati che si trovano in commercio nè risulta “contaminato”

L’ASSUNZIONE DI ZUCCHERO RAFFINATO SOTTRAE VITAMINA C all’organismo come fanno le sigarette, uccidealcuni batteri simbionti che nel nostro organismo producono vitamine del complesso B e altera il ciclo di regolazione glicemica. Il pancreas reagisce allo zucchero puro con una ipersecrezione di insulina, cui segue da una parte una ipoglicemia, dall’altra a lungo andare il surplus di lavoro del pancreas puo’ portare al diabete.L’assunzione di zucchero inoltre causa sonnolenza post pranzo, altera il metabolismo e influisce sugli ormoni,decalcifica le ossa e può portare alle carie dentarie. Anche l’aumento dei casi di cancro è correlato all’assunzione sempre più elevata di zucchero nella società dei consumi, dove anche nell’alimentazione l’apparire (il gusto artificialmente dolce) è molto più importante dell’essere (la valenza nutritiva e la purezza del cibo).


I POPOLI CHE  NON CONOSCONO ANCORA LO ZUCCHERO NON CONOSCONO NEMMENO IL CANCRO.Il più basso livello di casi di cancro si è registrato in Olanda due anni dopo l’occupazione nazista, quando zucchero e caffè erano quasi scomparsi dalla tavola: tutti gli studi sulla prevenzione e la cura naturale del cancro (regolazione alimentare e metabolica) confermano che più si mangia zucchero e più si rischia di sviluppare il tumore.Ci sono inoltre studi che dimostrano il legame fra zucchero e ulcera, fra zucchero e malesseri psicologici, fra zucchero e allergie…la situazione è grave: sia per gli effetti che per l’assordante silenzio di chi dovrebbe tutelare la salute dei cittadini.

SI SA LA SALUTE NON GENERA BUSINES la prevenzione primaria non genera mercato, la malattia dà da mangiare a tutto il sistema sanitario, come diceva un medico egizio 3.500 anni fa (riferendosi ovviamente alla classe benestante che lui curava) “un quarto di ciò che mangiamo serve per nutrire il corpo, il restante per nutrirei medici”.
E’ PER QUESTO CHE NELLE UNIVERSITA’ di medicina di tutto il mondo non si studia quasi per niente l’influenza dell’alimentazione sul benessere dell’individuo e il modo di mantenere la salute con la prevenzioneprimaria (corretto stile di vita) mentre si punta sulla ben più costosa (e redditizia) prevenzione secondaria (test di laboratorio poco affidabili e a volte pericolosi, radiografie cancerogene etc.). Quei medici (come Mendelson e Kousmine) che denunciano questa squallida realtà sono ovviamente una stretta minoranza; per questo di tutto ciò che è descritto in queste righe difficilmente si trove traccia nei consueti manuali universitari.

Aspartame, zucchero o Stevia rebaudiana?

Di Paolo Della Sala
Può esistere qualcosa di più dolce dello zucchero?
Risposta: sì. Per esempio ci sono i dolcificanti artificiali come l'aspartame. Ma contro l'aspartame si è eretta una Muraglia cinese fatta di studi scientifici (e altri meno scientifici), i quali ne sostengono la tossicità, con danni possibili persino a livello tumorale.
Lo zucchero -va detto altrettanto chiaramente- è dannoso. Oltre a ingrassare, produce infiammazione, è un fattore del diabete. Infine è il miglior alleato del vostro dentista.
Io non uso zucchero uso il miele, che è anticariogeno, al contrario dello zucchero, e il mio dentista è andato in crisi economica dura...
Vi possono essere dolcificanti industriali meno calorici dello zucchero e meno dannosi dell'aspartame?
Risposta:sì.
C'è la Stevia rebaudiana. La Stevia è una pianta perenne di piccole dimensioni, della famiglia delle Asteraceae (Compositae), originaria delle montagne fra Paraguay e Brasile.
A quanto leggo, anche se è una pianta poco resistente al freddo, si presta ad essere coltivata in Italia.
Il rilancio della nostra agricoltura potrebbe avvenire con l'impianto di piante medicinali, cosmetiche, o utili come la Stevia. Servirebbe a renderci più produttivi e con più reddito in un settore economico che rimane strategico e non dev'essere affatto sottovalutato. Ad esempio ci sarebbe il tea tree oil, e molte altre piante.
La Stevia è conosciuta come dolcificante in tutto il Sud America da millenni. E' utilizzata anche come farmaco dalle popolazioni indigene. In Brasile è un farmaco contro il diabete.
Le foglie essiccate hanno un potere dolcificante 250 volte più alto dello zucchero. Inoltre la Stevia contiene anche altri princìpi nutritivi ed è un prodotto stabile e naturale.
Anche sulla Stevia sono sorti dubbi sulla tossicità. A mio avviso si tratta di problemi frapposti dalle lobby locali della barbabietola. Ad esempio la UE ne aveva vietato l'uso per una presunta cancerogenicità. Idem per la Food and drugs administration americana.
In seguito la UE, gli USA, la Svizzera e praticamente tutte le altre nazioni ne hanno ammesso l'uso industriale, pur fissando quantità massime.

Fonte: http://lapulcedivoltaire.blogosfere.it/2012/04/aspartame-zucchero-o-stevia-rebaudiana.html

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