Vaccini, Zaia sospende il decreto di moratoria

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http://www.lastampa.it/2017/09/07/italia/cronache/vaccini-zaia-sospende-il-decreto-di-moratoria-CgrFOAm9hEAvNTDdgy9MoI/pagina.html

Dietrofront del Veneto. La regione guidata da Luca Zaia ha deciso di sospendere, almeno temporaneamente, il decreto di moratoria di due anni sull’obbligo dei vaccini, così come richiesto ieri dal governo. Il Veneto attende però che sul tema si esprima il Consiglio di Stato. «La legge è chiara e va rispettata», ha detto la ministra Valeria Fedeli. Beatrice Lorenzin, ministra alla Salute, ha commentato: «Apprendiamo con soddisfazione la decisione del Veneto di allinearsi alla normativa nazionale». La stessa Lorenzin aveva annunciato possibili contromosse per ostacolare la moratoria. 
Zaia fa sapere che il direttore generale della sanità veneta, Domenico Mantoan, ha deciso di sospendere il decreto «temporaneamente, con decisione autonoma», in attesa che la regione si attivi per avere «un parere autorevole rispetto a questo contenzioso». Zaia ha anticipato l’intenzione di inoltrare il quesito «direttamente al Consiglio di Stato». 

Il decreto di moratoria era stato firmato dallo stesso Mantoan. Prevedeva che i genitori dei bambini da zero a sei anni avessero tempo due anni, fino al 2019, per presentare la documentazione sui vaccini, necessaria per l’iscrizione agli asili nido e d’infanzia. 

Anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha chiarito ora l’intenzione di rispettare la normativa nazionale: «Come Comune rispetteremo la legge e faremo tutto quello che richiede. Non mi piacciono gli scontri, sono per la mediazione». Soddisfatto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: «La decisione della regione Veneto di sospendere il decreto di moratoria in materia di vaccini è molto saggia». Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare, su Twitter ha scritto: «Vincono il buon senso e la tutela della salute dei bambini». 

Intanto però la giunta regionale - che aveva presentato mesi fa un ricorso contro l’allora decreto legge sulle vaccinazioni obbligatorie - ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale anche la legge di conversione dello stesso decreto. Un passaggio che riprende molte delle indicazioni contenute nel primo atto, ma le aggiorna alla luce delle modifiche apportate in sede parlamentare.  

Al centro della richiesta di incostituzionalità della legge, come riporta la stampa locale, l’assenza di elementi che possano giustificare una decretazione d’urgenza che impone una decina di vaccinazioni; la mancanza di considerazione della copertura delle spese per avviare le campagne vaccinali obbligatorie, che per il Veneto comporterebbe una spesa aggiuntiva di 13,9 milioni di euro. Nel ricorso anche la richiesta alla corte di sospensiva degli effetti della legge. 

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