Breaking News

6/breakingnews/random
Visualizzazione post con etichetta NATO. Mostra tutti i post

NATO, il segretario Stoltenberg: 'Sono preoccupato dagli sviluppi dell'operazione della Turchia ma la sua permanenza nell'Alleanza non si discute'


Di Salvatore Santoru

Recentemente il segretario della Nato, Jens Stoltenberg, ha incontrato il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan.
Stoltenberg, riporta Rai News(1), si è detto "preoccupato" per gli sviluppi dell'offensiva anti-curda del governo turco, operazione che è stata chiamata "fonte di pace".

Oltre a ciò, il segretario dell'Alleanza Atlantica ha sostenuto che la permanenza della Turchia nella NATO è fuori discussione e che, in tal modo, Ankara rimane un alleato importante.

Su tale questione, c'è da segnalare che sin dal 2012 la stessa NATO è impegnata nell'operazione 'Active Fence', che attualmente vede attivo anche un contingente di 130 soldati italiani e che ha l'obiettivo di salvaguardare lo spazio aereo della Turchia meridionale(2).

NOTE:

(1) http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Nato-il-segretario-generale-La-Turchia-fuori-dal-Patto-Atlantico-fuori-discussione-869141e3-8d5b-4158-96de-bba91d6224f3.html?refresh_ce

(2) https://www.informazioneconsapevole.com/2019/10/operation-active-fence-anche-litalia-e.html

'Russiagate' Lega, Zingaretti: 'Vorrebbero tradire la NATO'


Di Salvatore Santoru

Nicola Zingaretti ha detto la sua sul cosiddetto 'Russiagate' italiano. Più precisamente, nell'ambito di un articolo sull'Huffington Post, il segretario del Partito Democratico ha scritto che la Lega Nord e altri partiti europei sarebbero impegnati in un determinato 'progetto politico'.

Tale piano prevederebbe, sempre secondo Zingaretti, l'indebolimento dell'UE e il riavvicinamento alla Russia nonché l'allontanamento dei paesi europei dall'Alleanza Atlantica.

PER APPROFONDIREhttps://it.blastingnews.com/politica/2019/07/presunti-fondi-russi-alla-lega-zingaretti-vogliono-tradire-la-nato-002947265.html

La meditazione sarà usata come nuova “arma” strategica anche dall'esercito Usa


La meditazione come nuova “arma strategica degli Usa

Di Davide Bartoccini

Se la dottrina new age e le sue potenzialità erano stata monitorate così a lungo dall’esercito degli Stati Uniti negli anni Settanta da ispirare addirittura Hollywood nel film L’uomo che fissava la capre – come riassunto psichedelico di una nuova arma segreta da impiegare in ambito militare in Medio Oriente – oggi la meditazione viene annoverante seriamente, e senza alcun velo di mistero, come una nuova “arma” da impiegare sul campo di battaglia.
Il primo ad impiegare la “Mindfulness” come arma strategica è stato proprio il generale Walter Piatt, comandate delle forze di Coalizione in Iraq, che ogni mattina, prima di affrontare le più complesse operazioni belliche, usciva fuori dai sul quartier generale e “fissava” una palma. Una sessione di meditazione scandita da respiri profondi nel silenzio del deserto, poi l’inizio delle missioni che, secondo lui, avrebbero giovato di questa pratica mentale che deriva da una variante della meditazione orientale e infonde in chi la pratica maggiore concentrazione aiutandolo a focalizzarsi sull’obiettivo.
Anche se il beneficio non è scientificamente dimostrabile, la pratica sembra essersi diffusa in molte componenti dell’esercito americano e anche in quelle degli eserciti alleati. Come riportato dal New York Times, già lo scorso inverno i soldati di fanteria di stanza nelle Hawaii hanno iniziato a praticare la meditazione per migliorare le loro qualità nel tiro con i fucili d’assalto, per essere più sicuri di centrare l’obiettivo e non causare vittime collaterali quando sarebbero arrivati in prima linea. La stessa pratica è stata impiegata dalla Marina reale britannica, che ha utilizzato le tecniche di “mindfulness” per addestrare gli ufficiali al comando e lo stesso è valso per gli ufficiali “kiwi” della Nuova Zelanda.
Un report effettuato sull’adozione di questa pratica avrebbe dimostrato che “le truppe sottoposte a un regime di allenamento di un mese che includeva la pratica quotidiana nelle tecniche di respirazione consapevole e messa a fuoco, erano maggiormente in grado di discernere le informazioni chiave in circostanze caotiche”. I soldati hanno anche riferito di aver commesso “meno errori cognitivi” rispetto ai commilitoni che non hanno adottato questa tecnica.
Dato il successo della pratica Mindfulness , anche la Nato ha iniziato ad organizzare dei simposi dedicati all’introduzione di questa nuova arma strategica: per analizzare i benefici che la meditazione può portare nella vita dei militari che siano in prima linea o distanti dal fronte.
Secondo il generale Piatt, la pratica della meditazione soffre della visione stereotipata che la società, in vasta parte ancora distante da questo “genere di cose” , ne ha e che porta soprattutto i militari a giudicarla come una tecnica che “indebolisce” invece di massimizzare le facoltà del guerriero. Concetto che in parte si fonda su una tradizione secolare, se si considera che i Samurai, annoverati tra i guerrieri più letali della storia, praticavano regolarmente la meditazione Zen.

Trump alza il prezzo delle basi americane. All'Italia arriva il conto


Di Valeria Robecco

Da quando si è insediato alla Casa Bianca, uno dei mantra di Donald Trump è diventato la richiesta agli alleati di aumentare la spesa per la Difesa, e il rispetto della soglia del 2%.

Da anni il presidente lamenta come gli alleati che ospitano le truppe americane non paghino abbastanza, e per questo sta pensando di chiedere loro di pagare tutte le spese dei soldati schierati sul proprio territorio, più una tassa del 50% (o più) per il privilegio di ospitarli. Secondo quanto rivelato da una decina di funzionari a Bloomberg, l'amministrazione Usa vuole proporre di adottare la formula «Cost Plus 50», rivolta a Germania, Giappone e qualsiasi altro paese che ospita le truppe americane. E in alcuni casi potrebbe essere chiesto di sborsare da cinque a sei volte il costo attuale. L'idea - riferiscono le fonti - ha quasi fatto deragliare i recenti colloqui con la Corea del Sud sullo stato di 28mila soldati Usa nel Paese. Anche se il mese scorso Seul ha accettato di pagare poco meno di un miliardo di dollari, cifra significativamente più alta della precedente, 800 milioni.
Il team del presidente vede la mossa come un modo per spingere i partner della Nato ad accelerare gli aumenti della spesa per la Difesa, questione molto cara a Trump. Ma funzionari del Pentagono e del dipartimento di Stato temono che potrebbe indebolire le alleanze di Washington ed essere considerata come un affronto dagli alleati in Asia ed Europa, i quali già mettono in discussione la profondità dell'impegno di Trump nei loro confronti. Poi, la preoccupazione è che richieste di pagamenti maggiori possano rendere alcuni Paesi più ostili all'idea di ospitare l'esercito americano: se stati come la Polonia hanno apertamente difeso la presenza delle truppe, altri come Germania e Giappone sono sempre Meno disponibili alla loro permanenza. Secondo David Ochmanek, ricercatore presso Rand Corp, Berlino ora paga circa il 28% dei costi delle forze americane, pari ad un miliardo di dollari l'anno, ma con «Cost Plus 50» la cifra schizzerebbe alle stelle, e lo stesso avverrebbe per Tokyo e Seul. Le medesime fonti, tuttavia, spiegano che ai funzionari del Pentagono è stato chiesto di calcolare due formule: una per determinare quanti stati dovrebbero pagare e la seconda per individuare lo sconto che questi Paesi otterrebbero se le loro politiche sono allineate con quelle di Washington.
«Far sì che gli alleati aumentino i loro investimenti nella nostra difesa collettiva e garantiscano una equa ripartizione degli oneri è un obiettivo di vecchia data degli Stati Uniti», dice il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, Garrett Marquis. «L'amministrazione è impegnata a ottenere il miglior accordo per il popolo americano - prosegue - ma non commenterà alcuna discussione in corso su idee specifiche». Trump ha più volte criticato gli alleati della Nato sulla spesa per la difesa, e durante un discorso al Pentagono, in gennaio, ha ribadito come «i Paesi ricchi che stiamo proteggendo sono tutti avvisati. Non possiamo essere sciocchi per gli altri». Mentre qualche giorno dopo, su Twitter, ha scritto: «Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, ha appena affermato che, grazie a me, l'Alleanza è stata in grado di raccogliere più denaro che mai prima d'ora dai suoi membri, dopo molti anni di declino. Si chiama ripartizione degli oneri. E più unione. Ma a democratici e fake news piace raccontare il contrario».

Il generale statunitense del commando europeo della NATO: 'Più truppe in Europa per contrastare la Russia'


Di Salvatore Santoru
Un generale statunitense, nonché comandante supremo delle forze NATO in Europa, si è dichiarato favorevole all'invio di maggiori truppe e navi da guerra nei paesi europei. Più specificatamente l'alto generale NATO, Curtis Scaparrotti, ha affermato che ciò dovrebbe servire per bloccare quella che ritiene la 'minaccia russa'.
Difatti, secondo quanto riporta Radio Free Europe, per Scaparrotti la Russia sarebbe il 'maggiore pericolo' per la sicurezza euro-atlantica. Andando maggiormente nei dettagli il generale ha sostenuto tali affermazioni, riporta il Manifesto, durante una recente audizione al Congresso USA.

VERTICE NATO, TRUMP: 'Sull'energia la Germania è ostaggio della Russia'

Risultati immagini per nato summit TRUMP GERMANY

Di Salvatore Santoru

Al recente vertice NATO Trump ha criticato le politiche della Germania.
Più specificatamente, come riporta la Stampa(1), il presidente statunitense ha affermato che lo stesso governo tedesco sarebbe 'ostaggio della Russia' nell'ambito dell'energia.

Su ciò, Trump ha criticato l'accordo energetico tra Berlino e la Russia noto come Nord Stream 2.

NOTA:

(1) http://www.lastampa.it/2018/07/11/esteri/trump-sullenergia-la-germania-prigioniera-della-russia-IERQNSfxCO3BaRhQW7hKYJ/pagina.html

Vertice Nato, Trump sfida gli alleati: "Raddoppiare le spese militari"

Di Lorenzo Vita
A Bruxelles è Donald Trump contro tutti. Il summit della Nato si sta rivelando uno degli incontri più importanti degli ultimi anni per l'Alleanza atlantica.
Il presidente degli Stati Uniti cerca di imporre agli alleati l'aumento delle spese militari. E non si accontenta più del 2% del Pil come richiesto fino a pochi giorni fa: vuole raddoppiare. Lo ha riferito alla stampa, il presidente della Bulgaria, Rumen Radev. "Il presidente Trump, che ha parlato per primo, ha sollevato la questione non solo di raggiungere il 2% oggi, ma ha posto come nuovo obiettivo il 4%". Una richiesta che non è stata smentita dal segretario della Nato, Jens Stoltenberg, che ha voluto ribadire di concentrarsi sul 2%, come era stato concordato fino a questo momento.
La proposta di Trump ha spiazzato tutti. Ma è un segno tangibile non solo della crescente tensione (e frattura) fra Stati Uniti e alleati europei ma anche della disaffezione della Casa Bianca per gli alleati storici dell'America. Trump ha da sempre evidenziato tutti i suoi dubbi sul sistema della Nato. E questo vertice di Bruxelles, invece di ricomporre la frattura, la sta aprendo.
Il documento finale redatto dai vertici dell'Alleanza sembra orientato verso un primo passo nella direzione voluta da Washington. "Condivideremo equamente la responsabilità della nostra difesa reciproca, tutti gli alleati hanno aumentato le loro spese per la Difesa, i loro investimenti in capacità militare e il numero delle forze nelle operazioni". "Tuttavia - aggiunge la dichiarazione finale dei leader della Nato - anche se abbiamo voltato l'angolo, dobbiamo fare di più e ci saranno nuovi progressi: siamo ancorati all'impegno in materia di investimenti nella Difesa presi nel 2014 e renderemo conto ogni anno dei piani nazionali per onorarlo".
I leader si riferiscono al 2% del Pil, concordato appunto nel 2014. Ma adesso sembra che gli Stati Uniti abbiano virato verso una nuova richiesta. E l'aumento della spesa militare preoccupa molto l'Alleanza. Già arrivare al tetto del 2% è stato faticoso. Ma raddoppiare, significa veramente colpire nel profondo la tenuta economica di molti Paesi interni al Patto atlantico. E si rischia di creare una spaccatura ancora più forte tra Europa e America in un momento di profonda crisi fra i due continenti, storicamente alleati proprio nell'ambito del Patto atlantico.
Ma l'obiettivo di Trump sembra essere ancora una volta la Germania e con essa l'Unione europea. Il presidente Usa vede in Angela Merkel un'avversaria delle strategia degli Stati Uniti. Come ha ribadito questa mattina, il presidente pensa che la Germania stia ottenendo la protezione dell'America continuando a dare miliardi di euro alla Russia attraverso l'importazione di gas. E c'è un motivo se le sanzioni americane contro la Russia colpiscono proprio il progetto del gasdotto North Stream 2.

In arrivo una pioggia di dollari per le basi Nato in Europa dell’Est

Risultati immagini per OTAN BASE POLAND
Di Paolo Mauri
Gli Stati Uniti hanno stanziato una pioggia di dollari per migliorare le infrastrutture delle basi Nato nell’Europa dell’Est con lo scopo dichiarato di migliorare la capacità di deterrenza nei confronti della Russia.
I fondi richiesti dal Dipartimento della Difesa per far fronte all’Edi (European Deterrence Initiative) ammontano, per l’anno fiscale 2019, a più di 6,5 miliardi di dollari, 2,2 miliardi in più rispetto all’anno in corso e quasi il doppio rispetto al 2017, anno in cui la spesa ammontava a circa 3,4 miliardi.
Di questi, come riporta il sito DefenseNews, 828 milioni di dollari sono destinati al miglioramento delle infrastrutture militari in Europa ed in particolare quasi la metà andranno per le basi aeree Nato. Tali fondi rappresentano più del doppio di quelli stanzianti per il 2018, che ammontano a 337 milioni di dollari, e rappresentano il più grande investimento americano in Europa dai tempi della Guerra Fredda.

Che cos’è l’Edi? 

L’European Deterrence Initiative è l’evoluzione del programma Eri (European Reassurance Initiative) voluto dall’amministrazione Obama quando nel 2015, a seguito della crisi ucraina, Washington ha stabilito di rafforzare la propria presenza nell’Europa Orientale per rassicurare quei Paesi che più si sono sentiti minacciati dalla condotta della Russia.
Edi prevede quindi tutta una serie di provvedimenti per implementare la capacità di deterrenza Usa nell’ambito Nato e per continuare tutta la serie di attività pluriennali connesse all’Eri come ad esempio l’esercitazione “Atlantic Resolve”
In particolare, come si legge nel documento ufficiale del Dipartimento della Difesa, Edi rappresenta uno dei principali mezzi di sostentamento per l’Us European Command e per i suoi comandi collaterali nel quadro del conseguimento della capacità di risposta all’evoluzione dello scenario di sicurezza europeo. Tra le attività ed i compiti dell’Eri si nota in particolare la necessità di implementare la capacità di deterrenza e la postura difensiva della Nato lungo tutto il teatro operativo attraverso il posizionamento degli asset più idonei nei punti chiave in modo tale da poter rispondere alle minacce dell’avversario in tempi rapidi. Secondariamente assicurare agli alleati della Nato e ai partner degli Stati Uniti l’impegno americano a rispettare l’articolo 5 del Patto Atlantico e l’integrità territoriale di tutti e 28 gli Stati membri. Da ultimo Edi stabilisce di incrementare le capacità e la prontezza delle forze Usa, Nato e dei partner regionali permettendo una risposta veloce in caso di qualsiasi tipo di aggressione da parte di un avversario regionale.
Sin dal 2015, in ambito Eri, Edi  ha provveduto a stanziare fondi in supporto di cinque linee guida:
  • Incrementare la presenza militare
  • Addestramento ed esercitazioni
  • Migliorare il preposizionamento delle forze
  • Implementare le infrastutture
  • Costruire e migliorare la capacità di cooperazione
In particolare i fondi per l’anno fiscale 2019 verranno elargiti per supportare una forza totale di circa 9900 uomini la cui maggior parte è rappresentata da 9 mila soldati dell’Us Army a cui si accompagnano 350 uomini dell’Us Navy e 458 dell’Air Force. Questo personale parteciperà a una moltitudine di attività lungo il teatro europeo, incluse rotazioni per incrementare la presenza temporanea o rafforzare la capacità di collaborazione con le varie unità degli alleati della Nato che saranno impegnati in esercitazioni di maggiori dimensioni rispetto agli anni passati. 

Cosa cambia nella Nato?

L’idea del comando americano infatti è quella di essere maggiormente presente in quei Paesi “al fronte” per scoraggiare la Russia da una possibile aggressione. Ci si è resi conto che la sola presenza in Germania ed in Inghilterra dei due “hub” militari (rispettivamente Ramstein e Fairford) non garantirebbe il veloce dispiegamento delle forze in caso di aggressione di uno o più Paesi dell’Europa dell’Est. 
Quindi la nuova postura strategica prevede che, oltre ad implementare le infrastrutture portuali e ferroviarie per lo spostamento dei mezzi e delle truppe, le basi Nato già presenti nell’Europa Orientale vengano ingrandite e migliorate nella loro capacità di accogliere le varie unità militari americane, siano essere divisioni di fanteria o stormi di aerei da caccia.
In particolare nel quadro del European Contingency Air Operation Sets (Ecaos) nasce il concetto di Sistema di Base Aerea Dispiegabile (Dabs – Deployable Air Base System). L’Us Air Force sarà così in grado di raggruppare equipaggiamenti come alloggi, sistemi di rifornimento, veicoli, scorte alimentari e d’acqua, parti di ricambio per velivoli e sistemi di sicurezza in un vero e proprio pacchetto base da spedire ove più necessario. E’ previsto anche il preposizionamento di altri sistemi lungo l’Europa che includono sensori meteorologici, reti di comunicazione e cibernetiche.
“Questi kit preposizionati permetteranno all’Air Force di essere molto flessibile per quanto riguarda le capacità di una base aerea di essere rapidamente operativa” sono state le parole del colonnello dell’Us Army Todd Bertulis, vice direttore della logista del Us European Command.     
L’Us Army fa sempre la parte del leone nel quadro della spesa americana per l’Edi: ad esso vanno circa 2,5 miliardi di dollari per acquisire equipaggiamenti che andranno a formare quei “kit” da preposizionare lungo l’Europa Orientale sufficienti a supportare le necessità di una Divisione, mentre 921 milioni di dollari sono devoluti per la rotazione delle truppe corazzate accoppiate con quelle leggere dotate del mezzo blindato Stryker. Solo 100 milioni di dollari andranno al supporto per la rotazione dell’aviazione da combattimento, che comunque vedrà la possibilità di operare da più basi aeree che saranno in grado di ospitare i vari asset dell’Us Air Force (A-10, F-15, F-16, F-22 ed F-35). In particolare la maggior parte dei fondi destinati a questo scopo, che ammontano a 363 milioni di dollari, andranno a riversarsi sulle basi di Amari, in Estonia, Kecskemet in Ungheria, Malacky in Slovacchia e per la costruzione di una pista di rullaggio nella base norvegese di Rygge
Nonostante questo importante nuovo finanziamento l’Usaf in Europa è ben lontana dai numeri degli anni ’90 quando operava con 72 mila uomini in 25 basi principali con 805 velivoli a fronte dei 34 mila uomini distribuiti su sei basi con 204 velivoli di oggi.

IL RAPPORTO DELLA NATO SULL'ISIS: 'VUOLE SFRUTTARE IL TRAFFICO MIGRATORIO PER COLPIRE L'EUROPA'

Immagine correlata

Di Salvatore Santoru

Secondo un recente rapporto della NATO ci sarebbe un forte rischio di infiltrazione terroristica dell'ISIS tra i migranti che arrivano in Europa.
Il rapporto dell'Alleanza Atlantica sostiene che i militanti dello Stato Islamico potrebbero sfruttare il traffico migratorio ai fini di colpire l'Europa.

PER APPROFONDIRE:ARTICOLO SU BLASTING NEWS:

http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/05/il-rapporto-della-nato-lisis-vuole-sfruttare-lemergenza-immigrazione-001733043.html

Francia, incontro Trump-Macron 25 maggio a margine vertice Nato

Risultati immagini per trump macron
Donald Trump incontrerà per la prima volta il presidente francese eletto, Emmanuel Macron, a margine del vertice della Nato a Bruxelles il 25 maggio. Lo ha annunciato la Casa Bianca dopo un colloquio tra i due leader.
“Il presidente Trump ha espresso il desiderio di lavorare a stretto contatto con il presidente eletto Macron per far fronte alle sfide comuni e ha sottolineato la lunga e solida tradizione di collaborazione tra gli Stati Uniti e il loro più antico alleato, la Francia”, ha sottolineato la Casa Bianca.


(fonte AFP)

Guerra in Ucraina e mosse Nato: Putin e Trump sempre più lontani

Risultati immagini per UKRAINE TRUMP PUTIN

Lo strappo tra Putin e Washington

Di Michele Crudelini

Vladimir Putin e Donald Trump appaiono ora più distanti che mai. Un recente decreto legislativo russo, usake, riconosce la validità dei passaporti rilasciati dalla repubbliche di Donetsk e Lugansk. Si tratta delle due repubbliche separatiste nate a seguito del conflitto ucraino. Situate nella regione del Donbass, lo statuto delle due repubbliche è stato sancito negli accordi di Minsk. La decisione di Putin di riconoscere, in parte, la legittimità dei separatisti è giustificata come risposta al comportamento di Kiev. Secondo infatti gli accordi di Minsk le due repubbliche dovrebbero mantenere una certa autonomia amministrativa rispetto al Governo centrale ucraino.

Mosca vuole il rispetto degli accordi di Minsk

Un principio che, secondo il Cremlino, non sarebbe stato rispettato. Mosca lamenta infatti la presenza di contingenti filo ucraini al confine con le repubbliche. I militari ucraini ostacolerebbero i vagoni di carbone ivi estratti. Il decreto russo rappresenterebbe dunque un modo per difendere gli interessi dei separatisti, dando loro la possibilità di facilitare il passaggio dei vagoni sul lato russo. Putin vuole così sottolineare come la sua azione politica si possa muovere a prescindere dall’impasse che attanaglia da tempo i negoziati tra Kiev e Mosca.

Telefonata Gentiloni-Trump: "Fondamentale ruolo Nato"

Risultati immagini per gentiloni trump

La telefonata Gentiloni-Trump "Fondamentale ruolo della Nato"

Di Franco Grilli

Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha avuto in serata una conversazione con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.


Al centro della telefonata i rapporti bilaterali tra Italia e Usa, uniti da una storica amicizia e collaborazione. Il Premier ha ribadito con il Presidente americano "l'importanza fondamentale del ruolo della NATO e della collaborazione tra Europa e Stati Uniti per la pace e la stabilità, di fronte alle sfide e alle minacce per la comune sicurezza".

In questo senso, Gentiloni e Trump hanno riaffermato l'impegno senza tregua nella lotta al terrorismo e al radicalismo e gli sforzi da rafforzare per la soluzione della crisi ucraina, per la pace in Medio Oriente, in Siria e, in particolare, nel Nord Africa. A questo proposito, il Presidente del Consiglio ha illustrato al Presidente Usa i termini del recente accordo tra Italia e Libia per la lotta contro il traffico di esseri umani e per politiche dell'accoglienza e della regolazione dei flussi migratori nel rispetto dei diritti umani e del diritto all'asilo. Gentiloni e Trump si sono, infine, dati appuntamento a maggio a Taormina per il G7 a presidenza italiana.

TRUMP CRITICA LA NATO: 'E' OBSOLETA E NON E' ATTREZZATA PER COMBATTERE IL TERRORISMO'

Risultati immagini per TRUMP VS NATO

Di Salvatore Santoru

"La Nato e' obsoleta. Non e' attrezzata per combattere il terrorismo islamico e i suoi membri si appoggiano sull'America, non pagano quello che dovrebbero pagare"(1).
Lo ha dichiarato il neoeletto presidente statunitense Donald J Trump in un'intervista per il quotidiano inglese "Sunday Times".

NOTE:

(1)http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/01/15/trump-primo-summit-in-islanda-con-putin_cbabbbf2-f02c-41ba-b0ac-64c9c9b54b38.html

(2)http://www.thetimes.co.uk/edition/news/full-transcript-of-interview-with-donald-trump-5d39sr09d

M5s, il deputato Di Stefano sul blog di Grillo: “Nato mette a rischio l’Europa, ridiscutere la presenza dell’Italia”

La strategia della tensione della NATO mette a rischio l'Europa
Ridiscutere la presenza dell’Italia nella Nato, rea di “giocare” con le nostre vite e mettere in campo una strategia della tensione. È la proposta lanciata dal deputato del Movimento 5 Stelle, Manlio Di Stefano, in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo. 
“Da tempo la Nato (tanto per non dire gli Stati Uniti…) sta giocando con le nostre vite. Vite che hanno già conosciuto due guerre mondiali e sanno cosa si provi ad essere un vaso di coccio tra due d’acciaio. Il M5S si oppone da sempre a questa immonda strategia della tensione e chiede, con una proposta di legge in discussione alla Camera, che la partecipazione italiana sia ridiscussa nei termini e sottoposta al giudizio degli italiani“, scrive il parlamentare, che in pratica chiede di varare un inedito referendum per confermare l’adesione del nostro Paese all’Alleanza Atlantica. “Il nostro territorio, le nostre basi, i nostri soldati non possono essere ostaggio di giochi di potere e degli umori del presidente americano di turno”, continua Di Stefano, attaccando “la strategia della tensione” Nato nei confronti della Russia.
Il parlamentare di origine siciliana collega le sue parole alle ultimi strategie che sarebbero state seguite dal presidente americano Barack Obama.  “Bassezze e scorrettezze fanno parte della quotidianità politica nazionale e, in fondo, ogni Paese si piange le sue. Quando però la voglia di pestare i piedi al tuo successore mette a rischio la stabilità di altri popoli, allora occorre prestare attenzione. Mi riferisco, in particolare, al Presidente uscente Obama ed al suo patetico addio alla presidenza americana fatto di sgambetti a Trump di cui l’ultimo, però, rischia di essere molto pericoloso per l’Europa tutta”, scrive Di Stefano, che poi cita l’Independent: Secondo il giornale, infatti, “87 carri armati, obici semoventi e 144 veicoli da combattimento Bradley sono stati scaricati pochi giorni fa nel porto tedesco di Bremerhaven e, nelle prossime settimane, si aggiungeranno oltre 3.500 truppe della 4° Divisione di Fanteria di Fort Carson, una brigata di aviazione da combattimento che vanta circa 10 Chinook, 50 elicotteri Black Hawk e 1.800 membri del personale da Fort Drum nonché un battaglione con 24 elicotteri d’attacco Apache e 400 membri del personale da Fort Bliss, tutti destinati all’Est Europa. Si tratta del più grande trasferimento di armamenti e truppe americane in Europa dalla caduta dell’Unione Sovietica“.
L’obiettivo, secondo Di Stefano è “militarizzare l’Europa orientale con lo scopo, dichiarato, di sostenere un’operazione della Nato per scoraggiare l’aggressione russa, la cosiddetta Operazione Atlantic Resolve nata dopo la crisi ucraina”. Poi un commento legato alla prima conferenza stampa da presidente eletto di Donald Trump. “Ad oggi Trump, fortunatamente, ha rassicurato gli animi e parlato di ottime relazioni con la Russia e di stupidità da parte di chi alimenta tensioni e odio e, sinceramente, aspettiamo con ansia il 20 Gennaio per capire se alle parole seguiranno i fatti”.
Alle parole di Di Stefano ha risposto, fino ad ora, soltanto il senatore del Pd Andrea Marcucci, che su twitter scrive: “Una follia dopo l’altra, oggi #M5S propone di uscire anche dalla #Nato. Come se la #Costituzione fosse un contratto di #Casaleggio”.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------

LA RUSSIA CRITICA L'INVIO DI SOLDATI DELLA NATO NELL'EUROPA DELL'EST: 'E' UNA POLITICA DISTRUTTIVA'


Risultati immagini per RUSSIA  NATO

Di Salvatore Santoru

La notizia dell'invio di contingenti di soldati dei paesi della NATO, tra cui l'Italia(1), ai confini della Russia è stata accolta molto criticamente dal governo di Vladimir Putin.
Come riportato dal "Corriere Della Sera"(2) la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dichiarato all'ANSA(3) che «La politica della Nato è distruttiva. L’Alleanza è impegnata nella costruzione di nuove linee di divisione in Europa invece che di profonde e solide relazioni di buon vicinato», e ha aggiunto che «mira ad allontanare ancora di più le persone piuttosto che a lottare contro minacce e sfide comuni».

NOTE:

(1)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/10/pinotti-soldati-italiani-saranno.html

(2)http://www.corriere.it/esteri/16_ottobre_14/italia-inviera-140-soldati-lettonia-la-nato-confine-la-russia-7da1805c-91fd-11e6-9b51-b898d7d5d3e3.shtml

(3)http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2016/10/14/russia-la-politica-nato-e-distruttiva_250e1e79-a546-4118-87d3-9e2ccc9de5d3.html

RENZI SCHERZA SULL'INVIO DEI SOLDATI IN LETTONIA: 'STIAMO PROGETTANDO L'INVASIONE DELLA RUSSIA'

Risultati immagini per RENZI

Di Salvatore Santoru

Il Presidente del Consiglio dell'Italia Matteo Renzi è intervenuto sulla questione dell'invio di un contigente di soldati italiani in Lettonia nel 2018(1).
Renzi l'ha presa sull'ironia e scherzando con il Presidente della Repubblica Sergio Matarella ha detto che "Si stava progettando l'invasione della Russia".

NOTE:

(1)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/10/pinotti-soldati-italiani-saranno.html

(2)http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2016/10/14/nato-renzi-scherza-con-mattarella-stiamo-progettando-invasione-della-russia_mkBs7VOum0WfCEwiCiNsKL.html

INVIO SOLDATI ITALIANI IN LETTONIA NEL 2018, LA POSIZIONE SCETTICA DI ENRICO LETTA: 'FRANCAMENTE HO PIU' DI UN DUBBIO SUL SENSO DI QUESTA SCELTA'


Risultati immagini per LETTA ENRICO

Di Salvatore Santoru

L'Italia ha deciso di scherare un contingente di soldati in Lettonia nel 2018(1), nell'ambito del programma di rafforzamento dei confini baltici della NATO.
La scelta è stata fortemente criticata da alcuni politici, tra cui Beppe Grillo(2) e Matteo Salvini(3) ed è stata vista scetticamente(4) dall'ex premier Enrico Letta.
Su Twitter, Letta ha scritto che "Francamente, più di un dubbio sul senso dell'improvvisa scelta di schierare truppe #NATO in #Lettonia al confine con la #Russia".

NOTE:

(1)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/10/europa-dellest-cosa-sta-realmente.html

(2)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/10/beppe-grillo-contro-linvio-dei-soldati.html

(3)http://www.huffingtonpost.it/2016/10/14/salvini-grillo-russia_n_12487198.html

(4)https://twitter.com/EnricoLetta/status/786965480527523840

NEWS, SITI CONSIGLIATI & BLOGROLL

VISUALIZZAZIONI TOTALI

Follow by Email

Contact Me

Nome

Email *

Messaggio *