Breaking News

6/breakingnews/random
Visualizzazione post con etichetta Bologna. Mostra tutti i post

Pif scende in piazza con le sardine a Bologna: “Come loro non mi riconosco in una certa politica”


Di Giulia Turco

"Grazie a loro adesso mi sento meno solo". Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, ha accettato l'invito con entusiasmo e il 19 gennaio sarà a Bologna sul palco della manifestazione delle sardine. In un'intervista rilasciata al Corriere della sera, il regista siciliano ha raccontato la sua voglia di scendere in piazza e di manifestare in mezzo a tutti coloro che chiedono un cambio di rotta della politica.


Pif travolto dall'entusiasmo delle sardine


“Mi hanno telefonato dando per scontato che sposassi la causa. E hanno fatto bene", spiega il conduttore tv che ha ricevuto l'invito da parte degli organizzatori. Da sempre attivo per la causa antimafia, negli ultimi anni il regista si era esposto anche sotto il profilo della politica, prima calcando il palco della Leopolda a Firenze, poi esprimendo giudizi severi sul centrosinistra, incapace a suo parere di un cambiamento. Per un periodo Pif aveva scelto di allontanarsi dalla causa politica e di presenziare solo alle manifestazioni antimafia, "che trovo quasi sempre deserte", diceva. Poi l'entusiasmo delle sardine, con la loro spinta alla partecipazione, con l'entusiasmo di scendere in campo per un vero cambiamento sociale, sembra avergli dato un nuovo slancio.


Di colpo mi ritrovo tra tanta gente che ha voglia di manifestare perché non si riconosce in una certa politica. (…) So per certo di aver pagato le mie prese di posizione, ma ho le spalle larghe per andare avanti. Certo, a volte ho un tempismo che mi dico: sei proprio un cretino. Ma se sono arrivato fino a qui è perché sono fatto così.


Rapporto tra politica e spettacolo secondo Pif


Dagli esordi su MTV, alle Iene, fino al successo del suo format Il Testimone. Il conduttore 47enne ha alle spalle una carriera in tv e nel cinema che ha come filo rosso la lotta contro la criminalità organizzata, non solo come denuncia politica, ma anche come voglia di una vera rivoluzione sociale. Il regista di La mafia uccide solo d'estate (2013) racconta quanto sia difficile parlare di politica anche nel mondo dello spettacolo. Esprimere la propria visione equivale ad esporsi al giudizio sociale, proprio perché le due realtà non sono così separate.


In America su tutto questo ci avrebbero già fatto un film. Negli Usa De Niro addirittura insulta Trump… in Italia è diverso: lo spettacolo è legato alla politica.


Pif aveva dato del bimbominkia a Matteo Salvini

Il suo è un vero e proprio elogio per il gruppo di giovani e il loro entusiasmo e alla domanda se le sardine e Matteo Salvini siano due poli opposti Pif risponde:

Parlo a nome mio, però certo si fatica a immaginare Salvini tra le Sardine. È il simbolo di quella politica che mettiamo in discussione e che riteniamo pericolosa. Ma non si può ridurre tutto a un movimento anti-Salvini.


Con l'ex ministro dell'Interno il regista non si è risparmiato stoccate anche in passato. Dichiaratamente contrario alla sua politica sui migranti, Pif sui social lo aveva definito un "bimbominkia", suscitando il fastidio del leader della Lega, che a distanza aveva replicato: "Si faccia una vita". Oggi Pif continua a prendere le distanze:


Quando aveva l’età delle Sardine Salvini  tirava le uova in faccia a D’Alema: noi non siamo così.


FONTE: https://gossip.fanpage.it/pif-scende-in-piazza-con-le-sardine-a-bologna-come-loro-non-mi-riconosco-in-una-certa-politica/

'Bologna Sonic Park' apre con il live degli Slipknot, almeno 20mila partecipanti



Di Salvatore Santoru

Inizia il 'Bologna Sonic Park' e la prima giornata è stata interessata dall'atteso live degli Slipknot. La stessa band capitanata da Corey Taylor ha eseguito diverse canzoni storiche e nuove, come la recente hit Unsainted e brani di successo più 'antichi' come Duality, Vermillion o Spit it Out.

Oltre agli Slipknot, hanno suonato altre importanti band come i Lacuna Coil, gli Amon Amarth e i Corrosion of Confomity nonché gli Eluveitie e i Black Peaks.
Le prossime giornate del festival vedranno esibirsi altri musicisti ben conosciuti come Salmo, J-Ax, gli Weezeer e gli Skunk Anansie.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2019/06/bologna-in-20mila-hanno-assistito-al-concerto-degli-slipknot-002938311.html

Di Maio incontra i riders di Bologna: “Abbiamo già una carta di accordo sui diritti”

Risultati immagini per riders di maio bologna

Di Beppe Facchini

Un compenso orario fisso, equo, dignitoso e non inferiore ai minimi tabellari previsti dai contratti collettivi nazionali. Più tutele in termini di privacy, sicurezza e salute e il diritto alla libertà sindacale. E poi ancora un riconoscimento economico congruo nei giorni festivi o con condizioni meteorologiche sfavorevoli, polizze assicurative, più attenzione ai meccanismi del rating reputazionale e l’impegno dell’amministrazione comunale a monitorare la situazione costantemente, con incontri fra le parti ogni sei mesi. Dopo le numerose manifestazioni per rivendicare i propri diritti, i riders bolognesi hanno raggiunto l’accordo con Comune, sigle sindacali e portali di food delivery per la firma di una “carta dei diritti per il lavoro digitale nel contesto urbano”. Tradotto, si tratta del primo documento a livello nazionale che punta a garantire maggiori tutele per i ciclofattorini. “È un primo passo, ma di sicuro non risolve tutti i problemi” dice Tommaso Falchi, portavoce di Riders Union, il collettivo nato in città con le manifestazioni dello scorso inverno e in grado di richiamare nel capoluogo emiliano, lo scorso aprile, colleghi su due ruote in cerca di maggiori diritti da tutta Italia per la prima assemblea generale della categoria e per organizzare un insolito primo maggio dedicato alla mobilitazione dei ciclofattorini.

Fonte e articolo completo: https://www.fanpage.it/di-maio-incontra-i-riders-di-bologna-abbiamo-gia-una-carta-di-accordo-sui-diritti/

Romano Prodi, due rom sospettate per il furto nella casa di Bologna

Risultati immagini per PRODI CASA ROM
Identificate due donne nomadi sospettate come autrici del furto nella casa di Bologna di Romano Prodi, in via Gerusalemme, la sera del 20 aprile. Lo scrive il Resto del Carlino e la notizia trova conferme in ambienti investigativi. Le due, senza fissa dimora e riconosciute dalle immagini delle telecamere, sarebbero entrate nel palazzo approfittando dell’uscita di un altro condomino e poi nell’appartamento forzando la porta, chiusa senza mandate, con una lastra di plastica. Quindi hanno rubato medaglie e altri oggetti di valore per circa 30mila euro, “i ricordi di una vita” come aveva detto l’ex premier i giorni successivi. Le indagini sono della Polizia.
Secondo quanto si apprende le due nomadi sono sospettate anche di altri furti in zone centrali della città, tra cui quello a casa del playmaker della Virtus Basket Oliver Lafayette, a metà aprile. E’ confermato dunque che nei confronti del Professore non si è trattato di un’azione mirata, ma di un furto comune.

Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti e la troupe aggrediti da spacciatori africani a Bologna

Risultati immagini per Aggressione ad una troupe di Striscia la Notizia
Aggressione ad una troupe di Striscia la Notizia. Inviati e operatori della trasmissione di Antonio Ricci sono stati malmenati e rapinati nel parco della Montagnola di Bologna mentre giravano un servizio sullo spaccio di droga nella zona da alcuni spacciatori africani. E per l’episodio sono stati infatti fermati due gambiani.
L’inviato Vittorio Brumotti, insieme a due cameraman, aveva filmato alcune cessioni di stupefacente, a quanto pare fingendosi un potenziale cliente. Quando il cronista si è svelato, estraendo un megafono per denunciare l’accaduto, è stato affrontato da una decina di stranieri che gli hanno preso le telecamere.
Appena saputo dell’accaduto, scrive Bologna Today, diverse pattuglie dei carabinieri si sono recate sul posto e hanno iniziato a setacciare l’area, alla ricerca degli aggressori. Due gambiani, uno dei quali minorenne, sono stati fermati e identificati. Potrebbero non essere direttamente coinvolti con quanto successo, ma su di loro sono in corso verifiche.
Martedì sera anche un italiano è stato rapinato, una persona che si era ‘intromessa’ tra gli stranieri e gli operatori di Striscia, pare per criticare questi ultimi dicendo che stavano provocando. Nel giardino pubblico della Montagnola, non lontano dalla stazione ferroviaria, da tempo è presente un problema legato allo spaccio, che ultimamente vede coinvolte soprattutto persone provenienti dall’Africa centrale, molti senza fissa dimora.

Più volte il procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore delle indagini sui reati di droga, ha evidenziato la necessità di modificare le leggi che impediscono di applicare la custodia in carcere per lo spaccio da strada.

Bologna, licenziato il mediatore culturale che scrisse su Facebook: “Lo stupro è peggio solo all’inizio”

Risultati immagini per Abid Jee,
Lo stupro? Peggio solo all’inizio, una volta si entra il pisello poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale”. Erano passati solo due giorni dal del duplice stupro di Rimini ad opera di un gruppo di quattro ragazzi nordafricani e Abid Jee, mediatore culturale 24enne di Crotone, si era espresso così su Facebook.
Dopo la sospensione, adesso la cooperativa cooperativa sociale bolognese Lai-Momo, impegnata nell’accoglienza dei migranti, ha deciso di licenziarlo come era stato richiesto a gran voce da più parti. “Abbiamo operato nel pieno rispetto della procedura prevista dalla legislazione sul lavoro, senza cedere alle sollecitazioni, spesso rivolte con un linguaggio offensivo e talvolta minaccioso, di chi ci invitava a ricorrere a modalità meno corrette e rigorose”, spiegano dalla cooperativa. “Dopo una settimana nell’occhio del ciclone, in cui siamo stati oggetto di attacchi pesanti, tutti noi dobbiamo ricominciare a lavorare nella normalità dell’impegno quotidiano”, ha aggiunto il presidente della cooperativa Andrea Marchesini Reggiani.
Jee studia giurisprudenza a Bologna, dove vive, e dal dicembre 2016 lavorava presso la coop Lai-Momo. Il post era rimasto online per pochi minuti, prima di essere rimosso, ma tanto è bastato per scatenare le polemiche, oltretutto nei giorni dei due stupri di Rimini, ai danni di una turista polacca e di una transessuale peruviana. A chiedere “seri provvedimenti” era stato anche l’assessore al Welfare del Comune di Bologna, Luca Rizzo Nervo.

BOLOGNA,14ENNE RIFIUTA DI INDOSSARE IL VELO ISLAMICO E LA MADRE LE RASA A ZERO I CAPELLI PER PUNIZIONE

Risultati immagini per islamic veil

Di Salvatore Santoru

Una ragazzina 14enne originaria del Bangladesh,Fatima,è stata punita dalla madre per non aver voluto indossare il velo islamico a Bologna.
Come riportato dal "Resto Del Carlino"(1), la donna ha deciso di rasare i capelli alla figlia e tale aspetto è stato notato dai compagni di classe e dall'insegnante a cui Fatima ha raccontato la verità.
La ragazzina ha anche sostenuto che prima si metteva sempre il velo islamico per uscire ma appena uscita lo toglieva e che il suo utilizzo gli era imposto dai genitori e non era da lei condiviso.

NOTE:

(1)http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/velo-islamico-1.3004123

BOLOGNA: scritta "Allah Akbar" comparsa sulla statua di San Petronio sotto alle Due Torri



Di Salvatore Santoru

Come riportato dal "Messaggero" e da altre testate, la scritta 'Allah Akbar' è apparsa sul basamento della statua di San Petronio, patrono di Bologna. La frase è stata tracciata con spray bianco e si pensa che possa trattarsi di vandalismo o di provocazione.
La Procura di Bologna ha deciso che aprirà un fascicolo per danneggiamento aggravato su bene di interesse artistico

PER APPROFONDIRE:http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/bologna_scritta_allah_akbar_statua_san_petronio_due_torri-1820707.html

FOTO:http://www.le-ultime-notizie.eu

Bologna: martedì 19 gennaio incontro dell'estrema destra europea e in Piazza Nettuno ci sarà un presidio antifascista

Estrema Destra a Bologna: sede 'ignota', in Piazza Nettuno presidio anti-fascista


Non è ancora nota la sede dell'incontro di "Alliance for Peace and Freedom", il partito politico dell'estrema destra europea che fa capo a Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, ma, da quanto si apprende non si organizzeranno cortei o momenti aperti al pubblico, e il luogo dell'incontro, a quanto pare, non verrà reso noto. 
Come annuncia Fiore sul profilo Facebook, i rappresentati politici si incontreranno in città per "stabilire una rete europea a livello istituzionale" che metta insieme coloro che "lavorano quotidianamente per affrontare le sfide sui territori, come la crisi economica e sociale e i problemi di ordine pubblico".
Sicuramente il meeting non passerà inosservato e il timore di dispordini c'è. Netto il commento del Sindaco Virginio Merola: "Non hanno niente di meglio da fare nella vita che venire a rompere a questa città?". 
Intanto i sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil, l'Anpi, l'Arci e Libera hanno organizzato un "presidio antifascista" davanti al Sacrario dei Caudti di Piazza Mettuno in risposta alla presenza "intollerabile e offensiva nei confronti della Resistenza - si legge nella nota - Bologna non è terra per tutte quelle forze di estrema destra che non si vergognano di richiamarsi ai valori del fascismo, della xenofobia e del razzismo". 
FOTO:Fiore e altri membri dell'Alliance for Peace and Freedomhttp://alliance-for-peace-and-freedom.com

Bologna, 53enne si impicca il giorno prima dello sfratto





Un agente di commercio di 53 anni di Casalecchio di Reno (Bologna), si è impiccato il giorno prima dell'esecuzione dello sfratto dall'appartamento dove viveva. Secondo quanto riporta "Il Resto del Carlino", l'uomo era reduce dal fallimento della propria attività economica e si occupava della gestione di una rete di distributori automatici di acqua ed alimenti. Il corpo è stato trovato dalla madre, con la quale viveva insieme alla compagna.

Bologna, il sogno diventa realtà: ecco la cittadella del sapere

Di Valentina Ferrandello
Dove c’era la vecchia fonderia Sabiem, sorgera’ l’Opificio Golinelli, una “cittadella del sapere” eco-compatibile voluta dalla Fondazione Golinelli di Bologna. Questa sera il nuovo complesso, che ricopre un’area di 9.000 metri quadrati in via Nanni Costa ed e’ costato complessivamente 12 milioni di euro, si ‘svela’ e viene visitato per la prima volta da giornalisti e autorita’. I curiosi dovranno aspettare ancora un po': l’apertura per il pubblico e’ fissata per il 3 ottobre. Il centro diventa il quartiere generale della Fondazione, che qui svolgera’ ampia parte delle sue attivita’ formative, didattiche e culturali, che si potranno moltiplicare visti i nuovi spazi a disposizione. L’attesa e’ di 150.000 visite all’anno, numeri che daranno al nuovo centro rilievo nazionale e non solo. L’edificio, progettato dagli architetti di diverserighestudio di Bologna, e’ concepito come metafora di una citta’ smart e si basa su una concezione urbanistica policentrica della citta’.
11660316_10206802077551322_578466302_oDi fatto, sara’ uno tra i piu’ grandi laboratori sperimentali a fine didattico nel campo delle scienze e della tecnologia in Italia: non solo potra’ ospitare contemporaneamente 400 ragazzi in laboratori a posto singolo e in aule didattiche (l’edificio ha una capienza massima di 750 persone), ma dispone di quasi 3.000 metri quadrati di ambienti dedicati a questo, cui si aggiungeranno gli spazi comuni multi-funzionali (utilizzabili a fine espositivo), gli uffici della Fondazione e le aree verdi per attivita’ all’aperto. All’interno dell’Opificio Golinelli, gli uffici della Fondazione sono il quartier generale, circondati da tutta una serie di spazi dedicati ai giovani. “Scienze in pratica” e’ riservato agli adolescenti, che cosi’ hanno la possibilita’ di fare esperimenti concreti in un laboratorio attrezzato; la “Scuola delle idee” e’ uno spazio ludico e interattivo per valorizzare la creativita’ di bambini a partire dai 18 mesi; “Educare a educare” e’ il programma per formare gli insegnanti a una didattica in un costante dialogo fra le discipline scientifiche e umanistiche; il “Giardino delle imprese” propone attivita’ educative e formative per avvicinare i ragazzi di licei e istituti tecnici all’imprenditorialita’. Spazio anche a “Scienza in piazza”, il progetto che dal 2005 cerca di avvicinare i cittadini di ogni eta’ alla scienza e ad “Arte scienza e conoscenza”, il programma di mostre di arte e scienza dedicate al grande pubblico. Tre gli elementi chiave alla base del progetto architettonico: in primis la strategia del non finito, che prevede l’occupazione parziale della superficie interna. Al secondo posto c’e’ il paradosso architettonico, che grazie a uno studio prospettico tra i capannoni e i luoghi di lavoro permette ad ogni attivita’ che si svolge all’interno della struttura di avere uno sguardo verso l’alto; infine, lo spazio dedicato all’arte: oltre a essere contenitore per lo studio e la ricerca, dentro l’Opificio troveranno casa anche alcune opere d’arte della collezione Golinelli. Il complesso e’ realizzato in classe A e necessita di poca energia. Climatizzato tramite un sistema a pompe di calore ad alto rendimento, e’ scollegato dalla rete gas e dunque non produce emissioni inquinanti. Con l’apertura di Opificio, sottolinea Marino Golinelli, fondatore e presidente della Fondazione Golinelli, “si realizza il mio sogno di investire nel futuro di tutti: un’iniziativa concreta per prepararsi a vivere in un mondo diverso, globale, complesso, imprevedibile”. Un luogo fisico, prosegue, “dove i ragazzi si costruiscono un bagaglio di valori etici del lavoro, dello studio, della responsabilita’ sociale e civile, annullando i timori del futuro”. Per Andrea Zanotti, vicepresidente della Fondazione Golinelli, l’Opificio Golinelli e’ una nuova scommessa della Fondazione, che da qui al 2065 (questo l’orizzonte temporale indicato da Golinelli) “intende aprire piste di riflessione e di azione inedite” e “ripensare il futuro per non essere costretti a rincorrerlo inutilmente”. La nuova struttura di via Nanni Costa, aggiunge il direttore generale della Fondazione, Antonio Danieli, “vuole ‘accelerare’ le nuove generazioni affinche’ sappiano guardare alla vita in maniera proattiva, assecondando le proprie libere aspirazioni” per “creare nuove professioni o nuove imprese che ancora oggi non esistono o non si conoscono”.

Bologna:donna disoccupata si impicca in casa a Ponte Ronca


http://www.bolognatoday.it/cronaca/suicidio-ponte-ronca-sfratto-donna-impiccata.html

Dramma a Ponte Ronca, dove una mamma è stata trovata morta nel suo appartamento. La donna, 41 anni, ieri sera si è tolta la vita impiccandosi alla grata di una finestra. Lascia così il compagno e due figli. 
L'angoscia dovuta ai problemi economici e alla disoccupazione l'avrebbe portarta al gesto estremo. La donna, infatti, si sarebbe trovava in difficoltà economiche e a breve avrebbe subito il terzo tentativo di sfratto. 
Non sono stati trovati biglietti, ma della situazione patrimoniale compromessa hanno parlato alcuni testimoni. La 41enne, dopo aver perso il lavoro avrebbe accumulato vari debiti e si sarebbe così trovata difronte ad una quotidianità difficoltosa, sotto il cui peso probabilmente è rimasta schiacciata.

Il tunnel segreto dei Templari a Bologna sotto strada Maggiore



C'è un tunnel segreto dei Cavalieri Templari sotto i basoli appena posati in Strada Maggiore a Bologna. Lo hanno individuato con il georadar gli archeologi durante i lavori per il Crealis e il direttore dei lavori Fabio Monzali ne ha parlato agli autisti Tper, giovedì scorso in via San Felice. Le analisi del sottosuolo ne hanno evidenziato la presenza in maniera chiara, anche se non è stato possibile toccarlo con mano. Si tratta di un cunicolo che parte dalla "Commenda", la vecchia casa templare di Santa Maria del Tempio in Strada Maggiore 80, localizzato a circa due metri di profondità. Vi si accedeva dalla vecchia chiesa che sorgeva all'interno della "Commenda", quasi di fianco a dove oggi sorge la chiesa di Santa Caterina, e proprio per questo può darsi che conducesse ad una cripta sotterranea. Che i sotterranei di Bologna siano un vero reticolo di cunicoli medievali non è una novità, ma questo potrebbe servire a chiarire qualche dettaglio sulla storia dei Templari bolognesi, di cui si hanno ancora testimonianze frammentarie. E non è l'unica scoperta fatta dagli archeologi durante gli scavi in Strada Maggiore. I rilievi del georadar hanno fatto emergere anche la presenza di una cripta circa a metà del portico dei Servi, alla quale si accedeva dalla chiesa. Oltre alle fondamenta di Porta Maggiore e del palazzo dei dazi, dove si pagavano le tasse per l'ingresso delle merci. 

Fonte: La Repubblica - Caterina Giusberti

http://notiziariomassonicoitaliano.blogspot.it/2015/02/il-tunnel-segreto-dei-templari-sotto.html

Bologna:68enne di Ferrara ruba due pezzi di formaggio e viene condannato a 2 mesi di carcere

Ruba da mangiare, condannato a 2 mesi: "Sono in bolletta e ho la pensione sociale"

Ha rubato due pezzi di formaggio al supermercato, così ha rimediato 80 euro di multa e una condanna a due mesi e venti giorni. E' quanto accaduto ieri ad un 68enne di Ferrara, dopo essere stato sorpreso a trafugare tra gli scaffali del “Conad” di via Bentivogli a Molinella .
Ad avvisare i Carabinieri è stato un addetto alla sicurezza del supermercato, che incaricato di monitorare i movimenti sospetti dei clienti ha visto il 68enne mentre rubava due pezzi di formaggio e si allontanava dalle casse senza pagare. La refurtiva, del valore di 50 euro, è stata recuperata dai militari e restituita al legittimo proprietario che si è recato in caserma per formalizzare la denuncia.
Il 68enne, gravato da precedenti di polizia, è stato tradotto nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida dell’arresto.
 “Sono in bolletta e ho la pensione sociale”, è quanto l’anziano avrebbe riferito all’Autorità Giudiziaria per giustificare il suo gesto, che gli è comunque costato 80 euro di multa e una condanna a due mesi e venti giorni con sospensione della pena.


Bologna:violenti scontri tra poliziotti e manifestanti alla Festa dell'Unità per visita Renzi

Foto 28

Di Salvatore Santoru

In occasione dell'arrivo del premier Matteo Renzi alla festa dell'Unità a Bologna, si sono verificati violenti tafferugli tra polizia e manifestanti.

Renzi a Bologna, scontri collettivi-polizia: il fotoracconto

I manifestanti, appartenenti perlopiù al collettivo Hobo, hanno tentato di entrare nel parco Montagnola, luogo dell'evento, ma gli agenti hanno chiuso i cancelli prima del loro arrivo, e di seguito i manifestanti hanno scosso diverse volte gli stessi cancelli e lanciato uova e acqua contro i poliziotti.



In seguito, la polizia ha effettuato una carica, per via della quale un manifestante è stato ferito e una donna è caduta a terra.

Foto 6

Per approfondire:http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/bologna_scontri_festa_unita_renzi_contestato/notizie/1332079.shtml

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/05/03/foto/renzi_a_bologna_uova_e_insulti_dei_collettivi_contro_la_polizia-113433519/1/

Bologna:"tornatene al tuo paese", ragazza insultata e picchiata dal conducente del bus, Tper lo sospende

Ragazza insultata e picchiata dal conducente del bus, Tper lo sospende

Ragazza insultata e picchiata dal conducente del bus, Tper lo sospende

Hajar Tellage è una ragazza di 18 anni di origini marocchine nata e cresciuta a Bologna iscritta all'ultimo anno di odontoiatria. Sabato sera intorno alle 20 (la chiamata ai Carabinieri è partita alle 19.50) era a bordo dell'autobus numero 98 (tratta Bologna-Castel Maggiore), quando al momento della discesa (al capolinea, in via La Pira) ha avuto un diverbio con l'autista della corriera, sfociato poi in insulti razzisti e persino in un calcio, subito dalla giovane insieme a un paio di schiaffi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il 118, che ha trasportato la ragazza all'Ospedale di Bentivoglio in codice uno e dal quale è uscita dopo una notte con una prognosi di 40 giorni.
Tper ha annunciato di aver sospeso il conducente dal servizio in via preventiva "In attesa delle risultanze della commissione d’inchiesta interna che è già stata nominata, come previsto dalle normative e dalle procedure interne, ed è al lavoro sul caso". L’Azienda si è messa a disposizione delle Forze dell’Ordine offrendo la massima collaborazione per l’accertamento dell’esatta dinamica dei fatti.

DAGLI INSULTI AGLI SCHIAFFI. La ricostruzione della ragazza è davvero scioccante: sarebbe scesa troppo lentamente dal mezzo, suscitando l'impazienza dell'autista, che avrebbe accelerato e poi frenato bruscamente quando lei era ancora sulle scalette dell'uscita, accompagnando la manovra a una frase del tipo "così impari a sbrigarti" (a seguire un insulto pesante) e la replica di lei: "Idiota!". Da qui il tutto è degenerato Hajar dice di essersi resa conto di quello che era successo in quei pochi istanti solo da terra, dove giaceva dopo lo 'scontro' diretto che naturalmente l'ha vista soccombere praticamente senza quasi reagire alla violenza inaspettata.
L'AUTISTA AVREBBE SFERRATO UN CALCIO ALLA RAGAZZA E POI SAREBBE FUGGITO. Non finisce qui: lei scende, lui la segue abbandonando il volante e le mette le mani addosso (lei riesce a parare due schiaffi), sempre con un contorno razzista ("tornatene al tuo paese"). Questo il racconto della studentessa, che era insieme alla cugina e che ai Carabinieri ha raccontato di aver subito una aggressione a suon di schiaffi e persino un calcio da parte di un uomo descritto come un cinquantenne. Gli agenti infatti al loro arrivo non lo hanno trovato sul posto, perchè allontanatosi di fretta ("sgommando") a bordo del suo bus.
IL RACCONTO: "MI SONO RITROVATA PER TERRA DOLORANTE". "L'autista, un uomo sulla cinquantina, ha utilizzato le maniglie delle porte aperte per fare leva e mi ha colpita con un calcio - ci racconta Hajar, che oggi farà denuncia ai Carabinieri - scaraventandomi per terra: ho battuto la schiena sul marciapiede e non mi sono più alzata". Ma come stai a livello psicologico? "Adesso un po' meglio, ma fino a poco fa ero davvero a terra. In tanti mi hanno scritto e mi hanno mandato messaggi di incoraggiamento: questo fa bene"
ALCUNI TESTIMONI AVREBBERO RIPRESO LA SCENA CON IL CELLULARE. La scena della fuga del bus (fra l'altro percorrendo non il solito tragitto) sarebbe stata immortalata da scatti e addirittura da dei video, come ci spiega Hajar: "Oltre a mia cugina c'erano altri 6 passeggeri che hanno assistito a tutta la scena e che ci hanno lasciato i loro nomi e cognomi dicendo di essere disponibili a testimoniare. Questa mattina i Carabinieri di Castel Maggiore erano in black-out, ma ora torniamo in caserma per ufficializzare la denuncia e consegnare quello che abbiamo".


Fonte:http://www.bolognatoday.it/cronaca/bus-tper-autista-picchia-ragazza-sospeso.html

Bologna: strade piene di siringhe


La segnalazione arriva dalla pagina ‘Riprendiamoci Bologna’ . Le immagini sono state scattate il 26 aprile in via Begatto, traversa di via San Vitale, dove le siringhe “sono senza cappuccio” fanno notare.
Sono diverse le segnalazioni in città che fanno pensare a una sorta di “ritorno” delle droghe iniettabili, come l’eroina. Siringhe gettate in mezzo alla strada erano già state segnalate recentemente in Vicolo Broglio, tra San Vitale e Strada Maggiore, e in vicolo Facchini, la strada che collega via Marsala e la zona universitaria, dove il 15 aprile un 35enne spagnolo è stato trovato cadavere per overdose di eroina.
La settimana scorsa, i frequentatori del parchetto Guida Rossa, in vi Ferrarese, hanno segnalato la massiccia presenza di siringhe alla Municipale e non sarebbe un episodio isolato. Dal Comitato Cittadini Navile la denuncia e il timore: “Il giardino è frequentato da bambini che rischiano di infettarsi”. Sempre nello stesso quartiere, diversi ciclisti avevano lamentato la presenza di siringhe sulla pista ciclabile.

Senza Nome: a Bologna il primo bar gestito da sordi


Di Daniela Bella
Si chiama Senza nome ed è un accogliente bar situato nel centro di Bologna, in via Belvedere 11/b. Si tratta di un locale molto speciale perchè a servire la clientela sono dei ragazzi sordi.
Il bar nasce circa due anni fa, da un’idea di Alfonso Marrazzo e Sara Longhi, i due gestori del Senza Nome appunto. L’intento, infatti, era quello di far interagire i sordi con gli udenti, di metterli in qualche modo allo stesso piano in un luogo in cui l’interazione è davvero possibile. Basti pensare che ad oggi il bar, oltre ad essere un importante luogo di riferimento e di incontro per i non udenti, è anche frequentatissimo dagli udenti.

Come effettuare un’ordinazione al Senza Nome?

Se si vuol fare un’ordinazione le soluzioni non mancano: si può utilizzare il linguaggio dei segni, si possono usare i numerosi bigliettini posti in bacheca, si può scrivere su dei foglietti, si può ricorrere ai gesti più comuni. Insomma, in un modo o in un altro la soluzione si trova.
bar-senza-nome1

La parola dei due ideatori e gestori del Senza Nome

Alfonso Marrazzo, ideatore e gestore del locale, è originario di Salerno e laureato in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo. Presentando il suo locale ha spiegato:
“Abbiamo pensato che questo fosse uno spazio per fare diverse attività, per cercare appunto un luogo che avesse l’obiettivo di integrare sordi e utenti. Un’attività lavorativa, ma anche culturale, per far in modo che mondi diversi, situazioni diverse si incontrassero, diversi punti di vista si confrontassero, e quindi gli udenti potessero conoscere il mondo dei sordi e viceversa insomma. Se manca l’udito vuol dire che gli occhi devono essere pronti a tutte le possibilità, dunque aprire gli occhi a 360°, ma è una cosa che ti viene naturale…”
Sara Longhi, la sua collega in quest’avventura, aggiunge:
“Ma anche per esempio come si chiama una persona sorda da un punto all’altro del bancone: si utilizzano le luci. Proprio perchè se io sono di spalle per chiamarci era importante muovere il lampadario, così che io possa comprendere che mi stanno chiamando. Questo significa che si possono creare, inventare, delle forme di comunicazione diverse. E’ anche stimolante e divertente. Gli udenti hanno scoperto che ci si può sforzare di diventare ‘sordi’ e noi viceversa. All’inizio chiaramente avevamo molti dubbi su come fare, quando abbiamo aperto il bar, i primi due mesi, pensavamo che gli udenti non sarebbero entrati, che si sarebbero spaventati, che avrebbero pensato che noi non li avremmo capiti, che ci sarebbe stata una forma di vergogna a bloccare la comunicazione. E invece col passare del tempo molti si sono affezionati, si sono appassionati al mondo dei sordi, e quindi ora a distanza di due anni e mezzo siamo molto tranquilli, abbiamo azzerrato ogni preoccupazione…”
L’intento è promuovere la Lingua dei segni italiana, che oltre ad essere diversa da quella degli altri Paesi può avere delle diverse usanze da una regione e all’altra, così come accade con i dialetti. In questo modo, se un udente incontra un sordo anche al di fuori del bar, ha modo di imparare a comunicare con lui piacevolmente.
bar-senza-nome-bologna

Un bar che è anche promotore di molti eventi culturali

E quando serve c’è anche l’interprete, per le questioni commerciali e aziendali del bar stesso, ma anche sopratutto per gli eventi che organizzano.
Il Senza Nome, infatti, promuove ed organizza diverse iniziative culturali, come mostre, concerti, djset, presentazioni di libri, corsi di yoga o shiatsu, e quant’altro in collaborazione con Nunzia Vannuccini dell’associazione culturale Farm, che ne cura la programmazione artistica.
Il bar, inoltre, dispone della connessione wi-fi gratuita.
senza_nome_bar_bologna
Insomma, il Senza nome è un ambiente davvero molto accogliente, un luogo in cui difficilmente sordi e udenti potrebbero annoiarsi. Poggia due piani, è presente una saletta fumatori e dispone di tavolini all’aperto d’estate.

NEWS, SITI CONSIGLIATI & BLOGROLL

VISUALIZZAZIONI TOTALI

Follow by Email

Contact Me

Nome

Email *

Messaggio *