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Chi specula sul calo del petrolio. Analisi

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Cosa succede ai prezzi del petrolio?  Il commento a cura di Roberto Rossignoli, Portfolio Manager di Moneyfarm
Di Roberto Rossignoli
La notizia finanziaria della settimana è senza alcun dubbio la volatilità che ha riguardato il prezzo del petrolio. In particolare, ha fatto scalpore la notizia che il valore dei contratti future sui barili di petrolio WTI in consegna a maggio sia andato in negativo.
Le ragioni, su cui si è discusso, al nocciolo, riguardano la dinamica della domanda e dell’offerta. La prima è andata a picco a causa della recessione globale. Quando i produttori di alcune regioni non hanno compratori per stoccare le merci di solito mettono le scorte da parte aspettando momenti più propizi. Il problema per quanto riguarda il petrolio e che non è esattamente semplice da stoccare.
Per capire quanto sta succedendo bisogna appunto considerare che non tutto i produttori sono affetti dallo stesso tipo di problematiche. Una dinamica di prezzo particolare può derivare da difficoltà logistiche incontrate da un certo tipo di produttori rispetto ad altri.
Se andiamo a valutare la valutazione del Brent, che offre una panoramica migliore sul valore globale del petrolio, vediamo che ha mantenuto prezzi più elevati. Il prezzo del WTI si riferisce soprattutto al petrolio estratto onshore negli Stati Uniti di cui una quantità rilevante transita per l’hub di Cushing in Oklahoma. Il petrolio che transita in questo hub ha difficoltà di stoccaggio maggiori, non avendo, per esempio, un rapido accesso allo stoccaggio in mare.  Come si può notare dal grafico, la maggior parte della crescita delle scorte mondiali è da attribuirsi all’hub di Cushing.
La seconda cosa da capire è che l’inversione del prezzo, oltre che nei fondamentali, trova la sua giustificazione anche nella dinamica tecnica. Per quanto riguarda il mercato del petrolio, il commercio di coloro che effettivamente desiderano comprare la materia prima per utilizzarla è semplicemente una frazione di coloro che scelgono di acquistarla per motivi di trading o semplicemente per esprimere un posizionamento sull’andamento del prezzo.
Non è un caso che il crollo sia arrivato proprio nel giorno di scadenza del future, quando molti strumenti di risparmio collettivo, tra cui gli ETF operativi sulla commodity, hanno operato il “rollaggio” dei contratti rispetto a quelli del mese successivo, facendo effettivamente saltare l’equilibrio da domanda e offerta. Al di là di queste considerazioni, la dinamica sottostante è piuttosto chiara, con le capacità di stoccaggio che in certe regioni sta andando verso l’esaurimento.

Idrogeno, la nuova frontiera energetica?


Di Andrea Muratore

Parlare di “transizione energetica” è facile, addirittura pop di questi tempi, ragionarci seriamente è una sfida ben più ardua. Il tema della transizione e del mix energetico ideale per un’impresa, un settore industriale, un Paese è da affrontare con pragmatismo e lungimiranza, in quanto impone di tenere contemporaneamente sott’occhio diversi scenari e diversi archi temporali. Risulta necessario tenere in considerazione che gli scenari di lungo periodo molto spesso non sono altro che la somma della programmazione di diversi altri di breve periodo, e sfatare diversi luoghi comuni: ad esempio, urge tenere in conto il fatto che nella famiglia delle risorse tradizionali ve ne sia una, il gas naturale, capace di garantire un impatto minore in termini ambientali ed economici, mentre in campo di risorse naturali si assisterà nei prossimi decenni a fenomeni notevoli di path dependence.
Ovvero ricerche e investimenti avviati ora potrebbero produrre i loro effetti nei decenni a venire, col procedere della decarbonizzazione. Data la forte strumentalizzazione del dibattito sul nuclearela risorsa più “green” in assoluto, un campo in cui si può programmare, studiare e ragionare con lungimiranza in piena serenità è quello dell’idrogeno. E l’Italia è ben piazzata per presentarsi come leader nell’economia dell’idrogeno.

Snam lancia la sfida

Nella giornata del 10 ottobre Snam ha organizzato a Roma l’evento The Hydrogen Challenge in cui il tema dell’idrogeno è stato posto sul tavolo e analizzato da diverse prospettive. In particolare, è stata evidenziata la redditività di lungo periodo di politiche e investimenti volti a stimolare l’uso dell’elemento più comune dell’universo come fonte di generazione energetica. Alla presenza di due importanti esponenti del Movimento Cinque Stelle, il titolare del Mise Stefano Patuanelli e il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, e di una platea di ad e manager di grandi imprese e società bancarie Snam ha presentato un rapporto congiunto con Mckinsey sul tema, annunciato partnership e l’avvio di un piano di investimenti da 850 milioni di euro.
L’idrogeno, sottolinea Industria Italiana, “non genera nei suoi vari utilizzi emissioni climalteranti e inquinanti e può essere trasportato e stoccato utilizzando le infrastrutture già esistenti”. L’associazione Hydrogen Council, di cui fa parte anche Snam, ha stimato che il valore dell’economia dell’idrogeno è destinato ad aumentare esponenzialmente, passando dai circa 100 miliardi di dollari l’anno di oggi a 2.500 miliardi di dollari nel 2050. E soprattutto, secondo lo studio presentato al meeting, “questo gas pulito potrebbe arrivare a coprire quasi un quarto (23%) della domanda nazionale di energia entro il 2050 in uno scenario di decarbonizzazione al 95%”.

Le potenzialità dell’Italia

Snam non pubblica dati pro domo sua ma si inserisce in un filone analitico che ha avuto un punto di svolta nel rapporto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (Aie), intitolato “The future of hydrogen: seizing today’s opportunities” e presentato al G20 di Osaka. Il report, in particolare, suggerisce lo sviluppo di tecnologie che consentano di passare dalla produzione di idrogeno “grigio”, con impiego di anidride carbonica, a ben più sostenibili tipologie “blu”, con impiego di strumenti per la cattura del carbonio, per arrivare poi a un idrogeno verde che sfrutti proprietà elettrolitiche derivanti dall’impiego di fonti pulite.
In quest’ultimo campo, che Snam prevede dominante dal 2050 in avanti, il Belpaese potrebbe ricevere incoraggiamenti positivi dalle analisi di scenario. Come sottolinea Il Sole 24 Ore, in Italia “i costi dell’idrogeno “verde”, data la forte presenza di rinnovabili nella penisola, potranno essere competitivi già entro il 2030, in anticipo rispetto ad altri mercati europei. Il maggior potenziale di utilizzo riguarderà il settore dei trasporti (camion, bus e treni), quello residenziale (riscaldamento) e alcune applicazioni industriali (per esempio, la raffinazione e i processi che richiedono elevate temperature), dove ora viene utilizzato l’idrogeno “grigio”.

Costruire il presente per sognare il futuro

Parlare delle potenzialità di una fonte come l’idrogeno è istruttivo perchè richiama alle necessità del presente. Come pensare di sviluppare un settore energetico forte nelle competenze del mondo rinnovabile se a essere snobbate sono le fonti tradizionali? Con che capitali aziende come Eni e Snam potranno essere protagoniste in futuro se nel Paese il presente è fatto di impedimenti, ostacoli allo sviluppo e freno agli investimenti?              

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/idrogeno-la-nuova-frontiera-energetica/

VERTICE NATO, TRUMP: 'Sull'energia la Germania è ostaggio della Russia'

Risultati immagini per nato summit TRUMP GERMANY

Di Salvatore Santoru

Al recente vertice NATO Trump ha criticato le politiche della Germania.
Più specificatamente, come riporta la Stampa(1), il presidente statunitense ha affermato che lo stesso governo tedesco sarebbe 'ostaggio della Russia' nell'ambito dell'energia.

Su ciò, Trump ha criticato l'accordo energetico tra Berlino e la Russia noto come Nord Stream 2.

NOTA:

(1) http://www.lastampa.it/2018/07/11/esteri/trump-sullenergia-la-germania-prigioniera-della-russia-IERQNSfxCO3BaRhQW7hKYJ/pagina.html

Tutto è Energia


Immagine


http://www.kricio.com/tutto-e-energia.html

I fisici che hanno vinto il Premio Nobel hanno dimostrato senza ombra di dubbio che il mondo fisico è un grande mare di energia che lampeggia dentro e fuori un essere in millisecondi, più e più volte.

Non c'è niente di solido.

Questo è il mondo della fisica quantistica.








Essi hanno dimostrato che i pensieri sono ciò che tengono insieme questo mutevole campo di energia negli "oggetti" che vediamo.

Allora perché vediamo una persona invece di un cluster lampeggiante di energia?
Pensate ad una pellicola.

Un film è una collezione di circa 24 fotogrammi al secondo. Ogni frame è separato da uno spazio. Tuttavia, a causa della velocità con cui un fotogramma sostituisce un altro, i nostri occhi vengono ingannati pensando che vediamo un continuo movimento dell'immagine.


Pensate alla televisione...


Un tubo TV è semplicemente un tubo con cumuli di elettroni che colpiscono lo schermo in un certo modo, creando l'illusione di forma e di movimento.

Questo è ciò che tutti gli oggetti sono in ogni caso. Tu hai 5 sensi fisici (vista, udito, tatto, olfatto e gusto).

Ciascuno di questi sensi ha uno spettro specifico (ad esempio, un cane sente una diversa gamma di suoni di te, un serpente vede un diverso spettro di luce, e così via).

In altre parole, il set di sensi percepisce un mare di energia da un certo punto di vista limitato e costituisce un'immagine da questo.

Non è completa, né è accurata. E ' solo una interpretazione.

Tutte le nostre interpretazioni si basano esclusivamente sulla 'mappa interna' della realtà che abbiamo, e non la verità. La nostra 'mappa' è il risultato della nostra vita personale e delle esperienze collettive.

I nostri pensieri sono legati a questa energia invisibile e determinano le forme dell' energia. I nostri pensieri si spostano letteralmente nell'universo da particelle-a-particelle per creare la vostra vita fisica. 
Guardatevi intorno.

Tutto ciò che vedete nel nostro mondo fisico è iniziato come un'idea, un'idea che è cresciuta come è stata condivisa ed espressa, fino a quando non è cresciuta abbastanza per divenire un oggetto fisico attraverso una serie di passaggi.

È letteralmente diventa ciò che più si pensa.

La tua vita diventa ciò che avete immaginato e creduto di più.



Il mondo è letteralmente il vostro specchio, che vi permetterà di sperimentare sul piano fisico la vostra verità ... fino alla successiva modifica.

La fisica quantistica ci mostra che il mondo non è la cosa più difficile e immutabile come può sembrare. Al contrario, si tratta di un posto molto fluido e continuo, costruito utilizzando i nostri pensieri individuali e collettivi.

Quello che pensiamo sia vero è in realtà un'illusione, quasi come un gioco di prestigio.

Per fortuna abbiamo iniziato a scoprire l'illusione e, soprattutto, a come cambiarla. 
Come è fatto il tuo corpo?

Nove sistemi comprendono il corpo umano, compreso circolatorio, digerente, endocrino, muscolare, nervoso, riproduttivo, respiratorio, scheletrico, e urinario.

Di che cosa sono fatti?

Tessuti ed organi.

Di che cosa sono fatti i tessuti e gli organi?

Cellule.

Di che cosa sono fatte le cellule?

Molecole.

Di che cosa sono fatte le molecole?

Atomi.

Di che cosa sono fatti gli atomi?

Particelle sub-atomiche.

Di che cosa sono fatte le particelle subatomiche?

Energia! 

VISTO SU 
http://crepanelmuro.blogspot.it/2015/09/tutto-e-energia.html

La mente e le onde-pensiero

La mente e le onde-pensiero
La mente sembra intelligente e conscia.… non è così. E’ soltanto uno strumento di conoscenza che abbiamo a disposizione.
La conoscenza o percezione che abbiamo delle cose è un’onda-pensiero nella mente, che noi dobbiamo controllare, perché ciò che accade comunemente è che se l’onda-pensiero è piacevole, noi diciamo “io sono contento” e se l’onda-pensiero è spiacevole, noi diciamo “io sono infelice”.  Ma questa identificazione è falsa ed è causa di ogni nostra infelicità.
Infatti la conoscenza o percezione che noi abbiamo di ciò che viene dal mondo esterno, è solo quella materiale e tangibile propria del livello più macro. Ma, ad un livello più micro, vediamo che anche la materia corrisponde all’immateria. Questo concetto apparentemente astratto trova invece fondamento nella scienza, ed in particolare nella fisica subatomica che da Albert Einstein in poi riconosce che anche la materia apparentemente più fissa e stabile è composta da particelle, cui la meccanica quantistica ha tolto definitivamente l’aspetto classificabile come “materiale”, definendole onde. Perciò noi stessi, al pari di un sasso, siamo fondamentalmente immateriali, senza fissità, e costituiti da onde. Quello che compare ai livelli più grossolani della materia e cioè il mondo nelle sue manifestazioni fisiche è solo la superficie di una verità molto più complessa.
Analizzando le cose e il mondo in termini subatomico-quantistici la stessa fisica e meccanica ci dicono che non esiste nulla che abbia un’esistenza concreta e reale di per sé. Questo modo scientifico di avvicinarci, interpretare e vivere le cose e il mondo che ci circonda, ricorda quanto la mente impalpabile e le onde-pensiero che l’attraversano sono inconsistenti quanto l’apparenza e vacuità stessa del mondo, universo e cosmo. Con questa consapevolezza noi dobbiamo arrivare a controllare le onde-pensiero in modo da non identificarci (come già detto), in false credenze che sono l’origine della nostra infelicità. In definitiva la vera “felicità” è raggiungere la calma della consapevolezza che tutto è apparenza e vacuità, niente è come sembra.
Le apparenze che compongono la nostra realtà materiale possono essere percepite o conosciute dalla nostra mente, come pure o impure. Le apparenze pure sono quelle percepite dalle persone che hanno riconosciuto la natura impalpabile della mente e della sua attività, uguale a quella stessa natura vacua dei fenomeni esterni che vediamo, tocchiamo, ecc. Queste persone sono consapevoli, non si fissano sulle apparenze, sono mentalmente libere da ogni forma di attaccamento (brama, desiderio, possesso, ira, collera, dolore, delusione, ecc). Queste persone sono mentalmente libere dal proprio ego-ismo, cioè dall’identificazione erronea dell’ego con le illusorie onde-pensiero, e questa libertà permette loro anche di aprirsi agli altri e comprenderli.
Le apparenze impure sono quelle percepite dalle persone ordinarie che credono, sbagliando, alle apparenze relative che compongono il mondo fuori di loro e le scambiano per qualcosa di distinto dalla propria mente. Invece, siamo noi che crediamo che quel tal evento sussista al di fuori di noi con un significato positivo o negativo, e l’onda-pensiero da noi creata in questo modo, induce il nostro io a identificarcisi, facendoci credere erroneamente che “io sono felice/infelice per quel fatto”.
E’ senz’altro difficile imparare a controllare le proprie onde-pensiero, perché siamo stati abituati a vivere in questo mondo fatto di dualità: bene/male, brutto/bello, cattivo/bravo, giorno/notte, luce/buio… Questo procedere per alternative ci rende difficile non interpretare il mondo e le cose che ci capitano in un senso o nell’altro, con i conseguenti stati emotivi che ciò comporta. La difficoltà sta anche nella stratificazione nel tempo che certi stati emotivi hanno calcificato a causa del percuotersi e ripercuotersi di certe onde-pensiero, creando così in noi anche delle strutture di personalità, il carattere. Onde-pensiero negative per es., possono a lungo andare fissare nella persona malessere e brutto carattere. Queste onde-pensiero, però, possono essere controllate e indirizzate diversamente, facendo anche, nel lungo periodo migliorare le tendenze caratteriali negative della persona. Ci vuole tempo, intenzione e perseveranza, ma è possibile.
Come posso controllare e cambiare le mie onde-pensiero?
Condizionati dall’abitudine possiamo reagire in modo positivo o negativo.
Se siamo abituati a stati mentali negativi, ovvero a reagire alle situazioni senza consapevolezza né presenza mentale né controllo, senza portare energia positiva (cioè onde-pensiero di amore, generosità, comprensione e verità), avremo depressione, rabbia, paura, collera, desiderio di vendetta e tanta sofferenza.
Se invece siamo abituati a stati mentali positivi, o con intenzione decidiamo incondizionatamente e con vera sincerità di pensare e comportarci positivamente, ovvero ci abituiamo a generare pensieri e azioni coltivando la presenza mentale, la centratura sulla calma, la gentilezza e l’amore, possiamo invertire le nostre emozioni negative, vivere meglio, affrontando con mente sgombra e serena anche problemi, situazioni difficili e dolori.
Ciò significa liberarsi dall’attaccamento alle cose materiali, che si manifestano così come sono, centrarsi sul qui ed orapadroneggiando l’esperienza del momento senza influenze emotive del passato o del futuro. E’ un percorso non semplice che richiede motivazione, intenzione vera e vera fiducia e credenza. Si può fare. E’ una scelta. E come ogni scelta porta con sè le rispettive conseguenze: una scelta positiva, o meglio fatta con positività, porta conseguenze positive (anche quando all’apparenza ciò può non sembrare). Al contrario, una scelta negativa, ovvero fatta con negatività, porterà conseguenze negative. Energie e vibrazioni positive, portano energie e vibrazioni positive. Scegliere è una nostra responsabilità.
Ma il mondo esteriore, come detto in apertura, le cose che percepiamo e conosciamo, anche nei loro aspetti più belli sono comunque transitori. Sia le cose belle che le brutte sono superficiali e transitorie. Per questo la vera calma è sapere che tutto è vacuità.
Pertanto, quando con la pratica e la disciplina spirituale o mentale (che dir si voglia) avremo offerto onde-penierso di amore, comprensione, generosità, verità, in sostituzione di quelle di collera, ira, desiderio, delusione, ecc., anche le onde-pensiero positive dovranno man mano essere neutralizzate in una visione di calma interiore per così dire “neutra”. E solo allora potremo con presenza e centratura scegliere come orientare questo nostro viaggio nella vita ordinaria, nella vera consapevolezza di quanto sin qui consolidato. Potremo allora liberamente scegliere il bene o  il male (consci comunque di permanere in mete terrene e caduche, che secondo l’interpretazione propria della spiritualità orientale coincidono con la perpetuazione di un karma attraverso il samsara) o l’illuminazione (in vista di mete spirituali e di una realizzazione ascetica più alta secondo le proprie mire ed attitudini).
Per quanto ci affanniamo, saremo ricompensati solo secondo i nostri desideri: ciò che conta sono le nostre intenzioni. Se vogliamo perseguire una calma illuminata, la otterremo; se vogliamo solo piaceri e potere li otterremo; se vogliamo perseguire il male, avremo il male. L’opportunità è in mano nostra.
“La mente dell’uomo illuminato è calma, non perché sia egoisticamente indifferente ai bisogni altrui, ma perché conosce la pace che è in ogni cosa, anche dove in apparenza c’è miseria, lotta, malattia  e bisogno.”(2)
Questa attitudine alla calma interiore, ricercata con sincera e fiduciosa pratica e pensiero, si raggiunge superando l’attaccamento a desideri e bisogni. Il non attaccamento ci rende liberi e padroni di noi stessi, non più in balia delle emozioni. Il non attaccamento ci permette di discriminare il reale e l’immaginario.
Superare l’attaccamento richiede tempo e non è detto si raggiunga subito, né facilmente. Non è una pratica di austerità o pena, ma una pratica di riconoscimento, analisi e distacco dalle cose materiali che ha bisogno anche di preparazione e sincera disposizione a farlo. L’esito sarà la libertà da desideri e bisogni immaginari, senza rinunciare a ciò che è veramente importante per noi: la centratura, l’equilibrio, la calma interiore. Ogni nostro sforzo in questa direzione, anche il più piccolo, anche quando ci sembrerà di non farcela, non sarà inutile, mai, neppure quando ci sembrerà di aver fallito. Bisogna provare, aver fede, metterci energia. Nessuno sforzo sarà sprecato.
La nostra vita temporale di esseri mortali, veicola un’anima o spirito, attraverso il corpo fisico che “sta” dentro un’esperienza materiale.Perciò la disciplina fisica e l’espressione corporea sono tanto importanti nell’allineare la mente su di un’unica centratura, o unione mente/corpo. Pertanto, come già si diceva, non sono solo importanti un’impostazione mentale  e una disposizione spirituale, ma anche una pratica, cioè anche azioni che vadano nella direzione scelta. Di qui la possibilità di scegliere se impegnare il proprio corpo e canalizzare anche l’energia fisica nello sport, arti marziali, yoga, corsa, nuoto, passeggiate, ecc. e impegnarci in occupazioni zen o similari (coltivazione di bonsai, giardini, costruzione di mosaici, ricamo o altro…), allo scopo di predisporre anche il corpo e non solo la mente alle nuove aperture ed orizzonti di vita.
Riferimenti bibliografici:
1. Capra Fritjof, Il tao della fisica, Adelphi
2. Prabhavananda Swami., Isherwood Christopher, Aforismi yoga di Patanjali, Ed. mediterranee
3. Dzogchen Ponlop, La mente oltre la morte, Ubaldini editore
4. Pierre Crepon, Dizionario della spiritualità orientale, Gremese Editore

L’aspetto vibratorio dell’energia secondo lo sciamanesimo tolteco

I guerrieri arrivano a percepire il mondo come energia, una volta che siano riusciti nell’impresa di fermare il flusso dell’interpretazione. Tutto appare come un insieme di campi energetici, percepibili come fibre luminose, che sono organizzate da diversi tipi di forze.
Anticamente i veggenti avevano dato a queste differenti forze caratteristiche “personali”, non erano riusciti a giungere fino alla loro origine, ma si erano fermati sull’aspetto più immediato e concreto.
I nuovi veggenti riuscirono a svincolarsi dalle proprie influenze individuali e in questo modo giunsero alla comprensione dello stato della realtà energetica.
Si accorsero allora che ognuna di queste forze non è altro che un aspetto, una qualità, della stessa energia su cui queste forze agiscono. E’ l’energia che si rende attiva su se stessa per fare il mondo e compie questa azione in modo del tutto impersonale.
Scoprirono, col tempo, una serie di lati o aspetti dell’energia dotati di funzioni specifiche e ne notarono uno in particolare che ha un’importanza vitale per tutti gli esseri viventi.
Videro che ogni essere dotato di consapevolezza e quindi vivo, è un agglomerato, un raggruppamento di campi energetici tenuti assieme da uno di questi aspetti dell’energia, che funziona come una sorta di collante. Chiamarono questa proprietà dell’energia “aspetto vibratorio dell’energia” e iniziarono ad analizzarlo dettagliatamente.
L’aspetto vibratorio dell’energia li interessava particolarmente perchè si resero subito conto che da esso dipende la forza vitale di ogni singolo essere vivente e quindi cercarono di sviscerarne le caratteristiche e i modi per accudirlo e incrementarlo.
Videro che, quando l’aspetto vibratorio veniva meno, l’essere come insieme di campi energetici non era più in grado di contrastare la forza rotante (un’emanazione diretta del mare oscuro della consapevoleza che colpisce senza sosta gli esseri viventi) e mantenersi compatto. La rotante quindi riesce a smembrare l’unità dei campi energetici e l’essere muore perdendo la sua unità.
Si resero anche conto che tanto più l’aspetto vibratorio è attivo, tanto più l’esistenza è piena, segue una chiara direzione, risulta collegata all’infinito.
Cercarono allora i sistemi per centrarsi il più possibile su questo aspetto dell’energia e renderlo efficace e anche i modi per trasmettere tale conoscenza. Videro che esiste una corrispondenza tra gli esseri umani come insieme di campi energetici e alcune aree del corpo fisico che possono essere stimolate per attivare i diversi aspetti dell’energia.
In particolare, nel caso dell’aspetto vibratorio, scoprirono una zona nel corpo fisico in grado di generare la giusta sensazione, seguendo la quale è possibile incrementare tale lato dell’energia.
Questa zona corrisponde all’area attorno alla punta dello sterno o appena sotto o sopra, fino al corpo dello sterno.
La relazione degli aspetti dell’energia con il corpo fisico andrebbe compresa però fino in fondo per non incorrere in errori grossolani. Ciò che si origina da queste zone (che sia il centro per l’aspetto vibratorio, la volontà o altro) è la corretta sensazione che fa da guida alla totalità del proprio essere e lo conduce allo stato di consapevolezza necessario per manipolare quel determinato aspetto dell’energia. Questa guida per la consapevolezza appare alla visione energetica in forma di canali o fibre dotate di speciale forza e intensità, ma questo è sempre un nostro limite come percettori; ciò che accade veramente è un mistero che nessun essere vivente è in grado di penetrare.
In ogni caso l’attivazione dell’aspetto vibratorio ha conseguenze profondissime sulla nostra esistenza, sia come guerrieri che come persone comuni. Naturalmente il massimo beneficio viene tratto da quegli esseri che uniscono a tale attivazione l’applicazione dei principi della via del guerriero. In generale, nelle persone comuni l’accendersi dell’aspetto vibratorio provoca un cambio totale nella propria vita; può esprimersi come una improvvisa “chiamata” mistica di solito piena di amore per il mondo, ma anche in forme più materiali, con lo sviluppo di una speciale lucidità che investe ogni aspetto della propria esistenza e dà una falsa sensazione di potere, ma permette comunque di essere sempre al posto giusto al momento giusto e ottenere risultati pratici con una facilità apparentemente magica.
Ma a noi interessa il caso di quegli esseri che sono consapevoli di ciò che stanno facendo, che ricercano il cambiamento e l’evoluzione consapevolmente e puntano verso obiettivi precisi e deliberati: è il caso dei guerrieri.
Raggiungere la capacità di gestire in modo ordinato l’aspetto vibratorio dell’energia è letteralmente di vitale importanza. Prima di tutto, come dicevo, questo attributo dell’energia rappresenta la vera forza vitale, sotto tutti i punti di vista. Intendo dire che, incrementando a concentrando tale attributo, non si ottiene semplicemente o solo una maggiore resistenza e vitalità, ma anche la raffinazione della propria forza vitale; in pratica se ne migliora la qualità. E’ ciò che i guerrieri chiamano “sobrietà” e deriva dalla chiara visione della direzione della propria esistenza epurata di ogni inutile orpello e interferenza. Questa condizione speciale a sua volta origina la disciplina, così come la intendono i Toltechi e la combinazione di sobrietà e disciplina, sostenute volontariamente, provoca un risultato di portata epocale: mette in fuga la mente ordinaria, il suggeritore, l’installazione estranea.
Da questo momento in poi sostenere consapevolmente il centro per l’aspetto vibratorio dell’energia conduce direttamente alla predominanza del corpo energetico che è la condizione che ci porta infallibilmente a realizzare ogni obiettivo.
Il guerriero si afferra inflessibilmente all’aspetto vibratorio, partendo dal presupposto che non basta esistere per essere vivi. Essere vivi richiede uno sforzo personale continuativo che incrementa lo stato di consapevolezza e, il modo migliore, l’unico per farlo, è sostenere la fonte della nostra forza vitale.
Attivare il centro per l’aspetto vibratorio significa avere chiarezza riguardo la direzione della propria esistenza: è ciò che Don Juan definiva “il sentiero che ha un cuore”. Finchè l’aspetto vibratorio è attivo e lo è in modo consapevole e volontario, noi siamo una cosa sola con la nostra esistenza. Sai quando ti trovi in questa direzione perchè il centro per l’aspetto vibratorio genera il senso dell’ironia e la capacità di ridere di se stessi in totale abbandono.
Nella pratica esistono dei sistemi per accendere l’aspetto vibratorio. Sono metodi e pratiche sia fisici che riguardanti l’uso della percezione e degli stati di consapevolezza.
Questi sistemi però sono solo dei trucchi pratici per portare l’apprendista fino alla consapevolezza dell’esistenza di questo aspetto dell’energia e della possibilità di interagire volontariamente con esso. Ciò che fa la differenza a quel punto è l’intenzionalità del guerriero. Con la sua nuova intenzionalità il guerriero inizia a selezionare i propri sentimenti, scegliendo quelli connessi con l’intento, li raffina e li canalizza nel centro per l’aspetto vibratorio. A quel punto i guerrieri possono usare i sentimenti come vettori per l’infinito.
Un sentimento collegato all’aspetto vibratorio condiviso da tutti i guerrieri è l’affetto inflessibile per la terra: è un vettore infallibile per l’infinito.

La calma quale riserva di energia



http://fraternity.it/node/2117

La calma è l’equilibrio della tensione. L’unione della coscienza soprattutto preserva l’energia. Ecco una norma importante che di solito è negletta. Quando la psicofisiologia sostituirà l’attuale, limitata, fisiologia si capirà di quale valore sia il risparmio dell’energia.

Tratto da "Cuore" Agni yoga

Schiaccia-noci" per produrre energia: come funziona l'anti-inquinamento naturale

Schiaccia-noci' per produrre energia: come funziona l'anti-inquinamento naturale

http://www.intelligonews.it/articoli/11-maggio-2015/26305/schiaccia-noci-e-produci-energia-come-funziona-l-anti-inquinamento-naturale

Viene in mente il balletto lo Schiaccianoci e puff... quell'azione di spaccare le noci per mangiarne il frutto diventa un'opportunità per trarne vantaggi ancora ulteriori.

La scoperta, made in Usa e portata avanti da Russ Lester, produttore di frutta secca e proprietario della Dixon Ridge Farms, ha dell'incredibile.  

Risparmiare con le noci? Si può, basta produrre energia da biogas legati agli scarti di questo frutto secco.

E' così che si ottiene nuova fonte di energia rinnovabile, meno imponente dell’eolico, il solare o l’idroelettrico, ma sufficiente a ridurre le emissioni di sostanze inquinanti nell’atmosfera. 

Il tutto a costi bassissimi. Addio bollette, basta uno schiaccianoci e il gioco è fatto, avrete tutta l'energia che serve. E la scoperta è già un esperimento riuscito fatto conoscere al mondo durante la Yale Climate Connections, un convegno sul tema delle fonti alternative provenienti da rifiuti e materiali di scarto. 

Per fornire dati sull'efficacia di quanto annunciato, Lester ha spiegato che l'energia che scaturisce è sufficiente ad attivare la pompa utilizzata per asciugare i gusci degli altri frutti ancora in preparazione. Ecco come non perdere i profitti, massimizzare la resa e, al contempo, ridurre l’inquinamento!

Tra l'altro c'è un doppio guadagno: i gusci sono anche un fertilizzante per far crescere nuovi alberi.

A questo punto la Dixon Ridge fa sapere che sfrutterà gli scarti delle noci per accelerare i processi di asciugatura delle stesse e combattere le emissioni di Co2 nell’aria. 

E come in cucina ora, anche in azienda, basta una noce per il benessere proprio e di tutti. 

Energia senza fili: due fisici russi vogliono costruire la Torre di Tesla

Tesla 4

Il visionario inventore Nikola Tesla è ormai avvolto nel mito del genio incompreso, ma le sue idee di un sistema di comunicazione wireless mondiale e di  una tecnologia wireless di energia hanno anticipato le scoperte di questi anni e non hanno mai ottenuto l’attenzione ed i finanziamenti che avrebbero meritato durante la difficile vita dello scienziato. Ora, oltre un secolo dopo, due ricercatori, Leonid e Sergey Plekhanov, entrambi laureati all’Istituto di fisica e teconologia di Mosca (Mipt),  stanno ripercorrendo i passi di Tesla e, come scrive  Derek Markham su Treehugger, «Progettano di costruire un prototipo della sua Wardenclyffe tower  utilizzando materiali moderni ed elettronica avanzata.

Il progetto Planetary Energy Transmitter punta a raccogliere donazioni per 800.000 dollari in donazioni per costruire un prototipo della torre di Torre di Tesla per continuare la ricerca dell’ ingegnere elettrico, inventore e fisico serbo naturalizzato statunitense  sulla trasmissione wireless s di energia, con lo scopo dichiarato di «Dimostrare la fattibilità e l’efficienza della tecnologia» e con la convinzione che il prototipo potrebbe dare il via ad una serie di torri di Tesla e di ricevitori wireless  che potrebbero «Consentire la trasmissione di grandi quantità di energia via terra su ogni tipo di distanze, immediatamente, in modo sicuro e senza perdite».
I Plekhanov sono convinti che Tesla fosse nel giusto e sono pronti a dimostrarlo: «Nikola Tesla ci ha lasciato una descrizione molto dettagliata della progettazione del suo Magnifying Transmitter system  e dei suoi principi fisici di funzionamento. Siamo un gruppo di fisici moderni, formati in molte aree relative all’operatività del suo Worldwide Energy System. Abbiamo condotto una expertise scientifica approfondita delle sue opere e siamo giunti alla conclusione che Tesla fosse  sulla strada giusta», cioè il  Planetary Energy Transmitter.
Markham fa notare che «A prima vista, cercare di raccogliere quasi un milione di dollari in donazioni per continuare la ricerca e lo sviluppo di una tecnologia vecchia di un secolo potrebbe sembrare un po’ambizioso, ma considerando che uno sforzo di crowdfunding per i soldi solo per un museo per Tesla (che potrebbe essere una gran bella cosa, ma che non produrrà alcun nuovo posto di lavoro) ha finito per ottenere  1,3 milioni di dollari, non sembra così lontano fuori portata».
Se i calcoli di Leonid e Sergey Plekhanov sono corretti, con lo sviluppo di un’adeguata infrastruttura a sostegno della trasmissione e ricezione della wireless energy, «Potremmo essere in grado di alimentare in modo efficace l’intero globo con fonti di energia rinnovabili , come quella solare, grazie alla possibilità di trasmetterla con perdite minime». Secondo il loro sito, «Ora è possibile trasmettere immediatamente l’energia elettrica su ogni distanza  via terra! Allora, cosa vuol dire? Che questa  è solo la fonte inesauribile di energia naturale per tutta l’umanità. In realtà, c’è già una fonte di energia esistente. È il sole. Ma se riempissimo 100.000 km2 (che sono solo 300x300km) nel deserto con batterie solari, allora questa energia sarebbe sufficiente per l’intero consumo mondiale!»
I due scienziati russi del Mipt  da oltre  5 anni stanno conducendo ricerche e sperimentazioni su questo progetto ed avevano già raccolto  40.000 dollari con  una campagna di crowdfunding russo basata sul loro lavoro. Sul loro sito globalenergytransmission.com illustrano i principi base del trasfermento di energia senza fili  e presentano nei dettagli  documentazione e le specifiche tecnologiche del lavoro del team.
La campagna di crowdfunding per la Tesla Tower partirà il 25 luglio, chi invece vuole lavorare con il team russo come inventore o ingegnere, oppure le società energetiche, o anche che vuole criticare il progetto e spiegare perché non può funzionare, può scrivere a  criticism@globalenergytransmission.com.

Fonte:http://www.greenreport.it/news/energia/energia-fili-vuole-finanziare-torre-tesla-video/

Ps: altre fonti per approfondire: http://www.ibtimes.com/russian-scientists-revive-nikola-teslas-designs-help-crowdfunding-1612612,http://rt.com/news/170468-tesla-tower-rebuild-project/,http://blog.physicsworld.com/2014/07/16/rebuilding-tesla-tower/ .

Tesla e l'energia del vuoto


Di Massimo Teodorani *

Pur non avendo lasciato traccia di lavori tecnici con cui presentare modelli fisici autoconsistenti in materia di etere, Nikola Tesla si era lasciato andare a delle speculazioni il cui scopo era quello di tentare di spiegare in maniera non-quantitativa, o per lo meno di ipotizzare in prima battuta, quello che invece era apparso empiricamente nel corso delle sue e sperimentazioni con i suoi trasmettitori e relative bobine. Ciò fa pensare che Tesla avesse intuito, a livello molto profondo, l’esistenza di un’altra energia in grado di sovrapporsi alla emissione di normali campi elettromagnetici.


Questa era la ragione per la quale lui denominava questa energia usando la definizione esotica di “onde di Tesla” o “energia radiante”, e per la quale lui era convinto di riuscire a trasmetterla ovunque nel mondo in maniera illimitata. L’emissione di potenza elettrica tramite il suo trasmettitore era dunque solo un mezzo per realizzare un fine: l’estrazione di energia dall’etere. Gli accademici del suo tempo e soprattutto gli “scienziati canonici” del nostro tempo che hanno effettuato un’analisi a posteriori dell’operato di Tesla sviluppando una serie di calcoli sulla effettiva capacità del sistema di Tesla di trasmettere potenza elettrica senza fili, senza effettuare nemmeno un esperimento comparativo ma solo con calcoli a tavolino, hanno dedotto o creduto di dedurre che il sistema di trasmissione di Tesla non avrebbe mai potuto funzionare: energie troppo basse, dispersioni elevate, scarsa efficienza e impossibile realizzabilità. Questo il loro laconico responso. Non si può negare il fatto che i loro calcoli fossero corretti in sé.


Il problema è che i calcoli di questi “revisori” del lavoro di Tesla sono stati fatti solo ed esclusivamente sulla base dei concetti della fisica classica che in sostanza si fondano ancora sulle equazioni di Maxwell del campo elettromagnetico, ma senza tenere conto di un fattore chiave non ancora contemplato. In tal modo, quand’anche essi dovessero progettare un esperimento simile a quelli effettuati da Tesla lo farebbero in maniera del tutto parziale e cieca, ovvero evitando di finalizzare l’esperimento alla rilevazione dell’anomalia. Ma era proprio quella anomalia a interessare Tesla, perché con grande spirito di osservazione aveva avuto modo di osservarla nel corso dei suoi esperimenti.

Gli esperimenti di Nikola Tesla non erano mirati a provare una teoria o a confutarne un’altra, ma erano mirati solo ed esclusivamente ad auscultare in maniera totale e disinteressata le forze della natura. Fu proprio la sua umiltà nei confronti delle leggi del cosmo che lo pose di fronte a possibilità inimmaginabili. Purtroppo la totale assenza di un modello matematico basato sui suoi, invece, più che concreti esperimenti, hanno reso le sue affermazioni in merito all’energia libera scaturita dall’etere altamente opinabili da parte dei benpensanti della fisica tradizionalista.

Anche volendo evitare le equazioni di Maxwell sull’elettromagnetismo classico, e utilizzando invece le equazioni di campo di Einstein, le asserzioni di Tesla non possono essere che confutate in base alla presunta accertata non-esistenza dell’etere. Per “etere” i fisici del tempo intendevano quel mezzo, di cui poi confutarono recisamente l’esistenza, attraverso il quale vibrerebbero le onde di un campo elettromagnetico. Ma l’etere che intendeva Tesla non aveva a che fare con il campo elettromagnetico bensì con le particelle virtuali del vuoto quantistico

Massimo Teodorani-Tesla, lampo di genio -Macro Edizioni, 2005.

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