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Bellezza, incubo macchie da sole: rischi già a 20 anni

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Caldo e giornate soleggiate insidiano la pelle delle italiane. “Quello delle macchie da sole resta l’inestetismo più diffuso al mondo: affligge anche le popolazioni di colore e quelle orientali. Si stima che colpisca quattro italiane su 10, e può manifestarsi anche a 20 anni, ma con l’età il pericolo aumenta”.
Parola di Leonardo Celleno, cosmetologo dell’Università Cattolica di Roma, che sottolinea come “cancellare queste macchie può rivelarsi impegnativo. Ecco perché resta fondamentale la prevenzione, al mare ma anche in città: è bene usare filtri solari, e scegliere prodotti per il trucco che siano adatti ai raggi. Anche i cosmetici sbagliati possono infatti essere all’origine delle macchie brune”.
Le macchie possono fare la loro comparsa su zigomi, naso, fronte, mento, ma anche tra naso e bocca, formando odiati ‘baffetti’. “Occhio ai profumi, alla pillola, agli antibiotici e ad alcuni farmaci anti-infiammatori: con l’esposizione al sole possono comparire le macchie. Un inestetismo – spiega Celleno – legato in parte agli estrogeni. Anche le donne in gravidanza devono fare particolare attenzione, perché per loro l’insidia si chiama cloasma gravidico”, una eccessiva pigmentazione della pelle del viso con conseguente comparsa di macchie brune su fronte, naso, labbra e zigomi, a formare una sorta di ‘maschera’.

Macchia solare AR2529: il “cuore nero” del Sole genera un flare classe M6.7


Quella che veniva definita una macchia solare poco attiva nonostante le dimensioni, AR2529, ha smentito le previsioni: la Regione Attiva a forma di cuore ha eruttato il 18 aprile alle 00:39 UTC producendo unflare classe M6.7, registrato dal Solar Dynamics Observatory NASA.

Un impulso di radiazioni UV ha ionizzato l’atmosfera terrestre, provocando ripercussioni nelle comunicazioni radio nell’area del pianeta illuminata dal Sole.
Sono inoltre probabili ulteriori brillamenti nei prossimi giorni. AR2529 ha sviluppato un campo magnetico “beta-gamma” che possiede il potenziale per scatenare ulteriori esplosioni. Nonostante la macchia solare non sia più rivolta verso il nostro pianeta, potrebbe comunque generare espulsioni di massa coronale e blackout radio.

Gigantesca macchia solare, un cuore nero al centro del Sole: ma è innocua per la Terra


Di Peppe Caridi
C’è un’enorme macchia a forma di cuore al centro del Sole, è rivolta verso la Terra ma al momento non sembra poter scatenare rischiose tempeste geomagnetiche.

 Le sue immagini sono state catturate dal telescopio spaziale Solar Dymanics Observatory (Sdo) della Nasa e indicano che la macchia, indicata con la sigla AR2529, ha un’estensione che supera di tre volte quella della Terra. Dopo un lungo periodo di attività intensa, il Sole sta lentamente entrando in una fase più tranquilla. Anche la macchia AR2529 non sembra destare preoccupazione e non costituisce al momento una minaccia per i satelliti per la navigazione e per le telecomunicazioni.
macchia solare ar2529Le macchie solari appaiono molto scure perchè gli intensi campi magnetici attivi sul Sole bloccano il flusso di calore dal nucleo verso la superficie. Nelle zone in cui questo accade la temperatura risulta più ‘fredda’ rispetto al ‘focoso’ ambiente che le circonda. Le aree nelle quali si formano le macchie solari possono inoltre produrre getti di plasma che possono scagliare nello spazio sciami di particelle. Quando questi sono particolarmente violenti possono essere pericolosi per il funzionamento di telecomunicazioni e reti elettriche; nella maggior parte dei casi, incontrando il campo magnetico terreste in prossimità dei Poli, le particelle solari possono generare spettacolari aurore.

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