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Lo stragista di Oslo aveva tramato con “uomini d’affari e leader politici” prima del massacro

Breivik a Londra si è affiancato alla “English Defence League”, gruppo pesantemente infiltrato dall’ MI5
abb-sorridedi Paul Joseph Watson - Prison Planet.com
Anders Behring Breivik ha detto di aver tramato con “uomini d’affari e politici” a Londra anni prima di ordire il piano del massacro compiuto la scorsa settimana, un collegamento suggestivo se si considera il fatto che il “manifesto” del cecchino è datato “Londra 2011”, suggerendo una chiara connessione con la capitale britannica nell’emersione di indizi su un coinvolgimento più ampio.
«Nel manoscritto Breivik descrive il suo “mentore” come un inglese che lui identifica col nome di “Richard”, e sostiene che il suo viaggio all’interno dell’estremismo violento iniziò con un piccolo incontro a Londra nel 2002, dove un gruppo di estremisti con idee convergenti si incontrarono per “riformare” i Knights Templar Europe (ordine dei Cavalieri Templari d’Europa, NdT), un gruppo militare il cui proposito era quello di “prendere il controllo politico e militare dei paesi dell’Europa occidentale e implementare un programma politico culturalmente conservatore”, riferisce il «Guardian».
Nel suo manifesto Breivik ha sostenuto che il consesso londinese non era «un meeting che seguiva gli stereotipi della destra, pieno di reietti, skinheads razzisti dal temperamento collerico». Invece, ha dichiarato che i partecipanti erano personaggi di successo, «leader del business e della politica, qualcuno con famiglia, molti conservatori cristiani, ma anche alcuni agnostici e addirittura atei».
L’attentatore ha detto che i partecipanti al meeting provenivano da tutta Europa e che lui era stato messo in contatto con loro da un “Comandante crociato serbo”.
I contatti di Breivik con Londra - ha vissuto lì da bambino quando suo padre lavorava presso l’ambasciata norvegese - sono chiaramente una pietra angolare della sua macchinazione. Infatti,come scrive Mark Steyn per la «National Review Online», il manifesto dell’attentatore riguarda ampiamente la Gran Bretagna e l’America. «L’intero documento è stranamente anglo centrico: tra le citazioni estratte da NR e dal “Washington Times”, non c’è granché che riguardi la Norvegia».
Il manifesto, firmato dal killer col nome di “Andrew Berwick” (una versione anglicizzata del suo nome), è datata “Londra 2011”, indicando chiaramente che Breivik si trovava nella capitale inglese prima che si scatenasse la sua furia, nonostante i media abbiano affermato altrimenti senza spiegare perché Breivik avrebbe dovuto deliberatamente fare un così grande errore nella stesura del suo manoscritto.
Si riferisce ora che Breivik fosse a Londra in tempi non più recenti di un anno fa, quando prese parte a una dimostrazione della English Defence League. La EDL è un gruppo di estrema destra composto in larga parte da ex hooligan del calcio. La sua organizzazione è scadente e il gruppo si è procurato una pessima reputazione in quanto guidata da una marmaglia di razzisti violenti e ubriaconi. L’impopolarità del gruppo è sfruttata abitualmente dall’establishment britannico per liquidare le critiche legittime alle politiche di immigrazione di massa demonizzandole come estremiste e razziste.
Il gruppo, abitualmente etichettato come “neo-nazista” dai media mainstream, è invece fermamente filo-israeliano e ha sfilato con bandiere israeliane durante le sue manifestazioni. L’EDL di norma si scontra con i gruppi filo-islamici, in scenari a cui è data ampia copertura dalla stampa per sospingere la retorica dello “scontro di civiltà” e seminare zizzania in seno al popolo britannico, consentendo al governo di adottare la tattica del “divide et impera” attraverso la manipolazione della percezione della gente nei confronti di entrambi i gruppi.
Dato che l’EDL è composta in maggioranza da bande di teppisti del calcio, che sono state completamente infiltrate dalle autorità britanniche, in molti hanno sospettato che la English Defence League sia stata manipolata e controllata dall’MI5 e dalla Special Branch.
Noi oggi sappiamo che l’intelligence norvegese era al corrente di Breivik e che aveva incluso il suo nome in una lista di osservati speciali in materia di terrorismo già lo scorso marzo, dopo che lo stragista aveva acquistato una grande quantità di fertilizzanti da un negozio online polacco. Questa non era una lista di centinaia di migliaia di nomi in mezzo ai quali potesse essersi perso di vista il nome di Breivik, perché conteneva appena 60 individui.
La lista fu consegnata al Servizio di Sicurezza della Polizia (PST) dalle Dogane norvegesi, il che potrebbe spiegare perché la polizia conoscesse il nome di Breivik prima di arrestarlo nell’isola di Utøya, nonostante tutti i media del mondo fossero ormai certi si trattasse di un’azione eseguita dagli islamici di Al-Qa’ida.
Le fortune finanziarie di Breivik ebbero certamente una svolta positiva nel 2006. Secondo quanto emerge dai suoi documenti fiscali, che sono pubblici e disponibili su internet per tutti i cittadini norvegesi (quelli di Breivik attualmente erano stati cancellati ma la cache è rimasta), l’attentatore è passato da una situazione in cui apparentemente non faceva nulla a un reddito di 600mila corone (circa 116mila dollari, o 77mila euro, NdT) dal 2006 al 2007.
Con l’emergere di nuovi dettagli sulle attività di Breivik, la sua connection con Londra e la sua asserzione secondo cui lui rappresentava appena una di almeno tre “cellule” risulta ovvio che sia stato un complotto più vasto che coinvolgeva più persone a provocare la carneficina della scorsa settimana. Tutto ciò combacia con le testimonianze oculari che affermano di aver sentito spari provenienti da due diverse parti dell’isola e di aver visto un altro uomo armato dai capelli scuri. Resta da vedere se l’incidente, accaduto nel sud est della Norvegia sabato notte, nel quale a un uomo è stato sparato in testa da due uomini che indossavano uniformi militari, sia da ricollegare agli attacchi.
In ogni caso, le autorità norvegesi e i media istituzionali stanno cercando attivamente di scoraggiare le opinioni di coloro che vedono la possibilità di un ampio complotto per concentrarsi unicamente sull’opera solitaria di Breivik, ignorando completamente le prove evidenti di altre persone coinvolte, assicurando in tal modo che i “leader della politica e dell’economia” con cui l’attentatore ha detto di aver tramato rimangano invisibili a qualunque radar.

Traduzione per Megachip a cura di Cipriano Tulli.

Dietro la strage di Oslo


Di Salvatore Santoru

Cosa c'è alla base dell'odio che ha scatenato il massacro di Oslo?Cosa c'è dietro l'intolleranza e la xenofobia islamofoba/antiaraba?Cosa c'è dietro una certa propaganda demagogica della difesa dell'Occidente e dell'Europa  "giudeocristiana" contro "l'invasione islamica" ?A chi giova tutto ciò? o ancora :Chi sono i responsabili morali della strage?Perchè questa strage,perchè proprio in Norvegia?:queste sono solo alcune domande che vengono spontanee a pochi giorni dall'orrenda uccisione di un centinaio di persone ,"colpevoli" di avere delle idee troppo "tolleranti" ,da parte del fanatico occidentalista  Anders Brehing Breivik.

Il network panoccidentale e occidentalista

Vi sono molti gruppi,movimenti e anche partiti accumunati dall'ideologia panoccidentale e/o occidentalista e dall'odio verso i "diversi",cioè coloro,occidentali e non,che la rifiutano e/o la criticano.In genere questi gruppi sono orientati verso una certa  destra "liberale" e una certa estrema destra ,anche se non mancano movimenti  di sinistra.Al di là delle differenze politiche comunque gli obbiettivi  sono molto simili:difendere l'Occidente ,vuoi per le radici "giudeocristiane" o per la "democrazia",dalle "invasioni" islamiche e/o arabe (per gli occidentalisti i due concetti coincidono)esportare il suo modello di civiltà nel mondo,vuoi tramite propaganda politica ,vuoi tramite bombe "intelligenti" se possibile,eliminare la tolleranza e riaffermare la (presunta)superiorità morale e politica  dell'Occidente sul mondo,e se possibile sottomettere il mondo ad esso.Tra i principali partiti panoccidentalisti possiamo citare il Partito delle Libertà di Geert Wilders,formazione olandese che si dichiara  liberale vicino all'estrema destra,alcune frange della Lega Nord in Italia,come quella facente capo a Mario Borghezio e sopratutto a Gentilini(ma qualche volta anche lo stesso Maroni non è da meno)così come il Movimento Sociale Italiano(nuovo)di Gaetano Saya,che si dichiara ispirato  dal fascismo e dal neofascismo, in chiave "democratica" e panoccidentalista,la Falange spagnola,l'inglese English Defeanse League,i tedeschi Antideutche,gruppo che si dichiara di estrema sinistra,e che  sostiene l'imperialismo USA ,Israele e il moderno occidentalismo contro l'Islam(considerato come "nuovo fascismo")contro gli arabi ,gli stessi  tedeschi(popolo tedesco che considerano  addirittura come nazista in natura)e altri gruppi etnici,i gruppi neocons statunitensi e una piccola frangia nel Tea party( negli USA più o meno certe idee  sono presenti trasversalmente,in piccola parte,in  molte forze politiche )il Ku Klux Klan vecchio e in parte  nuovo,i gruppi del cosiddetto suprematismo razziale bianco,dallo stesso Klan ad Aryan Nation o la Chiesa del Creatore,i sionisticristiani ,i movimenti proisraeliani(sionisti)  e certi gruppi di fondamentalisti protestanti, e nell'ambito dell'estrema destra propriamente detta in Europa,alcune(più o meno minoritarie) frange del NPD tedesco,di Forza Nuova italiana e Nuova Drepta romena(più o meno islamofobi in patria ma generalmente non contrari all'Islam nel complesso e perlopiù  filoislamici e filoarabi  in politica estera).

Lo scontro di civiltà

Lo scontro di civiltà è la teoria espressa nell'omonimo libro,da parte di Samuel Hunghinton ,considerato uno dei maggiori propagandatori del pensiero occidentalista nel mondo.Essa,formulata a metà degli anni Novanta si basa su un'eventuale guerra (fredda o meno)tra la civiltà occidentale e la civiltà islamica e non.La maggiore  sostenitrice del pensiero occidentalista  e dello scontro di civiltà,in Italia, è stata Oriana Fallaci nei suoi ultimi anni di vita(un tempo la stessa,invece,era pacifista e contraria all'imperialismo statunitense).Lo scontro di civiltà è alla base della nascita dei gruppi neocon e della lobby PNAC(Progetto per il Nuovo Secolo Americano),gruppi che hanno avuto fortuna durante il periodo dell'amministrazione del fondamentalista protestante-sionista  Bush,e ne hanno ancora sotto il pseudodemocratico  premio nobel della pace Obama.Lo scontro di civiltà prevede se possibile la distruzione  di una delle due parti in gioco e la completa affermazione dei vincitori.

Ultrasionismo

Un'altro elemento fondamentale del pensiero occidentalista è il sionismo ideologico e il sostegno acritico alle politiche dello stato d'Israele.Secondo la tesi panoccidentalista Israele,da essi considerata come l'unica "democrazia" in Medio Oriente,è accerchiata dai paesi arabi aggressivi e barbari i quali hanno l'unica intenzione di distruggerla.Gli occidentalisti giustificano i crimini e le stragi compiute da Israele in nome della "lotta al terrorismo" o della "difesa".La propaganda ultrasionista addita tutti i contestatori dei crimini di Israele come "antisemiti",facendo a pugni con la realtà,che vede una certa estrema destra antisemita e ex antisemita accordarsi con gli ultrasionisti o concordare negli obbiettivi .Tra i sostenitori del sionismo "ideologico" in Italia troviamo i neocons italiani,in genere collocati nell'area "neodemocristiana" e/o nel centrodestra(tipo Ferrara autodichiaratosi necon,nonostante certe differenze tra il suo neoconservatorismo e quello statunitense) ,mentre dall'altra parte,a sostegno del  sionismo ,in chiave "romantica" e meno ideologizzata vi sono alcune frange del  partito Radicale,così come anche Travaglio,Saviano e altri(c'è da dire che il loro sostegno,quasi sempre acritico,al sionismo non rientra in una visione occidentalista ma più che altro in quella visione "romantica" che vede Israele come il tutore della democrazia e dei diritti umani nel Medio Oriente circondato da paesi aprioristicamente contro il suddetto stato) .Il sionismo ideologizzato negli USA è incarnato da diverse lobby,tra cui la più potente è l'AIPAC(a cui Bush e Obama e altri hanno prestato giuramento di fedeltà)e la difesa di Israele è considerata come priorità  dal governo statunitense.

Complici morali della strage di Oslo

I propagandatori dello scontro di civiltà usano l'odio  e la violenza morale come strumento della loro politica.Essi hanno sfruttato la tragedia dell'11 settembre 2001 per convincere le masse nel dare consenso ai loro obbiettivi di conquista imperiale,essi usano lo spauracchio del terrorismo per giustificare la repressione,la tortura,e anche l'omicidio dei "diversi".Ecco questi, certi fanatici neocons , i lobbysti del PNAC e i gruppi che ne gravitano intorno, questi sono i complici morali della strage di Oslo,insieme al razzismo di Stato imposto dalla dittatura occidentalista  e dall' imperialismo internazionale.Questi insieme a quei poteri forti e occulti deviati occidentalisti( importante in ciò  il ruolo di una certa massoneria deviata,di cui lo stragista faceva parte)sono complici morali.

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