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Proposte CNDDU su assegnazione e utilizzazione 2020 - 2021


Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani intende, in considerazione
dell’intenzione espressa da parte del Governo di prorogare lo stato di emergenza dal 31 luglio al 31 dicembre
e della crescita della curva di contagio, desumibile dai dati resi disponibili dalla protezione civile, riproporre
alcuni nodi concettuali di cogente importanza non solo per il mondo della scuola, ma per tutto il Paese, sui
quali erano state evidenziate alcune possibilità di sviluppo in più occasioni.

Si profila per il nuovo a.s. imminente una prospettiva incerta: probabile sdoppiamento delle classi; ritorno
alla DaD quasi sicuro; responsabilità immani per i dirigenti scolastici; richiesta di mobilità inevasa da parte
di quasi tutti i docenti della classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed economiche e di un numero
cospicuo di educatori della scuola primaria (“esiliati” l. 107/2015), i quali, nell’eventualità dovessero
ammalarsi in servizio, potrebbero costituire motivo di contenzioso giuridico di non lieve entità in quanto
personale fuorisede soggetto a spostamenti continui necessari per il ricongiungimento familiare.
Dobbiamo necessariamente ribadire quanto dovrebbe pesare il fattore anagrafico, tra i più elevati, per
lavoratori esposti ai rischi della vicinanza con studenti giovanissimi e dell’utilizzo quotidiano con diversi
vettori affollati, sulla cui sicurezza si delineano margini di dubbio sostanziali, considerando l’abbassamento
della guardia sulle norme anticovid 19 riscontrabile in ogni area del Paese.

Il segretario generale del CNDDU, prof. Avv. Alessio Parente, in merito al completo stallo in fase di
mobilità della classe A046 – discipline giuridiche ed economiche e visto l’avvio della disciplina Educazione
civica per l’a.s. 2019/2020, ha avanzato la seguente proposta per consentire l’assegnazione provvisoria-
utilizzazione presso scuole di ogni ordine e grado ove verrà attivata tale materia. Alcune basi giuridiche a
sostegno dell’iniziativa sono: - l’art. 2 co. 4 l.n. 92 del 20 agosto 2019 prevede che l’insegnamento
dell’Educazione civica avvenga da parte di docenti abilitati nella classe di concorso A-46; - il DPR 19/2016
individua quale unica classe di abilitazione per l’insegnamento delle discipline economiche e giuridiche, la
classe A-46; - l’art.7 comma 4 del CCNI; - l’art.2 comma 3 del CCNI.
Come intervenire sulle operazioni di assegnazione e utilizzazione del 2020/2021?
ASPETTO PRATICO
Inserire nell’applicativo della domanda online una casella specifica
[ ] dichiara di essere disponibile all’accettazione di incarichi di insegnamento per la disciplina Educazione
civica presso scuole secondarie di secondo grado
[ ] dichiara di essere disponibile all’accettazione di incarichi di insegnamento per la disciplina Educazione
civica presso scuole secondarie di primo grado
[ ] dichiara di essere disponibile all’accettazione di incarichi di insegnamento per la disciplina Educazione
civica presso scuole primarie

ASPETTO REGOLAMENTARE
L’intervento a livello di bando non risulta, a parere del C.N.D.D.U. necessario, essendo la normativa vigente
particolarmente chiara. Nonostante ciò, è possibile introdurre nel corrispondente bando un testo tipo
“per l’anno scolastico 2020/2021, il docente in possesso dell’abilitazione per l’insegnamento delle discipline
giuridiche ed economiche, può presentare istanza di assegnazione provvisoria/utilizzazione presso le scuole
primarie e secondarie di primo e secondo grado per l’insegnamento Educazione civica”
Rischi in caso di mancata attuazione della proposta
- Danno erariale
1) Diretto, derivante dagli incarichi per l’insegnamento dell’Educazione civica conferiti dai Dirigenti a
docenti non abilitati sulla classe A-46, sulla base di un’interpretazione latu sensu della normativa;
2) Indiretto, derivante dai contenziosi iniziati dai docenti della classe a-46.
- Violazione delle norme di sicurezza sul lavoro e, in particolare, di quelle relative alla prevenzione dai rischi
di diffusione di epidemie.
1) La condotta consistente nell’obbligare il docente della classe A-46 a spostarsi periodicamente dalla
regione di residenza a un’altra regione, laddove risultino, proprio nella regione di residenza, vacanti e
disponibili i posti relativi all’insegnamento di Educazione civica, è valutabile in sede di responsabilità
amministrativa, civile e contabile, senza escludere l’ipotesi di responsabilità penali eventualmente connesse.
Il CNDDU precisa che tali osservazioni – proposte operative sono state presentate ai referenti del Ministero
dell’Istruzione.

Prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU

Esito trasferimenti interprovinciali classe di concorso A046 - Discipline giuridiche ed economiche- COMUNICATO CNDDU


Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani, prendendo atto dei risultati dei
trasferimenti interprovinciali della classe A046 – discipline giuridiche ed economiche, considera gli esiti
della mobilità in tale classe di concorso pesantemente insoddisfacenti e infecondi. 

Dal 2015 si registrano
trasferimenti quasi nulli e le poche domande che trovano esito positivo sono corredate quasi tutte dalla
precedenza C.C.N.I.. In totale sono stati approvati 70 trasferimenti interprovinciali nelle regioni del
Meridione così ripartiti: Abruzzo (0); Basilicata (9); Calabria (5); Campania (2); Molise (1); Puglia (18);
Sicilia (30). Il numero dei trasferimenti interprovinciali con precedenza C.C.N.I è pari a 44 con una
percentuale sul totale di 62,9% (vedi file. allegato).

In verità, rispetto alle dichiarazioni del ministro Azzolina relative al contingente da assumere, circa 50.000
unità, alle tante criticità sollevate in relazione allo status quo attuale e alle numerose soluzioni prospettate in
coerenza con le linee guida per l’avvio dell’a.s. 2020/2021 foriere di ricadute positive sull’economia
meridionale, sulle famiglie e sulla formazione, nonché alle molteplici promesse provenienti in fase di
campagna elettorale da parte di vari gruppi politici, ci saremmo aspettati proprio in una simile fase di
incertezza sanitaria (riduzione vettori di trasporto per i collegamenti Nord / Sud; possibile isolamento dei
docenti etc.); un diverso risultato.
In attesa di valutare la situazione anche nelle altre classi di concorso, ci auguriamo di vedere al più presto
provvedimenti d’urgenza atti ad alleviare le difficoltà e le criticità registrate tale fase.

Prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU

Iniziativa a sostegno del rientro in famiglia dei docenti fuorisede- COMUNICATO CNDDU


Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani, prendendo atto del report
sviluppato dal Ministero della Salute in merito alla situazione di contagio nel Paese, da cui si evince come in
alcune aree italiane i casi Covid 19 siano in aumento e della lettera inviata ieri dal ministro Azzolina, invita il
mondo della scuola (docenti; famiglie; studenti; la società civile) a manifestare solidarietà nei confronti degli
educatori fuorisede, che, lontani dalle proprie famiglie, non possono vivere in tranquillità e serenità il
periodo (autunno / inverno) che ci accingiamo ad affrontare e che forse potrebbe essere, a detta degli esperti,
molto impegnativo. 

Gli insegnanti in questione (es. “esiliati” legge 107/2015) vivono oggi con molta ansia
gli esiti dei trasferimenti in quanto sono da molti anni in attesa di un ritorno a casa; motivo per il quale
chiediamo un provvedimento urgente da parte del MIUR per porre fine a una situazione intollerabile,
ingiusta, ma perfettamente rimediabile.

 Infine suggeriamo ai soggetti interessati di apporre un hashtag
#perunrientroinfamiglia su tutti i profili social.

Prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU

Dichiarazioni ministro Azzolina e trasferimenti- COMUNICATO CNDDU


Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani, prendendo atto delle dichiarazioni
del ministro Azzolina, la quale ieri in conferenza stampa ha affermato: “Abbiamo bisogno di più docenti,
possiamo assumere fino a 50 mila persone in più”; delle dichiarazioni del direttore aggiunto
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Ranieri Guerra alla stampa (durante Agorà, su Rai 3) da
cui si evince “il paragone è con la Spagnola che si comportò esattamente come il Covid 19: andò giù in
estate e riprese ferocemente a settembre e ottobre, facendo 50 milioni di morti durante la seconda ondata;,
precisa quanto segue: in ragione della condizione di urgenza e dei finanziamenti previsti per potenziare
l’organico della scuola, si richiede l’immediato rientro presso i propri nuclei familiari del personale docente
richiedente trasferimento presso la città di residenza di riferimento. 

Ribadiamo che molti docenti vivono in
perfetta solitudine a circa mille chilometri di distanza senza nessun parente di supporto in caso di malessere e
si trovano costretti a intraprendere lunghi viaggi per ritornare tra i propri cari. Imperterriti continueremo a
sottolineare l’età avanzata della categoria, la quale, qualora si verifichi la previsione prospettata dall’esperto
Ranieri Guerra, potrebbe determinare danni incalcolabili per la salute dei cittadini e per le spese sanitarie già
messe a dura prova dall’ondata precedente del Coronavirus. Il ricongiungimento famigliare, viste le
caratteristiche fluttuanti e imprevedibili della pandemia, si inserisce a nostro avviso, tra le azioni preventive
più efficaci per contenere la diffusione del contagio.

Prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU

Linee guida piano rientro a scuola- COMUNICATO CNDDU


Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, dopo aver valutato attentamente le
linee guida per la riapertura a settembre delle scuole, considera piuttosto generiche le indicazioni proposte.

Certamente, in considerazione dell’autonomia, ad ogni istituto viene lasciato ampio margine per valutare
fattori di rischio e situazioni locali che possono essere vagliate e misurate solo da chi le conosce
profondamente dall’“interno”, tuttavia sussistono alcune criticità nel documento su cui varrebbe la pena di
spendere qualche parola:
1) Non si cita l’età anagrafica del personale scolastico in funzione della quale, probabilmente,
dovrebbero essere elaborate misure ad hoc;
2) Non si tiene conto dell’impatto che può avere sulla collettività l’eventualità che docenti fuorisede,
costretti da motivi famigliari, possano spostarsi durante il fine settimana incrementando la possibilità
di diffondere il virus;
3) Non si considera che in molte realtà del nostro Paese la mobilità per docenti e studenti funziona in
modo rocambolesco con coincidenze che slittano e pochi mezzi messi a disposizione dell’utenza,
sulla cui effettiva sanificazione rimangono serie perplessità.

4) Sarebbe opportuno consultare la componente docente (RSU) per ogni provincia onde verificare le
difficoltà dell’azione didattica nella quotidianità.
Il CNDDU si augura che possano arrivare ulteriori precisazioni dal M.I. soprattutto in relazione ai punti
nevralgici evidenziati, al fine di assicurare la massima tutela possibile a tutto il mondo della scuola.

prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU

Educazione civica a scuola- COMUNICATO CNDDU


Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, dopo aver preso atto delle dichiarazioni
del ministro Lucia Azzolina relative all’Educazione civica come materia obbligatoria e autonoma nel
prossimo anno scolastico, sottolinea quanto sia importante lavorare sinergicamente in funzione di una scuola
più innovativa, inclusiva e formativa.

Apprendiamo, come previsto dalla normativa, che i cardini su cui dovrebbe vertere la disciplina sono:
1) Lo studio della Costituzione e delle leggi internazionali
2) Lo sviluppo sostenibile e l’educazione ambientale
3) La cittadinanza digitale.
Il CNDDU ha sempre propugnato nel proprio intento programmatico e nell’elaborazione progettuale tali
tematiche; in maniera particolare abbiamo istituito per la prima volta le Olimpiadi digitali dei diritti umani
che hanno incontrato molteplici adesioni in tante scuole italiane.
Abbiamo sempre creduto fermamente nel valore della Costituzione e della legalità proiettate nel futuro e
veicolate anche con strategie didattiche sperimentali a costo zero per l’amministrazione; pertanto le linee
programmatiche del M.I. sull’insegnamento della disciplina più trasversale di tutte e fondamento di ogni
società civile ci gratifica e ci conforta. Ora è il momento di ragionare concretamente su come introiettare nel
sistema educativo la materia e su come rendere veramente pervasivo, durevole, “fisiologico” il concetto di
cittadinanza attiva tra le nuove generazioni.

È necessario avviare da subito una sperimentazione, modificando quanto previsto attualmente dalla norma,
secondo cui il contributo dei docenti di diritto è molto limitato nei vari ordini di scuola, utilizzando
(eventualmente affiancando in compresenza i colleghi di lettere nelle scuole medie) invece il personale che
presenta nel proprio curriculum formativo i titoli atti a insegnare la disciplina in questione. Ricordiamo che
tutto il personale della classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed economiche ha sostenuto l’esame
di diritto pubblico in quanto obbligatorio ed altri comparati di approfondimento nei programmi di studio
delle università ed ha seguito nel proprio percorso formativo corsi di perfezionamento afferenti all’area
giuridico – economico. Come sarebbe didatticamente poco incisivo chiedere a un docente di diritto di
strutturare e approfondire una lezione su Dante Alighieri, allo stesso modo, se lo scopo è conseguire
determinati standard qualitativi, per insegnare Educazione civica i professionisti più qualificati sono i docenti
della classe di concorso A046. Non risparmiamo sul futuro del nostro Paese.
Ci auguriamo che in fase di trasferimento / assunzione del personale docente si tenga presente quanto
evidenziato.
“Un investimento in conoscenza paga sempre il massimo interesse.” (Benjamin Franklin)

prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU

Misure urgenti per permettere il trasferimento del personale docente- COMUNICATO CNDDU


Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in considerazione dell’emergenza
COVID 19 tuttora in corso, preso atto della situazione attuale, caratterizzata da molteplici episodi di arbitrio
e da scarsa attenzione per le norme relative alla pandemia in corso, chiede al Ministero dell’Istruzione misure
urgenti in materia di trasferimenti in modo da poter permettere il ricongiungimento dei docenti “esiliati”
dalla legge 107/2015 con i propri cari, onde limitare spostamenti continui lungo la penisola e disagio per
migliaia di persone con probabilità di contagio elevatissima.

Visti l’erogazione del reddito di cittadinanza, del reddito di emergenza, dei contributi erogati alle aziende per
permettere una pronta riapertura, dei numerosi bonus concessi a vario titolo per consentire la ripresa dei
consumi, tutti provvedimenti utilissimi per la nazione, si chiede di concedere a qualche migliaio di docenti di
poter finalmente ritornare, dopo ben cinque anni, alle proprie sedi di residenza, alimentando l’economia
locale ed evitando possibili danni igienico-sanitari incalcolabili.

Il CNDDU auspicherebbe l’ampliamento degli organici di potenziamento; compresenza di un docente in più
nelle classi con un elevato numero di sanzioni disciplinari e per quelle situazioni in cui la classe venga
smembrata per eccessivo numero di studenti; sperimentazione anche nelle scuole medie dell’Educazione
civica con l’affiancamento di un docente della classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed
economiche; tempo pieno per potenziare ed integrare competenze, abilità e conoscenze affiancando la DaD.

Riteniamo fondamentale salvaguardare prima le persone e poi i vincoli di bilancio in ordine a due motivi:
l’etica, afferente ai diritti umani, componente fondamentale della nostra civiltà, che impone la salvaguardia
della vita umana laddove sia in pericolo, e ragioni economiche inerenti alle aree più depresse del Paese.
prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU

Problematiche scuola e Giornata della bandiera italiana- COMUNICATO CNDDU


Oggi è la giornata dedicata alla bandiera italiana, prevista dall’art. 12 della nostra Costituzione, nata nel il 7
gennaio 1797 a Reggio Emilia, la cui configurazione attuale è stata dettata dal decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri nº1 del 19 giugno 1946.
Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani nel ricordare l’importanza storica
e culturale del nostro simbolo, che ha accompagnato da Nord a Sud la recente stagione del Covid 19, come
un monito di speranza, senso civico, affratellamento, trova doveroso segnalare alcune criticità connesse al
comportamento opinabile se non irresponsabile da parte di esponenti pubblici e cittadini comuni.
In riferimento alle raccomandazioni da parte dell’OMS e dell’IIS per contenere il contagio COVID 19, ci
stiamo rendendo conto, attraverso i media e le segnalazioni pervenuteci, che ormai un’esigua minoranza si
sta attenendo a una condotta consona ai regolamenti sanitari.

La bandiera che molti issano a mo’ di elemento decorativo ha una sua funzione importantissima: indica la
nostra appartenenza a una nazione precisa, caratterizzata da risorse e trascorsi culturali inestimabili.
L’orgoglio di essere cittadini italiani comporta responsabilità verso sé stessi e gli altri. Non è ancora il
momento di abbandonarsi all’egoismo e alla superficialità. Il virus non è scomparso come apprendiamo dagli
esperti.

Il CNDDU ritiene problematica la sicurezza del personale scolastico, soprattutto nelle scuole / realtà più
refrattarie al rispetto di regole condivise, in considerazione della promiscuità inconfutabile riscontrata in
tante altre situazioni (movida serale, eventi sportivi, spiagge libere etc.) che inducono al pessimismo.
Tenendo conto dell’età media dell’organico educativo scolastico, ci auguriamo che sia stata realizzata una
stima accurata della complessità del mondo scuola in base anche alle caratteristiche di ciascun istituto. Per
esempio, sanzioni disciplinari impartite durante l’ultimo anno scolastico; aree a rischio sociale (elevato tasso
di criminalità; diffusione stupefacenti etc.); numero elevato di studenti per classe e comunità educativa
costituiscono motivo di maggiore apprensione. Auspichiamo che le linee guida relative all’avvio del nuovo
anno scolastico tengano conto di quanto rilevato.
«[...] Il tricolore non è abbassato, non sarà abbassato. Esso è stato ribenedetto, riconsacrato dalla insurrezione
dei patrioti, dal sangue dei partigiani e dei soldati d'Italia combattenti contro il nazi-fascismo nella nuova
lotta di liberazione. [...]» (Luigi Salvatorelli)

prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU

Educazione civica e trasferimenti- COMUNICATO CNDDU


Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani, prendendo atto della
definizione / divulgazione, avvenuta in questi giorni al CSPI, delle linee guida per l’avvio del nuovo
insegnamento di Ed. Civica per l’anno scolastico 2020/2021, considerando che il ministro Azzolina
ha ritenuto fondamentale l’inserimento di tale materia all’interno del curriculum di ogni scuola
italiana, come d’altronde previsto dalla legge n. 92, pubblicata il 21 agosto scorso sulla Gazzetta
ufficiale, institutiva di tale materia nel primo e secondo ciclo di istruzione, sollecita il Ministro e il
Ministero della pubblica istruzione ad autorizzare l’inserimento nell’organico dell’autonomia in
ogni scuola di ordine e grado di almeno un’unità della classe di concorso A046 – discipline
giuridiche ed economiche in modo da permettere una migliore organizzazione / programmazione /
azione didattica e anche il rientro nella propria sede di residenza del personale altamente qualificato
rimasto ormai da cinque anni nelle sedi di destinazione dell’algoritmo della legge 107 /2015.
Ricordiamo che in molti casi il personale in questione vanta molti anni di servizio ed un’età
anagrafica considerevole, inoltre tale classe di concorso ribadiamo ha fatto registrare in questi anni
una mobilità interegionale / provinciale quasi nulla.

Prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU

Note al Documento CTS Scuola- COMUNICATO CNDDU


Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani, dopo aver attentamente valutato i
contenuti del “Documento tecnico sull’ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive nel settore
scolastico”, segnala quanto segue:
1) Nelle sezione inerente al personale docente, non viene affatto contemplato il numero di
docenti fuorisede; tale dato risulta significativo, invece, in quanto, correlato all’elevata età
anagrafica (docenti con oltre 54 anni d’età: scuola primaria: n. 86.820; valore % sul totale
per fasce d’età: 35,2; secondaria I grado: n. 64.231; valore % sul totale per fasce d’età: 40,8;
secondaria II grado: n. 116.682; valore % sul totale per fasce d’età 47,5) rilevata anche dalla
tab. 6 pag.8 del relativo report e agli spostamenti effettuati per raggiungere il luogo di
lavoro, accresce sensibilmente la possibilità di diffusione del virus. Ricordiamo che molti
insegnanti, per raggiungere le famiglie, sono costretti settimanalmente ad affrontare viaggi
molto lunghi, utilizzando vettori diversi.

2) La distribuzione degli studenti, classi e alunni con disabilità considera solo il valore
regionale e non quello provinciale, analizzando il quale, potrebbero emergere situazioni
ancora più critiche rispetto al dato complessivo di alcune regioni.

3) Il documento esplicita come fondamentali, ferma restando l’evoluzione epidemiologica, i
punti elencati a pag. 13, che, in considerazione della variegata realtà scolastica italiana, con
difficoltà potranno trovare una concreta regimentazione, soprattutto in contesti – classe
problematici per caratteristiche territoriali e socio-economiche.

 A tal proposito, sarebbe
opportuno inserire un indicatore che registrasse il rispetto da parte degli studenti delle regole
scolastiche (sanzioni disciplinari applicate nei vari istituti scolastici) per far comprendere il
rischio potenziale di inottemperanza normativa. Ad esempio: nel caso di improvviso
conflitto fisico tra studenti, come potrebbe intervenire il docente nella salvaguardia delle
distanze e nella necessità di prevenire un’eventuale “culpa in vigilando” prevista dalla
norma?
In funzione dei seguenti fattori: riduzione alunni per classe; problematiche del personale
docente e incremento delle responsabilità professionale, si invita il MIUR a tenere in giusta
considerazione l’ampliamento del numero di trasferimenti per l’a.s. 2020 / 2021 presso la
propria sede di residenza (ricongiungimento famiglie) e, in vista dell’imminente aumento del
costo della vita, dovuto all’applicazione dei protocolli di sicurezza, un adeguamento della
retribuzione del personale scolastico anche in base alla distanza geografica dalla città di
residenza per scongiurare una nuova ulteriore forma di povertà proprio tra gli educatori
“esiliati”.

Prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU

Trasferimento docenti 2020- COMUNICATO CNDDU


Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani, in vista del Decreto scuola
che contiene l’assunzione di 32 mila docenti, considera necessario ancora una volta segnalare le
tante comunicazioni pervenute inerenti alla preoccupazione dei docenti esiliati dalla legge 107
/2015 per i trasferimenti.

Il CNDDU ritiene importante definire e concretizzare una situazione che ormai da cinque anni si è
sclerotizzata. I concorsi pubblici in ogni settore costituiscono sicuramente linfa vitale per i punti
nevralgici del nostro Paese, in quanto si presume garantiscano l’ingresso nel mondo del lavoro di
personale anagraficamente più giovane e qualificato, tuttavia è sconfortante constatare, appunto, che
una problematica così grave e durevole, come i docenti fuori sede ormai da tanti anni (l. 107 /2015),
venga palesemente accantonata ed esclusa dal dibattito politico, nonostante abbia costituito parte
integrante dei programmi elettorali di alcune forze politiche.

 Chiediamo chiarezza all’attuale
ministro della pubblica istruzione ed ai politici in merito alla possibilità che il personale in
questione (principalmente docenti della classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed
economiche; insegnanti della scuola primaria) possa finalmente rientrare nelle proprie sedi di
residenza.

Il Coordinamento, come ogni anno, effettuerà un monitoraggio della mobilità interprovinciale per
confrontarla con gli anni precedenti, sperando che venga accolto un numero maggiore di richieste,
soprattutto in momento di emergenza sanitaria; si auspica caldamente una maggiore discontinuità
con quanto registrato in passato.

Prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU

Giornata internazionale dei musei 2020, proposte didattiche- COMUNICATO CNDDU


L’ICOM ha istituito nel 1977 l’International Museum Day (Giornata internazionale dei musei),
celebrata ogni anno attorno al 18 maggio; Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti
umani trova tale ricorrenza molto significativa e stimolante per la crescita culturale dei giovani

I musei
sono il luogo privilegiato in cui scoprire le meraviglie dell’arte e del mondo: tradizioni; poesia;
linguaggio iconografico, anche tridimensionale, incanto, tecnica sono propri di tale ambiente e sono
funzionali alla creatività nonché all’acquisizione di competenze / conoscenze trasversali e specifiche.
La stessa struttura architettonica del museo è già magia e dice molto di un popolo. Internamente il
museo vive una continua ricerca logistica e metodologica. Solo osservando di mese in mese i
cambiamenti e gli spostamenti delle opere si può viaggiare nell’idea progettuale di chi lo dirige, spesso
animato da spirito pioneristico e visionario.
Sempre più le mostre diventano dei veri happening in cui si fondono insieme diverse esperienze
sensoriali; tale approccio risulta molto efficace per avvicinare i giovanissimi e introiettare il seme del
Bello.
Anche chi non è un esperto può rimanere affascinato dalle curiosità e dalle nozioni che i vari itinerari
museali propongono.
Il tema di quest’anno è “Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione”; tale slogan ci permette di
sottolineare che tutti hanno diritto di attingere a un inestimabile tesoro: l’ingegno umano nelle forme più
alte.
Il CNDDU propone nella settimana inerente alla Giornata ai docenti di tutte le scuole di ogni ordine e
grado di postare l’immagine di un museo sulle Classroom o aule digitali e invitare gli studenti a
curiosare nell’ambiente museale. Gli insegnanti potranno inviare i risultati al nostro indirizzo mail
(coordinamentodirittiumani@gmail.com). #artedituttiartepertutti.

Prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU

Misure urgenti Mobilità 2020/2021- COMUNICATO CNDDU


Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, in considerazioni le previsioni
relative alla mobilità 2020 /2021, che non cambierebbero lo scenario catastrofico (mancanza di
posti endemica inerente ai trasferimenti) per alcune classi di concorso come A046 – discipline
giuridiche ed economiche e scuola primaria, considera urgente segnalare quanto segue:

a) Si richiede una definizione più precisa dell’orientamento del Ministero dell’Istruzione, da
parte del ministro Lucia Azzolina, in merito all’eventuale affidamento dell’Educazione
civica nelle scuole di primo e secondo grado alla classe di concorso A046, che, in
precedenza, era stata caldeggiato in più occasioni con ragionevoli e inoppugnabili
argomentazioni proprio dallo stesso ministro, la quale, all’indomani della discussione e
approvazione della Legge 20 agosto 2019, n. 92, aveva dichiarato pubblicamente le proprie
perplessità proprio in merito al mancato affidamento della disciplina ai docenti di diritto.

b) Tenendo conto del possibile riacutizzarsi dell’emergenza COVID 19, soprattutto in
corrispondenza dell’apertura dell’anno scolastico 2020/2021, e dello smembramento di
interi gruppi familiari dovuto al piano di assunzione della legge 107/ 2015, il cui
ricongiungimento, in caso di rientro, sia per l’età anagrafica del personale, sia per l’anzianità
di servizio, dovrebbe essere tutelato ai fini del diritto alla salute, per evitare spostamenti su
mezzi pubblici di migliaia di persone in una fascia d’età critica (ricordiamo che per
raggiungere le sedi del Nord dal Sud d’Italia occorrono circa 11 o 12 ore di pullman con
costi proibitivi per le tariffe aeree) , il Coordinamento auspicherebbe un piano di mobilità
straordinaria, soprattutto per le classi di concorso bloccate da ormai cinque anni nelle sedi
assegnate dall’algoritmo;

c) In linea con le idee precedentemente espresse pubblicamente dal ministro Azzolina, il
CNDDU, tramite il proprio segretario generale, avvocato Alessio Parente, invierà una lettera
agli USR del Sud d’Italia e, a campione in alcune scuole, per sollecitare l’incremento dei
posti da mettere a disposizione;

d) Infine per evitare possibili fraintendimenti, si chiede a tutti i deputati, che in campagna
elettorale hanno propugnato energicamente il rientro dei docenti in questione, di palesare
apertamente, tramite anche mezzo stampa, il proprio appoggio e di attivarsi per agevolare
una positiva soluzione della quaestio.

prof. Alessio Parente Segretario generale CNDDU

 prof. Romano Pesavento presidente CNDDU

Il rap sbarca su RaiGulp, Kento spiega l’Hip-Hop agli studenti della scuola primaria


Al via lunedì 18 maggio "Entra Nel Cerchio", la serie di lezioni dedicata alla musica rap e alla cultura Hip-Hop a cura di Kento sul canale tematico RaiGulp (DT 42) e RaiPlay.
Un ciclo di cinque puntate dal 18 al 22 maggio alle ore 11.20 all’interno de “La Banda dei Fuoriclasse”, contenitore del progetto Rai di didattica a distanza #lascuolanonsiferma, in cui il rapper Kento racconterà agli studenti della scuola primaria le basi della musica rap, le rime, gli accenti e le sonorità che hanno attraversato il genere dagli esordi alla trap dei nostri giorni.

 Durante le lezioni in diretta Skype, col supporto del conduttore Mario Acampa, il rapper reggino spiegherà teoria e tecnica della materia, proponendo anche esercizi pratici per affacciarsi alla scrittura e alle prime prove di esibizione. Dalla stesura dei testi, alla scelta delle basi, dalle metriche alla pratica dell’home recording molto pratica in questo periodo di quarantena.

Musica e parole, ma anche storia e cultura. Nelle puntate, infatti, sono previsti anche racconti sulle quattro discipline alla base della cultura Hip-HopMCingDJingWriting (graffiti) e B-Boying (breakdance). "Finalmente il rap entra nei canali ufficiali della didattica a distanza -dichiara Kento- e non posso che ringraziare la Rai di questa opportunità. Cercherò di esserne all'altezza e di raccontare al meglio l'Hip-Hop e le sue forme di espressione, fondamentali per capire e raccontare la società dei nostri anni". Nel corso delle lezioni anche un focus sul tema della legalità in vista dell’omonima Giornata Nazionale che viene celebrata il 23 maggio.

Kento ha da poco pubblicato “Te Lo Dico In Rap”, il primo libro italiano per ragazzi dedicato a questo genere musicale per Editrice Il Castoro, collabora abitualmente con scuole, carceri minorili e comunità̀ di recupero nella realizzazione di laboratori didattici e per la sensibilizzazione antimafia, è autore di una rubrica sul il Fatto Quotidiano.

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Luca Bramanti
Ufficio Stampa Nextpress
Mob. +39 329 1697846
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Giornata internazionale della famiglia 2020


Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani intende ricordare la giornata
internazionale della Famiglia (15 maggio), istituita nel 1994 dalle Nazioni Unite, che quest’anno
celebra la 26° edizione.
L’Onu considera la famiglia come il “fondamentale gruppo sociale e l’ambiente naturale per lo
sviluppo e il benessere di tutti i suoi membri, in particolare i bambini”, ma la famiglia può essere
vista anche da altre angolazioni: come primo gruppo economico, come fattispecie elementare del
diritto, come comunità originaria in cui introiettare e scambiare cultura, tradizioni e credo di un
popolo. Inoltre, la famiglia, secondo la Dichiarazione universale dei diritti umani all’art. 16 c.3, è
“il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo
Stato”.

Anche la Costituzione italiana all’art. 29 riconosce e tutela la famiglia: “La Repubblica riconosce i
diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla
legge a garanzia dell'unità familiare”.
Quest’anno la festa della famiglia ha un valore più forte a causa della pandemia in corso. Tutti noi
abbiamo cambiato le nostre abitudini: ci troviamo a lavorare, a svolgere attività didattica, fare
palestra, musica, danza, canto e tante altre attività da casa, permettendoci pur nella “costrizione” del
momento di riscoprire l’importanza degli affetti familiari e della reciprocità.
In una situazione così difficile, il CNDDU propone, per ricordare la giornata, un’attività relativa al
rapporto famiglia - istruzione. 

Gli studenti e i genitori, con la guida dei propri insegnanti, dovranno
girare un breve video, o un audio basato sul format intervista doppia dove risponderanno ad alcuni
quesiti da inviare alla mail del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani:
coordinamentodirittiumani@gmail.com, sulla base dei quali, sarà creato un video documentario per
la promozione di tale giornata per il futuro.
Alcuni quesiti potrebbero riguardare le seguenti tematiche: la famiglia; il rapporto con gli altri;
punti di forza e punti di debolezza delle relazioni familiari; tempo libero trascorso con i vari
componenti della famiglia; scambi dialettici su temi umanitari importanti in famiglia.
In tale occasione, segnaliamo, anche una bella iniziativa “Radio Pinocchio” proposta dalla
Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA) in collaborazione con APEI, rivolta alle scuole
dell’infanzia e primarie. È stato creato un podcast dedicato alla fiaba di Collodi fruibile dal canale
Youtube della FITA e di APEI per stimolare la fantasia e la creatività, attraverso il quale gli attori e
le attrici FITA narrano in forma di audio racconto la storia di Pinocchio.

Proprio a ridosso di una celebrazione così sentita dagli italiani, il CNDDU esprime le proprie
felicitazioni per il positivo epilogo del sequestro di Silvia Romano, operatrice internazionale dei
diritti umani, che, dopo un anno e mezzo di prigionia, quest’anno potrà festeggiare la ricorrenza in
oggetto finalmente unita ai suoi familiari. L’hashtag della giornata è #affettieffettivi.
Rivolgiamo inoltre un augurio a tutti gli studenti e alle loro famiglie con le parole di Papa
Francesco “La famiglia insegna a non cadere nell’individualismo e equilibrare l’io con il noi. È lì
che il "prendersi cura" diventa un fondamento dell’esistenza umana e un atteggiamento morale da
promuovere, attraverso i valori dell’impegno e della solidarietà.”

Prof. Ronny Donzelli
CNDDU

Furto e danni Scuola primaria ‘Eugenio Montale’ di Scampia- COMUNICATO CNDDU


Con rammarico apprendiamo la notizia del saccheggio perpetrato a danno della scuola primaria
“Eugenio Montale” di Scampia, in cui, nella notte, sono stati rubati i dispositivi didattici digitali per
gli allievi.

Lo spregevole gesto, già verificatosi in altri istituti scolastici come l’Onorato Fava di Napoli, ci
indigna profondamente perché la refurtiva costituiva patrimonio dei bambini di Scampia!
I bambini di Scampia non dovevano essere privati degli strumenti necessari per la tutela del loro
diritto all’istruzione, del diritto ad un futuro migliore: la scuola in contesti socio – economici
deprivati e contrassegnati dalla marcata presenza di associazioni criminali e dall’abbandono
scolastico costituisce l’unico avamposto di legalità, l’unica roccaforte di speranza.

Il CNDDU manifesta tutta la sua vicinanza al dirigente scolastico, ai docenti e soprattutto agli
allievi della scuola. Ci auguriamo che si possa intervenire al più presto per restituire i beni sottratti e
riparare le strutture danneggiate.

Prof.ssa Veronica Radice, CNNDU 

Prof. Romano Pesavento, Presidente CNDDU

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