Breaking News

3/breakingnews/random
Visualizzazione post con etichetta giornata mondiale della salute. Mostra tutti i post

Giornata mondiale della sicurezza e della salute 2020- COMUNICATO CNDDU



Il Coordinamento dei Docenti della Disciplina dei Diritti Umani, in occasione della Giornata mondiale della
sicurezza e salute sul lavoro guidata ogni 28 aprile dall'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), pone
alcune riflessioni sul tema.
Tale giornata è l’occasione per la promozione della cultura della sicurezza sul lavoro; per aumentare la
consapevolezza sull’esigenza di lavorare in condizioni di sicurezza; per ricordare l’importanza della
prevenzione degli infortuni e malattie legate al lavoro e per sollecitare il dialogo sociale tra lavoratori, datori
di lavoro e governi per agire concretamente in tal senso.

L’Articolo 23 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo riconosce ad ogni individuo il diritto
a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro. Annoverata tra i diritti umani, la sicurezza sul lavoro è un
diritto di imprescindibile tutela anche nel contesto attuale, di emergenza, in cui il numero dei lavoratori,
pubblici e privati, che operano da casa è aumentato drasticamente.
Il tema della ricorrenza per il 2020 è: “Fermare la pandemia: sicurezza e salute sul lavoro possono salvare
vite umane”.
In occasione della pandemia, dall’oggi al domani, tantissimi lavoratori hanno dovuto adattarsi, senza
formazione né dotazioni, al lavoro agile.

L’articolo 14 della legge 124/2015 prevede che le amministrazioni pubbliche adottino misure organizzative
volte a fissare obiettivi annuali per l'attuazione del telelavoro e per la sperimentazione, anche al fine di
tutelare le cure parentali, di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa per
le quali il datore di lavoro deve garantire l’attuazione delle misure generali di tutela previste dal d.lgs.
81/2008 e il loro monitoraggio con informative periodiche e verifiche.
Con la circolare n.1 del 4 marzo 2020, il Ministro per la pubblica amministrazione ha introdotto “Misure
incentivanti per il ricorso a modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa” e con l’art. 2,
comma 1, lett. m) del d.P.C.M. 8/3/2020 è stata avviata la didattica a distanza per tutto il periodo della
sospensione delle attività didattiche nelle scuole, in sostanza consentendo l’attivazione del lavoro agile di
natura emergenziale, anche in assenza dell’accordo scritto tra datore di lavoro e lavoratore e anche laddove
non previsto dai contratti, come nel caso degli insegnanti.
Tra le figure professionali maggiormente associate al cambiamento delle condizioni di lavoro vi è quella del
docente impegnato nella DAD. Gli educatori di ogni ordine e grado, non solo sono passati da una
prestazione eseguita in presenza senza l’uso dei terminali ad una prestazione integralmente eseguita al
videoterminale, ma hanno continuato a prestare il loro servizio senza l’installazione di apposite workstation,
senza la garanzia di un ambiente di lavoro sicuro, senza alcuna programmazione di azioni di protezione per
la loro salute fisica e il benessere psicologico, con aumento del rischio di infortuni o malattie e senza ricevere
alcuna specifica formazione sulla sicurezza della nuova modalità.
Il primo allarme proviene dal “Centro superficie oculare e occhio secco” dell’ospedale Sacco di Milano: in
caso di esposizione prolungata a schermi digitali, è stato rilevato il rischio di rapida evaporazione del film
lacrimale a causa della diminuzione del rateo di ammiccamento del 40% (intervallo della chiusura delle
palpebre), con conseguente affaticamento, bruciore, irritazione e dolore fino all’infiammazione cronica. 

Per
ovviare a questo rischio, gli esperti suggeriscono la ginnastica antistress oculare denominata “regola del 20-
20-20” secondo cui: ogni 20 minuti di visione da vicino bisogna fissare un punto lontano 20 piedi (poco più
di 6 metri) per almeno 20 secondi.
Altro aspetto di grande rilevanza è la gestione dell’orario di lavoro in relazione al “diritto alla
disconnessione” contenuto nell’art. 19, c. 1 della L. n. 81/2017 che dispone: “l'accordo individua altresì i
tempi di riposo del lavoratore nonché le misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare la
disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro” e ripreso dall’articolo 22 lettera
c, punto c8 comma 4 del CCNL scuola del 2018 in cui si legge che “sono oggetto di contrattazione
integrativa i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da
quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla
disconnessione)”, rimettendone la disciplina alla contrattazione integrativa di istituto.
Per escludere i rischi alla salute dell'individuo connessi alla durata della prestazione lavorativa, sia
giornaliera che settimanale, e per scongiurare l’eccessivo carico di lavoro, la normativa prevede, dunque, un limite giuridico all’organizzazione del lavoro per tutelare i tempi di riposo nelle sue doppie vesti di diritto
alla disconnessione e dovere datoriale alla disconnessione.
Il benessere del lavoratore comporta l’armonia non solo delle funzioni fisiche, ma ancor di più dello stato
emotivo / psicologico. L’emergenza che il Paese attraversa da due mesi ha determinato una serie di
contraccolpi su tutte le persone, specie sulle madri, logorate e consumate dal tentativo di bilanciare lavoro e
responsabilità familiari. In linea con i corsi e ricorsi storici, ancora una volta sono le donne a pagare il più
caro prezzo della crisi.
Secondo i dati dell’ILO durante la pandemia, a causa della chiusura associata di scuole, dell’assistenza
all'infanzia e delle altre strutture di assistenza, il tempo quotidiano impiegato dalle donne nel lavoro di
assistenza ai familiari non retribuito è notevolmente aumentato.
Senza il sostegno alle famiglie nella cura dei figli, sarà impossibile per entrambi i genitori poter lavorare e
uno dei due, quasi sempre la madre, sarà costretta a lasciare / trascurare il lavoro.
Nella fase 2 che ci accingiamo ad affrontare, la cura della salute e della sicurezza dei lavoratori vedrà come
sfida primaria la gestione del rischio di esposizione a COVID-19 e l’attuazione delle azioni che possano
prevenire futuri decessi, infortuni e malattie legati al lavoro: garantire una buona igiene e pulizia sul posto di
lavoro; attuazione del distanziamento fisico; utilizzo di idonei dispositivi di protezione individuale;
cambiamenti nell'organizzazione del lavoro e potenziamento della tecnologia a sostegno della sicurezza sul
lavoro.
Bisognerà trovare il modo di gestire un rientro nelle aule scolastiche con la migliore garanzia di protezione
dal contagio del personale e degli alunni; trovare un protocollo sostenibile di controllo e protezione che non
gravi esclusivamente sulla figura del dirigente e del docente che non hanno e non possono avere le
competenze sanitarie per assicurare la salute degli alunni in aula e garantire l’eliminazione del rischio di
contagio, anche alla luce della riscontrata diffusione del virus in soggetti asintomatici.
In occasione della giornata, il CNDDU rivolge a tutti i colleghi docenti l’invito alla maggiore
consapevolezza dei rischi legati alla didattica a distanza, suggerisce la lettura dell’ “Informativa sulla salute
e sicurezza nel lavoro agile ai sensi dell’art. 22, comma 1, L. 81/2017”, redatta dall’INAIL, sollecita il Miur
e i dirigenti a sviluppare, quanto prima, le azioni più opportune a tutela della sicurezza dei docenti nella
didattica a distanza e invita il Governo a programmare un protocollo per garantire la gestione del rischio
contagio, eventualmente con il supporto di personale specializzato.

Prof.ssa Veronica Radici
CNDDU 

prof. Romano Pesavento
CNDDU presidente CNDDU

Giornata mondiale della salute 2020- COMUNICATO CNDDU



Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani intende sollecitare tutto
il mondo della scuola sulla tematica del diritto alla salute, in occasione della
Giornata mondiale della salute del 7 aprile 2020.
Istituita nel 1950 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Agenzia dell’ONU specializzata
nella difesa e tutela della salute, per commemorarne la fondazione nel 1948 è tesa alla
sensibilizzazione tutti i popoli sull’importanza del diritto alla salute.

La salute è un diritto fondamentale dell’uomo che si caratterizza per l’universalità, l’uguaglianza e
l’equità del suo riconoscimento ai sensi dell’art. 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti
Umani, dell’art. 32 della Costituzione e della legge 833 del 1978. È una risorsa per l’intera
comunità, garantita attraverso la promozione, il mantenimento e il recupero della salute fisica e
psichica di tutta la popolazione, senza distinzione per condizioni individuali, sociali ed economiche.

Nell’attuale emergenza, il Servizio Sanitario Nazionale si trova costretto a far fronte ad un
incessante bisogno di assistenza sanitaria da parte dei pazienti affetti dal covid-19. Eppure, se per
un verso le condizioni restrittive in cui viviamo tutelano dal contagio, dall’altro rappresentano un
rischio concreto per la salute psichica delle famiglie e, in particolar modo, dei bambini e degli
adolescenti.
In questo difficile panorama, il ruolo dei docenti impegnati come volontari nella DAD funge da
garante dell’equilibrio psicofisico degli alunni. La vicinanza dei docenti assicura la continuità della
principale routine degli alunni: l’impegno scolastico. Il rapporto che si instaura tra docenti ed
alunni, inoltre, va oltre la didattica: esso è frutto di un legame emotivo e formativo che lascerà il
segno in ognuno, contribuendo alla salvaguardia della serenità psicologica dei giovani.

Nella ricorrenza del bicentenario della nascita di Florence Nightingale, fondatrice
dell’infermieristica moderna, l’OMS ha dichiarato il 2020 “anno internazionale dell’infermiere e
dell’ostetrica”, chiedendoci di far luce sul loro ruolo vitale svolto per l’assistenza sanitaria in tutto il
mondo.
Entrambi ci assistono nei momenti di massima fragilità: gli infermieri rappresentano il primo e più
diretto contatto del paziente, le ostetriche un caposaldo che accompagna ogni mamma in uno dei
momenti più difficili ed emozionanti della vita.
Il loro lavoro è sempre stato “prezioso”, come definito da Papa Francesco, e lo è tantopiù in questo
momento di emergenza in cui il loro contributo è vitale per la sopravvivenza di tantissimi ammalati.

Non meno valore, però, ha la vita degli infermieri impegnati in prima linea nella lotta al virus.
Secondo i dati divulgati dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche
lo scorso 2 aprile, sono 23 i decessi registrati fra gli infermieri positivi a Covid-19, tra cui due
suicidi.  Al giorno d’oggi è inaccettabile che lavoratori così esposti in una battaglia essenziale e
comune vengano privati delle più avanzate dotazioni di sicurezza; retribuiti secondo tabelle
inadeguate all’effettivo valore del loro servizio; sovracaricati, fino allo sfinimento ed alla morte, a
causa della irrisolta carenza di organico.

Questa emergenza illumina le coscienze su quali siano le figure professionali essenziali attraverso
cui lo Stato agisce per il bene dei suoi cittadini. Tra questi vi è tutto il personale medico e
paramedico; le forse di pubblica sicurezza e gli insegnanti di ruolo e precari che, come gli altri,
senza ricevere alcun riconoscimento eccezionale portano avanti una missione eccezionale.
Cogliamo l’occasione per segnalare la pericolosità dei messaggi contraddittori lanciati in questi
giorni dai media circa la correttezza delle misure di protezione. Veicolare messaggi contraddittori a
cittadini che si trovano totalmente inermi, costretti alla compressione di alcuni dei loro diritti
fondamentali, genera un pericoloso stato di confusione e rischia di alimentare disordini
comportamentali. In questo momento i docenti sono gli unici intermediari tra lo Stato e i cittadini che, quotidianamente, entrano nelle case delle famiglie italiane e ne percepiscono le paure, le
perplessità e i disagi attraverso i più giovani. In questo ruolo esclusivo, i docenti hanno bisogno di
avere ragioni univoche da veicolare ai propri studenti allorquando questi rivolgono domande e
chiarimenti circa la situazione attuale, specie durante le lezioni di diritto.

Chiediamo, quindi, a tutte le forze politiche e istituzionali impegnate nell’emergenza di agire in
sinergia, risolvendo ogni contrasto con il supporto di fondate evidenze scientifiche e, solo
successivamente, di inviare messaggi coerenti alla popolazione.
In occasione della giornata, il CNDDU propone ai docenti di infondere nei giovani fiducia e
apprezzamento per il lavoro di infermieri ed ostetriche presentando la loro professione attraverso il
suggerimento di film, libri, documentari, approfondimenti della stampa o semplicemente
raccontando esperienze vissute: non solo al fine di diffondere la consapevolezza del loro ruolo
nell’assistenza sanitaria, ma anche per ispirare coloro che si sentano portati ad intraprendere queste
professioni.

Utilizzando le dotazioni digitali, gli alunni possono creare dei file multimediali (lettere, video,
presentazioni, ecc.) per esprimere la loro gratitudine e riconoscenza per il lavoro di infermieri ed
ostetriche e indirizzarli alle strutture sanitarie delle proprie città.
Il CNDDU mette a disposizione uno spazio sul proprio sito per ospitare tutte le produzioni
multimediali che invita le scuole a pubblicare con l’hashtag #iosupportoinfermierieostetriche.

Prof.ssa Veronica Radici
CNDDU

Il 7 aprile la giornata mondiale della salute 2016

Salute

Di Danilo Loria

L’attenzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e di altre Istituzioni sanitarie ( Ministero della salute , Istituto Superiore di Sanità . in ambito nazionale)  verrà concentrata in tutto il mondo il 7 aprile  2016  sui modi per arginare l’aumento del diabete. La campagna di quest’anno promuove i modi  per  “battere il diabete” con misure di stile di vita sani. Ci sono due forme principali di diabete : Il diabete di tipo 1  ( 10%) che è caratterizzato da una mancanza di produzione di insulina e il diabete di tipo 2 ( 90% ) risultante dall’utilizzo inefficace del corpo umano dell’insulina prodotta dal pancreas . Un terzo tipo di diabete è il diabete gestazionale. Circa 350 milioni di persone nel mondo hanno oggi  il diabete, un numero che probabilmente tenderà  a  più che raddoppiare  nei prossimi 20 anni , ed è altresì previsto che il diabete possa diventare la 7^ causa di morte entro il 2030. Gli obiettivi principali della campagna per la Giornata Mondiale della Salute 2016 saranno , quindi , quelli di:  1 – Aumentare la consapevolezza circa l’aumento del diabete, e il suo peso e le conseguenze devastanti, in particolare nei paesi a basso e medio reddito;  2 – Innescare una serie di azioni specifiche, efficaci e convenienti per affrontare il diabete. Questi includeranno misure per prevenire il diabete, nonchè il trattamento e la cura per le persone con diabete; 3 . Avviare il primo rapporto globale sul diabete, che dovrà descrivere il peso e le conseguenze del diabete e  , con il supporto dei sistemi sanitari più forti , garantire a tutti  una migliore sorveglianza ,  il potenziamento della prevenzione ed una gestione più efficace del diabete. Il diabete è una delle principali cause di cecità, amputazioni e insufficienza renale. Nel 2012 il diabete è stato la causa diretta di 1,5 milioni di morti nel mondo  e – in una fascia compresa tra il 50% e l’80%  di mortalità delle persone con diabete – la responsabilità va addebitata a concomitanti malattie cardiovascolari. In Calabria , tra le tante auspicate iniziative , il Comitato Regionale della Croce Rossa Italiana , per le attività in occasione della Giornata Mondiale della Salute , ha predisposto ad opera dei Giovani CRI un ToolKitcon la possibilità per chi ne è interessato  di poter approfondire le informazioni sull’argomento della salute con particolare riguardo al diabete,  collegandosi al seguente 

Link: http://www.cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/30130

FONTE:http://www.strettoweb.com/2016/04/il-7-aprile-la-giornata-mondiale-della-salute-2016/393407/

NEWS, SITI CONSIGLIATI & BLOGROLL

VISUALIZZAZIONI TOTALI

Follow by Email

Contact Me

Nome

Email *

Messaggio *