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Cavie di Facebook a loro insaputa: l’esperimento segreto sulle emozioni di 700mila utenti

Lo studio ha verificato che gli stati emotivi si possono trasmettere anche senza essere accanto e senza interagire direttamente con le persone che sono di buon o di cattivo umore, secondo i risultati della ricerca pubblicati in sulla rivista “Proceedings” della National Academy of Sciences degli Strati Uniti.
Per raggiungere questa certezza, un gruppo di ricercatori e scienziati di Facebook e delle Cornell University e University of California hanno alterato per un’intera settimana, dall’11 al 18 gennaio 2012, l’algoritmo che determina cosa viene mostrato nella bacheca di 689’003 persone, che sono state divise in due gruppi, per un totale di oltre tre milioni di aggiornamenti.
Ad uno dei due gruppi venivano mostrati post positivi, con parole come “amore”, “bello”, “dolce”, mentre all’altro apparivano post negativi, con parole come “antipatico”, “dolore”, “brutto”. È così venuto fuori che i due gruppi hanno reagito a loro volta postando messaggi dal contenuto negativo o positivo a seconda dei post che avevano ricevuto. “Gli stati emotivi si possono trasmettere per un fenomeno di contagio, inducendo altre persone a provare le stesse emozioni senza che ne siano coscienti”, hanno affermato gli autori della ricerca, che ha mostrato “la realtà di un contagio di massa attraverso il social network”.
Al termine della settimana in cui l’esperimento è stato realizzato, la maggior parte degli utenti che era stata sottoposta a commenti più costruttivi ne aveva scritti, prevedibilmente, a loro volta; mentre i contenuti negativi ne hanno ispirati altri. Il fenomeno ha mostrato le dinamiche di rapido contagio dell’umore sui social network, e malgrado rientri tra le possibilità di Facebook effettuare delle data analysis simili, c’è già chi oltreoceano si pone parecchie domande sull’eticità dell’esperimento, condotto all’insaputa di svariate decine di migliaia di utenti. Facebook, al solito, replica affermando che i dati rilevati non vengono processati dagli esseri umani, bensì da appositi algoritmi, e che le informazioni ottenute non vengono sfruttate da terzi.
E la privacy? C’è chi ha sottolineato che gli utenti hanno dato a suo tempo l’ok, quando hanno sottoscritto l’adesione al social network accettando la clausola che consente agli amministratori di Facebook operazioni interne, compresa la ricerca e soluzione di problemi, l’esame di dati, test, ricerche e miglioramenti del servizio.

Eutanasia, Dolce Morte, Fine Vita: Primi Bug


A cura di Anticorpi.info

Come prevedibile ecco fiorire le prime assurdità intorno al fenomeno dell'eutanasia, da qualche tempo ribattezzata: fine vita, materia su cui molte istituzioni occidentali dall'alto della loro rappresentatività e saggezza hanno deciso di legiferare, formalmente per soddisfare delle 'improrogabili necessità' socio-burocratico-legali-filantropiche, ma in realtà - temiamo - per scopi di ingegneria sociale.

Il graduale ma deciso smantellamento del welfare attuato dalle odierne classi dirigenti mutanti, abbinato al graduale convogliamento della previdenza e della sanità verso un sistema privatistico, oltre a svuotare di senso il concetto di Stato democratico, sta per condurre all'innalzamento dell'età pensionistica, mossa che già di per se comporterà per ovvi motivi una cospicua riduzione del monte pensioni da erogare nel prossimo futuro.

La 'mission' portata avanti da questi osceni apparati collusivi è quella di massimizzare le 'entrate' rastrellando contributi e premi assicurativi, e al contempo minimizzare le 'uscite', sottraendo alla gran parte dei cittadini il diritto ad una tranquilla pensione dopo una vita di fatica ed accantonamenti previdenziali. 
Ciò detto, è assai forte il sospetto che per abbattere (termine appropriato) ulteriormente il numero dei futuri aventi diritto, ai piani alti stiano adottando altri accorgimenti anche di ordine culturale e persuasivo, tra i quali - per l'appunto - la diffusione della cultura della eutanasia.

Stanchi di vivere
"Exit, centro mondiale di eutanasia, ha avviato la realizzazione di un bel programmino: stecchire non solo coloro i quali sono malati terminali, sofferenti e desiderosi di porre fine ai tormenti terreni, ma anche gli anziani - diciamo pure vecchi - non più in grado per motivi ovviamente fisici di campare in modo soddisfacente." Fonte


Secondo quanto riportato sul suo sito (link): "Exit Svizzera Italiana è un’associazione svizzera costituitasi nel 2012 a Berna con lo scopo principale di poter assistere tutti i cittadini del Canton Ticino, affetti da patologie gravi ed irreversibili per garantire loro tutte le cure palliative necessarie ed eventualmente assisterli ed accompagnarli alla Morte Volontaria Assistita secondo quanto dettano le norme vigenti svizzere (Art. 115)."

Irreversibilità è una parola abusata dalla medicina mercantile. Come la mettiamo con quelli che rivolgendosi altrove siano 'inaspettatamente' guariti dopo che gli scienziati li avevano bollati come 'in fin di vita'? Sono tanti; basta cercare sul Web.
Non è tutto. Nell'assecondare questo loro irrefrenabile impeto compassionevole"i dirigenti di Exit hanno pensato di andare incontro alla domanda di estinzione prematura estendendo a vecchi inconsolabili, incazzati o stanchi di vivacchiare l'opportunità di schiattare, risparmiandosi il percorso doloroso preteso da madre natura." Fonte

Quindi, amici anziani e (tra non molto) meno anziani, nel caso in cui voleste risolvere definitivamente quel problema di unghia incarnita, sapete dove rivolgervi.

Meglio non dirlo a nessuno.
"Un ex magistrato calabrese, Pietro D'Amico, di 62 anni, di Vibo Valentia, è morto in una clinica di Basilea, in Svizzera, dove gli è stato praticato il suicidio assistito. La notizia è riportata dalla Gazzetta del Sud. I familiari di D'Amico hanno ricevuto la notizia della morte del congiunto, secondo quanto scrive il giornale, attraverso una telefonata della direzione della struttura sanitaria elvetica." Fonte


La cosa più inquietante è che l'uomo avrebbe portato a compimento l'intento suicida in totale riservatezza, senza avvertire i parenti, né altri congiunti o conoscenti. "A riferirlo è il cugino dell'ex magistrato: 'Non ci spieghiamo come sia stato possibile che nessuno dalla clinica di Basilea ci abbia avvertito della volontà di morire espressa da Pietro. Possibile che una semplice volontà di morire possa fare scattare la procedura del suicidio assistito? Pensavamo che fosse partito per uno dei suoi soliti viaggi." Fonte

In altri termini non esistono leggi che obblighino simili strutture ad avvisare i congiunti del 'paziente' prima che l'intento sia portato a termine. Una vera stranezza. Ci obbligano a rinunciare alla nostra privacy in cambio della sicurezza, ma a quanto pare il principio si applica a singhiozzo, dato che perde validità in materia di eutanasia, dove la privacy torna ad essere 'sacra.'
L'augurio è che il legislatore si adoperi per correggere al più presto questo lugubre bug nella giurisprudenza, che i soliti complottisti malpensanti potrebbero interpretare come un indiretto nulla osta al suicidio da parte delle istituzioni.

Idolatria del potere e controllo di massa


Gli agenti dell’élite mondiale sono stati da sempre impegnati nella guerra contro i popoli della Terra. L’avidità è il motore trainante di questa guerra, un’avidità così penetrante da colpire l’intero pianeta insieme agli esseri che lo popolano. In tempi recenti tutto questo è stato giustificato con un certo tipo di filosofia, quella del controllo delle masse, che è ormai arrivata a perseguire l’obiettivo della manipolazione totale della vita dell’essere umano, plasmandone addirittura la percezione di sé e della realtà che lo circonda.



Pur essendo la brama di potere rintracciabile sin dalla notte dei tempi, un particolare interesse sul tema si sviluppò in Germania a partire dalla fine del XIX secolo, contemporaneamente alla sua espansione militare ed industriale, grazie alle quali divenne la maggiore potenza europea. La rivoluzione nel pensiero filosofico e scientifico di questo Paese si sarebbe poi diffusa a livello mondiale portando dei miglioramenti tecnologici positivi, ma anche, paradossalmente, parecchi aspetti negativi.
Il repentino cambiamento da una situazione politica relativamente debole e di economia povera ad una di potenza mondiale e di prosperità risultò di grande impatto sul carattere della Germania e del suo popolo. La visione materialista della vita, all’epoca, era già diffusa a livello mondiale e l’idolatria del potere non si limitava ai confini tedeschi, ma il loro effetto risultò devastante e corrosivo per una nazione che non era abituata al potere.
Uno degli aspetti di questo cambiamento, l’idolatria del potere, fu la trasformazione negativa delle scienze psicologiche. I precedenti approcci umanistici relativi alla comprensione dell’essere umano furono sostituiti alla fine del XIX secolo da una filosofia scientifica che sarebbe stata utilizzata non più per capire l’Uomo, ma come giustificazione ad un nuovo feudalesimo e come meccanismo di controllo puro.

La revisione materialista della psicologia fu in gran parte introdotta dal lavoro dello psicologo tedesco Wilhelm Maximilian Wundt, professore di filosofia all’Università di Lipsia che nel 1875 stabilì il primo laboratorio di psicologia mondiale. È interessante notare che prove documentali dimostrano l’appartenenza del nonno di Wundt alla società segreta degli Illuminati. Non sarebbe quindi irragionevole pensare che anche il nipote ne fosse membro.
Riflettendo in pieno l’ondata di materialismo nel pensiero tedesco, cominciata con Schopenhauer all’inizio del XIX secolo e successivamente culminata con Karl Marx, Wundt rifiutò completamente l’idea romantica che l’Uomo avesse potuto avere un’anima o qualche altro aspetto profondo se non quello puramente fisico, ossia trattandolo come un qualsiasi animale.



Seguendo questa linea di pensiero, che sarebbe poi diventata nota in psicologia col nome di Strutturalismo, Wundt sottolineò che tutti gli studi psicologici avrebbero dovuto dipendere esclusivamente dallo studio delle reazioni del corpo. Secondo il professore i segreti dell’essere umano si sarebbero potuti scoprire  solamente attraverso mezzi meccanici: misurazioni, analisi e dissezioni di corpi. In seguito all’influenza delle idee di Wundt nel campo delle scienze psicologiche, molti scienziati (ed i membri dell’élite per i quali lavoravano) si sentirono giustificati ed autorizzati a trattare gli essere umani come meri pezzi di carne.



La dottrina della psicologia materialista si diffuse rapidamente attraverso almeno ventiquattro laboratori stabiliti dagli studenti di Wundt tra il 1883 ed il 1893, ansiosi di espandere gli studi in altri campi, come quello dell’educazione. L’approccio materialistico del professor Wundt avrebbe influenzato il pensiero dei maggiori psicologi, psichiatri, educatori e sociologi del XX secolo.
Uno dei personaggi che seguì il mantra di Wundt fu un russo: Ivan Petrovič Pavlov. Pavlov condusse un’ampia gamma di ricerche relative alle tecniche di controllo, utilizzando principalmente cani per i suoi esperimenti.



Famoso è l’esperimento nel quale stimolava la salivazione dei soggetti attraverso il cibo mentre contemporaneamente faceva suonare una campanella. Dopo un certo numero di volte la salivazione del cane veniva provocata direttamente con il solo suono della campana. Altri esperimenti condotti da Pavlov prevedevano l’utilizzo di ricompense o punizioni. Attraverso questi approcci, Pavlov sviluppò la sua teoria dei riflessi condizionati, dimostrando che gli animali agiscono in base a  modelli di reazioni condizionate e che il condizionamento può essere indotto artificialmente. I risultati degli esperimenti di Pavlov non sfuggirono ai pianificatori sociali dell’epoca e nemmeno a quelli successivi.

Tavistock Institute : l'istituto della manipolazione psicologica delle masse


Di Luciano Gianazza

Pochi sanno quanto il Tavistock Institute ha influenzato e influenzi tuttora, sia direttamente che indirettamente e in quale profondità, la nostra vita.
Fu istituito nel 1921 per studiare i disturbi mentali, derivati dall’esposizione al terrore che si genera in battaglia, sui soldati inglesi che sopravvissero alla I guerra mondiale. Il suo scopo era quello di stabilire, sotto il controllo dell’Ufficio della Guerra Psicologica dell’Esercito Britannico, il “punto di rottura” dell’uomo in condizioni di stress.
Tavistock sviluppò le tecniche del lavaggio del cervello di massa che furono usate per la prima volta sui prigionieri americani della guerra in Corea.
I suoi esperimenti con i metodi di controllo delle masse sono stati ampiamente usati sui cittadini americani, un subdolo e oltraggioso attacco alla libertà per mezzo di psicologia applicata ad aree di territorio circoscritte.
Nel 1932, un rifugiato politico tedesco, Kurt Lewin, diventò il direttore del Tavistock Institute, e un anno dopo andò negli Stati Uniti sempre come “rifugiato”,  in realtà il primo di molti infiltrati, e fondò la Clinica di Psicologia di Harvard, da dove fu originata la campagna di propaganda per orientare i cittadini americani contro la Germania e coinvolgere l’America nella II Guerra Mondiale.
Nel 1938 Roosevelt fece un accordo segreto con Churchill che permetteva al Consiglio Esecutivo per le Operazioni Speciali inglese di controllare l’indirizzo politico degli Stati Uniti, in pratica cedendo la sovranità del popolo americano all’Inghilterra.
Per mettere in pratica questo accordo Roosevelt inviò il generale Donovan a Londra perché venisse indottrinato prima di istituire l’OSS (l’attuale CIA). La CIA da sempre opera secondo le direttive impostate dal Tavistock Institute. Il Tavistock Institute ha originato il bombardamento di massa sulla popolazione civile tedesca ordinato da Roosevelt e da Churchill, come mero esperimento di terrore di massa, mantenendo le registrazioni dei risultati come se si stessero osservando delle “cavie” in “condizioni di laboratorio controllate”.

Tavistock oggi

Nel 1947 il Tavistock Institute ha assunto la sua forma definitiva e d’allora è una organizzazione indipendente che cerca di abbinare, alla pratica professionale, la ricerca nell’ambito delle scienze sociali.
I problemi che si incontrano nel porre in esistenza una istituzione, quelli inerenti alla sua struttura organizzativa e alle varie modifiche, vengono esaminati dal Tavistock Institute in ogni settore — governo, industria, commercio, assistenza sanitaria, assistenza sociale, educazione ed istruzione, ecc. — a livello nazionale ed internazionale e i suoi clienti si estendono dai piccoli gruppi di comunità fino alle multinazionali.
Un’area in crescita è lo studio di nuovi programmi sperimentali particolarmente nel campo della salute, dell’educazione e nello sviluppo di comunità.
Ci sono tre elementi che rendono insolito, se non unico, il Tavistock Institute:
  1. è indipendente per il fatto che si auto-finanzia, con nessun supporto dal governo o da altre fonti
  2. essendo orientato alla ricerca si pone fra, ma non inserito, il mondo accademico e l’ambito della consulenza
  3. i campi di suo interesse includono l’antropologia, l’economia, i comportamenti delle organizzazioni, le scienze politiche, la psicoanalisi, la psicologia e la sociologia.
L’ideologia delle Fondazioni americane è stata creata dal Tavistock Institute. L’istituto iniziò occupandosi della “scienza del comportamento” seguendo le linee Freudiane del “controllo” degli esseri umani diventando il centro mondiale dell’ideologia delle fondazioni. Il raggio di azione dei suoi network ora si estende in tutto il mondo e comprende le diverse fondazioni, istituti di ricerca e di ogni altro genere, università, servizi segreti, multinazionali, per citarne alcuni, la lista è molto lunga.
Al personale di molte multinazionali è richiesto che si sottoponga all’indottrinamento fornito da uno o più istituti fra quelli controllati da Tavistock.

Tavistock

Rammollire l’individuo

Tutte le tecniche delle fondazioni americane e di Tavistock hanno un unico scopo: stroncare la forza psicologica di un individuo e renderlo debole, impotente e controllabile.
Qualsiasi tecnica che induce al crollo dell’unità familiare e dei principi morali che una famiglia può dare ai suoi membri, viene usata dagli scienziati di Tavistock come arma di controllo di massa.
I metodi della psicologia Freudiana comportamentale inducono disturbi mentali permanenti destabilizzando il carattere di chi si sottopone a quei trattamenti.
Alle vittime viene poi raccomandato di “instaurare nuovi rituali di interazione personale”, che significa indulgere in brevi rapporti sessuali che realmente lasciano i partecipanti alla deriva senza stabili relazioni sociali nella loro vita.
Il Tavistock Institute ha sviluppato un potere così grande negli Stati Uniti che nessuno riesce ad ottenere un posto di rilievo in qualsiasi campo se non è stato addestrato nella scienza comportamentale a Tavistock o in uno dei suoi centri consociati. Praticamente non c’è campo, da quello dell’istruzione a quello della salute, che non sia sotto l’influenza di Tavistock.
C’è un denominatore comune che identifica tutte le strategie di Tavistock: l’uso di droghe.


L’infame programma della CIA denominato MK Ultra causò parecchi morti. Durante il programma a degli ufficiali della CIA fu somministrato LSD, a loro insaputa. Il Governo americano ha dovuto pagare milioni di dollari ai familiari delle vittime ma i colpevoli non furono mai incriminati. Il risultato di tale esperimento fu la “contro cultura” del LSD degli anni ’60, “l’amore libero” e la “rivoluzione studentesca”, che fu finanziata con 25 milioni di dollari dalla CIA. Tutte le registrazioni degli esperimenti sono state distrutte dal capo del MK Ultra.


La CIA condusse anche esperimenti in Canada e pagò il Dr. Herbert Kelman per svolgere ulteriori esperimenti di controllo mentale. Negli anni ’50 versò moltissimo denaro al presidente dell’Associazione degli Psicologi Canadesi (CPA) per dare a 53 pazienti del Royal Victorian Hospital di Montreal, forti dosi di LSD e perché registrasse le reazioni che avvenivano. Per settimane i pazienti ricevettero dosi di LSD mentre dormivano seguite da elettroshock e comandi ipnotici.
I programmi della CIA, preparati da Tavistock, hanno sempre conclusioni nefaste perché tutti gli sforzi dell’istituto sono diretti a causare crolli ciclici in diverse aree geografiche.
Oggi il Tavistock Institute opera con un network di Fondazioni, raccogliendo fondi per oltre 6 miliardi di dollari nei soli Stati Uniti, pagati dai contribuenti. Il suo operato si estende al mondo intero, compreso la piccola Italia. 10 grandi istituzioni sotto il suo diretto controllo con altre 400 succursali, 3000 altri gruppi di studio nei soli Stati Uniti, e altri istituti di ricerca danno origine a programmi di diverso genere per promuovere il controllo delle masse e le scienze comportamentali.

Ci sono istituti e fondazioni di fama mondiale controllati direttamente o indirettamente, anche se il legame spesso non è facilmente riconducibile a Tavistock, ed è necessario seguire il filo d’Arianna attraversando lussuosi corridoi ed uffici per scoprire i due estremi della linea che collega le varie istituzioni.
Uno di questi è il MASSACHUSETTS INSTITUTE OF TECHNOLOGY (MIT), quasi tutti pensano che sia un’Istituzione puramente americana, ma non è così.
Puoi comprendere il potere di Tavistock dal potere delle istituzioni stesse da esso controllate.
Alcuni clienti del MIT sono:
  • American Management Association
  • Il Comitato per lo Sviluppo Economico
  • GTE (General Telephone Electronics)
  • L’Istituto per l’Analisi della Difesa (IDA)
  • NASA
  • L’Accademia Nazionale delle Scienze
  • Il Concilio Nazionale delle Chiese
  • Sylvania
  • TRW (uno dei maggiori produttori di apparecchiature per l’industria ed il governo americano incluso per i servizi di informazione, aerospaziali, militari.)
  • L’Esercito degli Stati Uniti
  • Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti
  • La Marina degli Stati Uniti
  • Il Ministero del Tesoro degli Stati Uniti
  • Volkswagen
Si possono aggiungere la Fondazione Rockfeller e l’istituto Carnegie e altre ad essi correlati, sono davvero tanti, ma lo scopo di tutto questo si riassume in poche parole: “Controllo del comportamento di masse e individui.”
L’ente che possiamo considerare come il braccio destro di Tavistock è la Società per la Ricerca e lo Sviluppo, (Research And Development Corporation ) meglio nota con il suo acronimo RAND.
La RAND controlla la linea di condotta politica degli Stati Uniti ad ogni livello. Specifica regolamentazione elaborata dalla RAND che diventa operativa include i programmi per i missili intercontinentali balistici, linee di condotta da tenere con gli stati esteri, i programmi spaziali, progetti sul nucleare, analisi delle industrie, centinaia di progetti militari, i programmi della CIA che utilizzano peyote e LSD e droghe più moderne per l’alterazione di stati mentali.
Alcuni clienti americani della RAND, fra i molti, includono:
  • AT&T (American Telephone and Telegraph Company)
  • Chase Manhattan Bank
  • IBM (International Business Machines)
  • National Science Foundation
  • Il Partito Repubblicano
  • TRW
  • L’Aeronautica degli Stati Uniti
  • Il Dipartimento della Salute degli Stati Uniti
  • Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti
Le tecniche usate, apparentemente diverse e dai differenti nomi si riassumono in questo: “Lavaggio del cervello”.
Gli operatori sono di solito psicologi, psichiatri, sociologi, esperti di droghe e altri personaggi esperti di de-programmazione. Tavistock ha addestrato psichiatri nelle tecniche di lavaggio del cervello che a loro volta le hanno esportate in università di diversi stati del mondo. Alcuni di essi si sono resi responsabili di aver programmato e diretto azioni di “pulizia etnica” e di terrorismo internazionale. Jovan Rascovich e Radovan Karadviz sono due psichiatri serbi addestrati nelle tecniche di Tavistock, ideatori della Grande Serbia e responsabili della “pulizia etnica” in Bosnia.
Le tecniche del lavaggio del cervello di Tavistock giunsero anche all’Università Patrice Lumumba di Mosca che sfornò psichiatri che entrarono nelle file del terrorismo internazionale, molti dei quali leaders o consiglieri diretti di leaders di gruppi terroristici.
Analizzando queste informazioni, si può comprendere che le tecniche del terrorismo e quelle di coloro che dichiarano di combatterlo hanno la stessa origine.



La paura e il condizionamento

Per poter condizionare esseri umani in massa è necessaria la paura come “catalizzatore”, come “co-agente”. Le persone spaventate accettano maggior controllo su se stesse, rinunciando alla propria sovranità in cambio di maggiore protezione. Quando delle persone, “rammollite” privandole dei valori etici e morali, hanno paura, diventano facilmente effetto di messaggi di qualunque genere, accettano soluzioni assurde come la pena di morte, la pulizia etnica o l’impiego di kamikaze come mezzi per ottenere pace e giustizia, aumentando il caos esistente e la richiesta di misure restrittive.
Qualunque cosa i media dicano viene accettato come verità, quando è solo un testo preparato dalle agenzie di PR, che come fondamento ha solo la fantasia di chi l’ha scritto e la sua abilità di far sembrare bianco il nero. Un esempio di questo lo trovi negli spazi che vengono sempre più inseriti nei palinsesti delle varie TV dedicati agli “opinionisti”.
Facciamo un esempio per capire come funziona. Viene posto un quesito: “Si dovrebbe permettere la vendita di farmaci da banco anche nei supermercati?” Appaiono immagini di persone intervistate, scelte fra le più adatte, alcune a favore, altre contro, poi l’opinionista conclude dicendo che i pareri opposti si equivalgono (così non si da torto a nessuno) e che comunque è meglio che i farmaci rimangano in farmacia. Ma avrebbe potuto dire che è giusto che vengano venduti anche nei supermercati, tutto dipende da chi è il cliente rappresentato, le associazioni di farmacisti o quelle delle derrate alimentari.
Io credo che la soluzione che verrà adottata sarà un compromesso fra i due potenti gruppi: i farmaci potranno essere venduti anche nei supermercati, ma in un’area confinata, come il banco del pane o del pesce, e al banco dei farmaci ci dovrà essere un laureato in farmacia che dovrà consigliare i clienti e che quindi si accerterà che non vi siano indebiti acquisti, ecc. Il tutto verrà fatto passare come un beneficio per chi compra, perché costeranno meno, essendoci concorrenza, e per i nuovi posti creati per impiegare i laureati in farmacia che non possono aprirsene una propria. Tutti, incluso governo, sindacati, le varie associazioni di consumatori, faranno bella figura, per lo meno fino a quando la maggior parte delle persone rimarrà convinta che i farmaci curino.
Tavistock è strettamente legato con la psichiatria e l’industria farmaceutica, perché ha bisogno di entrambe le cose per attuare i suoi piani.
Un clima di tensione genera ansietà e “depressione” e prontamente arriva l’aiuto del cartello farmaceutico con gli psicofarmaci, dando un’ulteriore spinta al degrado dell’umanità.
La paura delle “gravi malattie” come cancri, tumori, Aids, pandemie ecc. viene utilizzata per spillare soldi “per la ricerca” per cure che ovviamente non verranno mai trovate, sia perché i presupposti sono errati, sia perché non c’è alcuna intenzione da parte della medicina e della ricerca ortodossa di farlo.
I programmi per raccogliere fondi sono preparati in modo accurato a partire dalla campagna dì sensibilizzazione, la scelta del periodo (E’ Natale, siamo tutti buoni,Jingle bells, Jingle bells, ecc.) le emozioni da coinvolgere (compassione, speranza, paura). La maggior parte delle donazioni andrà all’industria farmaceutica e agli istituti da essi controllati che faranno la “ricerca”, il resto per pagare tutto il carrozzone della rappresentazione, gli spettacoli abbinati, gli organizzatori, i conduttori delle varie trasmissioni e i benefits per chi ha collaborato affinché la festa riuscisse.
La verità è che non occorrono nuovi farmaci (ovvero nuove combinazioni di sostanze tossiche), ma bisognerebbe educare le persone e portarle alla comprensione che i farmaci realmente non hanno mai guarito nessuno, a meno che per guarigione non si intenda repressione di sintomi o compressione di un tumore “con un po’ di chemio,” facendo credere che il male sia regredito.
Tavistock è un istituto molto particolare, non parteggia per una corrente politica o un’altra. Infatti, si trova un gradino al di sopra delle lotte di vario genere che affliggono il pianeta. Che vinca la destra o la sinistra, la Russia o l’America, la Cina o la Corea, o il terrorismo, a Tavistock non importa niente, l’importante è che ci sia instabilità, insicurezza e paura, condizioni necessarie per il condizionamento delle masse.

Il Cambiamento

Se ti stai domandando perché vi siano organizzazioni che si stanno dando un gran da fare al punto che tutto può sembrare fantascientifico, allora occorre qualche spiegazione in più.
In natura niente è immutabile, tutto cambia. Le varie civiltà si sono formate e si sono evolute nella direzione impostata dalle regole formulate dai leader della comunità, fino a quando i principi su cui esse si fondavano sono stati mantenuti in esistenza. Quando al potere sono giunti individui prepotenti e disonesti, oltre che emeriti imbecilli come statisti, le civiltà sono decadute per poi estinguersi.
Gli scienziati di Tavistock, ma non solo loro per fortuna, studiando il momento in cui le varie civiltà hanno iniziato il loro declino hanno rilevato che tale declino avviene quando gli individui non si attengono più ai principi che sono il sostrato stesso della civiltà.
I principi sono punti di riferimento che permettono ad un individuo di orientarsi favorevolmente nella vita. Senza di essi un individuo è alla deriva, non sa più cosa è giusto o sbagliato e le sue azioni sono spesso basate su conclusioni che lo fanno cadere sempre più in basso, fino al punto che non può più rialzarsi.
Gli esperti di Tavistock, e i loro colleghi che operano nelle migliaia di sedi degli istituti consociati sparsi in quasi tutto il mondo “occidentale”, applicando i fattori che sono causa di decadimento della società, provocano tramite i media, opinion leaders, agitatori di varia natura, eventi che portano a sostanziali cambiamenti favorevoli per i loro clienti, siano essi multinazionali o governi. In questo modo, stili di vita, che non possono condurre che verso la distruzione di chi li adotta, vengono introdotti per causare i cambiamenti voluti a favore dei clienti.
In che modo e per chi un cambiamento verso la distruzione può essere desiderabile?
Una guerra è favorevole per i fabbricanti e mercanti di armi, per le aziende che si occuperanno della ricostruzione, ecc. La falsa informazione sulla salute e sull’alimentazione, crea una popolazione ignorante e dalla salute in precario equilibrio, a favore dell’universo della salute e delle multinazionali delle derrate alimentari.
Il risultato di quei cambiamenti indotti con la tecnologia di Tavistock, è una popolazione che riesce a differenziare sempre meno il vero dal falso e con diminuita capacità di valutare il vero valore delle cose.
Tale popolazione accetterà, senza protestare molto, servizi scadenti, tassazioni elevate, trattamenti per malattie che in realtà sono progressivi avvelenamenti, riduzione di diritti ecc. Questo favorisce, per esempio, la facile vendita di prodotti scadenti di breve durata sul mercato, con immenso spreco delle risorse dei singoli cittadini a favore dei produttori di tali “beni”. La qualità non è più una costante, ma un lusso.
Per Tavistock il nemico è la verità in quanto le sue tecniche si fondano sulla menzogna. Tutte le operazioni e programmi che vengono portati avanti da individui addestrati a Tavistock o da altre istituzioni satelliti hanno un nobile intento apparente di aiuto e solidarietà, dietro al quale si nasconde quello vero: il malvagio intento di controllare il comportamento di ogni individuo a favore dei grandi interessi economici del pianeta.

Conclusione

A seguito di quanto hai letto nell’articolo, osserva i conduttori delle varie trasmissioni TV e dei vari TG e ti accorgerai che stanno vendendo per qualcuno, fosse anche solo per mezzo di un commentino buttato lì, apparentemente per caso. Ti ricordi la pandemia aviaria? Non ne parla più nessuno. Ma allora tutto il mondo dei media è entrato in movimento e ha fatto un bel can can. I governi hanno comprato milioni di dosi di vaccini, sono stati stampati manuali di sopravvivenza contro la pandemia, molte persone chiedevano in farmacia il “vaccino contro la pandemia, quella malattia lì degli uccelli”. Ogni tanto veniva data notizia che il tale istituto di ricerca aveva trovato il vaccino contro il virus dei polli, e così via. Bene hai assistito all’attuazione di un programma elaborato con le tecniche di Tavistock. E non puoi non aver notato che alcuni direttori di telegiornali non si lasciano scappare l’occasione di raccomandare di vaccinarsi per l’influenza ad ogni momento.
Oggi è necessario osservare e chiedersi, quando tramite i media viene sottoposto un affare vantaggioso che richiede la nostra approvazione, per chi sarà vantaggioso, come il passaggio dalla lira all’euro, tanto per fare un esempio. Altrimenti i polli saremo noi, e un po’ già lo siamo, ma siamo ancora in tempo per far regredire la mutazione.

istituto tavistock


Dalla società dell'immagine all'era tecnocratica


Di Salvatore Santoru

Secondo molti opinionisti la società occidentale sta andando verso una forte deriva tecnocratica .
Difatti ogni aspetto della vita sociale e non è sempre più fortemente pianificato , regolato , razionalizzato e succube della logica utilitaristica dell'efficienza ad ogni costo e della prestazione , veri e propri dogmi moderni .
La creatività , la riflessione e dulcis in fondo la libertà vengono costantemente ingabbiate dentro determinati e ristretti spazi e attaccate nella loro essenza in quanto scomode in una società dove contano solo i risultati che si ottengono aldilà dei mezzi usati .
Tutto ciò si riflette nella crisi della cultura umanistica , considerata  " inutile " in quanto  scarsamente remunerativa economicamente e socialmente : infatti il pensiero critico e magari indipendente è un bell'ostacolo a qualsivoglia realizzazione uniformante della società .
Proprio poche settimane fa lo studio della filosofia è stato eliminato dai corsi di laurea in pedagogia e scienze dell'educazione ed è stato deciso di ridurla di un'anno nei licei , e l'obiettivo è di eliminarla totalmente come è stato fatto anni fa in Francia e Spagna , visto che si deve seguire l'andazzo europeo , e appunto come è noto la stessa Ue è basata sulla tecnocrazia .
Inoltre si assiste sempre più spesso alla standardizzazione e omologazione di tutto ciò che vada oltre questioni puramente commerciali o tecniche : per fare un esempio , la musica mainstream è sempre più uniformizzata , catalogata dentro rigidi schemi , confezionata , impacchettata e sottoposta alla dittatura del marketing e ai diktat della società dell'immagine , tanto che gli artisti tanto acclamati dalla massa molto spesso non sono altro che venditori di illusioni totalmente fabbricati ad arte dalle grandi major , e questo processo sta interessando sempre di più anche il fenomeno delle " sottoculture " , sempre di più rispondenti a determinati criteri indispensabili per mantenere in vita il teatrino delle " distrazioni di massa "  .

Le Basi Neurofisiologiche del Controllo Sociale di Massa

Di Flavia Schiavone

Secondo la concezione dei tre cervelli elaborata dal neurologo americano Paul MacLean, nell’uomo esistono, stratificati uno sull’altro,  tre tipi di cervelli:

1)   Il cervello rettiliano o R-Complex
2)   Il cervello limbico, o Paleomammaliano o Sistema Limbico



Ognuno di questi tre cervelli, svolge funzioni specifiche, ed interessa zone anatomiche differenti.

Il Cervello Rettiliano o R-Complex, identificabile con il bulbo spinale, con parti del cervelletto, del mesencefalo, del diencefalo e dei gangli della base, dall’olfattostriato (tubercoli olfattori e nucleo accumbens) e da strutture definite come appartenenti al corpo striato (nucleo caudato, putamen, globo pallido e sostanza grigia associata) e parte dell’amigdala. Presiede le funzioni legate alla sopravvivenza biologica dell’individuo, respirazione, battito cardiaco, funzioni involontarie corporee ed è fondamentale per le forme di comportamento stabilite geneticamente, quali scegliere il luogo dove abitare, prendere possesso del territorio, impegnarsi in vari tipi di parata [comportamenti dimostrativi], cacciare, ritornare alla propria dimora, accoppiarsi, [procreare], subire l’imprinting, formare gerarchie sociali e scegliere i capi.

Il Cervello limbico, che interessa l’area limbica, ossia  i bulbi olfattivi, il setto, il fornice, l’ippocampo, l’amigdala(in parte; la rimanente è ‘striata’, cioè rettiliana), il giro del cingolo, e i corpi mammillari, il talamo, l’ipotalamo, l’ipofisi, presiede alle emozioni, mentre la R-Complex o corteccia cerebrale, rappresentata appunto dalla zona corticale del cervello,  è deputata alle funzioni associative, superiori ed astratte, come il pensiero, la logica, la creatività, il ragionamento, il comportamento finalizzato, ecc.

Poiché c’è competizione per l’informazione in uscita, la forte attivazione dei cervelli limbico e rettiliano, disconnette (temporaneamente) la corteccia cerebrale, compromettendo anche seriamente, a seconda del livello di attivazione dei due cervelli, il funzionamento corticale. Il comportamento finale dell’individuo quindi ( se logico-razionale-creativo oppure legato all’istinto di sopravvivenza (attacco, paralisi o fuga) sarà determinato da quale tipo di cervello si attiva.
Dal punto di vista sociale, negli ultimi secoli, abbiamo potuto assistere al passaggio da una gestione del potere di tipo  monarchica o comunque oligarchica, a democrazie basate sul consenso.
In taluni ambienti, con sempre maggiore insistenza,  si vocifera di un presunto controllo mentale di massa, e di operazioni di ingegneria sociale, volte al condizionamento di larghi strati della popolazione mondiale, se non della stragrande maggioranza dell’umanità.


Lo scopo di questo controllo sociale di massa, sarebbe quello di creare una massa di persone non pensanti, docili e sottomesse, scopo ottenuto con strategie atte ad ostacolare il corretto funzionamento delle aree corticali, disconnettendo le facoltà razionali delle persone sottoposte a tale controllo e facendole agire, per usare una metafora, come un gregge di pecore ipnotizzate  che, stordite ed incapaci di prendere decisioni logico-creative, si incammina ignaro verso una società gestita da un potere centralizzato, tecnologico, assoluto. Immagine che fa venire alla mente le fosche rappresentazioni del testo  “1984” di George Orwell.
Scopo di questo articolo è di verificare se esista tale possibilità, basata sulla struttura cerebrale umana, e basandosi sui fatti o se piuttosto si tratta solo di leggende metropolitane, destinate ad accrescere l’industria dell’entertainment.
Per bloccare il corretto funzionamento della corteccia cerebrale, abbiamo visto che occorre attivare le aree sottocorticali in modo sufficientemente intenso, poiché, come appare del tutto logico da un punto di vista biologico, la sopravvivenza ha la priorità su tutte le altre funzioni cerebrali. Diciamo che non è molto utile alla sopravvivenza biologica di un individuo o di una specie, l’assenza di tale canale prioritario per il comportamento. Qualora venisse a mancare, si verificherebbero episodi deleteri per la  sopravvivenza della specie e dell’individuo. Possiamo immaginare, un uomo inseguito da un leone nella savana, che improvvisamente, rapito dalla bellezza di un tramonto o di un fiore, si ferma estasiato a godere di tale immensa meraviglia? Oppure il pilota di un volo di linea che, con un serio allarme a bordo, ad esempio la rottura di un motore, posticipa le manovre di emergenza, perché coinvolto dalla sensualità di una assistente di volo con cui sta avviando una piacevole conversazione, ricca di sguardi allusivi ed intensi? O di una madre che, sentendo urlare il proprio figlioletto in preda alle fiamme durante un incendio, si perda in considerazioni di carattere filosofico sul fuoco, sulla sua simbologia e nel suo uso come elemento simbolico nei secoli?

Pertanto, per attivare l’istinto di sopravvivenza e disattivare le aree corticali, in particolare la corteccia pre-frontale, e quindi bloccare del tutto il giudizio critico o la capacità di pensare con lucidità o di escogitare soluzioni creative, occorre innescare il meccanismo di sopravvivenza biologica, insito in ciascun essere vivente.
Come si attiva questo programma biologico, in modo sufficientemente intenso, da bloccare il corretto funzionamento delle aree corticali?
Ovviamente, tutto ciò che è in grado di minacciare la vita e la sicurezza dell’individuo, andrà ad attivare tale processo.
Elenchiamo due esempi di trigger, o meccanismi attivatori, del programma biologico di sopravvivenza:

1)   paura per la propria incolumità fisica (atti di terrorismo, guerra, aggressione, violenza fisica, aggressività verbale e comportamentale diffusa)
2)   minaccia alle basi biologiche dell’esistenza (carenza di cibo, assenza di un tetto,  e per traslazione nella nostra società avanzata, recessione economica, perdita del lavoro, della casa, diminuzione significativa della capacità di acquisto, aumento del debito)

Se i trigger sono sufficientemente intensi, scatta il meccanismo di sopravvivenza biologica che blocca l’uso di funzioni coscienti superiori e critiche.
Se i trigger non sono sufficientemente intensi, o se la persona, a causa di ripetute esposizioni allo stress e a stimoli nocicettivi intensi,  ha sviluppato una certa resilienza o si è desensibilizzata dagli stimoli attivatori, entra in gioco un secondo programma biologico, sempre molto utile per la sopravvivenza biologica della specie: si ha un incremento della attivazione sessuale, volta a stimolare  il comportamento sessuale e consequenzialmente la nascita di nuovi individui, il che in una specie in pericolo di estinzione o che sta subendo pesanti minacce alla sua sopravvivenza,  rappresenta una scelta biologica sensata. L’effetto collaterale di questa intensa attivazione sessuale, è che anch’essa entra in competizione con le funzioni cerebrali superiori. Di certo sarà capitato di osservare che mentre facciamo l’amore è particolarmente difficile concentrarsi, che so, sulle più sottili disquisizioni fisico- matematiche, come stabilire se la teoria delle stringhe sarà o meno una teoria del tutto, che soppianterà completamente o in parte, le teorie attuali.
Questo, il quadro biologico e fisiologico.
Vediamo ora, che cosa sta succedendo nella nostra società.

1)     anno 2001. Attacco alle torri gemelle. Muoiono moltissime persone e il mondo occidentale è sotto shock.
2)     Inizia una guerra (mediatica e non) di proporzioni mondiali: “L’AMERICA (e tutto il mondo occidentale)  È SOTTO ATTACCO!” titolano a caratteri cubitali i media di tutto il mondo. Nessuno può sentirsi al sicuro, in qualsiasi parte del mondo si trovi. A ciclo continuo, vengono mostrate le immagini del disastro (immagini e ripetizione che, che come ben sanno coloro che si occupano di ipnosi e pubblicità, vanno ad agire sui processi inconsci ed involontari, by-passando completamente i processi critici di pensiero). Nessun mezzo di comunicazione è esente dalla riproposizione a ciclo continuo  di tali immagini: giornali, televisione, internet, ecc.
3)     A seguito di questo evento, le televisioni di tutto il mondo (almeno quello occidentale) vengono monopolizzate dalle minacce proferite dal nemico n.1 del nostro ordinamento occidentale, Bin Laden, seriamente intenzionato a distruggere il nostro sistema sociale occidentale. Per chi non lo avesse ancora capito, siamo in guerra.

4)    Segue una guerra vera e propria, le cui immagini brutali e traumatizzanti  vengono mostrate su tutti i media, compreso internet. Una guerra preventiva, per mantenere la democrazia, in Afganistan , Iraq ecc. inizia e perdura a lungo, sufficientemente a lungo da lasciare molti reduci in preda alla Ptsd (Post-Traumatic Stress Disorder, o Disturbo post-traumatico da stress) e da shockare  vastissimi strati della popolazione mondiale (quelli che fanno la guerra, quelli che la subiscono, quelli che assistono impotenti alle scene mostrate a ciclo continuo, in maniera ipnotica,  dai telegiornali e dai vari media).
5)    Inizia una recessione economica, proveniente dagli Stati Uniti, paragonabile a quella del 1929 di Wall Street. Le persone iniziano a perdere le case, il lavoro, ad essere prive dei mezzi di sussistenza. Come un’onda d’urto di proporzioni gigantesche,  la crisi economica partita dall’America, travolge via via, uno per uno, tutti  i paesi europei ed occidentali causando una sensazione devastante di minaccia incombente e di impotenza diffusa nella popolazione.
6)     Aumenta il livello di aggressività e violenza nelle grandi città, esponendo chiunque a ripetute micro aggressioni e minacce quotidiane.
7)     Il sesso, la pornografia, immagini erotiche fanno capolino da ogni dove. Non esiste quasi trasmissione televisiva, radiofonica, giornale o pubblicità che non contenga un accenno più o meno velato alla sessualità.

In questa fase della nostra analisi, ovviamente, sembra del tutto prematuro giungere a  qualsiasi tipo di conclusione.
Evidentemente, è necessario raccogliere ed analizzare  molti più elementi ed eventi, soprattutto del tipo che possano escludere il concetto di casualità e che siano riconducibili in maniera più evidente a scelte di tipo intenzionale.
Questa è solo una raccolta sommaria, preliminare e  grossolana di dati.
Tuttavia, non sembra sensato ignorare le strane connessioni con un presunto disegno emergente, volto ad assoggettare una gran parte dell’umanità in un ipotetico disegno, legato a mire globalizzanti.

BIBLIOGRAFIA
1) MacLean, Paul D., “A triune concept of the brain and behaviour”, VA Kral,1973; 1974, Toronto, University of Toronto Press
2)  MacLean, Paul D., “The triune brain in evolution: Role in paleocerebral functions”, 1990,  New York, Plenum Press, ISBN 0-306-43168-8. OCLC 20295730, 1990 books.google.com
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5) Robert Alan Goldberg, “Enemies Within: The Culture of Conspiracy in Modern America”, New Haven: Yale University Press 2001. ISBN 0-300-09000-5
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