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La Paura utilizzata come strumento di controllo sociale



Di Salvatore Santoru

Di per sé la paura è una normale e naturale emozione umana, e non c'è niente di sbagliato o di "debole" nell'averla, ma il problema si crea quando la paura si trasforma in modus vivendi.
Di tale aspetto, gli "effetti collaterali" si hanno sotto gli occhi tutti i giorni:eccessive paranoie,conflittualità e sensi d'impotenza sono tutti prodotti di stati psichici fondati sulla Paura.






Come è noto, la Paura è un'ottimo strumento per dominare la società, nonché un potentissimo mezzo di manipolazione delle masse da parte del potere dominante o da chi vuole servirsene per dominare su qualcuno.
La Paura è stata utilizzata nel corso della storia da innumerevoli poteri politici, religiosi o di altro tipo per meglio governare e controllare gli individui, nonché per renderli maggiormente "impotenti" e quindi più succubi.


Filosofia della Paura


Con l'amplificazione data dall'opinione pubblica nella società contemporanea e il crescente potere dei mass media, l'induzione di stati di paura a fini di controllo sociale è aumentata perlomeno a livello culturale, e tutto ciò ha prodotto indubbiamente dei forti effetti collaterali, ad esempio eccessiva diffidenza tra le persone, situazioni di "dividi et impera" e così via.

La paura come mezzo di controllo dei popoli

Di Vincenzo Bilotta
Da sempre l’uomo ha cercato di dominare l’ambiente circostante, il suo territorio e, non da ultimo, i suoi simili. Per far ciò, nei tempi passati chi deteneva il potere ha usato la coercizione fisica, la violenza e mezzi quali la tortura affinché
i popoli a lui subordinati si sottomettessero passivamente alle sue leggi e ai suoi voleri.
Basta solo ricordare gli stermini di massa ai danni delle popolazioni mesoamericane da parte dei conquistadores, quelle perpetrate ai danni delle tribù degli indiani d’America ad opera dei primi colonizzatori inglesi o, tornando indietro nel tempo, le crociate contro i popoli non cristiani ad opera della chiesa.
Tutta questa violenza, queste torture, questa inutile barbarie ad un solo scopo: il dominio sulle masse, il controllo delle menti e la loro manipolazione attraverso la coercizione fisica e l’umiliazione psicologica. Infatti è solo attraverso la forza e la violenza che l’uomo ha scritto la storia sin dalle sue origini e continua a farlo anche ai nostri giorni.
Ovviamente, col passare dei secoli la violenza da parte dei potenti nei confronti delle popolazioni è passata da quella prettamente fisica a quella psicologica attraverso la manipolazione delle menti sin dalla più tenera età e coi mezzi più diabolici che siano mai esistiti: la tv e i mass media in generale.
In un’epoca in cui tutto ha un prezzo (lo ha sempre avuto), è facile dare notizie non vere e manipolate a vantaggio di chi ha interesse a che il popolo resti nell’ignoranza assoluta e creda ciò che i telegiornali, la stampa e i mezzi di diffusione in generale trasmettono. Ormai la tv è il mezzo per abbordare le persone, per far acquistare loro oggetti che non verranno mai utilizzati, creando all’interno delle famiglie bisogni che, diversamente, non nascerebbero in quanto superflui.
Così come i mass media vengono utilizzati per creare bisogni inesistenti, allo stesso modo servono per diffondere, il più delle volte, notizie fasulle diffuse ad arte per creare uno stato di non conoscenza da parte delle masse mantenendole, così, addormentate riguardo determinate situazioni politiche, sociali ed economiche.

L'Odio, antico trucco usato dal Potere per il controllo sociale



Di Fausto Carotenuto

E' impressionante come sia facile far accettare qualsiasi cosa dopo aver infatuato una massa di persone lanciandola contro qualcuno.
In Italia si è creato un nemico “casta”, ma non perchè fosse corrotta. Quello per certi oscuri poteri certo non è un problema... Lo si è fatto solo per bloccare con campagne di odio le libere coscienze e per favorire una “supercasta” che quella casta ormai inutile ai suoi disegni mondialisti voleva eliminare…
I nazisti condizionarono un intero popolo con l'odio per gli ebrei, trasformandolo per qualche anno in una macchina di morte.
Gruppi oscuri islamici, spinti da centrali internazionali, alimentano da decenni l’odio per l’Occidente nelle masse islamiche, generando schiere di fanatici.
La minaccia terrorizzante islamica, così costruita, genera campagne di odio emergenziale in occidente contro islamici, immigrati, ecc…
E si possono fare nuove guerre con il sostegno delle masse.Non si scherza con l'uso dell'odio.

Uno dei metodi principali per il controllo delle masse è  proprio quello dell'odio. Importante per condizionare e contemporaneamente enorme ostacolo alla costruzione di una societá armoniosa, basata su coscienze libere. Veramente capaci di fare il bene e di dare del filo da torcere agli antichi poteri di dominio.
Odiare fa male prima di tutto a chi odia: toglie serenità, lucidità, libertà...
In politica e nella società ci vogliono soluzioni intelligenti ed energiche dettate dal coraggio dell'Amore. Diffondere idee, conoscenze, consapevolezza, verità, libertá. Giustizia, anche inflessibile. Ma accompagnata da vera compassione...
Alle onde di odio nelle quali ci vogliono coinvolgere opponiamo la ricerca della consapevolezza ed una genuina voglia di Bene, per tutti.

Fonte:http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/2135-l-odio,-antico-trucco-del-potere-da-dissolvere-con-un-consapevole-amore

I programmi di eugenetica e sterilizzazione coatta negli USA, legali dal 1927 al 1974



Di Gary North

Il movimento eugenetista, ispirato dalle idee del cugino di Charles Darwin, Francis Galton, era dominante nei circoli intellettuali degli Stati Uniti dal 1900 sino alla fine della seconda guerra mondiale, e sopravvisse legalmente fino alla metà degli anni settanta.



Gli Stati Uniti hanno adoperato le prime leggi di sterilizzazione coatta causa la prima guerra mondiale . Una decisione della Corte Suprema,Buck v. Bell, aveva legalizzato la pratica nel 1927. Ci fu solo un giudice conservatore che dissentì.



 I nazisti presero le leggi di sterilizzazione negli Stati Uniti come modelli per il loro programma di eugenetica (Aktion T4).




Gran parte di questa ricerca fu finanziata dalla fondazione Rockefeller,da Carnegie e da Harriman .
La storia di questo abuso di potere statale è stata largamente tenuta fuori dai libri di storia. Gli storici la conoscevano 40 anni, e ci sono monografie su di essa, ma la storia rimane ancora soppressa per mezzo dell'egemonia liberal. Ma di tanto in tanto qualche aspetto di essa esce.

Recentemente, una puntata della  NBC Rock Center è stata dedicata a questa storia. Le sterilizzazioni forzate continuarono in North Carolina fino al 1974. La prova è stata tenuta in una centinaia di file che sono stati rinchiusi. Essi sono ancora chiusi.

Potete vedere il video sotto.Esso salta con attenzione  la connessione tra Rockefeller e Carnegie. Menziona alcuni sostenitori ricchi più oscuri.

La fondatrice di Planned Parenthood,Margaret Sanger, era il sostenitore più accanito dell' eugenetica, e un suo libro del 1922 in cui ne parla, The Pivot of Civilization, si può vedere online gratuitamente. 
Il libro del 1995 di George Grant, "Killer Angel", ha raccolto le sue dichiarazioni in un unico volume.
Ecco un' intervista di Mike Wallace alla Sanger nel 1957 (trascrizione completa di essa qui).

I liberal di oggi sono profondamente imbarazzati da questo video.Promuove anche il fumo (e le multinazionali del tabacco tra l'altro).

Traduzione di Salvatore Santoru

La manipolazione sociale nei social network


Di Enzo Pennetta

Per una curiosa convergenza temporale negli ultimi mesi si sono succeduti due studi sulla possibilità di manipolare l’opinione pubblica mediante un’azione sui social network, ma in realtà si tratta di meccanismi validi anche al di là dell’ambito social. Il caso più noto riguarda lo studio condotto da Facebook su un campione di 155.000 utenti ignari di essere sottoposti ad un test per il quale è stato ritenuto sufficiente solo il generico consenso espresso da tutti gli utenti all’atto dell’apertura dell’account. Nulla sarebbe trapelato se lo studio non fosse stato pubblicato il 17 Giugno scorso su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences) con il titolo “Experimental evidence of massive-scale emotional contagion through social networks“, dove un grafico mostra l’effetto sugli utenti della manipolazione dei feedback positivi/negativi:
pnas facebook
Subito però si è passati dall’interesse alle proteste per la violazione dei diritti degli utenti del social, a fine Giugno la notizia varcava l’ambito accademico per approdare sulla stampa (vedi agenzia ANSA) e il 2 Luglio arrivavano delle poco convinte scuse, come documenta il Corriere della Sera, molto più critica verso l’atteggiamento della dirigenza di Facebook appare invece la CNN.
L’esperimento era in particolare teso a verificare la possibilità di condizionare gli utenti mediante l’esposizione a notizie filtrate, come riportato su Le Scienze:
Sui social network le emozioni, sia positive sia negative, passano efficacemente da un utente all’altro attraverso la semplice visualizzazione dei messaggi, influendo sul tono degli interventi successivi. E’ la prima volta che si riesce a dimostrare sperimentalmente che il fenomeno del contagio emotivo avviene anche attraverso il puro linguaggio scritto, privato delle sue componenti  non verbali…
Per dare valenza sperimentale al loro studio, i ricercatori hanno agito sui filtri del News Feed di Facebook, ossia dell’algoritmo che seleziona i messaggi scritti dagli amici in base all’interesse individuale per certi contenuti, in modo che arrivino solo quelli presumibilmente più significativi. (Senza questi filtri un utente medio di Facebook sarebbe potenzialmente esposto a circa 1500 contenuti al giorno, mentre grazie a essi solo il 20 per cento circa dei messaggi finisce nella sua bacheca.) In questo modo Kramer e colleghi hanno potuto aumentare o diminuire il numero di messaggi positivi/negativi/neutri visualizzati da ciascun utente. 
 Che lo studio sia di interesse in campo politico e persino militare è ricavabile da una delle firme,Jeffrey T. Hancock della Cornell University già collaboratore della Minerva Initiative del Dipartimento della Difesa degli USA per il quale ha realizzato lo studio “Modeling Discourse and Social Dynamics in Authoritarian Regimes” (Modelli di discorsi e dinamiche sociali nei regimi autoritari).  Dallo studio delle dinamiche sociali nei regimi autoritari alla verifica della possibilità di influenzare le dinamiche sociali in una direzione ritenuta desiderabile la distanza non è molta.
Inosservato era passato solo pochi mesi prima uno studio condotto sulle dinamiche di un altro importante social, in febbraio era stato infatti pubblicato sulla rivista Chaos e ripreso da Le Scienze uno studio condotto su Twitter:
L’opinione predominante, condivisa dalla maggioranza delle persone, emerge rapidamente su Twitter, qualunque sia l’argomento, e una volta stabilizzata difficilmente può cambiare. Lo ha scoperto una nuova analisi automatizzata, che potrebbe essere utilizzata per prevedere – ma forse anche per influenzare – come si orienterà l’opinione pubblica
Non solo l’opinione della maggioranza tende a convogliare ulteriori consensi, ma il dato più interessante è che basta un esiguo margine iniziale a favore per determinare grandi spostamenti di consensi, come riportato sempre su Le Scienze:
…sul lungo periodo, l’opinione che prevale è quella che all’inizio aveva un modesto vantaggio sulle altre. Questo fenomeno, tipico dei sistemi caotici, è denominato dipendenza sensibile dai dati iniziali o più volgarmente “effetto farfalla”, perché fu esemplificato da Edward Lorenz, pioniere della teoria del caos, in una celebre conferenza dal titolo “Il battito delle ali di una farfalla in Brasile può scatenare un tornado in Texas?”.
Graficamente la situazione è così riassunta:
Twitter consenso
Le dinamiche di maggioranza prevedono inoltre l’esistenza di uno “zoccolo duro” che non si uniformerà comunque all’opinione della maggioranza e che può essere accettato come un dato fisiologico che con la sua presenza ai livelli attesi potrebbe addirittura confermare il raggiungimento di una situazione di stabilità.
Le parole conclusive degli autori dell’esperimento, riferite alla fine dell’articolo su Le Scienze, non lasciano dubbi sul potenziale del meccanismo accertato:
Secondo i due ricercatori, il loro metodo di analisi potrebbe essere estremamente utile a politici e grandi società per analizzare le caratteristiche e gli schemi di evoluzione delle diverse opinioni, e quindi studiare come influenzare l’opinione pubblica a proprio favore.
Dopo i risultati degli esperimenti condotti su Facebook e Twitter, appare evidente il potenziale di controllo sociale esercitabile tramite semplici interventi effettuabili sui social network. Ma le dinamiche emerse confermano anche un meccanismo più generale secondo il quale l’opinione pubblica tende ad orientarsi nella direzione che ritiene essere quella della maggioranza, basta anche un margine iniziale minimo, e questo potrebbe valere anche nel caso dei sondaggi d’opinione o di una serie di articoli giornalistici che potrebbero generare l’opinione pubblica anziché misurarla o documentarla.
Si tratta quindi di un meccanismo di facile impiego e realizzazione, uno strumento che fornendo l’immagine desiderata degli orientamenti della maggioranza, potrebbe essere impiegato per creare quella stessa maggioranza che si vuole indicare come già esistente.

Fonte:http://www.enzopennetta.it/2014/07/manipolazione/

L'élite globale sta spingendo verso una società senza contanti, per aumentare il controllo sociale


Di Alex Newman
L'élite globale sta propagandando sempre di più il concetto di ciò che si chiama una "società senza contanti" - un mondo in cui tutti i pagamenti e le transazioni sarebbero effettuati per via elettronica, permettendo ai governi di ispezionare e monitorare a volontà. Molti governi dell'Africa e dell'Asia, dell'Europa e delle Americhe stanno esplicitamente lavorando per questo obiettivo, e negli ultimi mesi, anche altri più si sono uniti allo sforzo. Anche le potenti forze globaliste e organizzazioni tra cui le Nazioni Unite stanno sostenendo ciò.Tuttavia, gli analisti avvertono che le implicazioni di un tale cambiamento sarebbero un'incubo per la libertà e la privacy.
I sostenitori della proposta citano una vasta gamma di potenziali benefici reali e immaginari. Tra questi: possibili riduzioni di rapina a mano armata, dell'evasione fiscale, del commercio del mercato nero, il costo di stampa, e altro ancora. I critici, però, mettono in guardia dalle situazioni pericolose e orwelliane che potrebbero nascere in un mondo in cui i governi possono monitorare letteralmente ogni acquisto, transazione e attività economica. Alla luce di quanto lo scandalo dello spionaggio NSA ha recentemente esposto , le possibilità di abuso e di sorveglianza totale sono più che ipotetiche, ovviamente.
Mentre il "dibattito" si concentra sui presunti benefici della proposta, più di un paio di governi e banche centrali stanno già lavorando duramente con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dal denaro tra i cittadini e le imprese, che come ammettono apertamente, è un passo per il fine ultimo di eliminare tutte le transazioni in contanti, presumibilmente inaugurando un meraviglioso mondo della "sicurezza" del fiorente commercio digitale. Il lato oscuro è raramente discusso, ma come il passaggio verso una "società senza contanti" accelera, i critici suonano sempre l'allarme.
Naturalmente, i sostenitori dell'abolizione del contante hanno cercato di ritrarre la situazione come un fenomeno naturale ed organico  - una sorta di "evoluzione" nella società umana, forse. In una vignetta proposta il 2 luglio dalla CNN, la "notizia" ha  anche incluso un grafico che pretende di mostrare "L'evoluzione di una società senza contanti", sottolineando che ogni paese è sulla strada per abolire interamente i contanti. A quanto pare gli Stati Uniti è a un punto critico, mentre il Canada, il Belgio, la Francia, la Svezia, e altri sono "quasi cashless." Altri paesi sono o presso sono in "transizione".
In realtà, però, le "tendenze" difficilmente nascono spontanee. Il big Business ha svolto un ruolo importante. I governi, nel frattempo, stanno in gran parte guidando il progetto con i finanziamenti pubblici.Potenti e controverse organizzazioni stanno aiutando a foraggiare il tutto e costruire una parvenza di sostegno pubblico. Nel settembre del 2012, per esempio, la Fondazione Ford, che finanzia tutto, dalla "giustizia riproduttiva" allo  "sviluppo sostenibile" , ha presentato quella che ha definito la sua "Better Than Cash Alliance."
Sul suo sito web, è descritto così: ". I partner Better Than Cash dell'Alleanza con i governi, la comunità di sviluppo e il settore privato per emancipare le persone passando dai contanti ai pagamenti elettronici" Tra le organizzazioni coinvolte nel partenariato radicale ci sono la CIA -la Fondazione Ford, l'USAID, la Fondazione Bill and Melinda Gates , importanti banche, la Visa, e altro ancora.
Anche l'ONU è al centro della progetto, con il Fondo di sviluppo delle Nazioni Unite che funge da capitale del segretariato dell'alleanza . Altre ambiti dell'ONU coinvolti sono il Programma alimentare mondiale e il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP).Diversi governi e  agenzie ufficiali sono elencati sul sito dell'alleanza, comprese le autorità del Malawi, Colombia, Kenya, Afghanistan, Perù e Filippine. Alcune agenzie umanitarie nominalmente private sono coinvolte.
Traduzione di Salvatore Santoru

Il calcio come "oppio dei popoli" moderno



Di Guillaume Faye


In questo periodo di "Mondiali" sembra che nemmeno una guerra nucleare possa distrarre il pubblico così affascinato dalle partite di calcio che si giocano in Brasile.
Ogni notte in città, le strade sono vuote e si può sentire le urla degli spettatori incollati allo spettacolo di 22 ragazzi inseguendo una palla. Nei caffè, non c'è una conversazione che  non si concentra sul calcio.
La passione popolare per lo sport è antica, risalente ai primi del Novecento, ma è dagli anni '60 che il calcio è cambiato in natura, diventando un'alienazione collettiva. E 'vero che "l'interesse per il calcio" può essere un modo di socialità,stimolante la conversazione. Ma, come questione di dibattito, è piuttosto scarsa.Stiamo parlando di che cosa? Parliamo di calcio perché non c'è niente da dire.
Il calcio ha ben poco a che fare con lo sport, è diventato il primo spettacolo internazionale e un business globale opaco. Il sociologo e il  politologo del calcio Pascal Boniface ha sottolineato che il risultato di una squadra "nazionale" potrebbe influire sulla morale di una nazione e quindi, per esempio, sulla sua salute economica. E 'stato colpito da una certa scena surreale girata con compiacenza: François Hollande che ha invitato un centinaio di persone in una sala dell'Eliseo dotata di uno schermo gigante per non so che match tra la Francia e l'altra squadra con studiosi impegnati a commentare sul gioco. Lo scopo di questo esercizio era ovviamente quello di verificare la sua popolarità. 
Il calcio ha questa caratteristica di abbattere le preoccupazioni collettive. Nessun'altra attività combina questa insignificanza. Possiamo parlare di stupore collettivo soprattutto quando le figuraedi supporto vengono analizzate La metà dei "tifosi" non è caratterizzata infatti, dopo tutte le indagini sociologiche, da un' alto livello di originalità o intelligenza. Per la prova, basta guardare i gruppi di fan urlanti che si muovono per le strade, sventolando come tanti feticci le bandiere del loro club o la bandiera  della "nazionale".Quando non si scontrano negli stadi, spesso si scontrano anche fuori, a volte fatalmente.
Traduzione e adattamento di Salvatore Santoru

Le origini del calcio moderno, concepito allo scopo di distrarre le masse e dividerle


Di Maurizio Spezia

In questo articolo non vogliamo approfondire più di tanto anche perchè sarebbe un lavoro molto lungo e complicato e rischieremmo di annoiarvi. Cercheremo solo di darvi gli spunti per riflettere su cosa è il mondo del calcio, perchè è stato creato così e come mai riscuote tanto successo. Andiamo per ordine: La Football Association, la più antica e famosa federazione calcistica della storia sportiva mondiale, fu fondata da una dozzina di massoni nella Freemasons’ Tavern in Great Queen Street a Londra il 26 ottobre 1863. Il calcio, per come lo conosciamo, nacque quel giorno. (Fonte) Il Prince Edoardo fu Presidente della Football Association e fu Gran Maestro della Gran Loggia Unita d’Inghilterra e Primo Gran Principale del Supremo Gran Capitolo dell’Arco Reale massonico d’Inghilterra. (Fonte) A chi non ha la volontà di cercare e approfondire offriamo questo video.



Fonte:http://www.losai.eu/football-association-fondata-dalla-massoneria/

http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/06/le-origini-del-calcio-concepito-allo.html

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