La scomparsa dei profili non sarebbe collegata ad un provvedimento della magistratura penale, ma si inserirebbe in un quadro più articolato, che intreccia vicende di natura civile e decisioni autonome delle piattaforme social.
Il contesto è quello delle ultime settimane, segnate dalla diffusione online di video legati al suo format Falsissimo, con l’inchiesta dal titolo “Il prezzo del successo“, e dalle successive diffide e dalla inibitoria del Tribunale civile di Milano, intervenuta per bloccare contenuti ritenuti lesivi. In parallelo, i colossi del web, in particolare Meta Platforms, avrebbero potuto agire sulla base di segnalazioni e contestazioni relative ai contenuti pubblicati, applicando le proprie policy interne.
Non è la prima volta che Corona finisce al centro di sospensioni o chiusure di account: in passato aveva già contestato la disattivazione dei suoi profili social, arrivando a presentare un ricorso contro Meta.
La vicenda segna un ulteriore passaggio nello scontro in corso attorno a Falsissimo: una fase in cui il confronto non si gioca più soltanto sul piano giudiziario, ma anche su quello, sempre più decisivo, del controllo dell’accesso alle piattaforme e della possibilità stessa di prendere parola nello spazio pubblico digitale.
Nel momento in cui Meta Platforms rende irraggiungibili profili e contenuti senza un provvedimento penale, la decisione assume inevitabilmente un peso politico e culturale.
Meta sta davvero applicando in modo neutrale le proprie regole?
FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.byoblu.com/2026/02/03/rimossi-i-profili-social-di-fabrizio-corona/

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