Una scena da film di spionaggio. All’alba del 21 gennaio, otto uomini palestinesi vengono scaricati a un checkpoint della Cisgiordania. Spaesati, infreddoliti, con addosso le tute del carcere e i pochi effetti personali infilati in sacchetti di plastica. Poche ore prima erano seduti, ammanettati a polsi e caviglie, sui sedili in pelle di un jet privato Gulfstream. L’aereo appartiene a Gil Dezer, immobiliarista di Miami, grande donatore repubblicano, socio d’affari di Donald Trump e frequentatore abituale della sua cerchia familiare. Lo chiama “il mio piccolo razzo spaziale”.
Un’inchiesta del Guardian ricostruisce i dettagli di quella che appare come un’operazione delicata e finora poco raccontata: la deportazione di palestinesi arrestati dall’ICE dagli Stati Uniti direttamente nei Territori occupati, con la collaborazione delle autorità israeliane. Per mezzo d’un aereo privato di un amico di Trump.Il volo parte dall’Arizona, vicino a uno dei centri di detenzione più duri del sistema migratorio americano. Tre scali per il rifornimento, cioè New Jersey, Irlanda, Bulgaria, poi l’atterraggio a Tel Aviv. Da lì, senza troppe formalità, gli uomini vengono consegnati alle forze di sicurezza israeliane e accompagnati in Cisgiordania. Abbandonati al margine della strada, letteralmente.
“Ci hanno lasciati come animali”, racconta Maher Awad, 24 anni, cresciuto negli Stati Uniti, oggi bloccato nel villaggio di Rammun. In America aveva tutto: lavoro, patente, tasse pagate, una compagna e un figlio appena nato che non ha mai potuto stringere tra le braccia. “L’America era il paradiso”, dice. Ora l’unico documento che può esibire ai posti di blocco è una patente del Michigan.
Non è un caso isolato. Il jet di Dezer è stato usato almeno due volte per voli simili verso Israele e, secondo Human Rights First, ha già partecipato a espulsioni verso Africa e Medio Oriente. Un sistema opaco di charter privati, noleggiati dall’ICE tramite società intermediarie, che consente deportazioni rapide, costose e con scarsa trasparenza. Il conto, stimano esperti del settore, può arrivare a mezzo milione di dollari a viaggio.
Dezer si dice ignaro dei passeggeri e degli scopi dei voli. Formalmente, tutto regolare. Politicamente, molto meno. Il Dipartimento per la Sicurezza Interna è lapidario: se un giudice decide che una persona non ha diritto a restare negli Stati Uniti, verrà espulsa. Punto.
-----------------------------------------------------------------------------------
FOTO: https://www.byoblu.com

Commenti
Posta un commento
Partecipa alla discussione