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La Tavola di Smeraldo


La Tavola di Smeraldo è un testo tradotto dall'arabo al latino nel XIII secolo che secondo la tradizione fu scritto da Ermete Trismegisto, il dio Thoth degli Egizi.





Geber (Djabir-Ibn-Hayyan), il celebre alchimista arabo, lo menzionò già in un suo scritto dell'VIII secolo, ma la sua diffusione in latino cominciò nel XII secolo con il testo Segreto dei Segreti, attribuito falsamente ad Aristotele.

Ne trattarono nei loro scritti anche Alberto Magno(vescovo domenicano tedesco), Bernardo il TrevisanoRoger Bacon (francescano inglese, italianizzato in Ruggero Bacone), Johannes Trithemius (abate benedettino tedesco, italianizzato in Tritemio), Heinrich Khunrath (medico tedesco)Michael Maier, (medico tedesco), Isaac Newton (fisico inglese), Eliphas Levi (esoterista francese), Madame Blavatsky e molti altri.

Ma veniamo al testo

1. Verum, sine mendacio certum et verissimum
E’ vero, è certo senza falsità e verissimo.

  • E' vero 3 volte... così come Ermete è Trismegisto (Mercurius Ter Maximus), che rappresenta sia l'assoluto, ovvero il Grandissmo Ermete o il testo di una Verità Assoluta.
    Ma è possibile interpretarla come una Verità Universale, valida contemporaneamente sui piani fisico, astrale e mentale.
2. Quod est inferius, est sicut quod est superius, et quod est superius, est sicut quod est inferius: ad perpetranda miracula Rei Unius.
Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per fare il miracolo di una Cosa Unica.
  • Tutto ciò che esiste è cosituito di una Sola Sostanza, che prende gradi di densificazione e manifestazione differenti. Mente, astrale e fisico sono tutti aspetti di una medesima sostanza. Così possiamo dire che come la materia è energia densificata, anche i pensieri sono cose.
    Con la mente possiamo influire sul piano fisico; operando sul fisico possiamo influire sulla mente. Non sono entità separate.
3. Et sicut omnes res fuerunt ab Uno, mediatione unius; sic omnes res natae fuerunt ab hac Una Re, adaptatione.
Come tutte le cose provengono dall'Uno, per mediazione di quest'Uno; così tutte le cose sono nate per adattamento di questa Cosa Unica.
  • Una cosa importante che vorrei sottolineare nel testo è che l'Uno è chiamato Cosa Unica, quindi più che un dio personificato, una Cosa indefinibile, una energia che permea ogni cosa e che per sua differenziazione si manifesta in tantissime forme differenti.
4. Pater eius est sol, mater eius luna; portavit illud ventus in ventre suo: nutrix eius terra est.
Pater omnis telesmi totius mundi est hic.
Vis eius integra est, si versa fuerit in terram.
Suo padre è il sole, sua madre è la luna. il vento l'ha portato nel suo ventre: la terra è la sua balia.
Il padre di tutti i rituali del mondo è qui; la sua potenza è illimitata se vien convertita in terra.
  • Il padre è lo Spirito (la mente), la madre è l'Anima (l'astrale), il soffio vitale, l'energia gli ha dato forma e il corpo fisico lo nutre come una balia. Quindi noi non siamo il corpo fisico. Il corpo fisico ci nutre. Noi siamo fatti di Spirito ed Anima e tenuti insieme dal campo di energia vitale. Il segreto di tutti i rituali e di tutte le meraviglie del mondo è qui... nella mente. La sua potenza è illimitata quando la coscienza permea il corpo (consapevolezza, presenza).
5. Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum.
Tu separerai la Terra dal Fuoco il sottile dallo spesso, dolcemente con grande abilità. Risale dalla Terra al Cielo, poi di nuovo ridiscende in Terra, e raccoglie la forza superiore ed inferiore.
  • Separa il corpo fisico dal corpo spirituale, il corpo sottile da quello spesso. Dolcemente, senza forzature, ma con ingegno ed abilità. Risali dalla terra al mondo dello spirito, poi ritorna in terra e raccogli le energie superiori ed inferiori. Separa e riunisci. Diventa un canale, diventa un Ponte (pontefice deriva da Pontifex, il ponte tra la dimensione fisica e la dimensione spirituale).
6. Sic habebis gloriam totius mundi. Ideo fugiat a te omnis obscuritas. Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis; quia vincet omnem rem subtilem, omnemque solidam penetrabit.
Così avrai la gloria di tutto il Mondo. Pertanto ogni oscurità fuggirà da te. Questa è la forza forte di tutte le forze; perchè vince ogni cosa sottile e penetra ogni cosa solida.
  • Operando in questo modo acquisirai la gloria di tutto il mondo (il Corpo di Gloria, un corpo energetico che manifesta in sè i 4 Attributi Divini Onnipotenza, Onniscienza, Onnipresenza e Immortalità). Questa la forza più potente dell'Universo ed ogni oscurità, cioè impotenza, indecisione ed errore fuggirà da te. Con questa forza potrai dominare ogni cosa sottile (mentale, energetica) ed ogni cosa fisica.
7. Sic mundus creatus est.
E’ in questo modo che il Mondo fu creato.
  • Così è stato creato il Mondo. Così l'uomo può ricreare se stesso come dio. Oppure in forma più poetica e sibillina possiamo dire che il microcosmo viene così ricreato ad immagine del Macrocosmo.
8. Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est.
Quindi si potranno ottenere applicazioni meravigliose, con il metodo qui indicato.
  • Con questo processo si potranno realizzare cose meravigliose. I cosiddetti "miracoli" altro non sono che l'applicazione di queste "Leggi".
9. Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiæ totius mundi.
Per questo sono chiamato Ermete Trismegisto, perchè possiedo le tre parti della filosofia del Mondo.
  • Ermete è chiamato Trismegisto, Tre volte Grande perchè possiede la conoscenza della Filosofia del Mondo che è essenzialmente la Scienza delle Cause e degli Effetti. Le sue tre parti possono essere considerate il piano fisico, il piano astrale ed il piano mentale.
    Oppure potremmo dire che Ermete è Grande nelle Tre componenti della Tradizione Ermetica che sono Magia, Alchimia ed Astrologia.
10. Completum est quod dixi de operatione solis.
Ho detto tutto ciò che era da dire sull'Operazione del Sole.
  • Con questo Ermete afferma di aver detto tutto, di non aver tralasciato nulla e di non aver altro da aggiungere sull'Operazione del Sole, la divinizzazione dell'Uomo. Chi ha orecchi per intendere, intenda.

     La Tavola di Smeraldo rappresentata nel testo del medico tedesco Heinrich Khunrath

Il mistero di due 'culture gemelle': Gli Egizi e gli Inca


Risultati immagini per EGYPTIAN INCA

Di Richard Cassaro

Molte analogie sconcertanti e irrisolte collegano gli antichi Egizi ai pre-Incas/Incas -anche se entrambe le culture si sono evolute ai lati opposti del pianeta, separate dagli oceani.

Gli studiosi di epoca vittoriana, di fronte a questo enigma, ritennero che entrambe le culture ereditarono la stessa saggezza da una fonte estremamente vecchia, una “civiltà madre” comune, di cui la storia si è quasi dimenticata del tutto. Per i vittoriani questa ipotesi spiegherebbe bene i paralleli presenti tra questi due popoli. Gli studiosi vittoriani hanno chiamato questo genitore comune “Atlantide”.




Oggi, gli studiosi mainstream rifiutano categoricamente la teoria di Atlantide
.....


Tuttavia non vennero ignorati in epoca vittoriana. In effetti, le menti dei più brillanti studiosi del passato credevano che Atlantide fosse reale, ecco il perché:

PIRAMIDI
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas… costruirono piramidi di pietra e piramidi a gradoni nel deserto lungo i fiumi e in linea con i punti cardinali. In entrambi i casi, i defunti venivano sepolti all’interno.
MUMMIE
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…mummificavano i loro morti, a simboleggiare la vita oltre la morte. Le mummie furono sepolte dentro le piramidi, spesso con offerte di cibo e oggetti personali. Entrambe le culture credevano nella vita oltre la morte.
MUMMIE CON LE BRACCIA INCROCIATE
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…incrociavano le braccia dei loro morti mummificati. Questo serviva per simboleggiare lo stato di “equilibrio” nella morte, raggiunto grazie ad una vita equilibrata. Le due braccia indicano gli opposti in equilibrio.
LE MASCHERE FUNERARIE D’ORO
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…ponevano maschere d’oro sopra i volti dei loro morti, a simboleggiare il ritorno all’eternità, “all’altra parte” del velo, alla più alta casa nei cieli, la quale è eterna e spirituale, a differenza della terra, che è temporanea e fisica. Si trasmette anche, in senso alchemico, l’idea che, mentre erano qui, queste anime eterne abbiano preso il controllo della loro forma umana trasformandola in oro.
COLLANE CON ANIMALI ANTITETICI
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…ornavano i loro morti con collane d’oro le cui estremità sono formate da animali a due teste rivolte verso l’esterno, a simboleggiare l’equilbrio tra la nostra natura umana e quella animale. Questo stato d’”equilibrio” è il risultato della trasformazione alchemica, ecco il perchè dell’oro.
SIMILITUDINI NELLA LAVORAZIONE DELLA PIETRA
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…lavoravano in maniera molto simile la pietra, anche nei minimi dettagli. Come può essere spiegato?
LIVELLO DI PRECIONE NEL SCOLPIRE LE PIETRE
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…tagliavano la pietra in maniera straordinariamente precisa, tanto che a tutt’ora è difficile inserire un foglio di carta in mezzo alle pietre. Spesso non venne utilizzata malta. Questo simboleggia il tentativo di ottenere la perfezione o di avvicinarsi ad essa, elevandosi verso lo spirituale, l’eterno, la nostra casa celeste.
PORTE TRAPEZIOIDALI
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…costruivano porte trapezoidali, che significano il progresso spirituale. Il trapezio è simile a un triangolo, che denota l’ascensione e la trascendenza spirituale. La porta trapezoidale venne utilizzata da molte culture antiche. Essa riguarda una sorta di stato futuro dell’umanità verificatosi già in un lontano passato, quando la gente era tranquilla e aveva raggiunto il nirvana. Questa porta è il simbolo della grande saggezza, una volta posseduta dai nostri antenati.
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…disegnarono due serpenti simmetrici sopra l’ingresso delle porte trapezoidali. Qui vi è l’idea di bilanciare le energie opposte, tramite questi animali gemelli in equilibrio simmetrico. Questa immagine dell’”opposto equilibrato” sembra essere l’”ideale” che veniva insegnato accedendo ai templi di cui queste porte erano le entrate.
TESCHI ALLUNGATI
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…… allungavano i teschi dei loro figli per affinare i sensi e migliorare la visione spirituale. Questa pratica, apparentemente bizzarra non ha destato neppure il minimo scalpore tra gli studiosi.
OBELISCHI (CON GEROGLIFICI)
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…… costruirono ed eressero obelischi sacri come simbolo del potere maschile, della fertilità, della nascita, della longevità e della forza. Gli obelischi erano molto rispettati: erano tra i punti di riferimento più venerati.
TEMPLI A PROVA DI TERREMOTO
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…costruirono edifici antisismici utilizzando lo stesso tipo di design (inclinazione verso l’interno), che ha resistito alla prova del tempo.
RELIGIONE SOLARE
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…utilizzarono il simbolismo solare come parte distintiva della loro religione, che era sostanzialmente identica. In Egitto la divinità solare era Ra, in Perù la divinità solare era Inti. In entrambe le culture, tu sei la divinità solare, il sole è il tuo simbolo, la tua anima. Tu sei un sole. Tu sei un sole eterno divino. L’essere umano si è incarnato volontariamente nella materia, ma ora ha dimenticato il suo Sé spirituale, perdendo la via per casa.
SIMBOLOGIE SOLARI PARALLELE
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…usavano divinità animali in pose simmetriche le quali fiancheggiavano un emblema solare posto al centro. Proprio come il sole equilibria perfettamente l’inverno e l’estate, ovvero le stagioni estreme… è di vitale importanza, per i nostri soli interiori (il sole simboleggia la nostra anima eterna o Sé) di bilanciare le nostre energie positive e negative gemelle come gli istinti, appetiti, ecc, al fine di rimanere in equilibrio e in armonia con la natura.
UN ANIMALE IN FRONTE
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…ponevano sulla fronte un animale per evocare il potere del Terzo Occhio. Entrambe le culture capirono che siamo in grado di creare uno stato di trance in cui è possibile “risvegliare” “l’occhio della mente”, il nostro cosiddetto “occhio interiore”, o “Terzo Occhio”, un simbolo di illuminazione spirituale che si trova in fronte, sopra e tra i due occhi, esattamente dove l’animale si trova nell’immagine qui sopra.
SIMBOLO DELLA CROCE (CHAKANA/ANKH)
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…utilizzarono il design a gradini, che simboleggia l’ascesa graduale dell’iniziato da uomo comune ad essere umano asceso. Roma non fu costruita in un giorno, non si trova il proprio “Cristo interiore” o “Buddha interiore” in un solo giorno. L’ascensione richiede tempo e impegno.
TRITTICO – I TEMPLI A 3 PORTE
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…costruirono gli stessi templi a trittico. Il design a Trittico è un fenomeno presente in tutto il mondo architettonico e che simboleggia la stessa religione universale praticata in tutto il mondo antico. La religione si basa sull’”equilibrio degli opposti”. Le porte doppie esterne simboleggiano gli opposti (la nostra natura inferiore suddivisa in parte sinistra e destra ), mentre la porta di mezzo simboleggia il punto centrale dell’eternità (il Sé superiore). Il Trittico venne poi ereditato dai costruttori delle cattedrali gotiche, i massoni.
CHIUSURE IN METALLO
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…scolpivano pietre che venivano poi unite insieme grazie all’utilizzo di fermagli metallici. Quali sono le possibilità che questa tecnica si sia evoluta, dopo milioni di anni di evoluzione umana, nello stesso esatto tempo (più o meno 1000 anni) ai lati opposti del globo?
ICONE DELLA DIVINITA’ CON IL BASTONE
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…veneravano l’icona di un dio con la staffa che non è altro che il crocifisso perduto dell’antica religione universale. Non ancora documentato dagli studiosi, l’icona del dio con la staffa si trova ovunque in tutto il mondo antico e simboleggia l’uomo perfetto.
BARE ANTROPOMORFE
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…progettarono bare antropomorfe per i defunti e somigliavano agli dei o agli eroi locali che hanno sconfitto la morte e hanno vissuto per raccontarlo. Questo è l’esempio che le masse dovevano seguire: noi tutti dobbiamo sfidare la morte (alla fine) e cercare di trovare la vera eternità al nostro interno.
CERCHIO SOLARE/TERZO OCCHIO IN FRONTE
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas..disegnavano un cerchio in fronte per indicare la posizione del terzo occhio.
UN’IMMAGINE SOLARE A DECORAZIONE DEL TERZO OCCHIO
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas..decoravano il terzo occhio con immagini del sole. Il sole è un occhio nel cieli, molte antiche civiltà raffigurarono il sole come un occhio, non solo gli egiziani e gli Inca.
SIMBOLO DELL’OCCHIO
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas..raffiguravano il “simbolo dell’occhio solare”, sia associando il sole all’occhio e viceversa. Entrambe le culture sapevano che l’occhio (l’occhio della mente o Terzo Occhio) vede il sole interiore (l’anima interna).
ARCHITETTURA MEGALITICA
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas..costruirono i loro templi più importanti utilizzando pietre massicce dal peso di centinaia di tonnellate.
BARCHE COSTRUITE CON CANNE
ia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas… costruirono imbarcazioni di canne
DIVINITA’ FLUTTUANTI
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…dipinsero divinità fluttuanti
......................
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…scolpirono simboli fallici e gli associarono alla fertilità.
SPIRALI
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…raffigurarono spirali per simboleggiare il nostro ingresso / uscita da / per il mondo materiale / spirituale.
TEMPLI ELABORATI
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…costruirono templi simili.
SERPENTI SIMMETRICAMENTE BILANCIATI
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…utilizzarono la simmetria nella maggior parte della loro arte, bilanciando idealmente i due opposti della natura umana.
ARTE SIMMETRICA
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…crearo opere artistiche molto simili tra loro, raffiguranti simbolismo esoterico e una forte dose di simmetria.
GEROGLIFICO DI ATEN (UN CERCHIO CON UN PUNTINO ALL’INTERNO)
Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…raffigurarono la loro divinità solare come un cerchio con un punto all’interno, ovvero un simbolo del Sè in entrambe le culture.
INDIZI DI ATLANTIDE ?
Gli Incas e gli egiziani sono due civilità profondamente simili. Dopo aver scoperto molti di questi paralleli, gli studiosi vittoriani credettero che le due culture erano figle della stessa cultura madre ancestrale o Cultura dell’età dell’oro “Atlantidea”.
Seguendo Platone e alcuni degli storici classici, pensarono che Atlantide sprofondò nell’oceano Atlantico a seguito di una sorta di alluvione/catastrofe, ma crearono degli avamposti su entrambi i lati dell’Oceano Atlantico in modo da preservare la loro cultura.
ARTICOLO TRADOTTO DA NEOVITRUVIAN

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