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RUSSIAGATE, 'verità inquietante' o mera "teoria del complotto" ? Forse la verità sta nel mezzo

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Di Salvatore Santoru

La scoperta dei legami economici tra il segretario al commercio del governo Trump  Wilbur Ross e il genero di Putin rientra nelle notizie relative al cosiddetto 'Russiagate', lo scandalo delle presunte interferenze russe che vi sarebbero state nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2016 e che sarebbero state decisive per la vittoria di Trump(1).

PER APPROFONDIRE-ARTICOLO SU BLASTING NEWS SUL TEMA

Indubbiamente tale notizia sarà utilizzata da un punto di vista politico e i sostenitori dell'esistenza del Russiagate la indicheranno come un'altra prova della 'cospirazione russa', mentre i negatori del Russiagate sosteranno che sia una sorta di 'macchina del fango'.

Ma probabilmente la verità sta nel mezzo ed è vero che ci sono state interferenze russe e vi sono stati e/o vi sono legami tra esponenti del governo Trump e quello di Putin, ma è anche probabile che tale scandalo non sia di portata così eccezionale come è stato descritto varie volte.

NOTA:

(1) http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/11/paradise-papers-scoperti-affari-tra-il-ministro-di-trump-e-il-genero-di-putin-002147337.html

UDO ULFKOTTE, LE TEORIE SULLA SUA MORTE: C'E' CHI PARLA DI CIA E CHI DEL GOVERNO TEDESCO

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Di Salvatore Santoru

La recente scomparsa(1) del giornalista tedesco Udo Ulfkotte ha lasciato aperto alcuni interrogativi e dubbi e subito dopo l'annuncio della triste notizia non sono mancate le diffusioni di alcune teorie della cospirazione che sostengono che tale scomparsa non sia accidentale.
Una di queste teorie sostiene che dietro la scomparsa di Ulfkotte c'entri la CIA, mentre un'altra accusa il governo tedesco.
A proposito di quest'ultima teoria, qua riportata esclusivamente per finalità d'informazione,c'è da segnalare la notizia diffusa dal blogger tedesco Hadmut Danisch,del sito di informazione alternativa di destra radicale Journal Alternative Medien(2),che riferisce di uno scambio di messaggi via email avuti con lo stesso Ulfkotte un giorno prima della sua scomparsa.
Nello scambio di tali email, come riportato sull'edizione italiana di "Sputnik News"(3) e originariamente nel sito di Maurizio Blondet(4),si parla dell'intenzione di Ulfkotte di iniziare una ricerca sulle presunte violazioni legali della cancelliera Angela Merkel
Nell'email si scriveva che "…centinaia di migliaia, forse milioni di persone discutono di possibili violazioni legali di Angela Merkel, e non c'è altro che un singolo opuscolo (edito dal Professor Otto Depenheuer) con brevi testi di alcuni docenti. In che paese viviamo? Non una tesi di dottorato, non saggi specialistici eccetera. Se vuoi conoscere dal punto di vista giuridico quali leggi specificamente la Merkel abbia infranto — perché non c'è dubbio che ne ha violate — non trovi NIENTE. Perché?", e dopo la scomparsa avvenuta 24 ore dopo tale scambio di messaggi, lo stesso Danisch ha commentato "Mmmm", facendo trapelare in tal modo i suoi dubbi sull'accaduto.
Comunque sia, R.I.P.

NOTE:

MAJESTIC 12: LA TEORIA DEL COMPLOTTO SULL'ESISTENZA DI UNA PRESUNTA "ORGANIZZAZIONE ELITARIA SEGRETA" CHE DAL 1947 SI ERA DEDICATA ALLO STUDIO DEGLI UFO NEGLI USA

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Majestic-12 o Majic12 (talvolta scritto semplicemente MJ-12MJ-XIIMajestic Trust) è il nome in codice di una ipotetica organizzazione segreta che sarebbe stata costituita nel 1947 per ordine del presidente degli Stati Uniti Harry S. Truman.



Questa ipotetica commissione (formata da scienziati, militari, e dirigenti governativi di massimo livello) avrebbe un ruolo importante nelle diffuse "teorie del complotto" secondo cui i governi tengono nascoste informazioni sugli UFO.

Lo scopo

Secondo i sostenitori della sua esistenza, lo scopo di questa organizzazione sarebbe stata l'investigazione sulle attività degli UFO, concretizzatasi con l'incidente del luglio 1947, durante il quale, uno di essi sarebbe precipitato a Roswell, una località del Nuovo Messico (il cosiddetto Incidente di Roswell). Questa presunta organizzazione avrebbe avuto un ruolo importante nella cosiddetta UFO conspiracy, un'operazione di insabbiamento dell'incidente ispirata dal governo statunitense.

La documentazione controversa

A sostegno dell'esistenza del gruppo è indicata una serie di documenti controversi (una raccolta di dati nota come Project Blue Planet) emersi per la prima volta nel 1984, e subito al centro di un acceso dibattito. I documenti affermano che il Majestic 12 venne creato per ordine del presidente Truman, il 24 settembre del 1947, su consiglio di Vannevar Bush e del Segretario alla Difesa James Forrestal. Bush sarebbe stato eletto alla direzione del gruppo. Ecco il testo originale, tradotto in italiano, della lettera di accompagnamento di Truman a Forrestal.
« Top secret
Casa Bianca - Washington
24 settembre 1947

Memorandum per il Segretario
Caro Segretario Forrestal,
come dalla nostra recente conversazione su questo argomento, con la presente Lei è autorizzato a procedere con la dovuta celerità e discrezione circa il Suo impegno. In futuro ci si riferirà a proposito solo come «Operazione Majestic-12». Continua a starmi a cuore il fatto che ogni futura considerazione relativa all'ultima disposizione su questa materia resti solamente nell'ambito dell'Ufficio del Presidente seguendo le appropriate discussioni con Lei, il dottor Bush e il direttore della CIA.
Harry Truman »

La smentita degli organi ufficiali

L'esistenza di tale organizzazione venne smentita da alcune agenzie governative statunitensi, affermando che questi documenti erano frutto di un imbroglio. Secondo un'indagine condotta dall'FBI i documenti erano contraffatti con firme false, opinione confermata anche dall'AFOSI (Air Force Office of Special Investigation) e dall'ufficio di controspionaggio dell'US Air Force. Le opinioni tra gli ufologi erano controverse.

Altri documenti falsi

Nel 1985 vennero ritrovati altri documenti presso il National Archives and Record Administration (Archivio nazionale dell'amministrazione), con date in calce risalenti al 1954. Anche per questi, l'autenticità è controversa. Notare che tali documenti in questione erano disponibili in internet, persino sul sito dell'FBI e marchiati "Bogus" ("Falsi").
Da quando emersero i primi documenti sull'MJ-12, seguirono centinaia di pagine di altri documenti analoghi, tutti controversi. È stato dimostrato che alcuni di essi erano senza ombra di dubbio falsi, di solito riscritti sulla falsariga di altri privi di qualsiasi relazione con il governo statunitense.
I principali documenti sull'MJ-12 sono una prolissa serie di manuali, scritti a macchina, datati 1954. Descrivevano principalmente il ritrovamento di rottami di una presunta astronave e di corpi di alieni. L'obiezione alla loro autenticità si concentra su una questione di stile e di alcuni anacronismi storici.

I documenti autentici

Oltre ad alcune testimonianze di presunti scienziati coinvolti nel progetto, nel 1978, vennero alla luce alcuni documenti canadesi, risalenti al 1950 e al 1951. Questi menzionano l'esistenza di studi strettamente confidenziali sugli Ufo, di un gruppo operante all'interno del Pentagono presso lo US Research and Development Board, con a capo proprio Vannevar Bush. IUl nome dell'organizzazione non viene menzionato, tuttavia questi documenti sono considerati, dai sostenitori dell'esistenza della società, la più autorevole evidenza che un gruppo di questo genere sia veramente esistito.

4 STORICHE 'TEORIE DEL COMPLOTTO' CHE SI SONO RIVELATE VERE


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FONTE E ARTICOLO COMPLETO:http://www.linkiesta.it/it/article/2015/05/06/quattro-miti-cospirazionisti-che-sono-avvenuti-davvero/25791/


Sembravano falsi, ed erano veri. Il rischio è che, dopo averle lette, si cominci a credere a tutto


Tuskegee - operazione sifilide
Dal 1932 al 1972 circa 400 afroamericani, senza che fossero informati (e, a maggior ragione, senza che avessero accordato il loro consenso), sono stati infettati con il batterio della sifilide (il Treponema Pallidum), per essere impiegati per uno dei più grandi esperimenti della storia nel campo. Non venivano curati, solo gli si diceva che erano portatori di “un sangue cattivo”: l’idea era capire se il virus agisse in modo diverso sui neri rispetto ai bianchi. Alla fine solo 74 dei partecipanti erano ancora vivi.
MK-ULTRA
Se ne è già parlato qui, ma repetita iuvant: è un programma della Cia che prevedeva varie forme di sperimentazioni sugli esseri umani per determinare il controllo della psiche. In larga parte si basava sull’utilizzo di particolari droghe, elettroshock, ipnosi, forme di persuasione subliminale e tecniche di isolamento. Iniziò negli anni ’50 e continuò fino al 1973. Nessuna delle persone usate come cavia era informata e/o consenziente.
Paperclip
Un piano segreto per importare in America gli scienziati nazisti e farli lavorare per la Cia. Ha funzionato e, tra le altre cose, ha permesso di sviluppare armi chimiche per gli Usa e, soprattutto, di creare l’Lsd.
I tifosi del Liverpool
Il 15 aprile di 1989, circa 96 tifosi del Liverpool furono schiacciati e uccisi dalle cariche della polizi a allo stadio. Erano lì per vedere la semifinale di Coppa d’Inghilterra con lo Sheffield. Fu un caso giudiziario che si trascinò a lungo, fino a quando un giudice (in pensione) suggerì alle famiglie delle vittime, in modo anche indelicato, di abbandonare le loro “teorie cospirazioniste” su quello che era avvenuto. Solo fandonie, fantasie. E invece, un’inchiesta del 2012 gettò luce su come la polizia fece grandi sforzi per addossare le responsabilità delle morti sulle vittime stesse. Un insabbiamento gravissimo che sta emergendo solo ora.

LA VERA STORIA DEGLI ILLUMINATI DI BAVIERA

Di Mario Arturo Iannaccone
Chi fu Johann-Adam Weishaupt, il fondatore degli Illuminati? In cosa consisteva la sua organizazione segreta?
L’Ordine degli Illuminati nacque dalla volontà e dall’ambizione di Johann-Adam Weishaupt (1748-1838), di Ingolstadt, figlio di Johann-Georg Weishaupt, professore universitario, e di una nipote del barone Johann-Adam von Ickstatt (1702-1776), potente amministratore e uomo di cultura bavarese esponente dell’Aufklärung, l’Illuminismo germanico. A differenza di quanto si legge spesso, la famiglia d’origine del fondatore degli Illuminati era di religione cattolica e non risulta fosse d’origine ebraica. Alla prematura morte del padre, Adam fu affidato all’educazione del barone Ickstatt che lo aiutò a seguire la carriera del padre, come professore di diritto canonico nella locale università di Ingolstadt. La Baviera era allora uno stato clericale, e Ingolstadt era un centro importante del potere culturale dei Gesuiti, che lì gestivano un importante collegio. La formazione di Weishaupt fu completata dalla lettura dei principali testi del pensiero illuminista francese che trovò nella ricca biblioteca del barone Ickstatt, il quale gl’instillò un odio atroce per tutte le religioni, ma soprattutto la Chiesa cattolica.
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Johann Adam Weishaupt (1748-1838), il fondatore dell’Ordine degli Illuminati di Baviera
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il barone Ikkstatt che si prese cura del giovane Weishaupt, alla morte del padre

La genesi

Adam condivideva la passione per le società segrete, così viva, paradossalmente, proprio nell’età dell’Illuminismo. L’idea lo affascinava e, quando ebbe la possibilità, pensò di fondarne una che lo aiutasse ad influenzare l’ambiente universitario, a “propagare i Lumi” e anche a crearsi una base di potere privato. Dopo un periodo di preparazione, il 1° maggio del 1776 – giorno dedicato in molte parti d’Europa alla celebrazione carnevalesca dei riti di fertilità – vincolò cinque giovani ad un solenne giuramento fondando una società segreta che chiamò dapprima Societa dei Perfettibili, poi Società delle Api e quindi Ordine degli Illuminati (Illuminatenorden). Poco dopo, consapevole di avere concorrenti temibili nelle società massoniche e rosacroce, si fece iniziare alla Massoneria, per studiare la fratellanza alla quale aveva già tentato di affiliarsi. La parola “illuminati” era di gran moda in quegli anni – soprattutto nella versione francese illuminés – e richiamava due concetti opposti: da un lato la luce interiore, la vittoria sulle tenebre della superstizione, la capacità d’autoevolvere basata sulla ragione; dall’altro la luce della gnosis. Curiosamente, dunque, i vocaboli “illuminati”, “illuministi”, “illuminés” erano usati tanto per indicare i razionalisti, – cioé gli illuministi nell’accezione comune – quanto i mistici, gli esoteristi o persino i ciarlatani. Weishaupt, da parte sua, sosteneva che la conoscenza fosse una conquista del raziocinio e della logica; tutto ciò che ci ha lasciato di scritto (e non è poco) ce lo descrive come un razionalista e un materialista, che non ammetteva la possibilità di accedere alla conoscenza usando l’ermetismo o la magia. Anzi, le pratiche esoteriche di qualsiasi genere erano, per lui, “chimere”, “, superstizioni”, come le religioni rivelate. Nonostante ciò, egli viene spesso indicato come un iniziato o un mago: è un curioso contrappasso, questo, che probabilmente non gli avrebbe fatto piacere. È però vero che giocava volentieri con simboli, immagini e terminologie misteriche. Per meglio impressionare gli iniziandi, ad esempio, studiò cerimonie ed elaborate formule di giuramento, che sfruttavano il senso del mistero. Ispirandosi a studi sui Misteri di Eleusi pensò persino di allestire un tempietto per emozionare gli adepti con effetti di fuoco e, addirittura, “di elettricità”, progetto che però dovette abbandonare per mancanza di denaro. Weishaupt studiò un complesso sistema di vigilanza reciproca degli iniziati cementato da una rigida disciplina del segreto. Abbozzò poi una gerarchia in cinque gradi, basata sulle rivelazioni graduali per la quale i membri dei gradi più bassi non sapevano nulla di ciò che veniva fatto o insegnato nei gradi più alti, e tantomeno conoscevano i veri scopi dell’organizzazione. I veri scopi, appunto; ma quali erano i veri scopi dell’Ordine? Innanzitutto, acquisire un’influenza sempre più capillare e profonda sul mondo della cultura e della politica in modo da influenzare tutta la società e farla “rischiarare dai Lumi”. Tra le varie attività era previsto anche lo studio e la pubblicazione di pamphlet e libri. In prospettiva, gli scopi ultimi erano d’imporre una società senza nazioni e senza religioni. Fino a quel momento, gli Illuminati avrebbero costituito un avamposto dell’umanità futura. Ad ogni candidato divenuto Novizio veniva imposto un nome “di battaglia”, durante una cerimonia d’iniziazione. Celebre il nome di battaglia che scelse per sè Weishaupt, Spartaco, dal nome dello schiavo ribelle. Inoltre, nella corrispondenza cifrata, le località venivano ribattezzate con nomi tratti dalla storia antica, per comporre una “geografia illuminata” (dove, significativamente, Ingolstad era Eleusi); mentre le date erano basate su un calendario persiano del VII° secolo. Fulcro del sistema erano le Accademie Minervali, circoli culturali di copertura, dove si leggeva, si discuteva, si studiava per “illuminarsi” e “illuminare”. I gradi, inizialmente, erano i seguenti: Novizio, Minervale, Minervale Illuminato e Aeropagita (il nome derivava dalla magistratura suprema dell’Antica Atene), ma Weishaupt considerava provvisoria questa gerarchia, (chiamata Classe Minervale) poiché ad essa avrebbe dovuto seguirne una completa, provvista di gradi superiori (Classe dei Misteri). I gradi più bassi svolgevano anche le funzioni di reclutamento di nuovi adepti. Mentre svolgevano questi incarichi i Novizi o i Minervali venivano chiamati Insinuanti e Arruolatori. Adepti della prima ora dell’Ordine, come Massenhausen e Zwack, si specializzarono in questa funzione riuscendo a reclutare, nel giro di un paio d’anni, un centinaio di membri suddivisi in una ventina di colonie. Ancora troppo pochi per garantire il successo all’impresa. L’Ordine cominciava a costare, soprattutto per l’allestimento delle Accademie Minervali e per il mantenimento della corrispondenza.
lo schema della gerarchia iniziatica dell’Ordine

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la dea Minerva. il grado minervale faceva parte della prima classe dell’Ordine
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il barone Adolf von Knigge, da alcuni definito “l’eremita di Bockheneim”.Portò potenza inaspettata all’Ordine

Un incontro fatale

Come si è detto, non risulta che gli Illuminati praticassero alcuna forma di magia. Le voci di un collegamento fra Illuminati e un oscuro gruppo, chiamato Fratelli d’Asia, sono molto vaghe, e su di esse non si può dire nulla di decisivo. Ci sono pervenute però numerose lettere in cui Weishaupt espone agli adepti i suoi insegnamenti – che molto dovevano a Jean-Jaques Rousseau – dove appare chiaro che mirava all’affrancamento dell’umanità dalla religione e dai poteri feudali. Secondo lui si doveva arrivare progressivamente all’ateismo, al comunismo e ad un governo mondiale retto da filosofi. Soltanto allora l’umanità sarebbe diventata “adulta” liberandosi dalla superstizione. Utopismo allo stato puro, dunque, inserito in una visione atea con sfumature panteistiche. Tuttavia – e questo inserisce una nota quasi comica nella vicenda – per Weishaupt i segreti più terribili, da custodire con cura, erano la giovinezza del suo Ordine, e il fatto che lui ne fosse il fondatore. Dopotutto, era impegnato ogni giorno nella trama di un inganno: avvicinare nuovi adepti, facendo loro credere che gli Illuminati fossero la società più potente e più antica del mondo. Dopo alcuni anni, nonostante gli sforzi profusi da Weishaupt e dal suo principale evangelista, Xavier Zwack, la gran parte degli Illuminati erano ancora studenti, spesso squattrinati, al punto che l’Ordine fu vicino alla consunzione (e alla bancarotta). Il caso volle, però, che nel 1781, l’illuminato Costanzo di Costanzo (1738-?) s’imbattesse a Monaco nel barone Adolph von Knigge (1752-1796), brillante libertino, sedicente alchimista, coltivatore, industriale, poeta, scrittore e persino musicista, che sognava di fondare un proprio ordine massonico. Knigge disponeva di ricchezza, fantasia e d’ottimi contatti con aristocratici e potenti. Lui e Weishaupt si conobbero, convincendosi che l’uno avrebbe potuto servire all’altro. Erano diversissimi, non furono mai amici, e probabilmente si detestavano. Ma il matrimonio d’interesse si fece. Weishaupt, mettendo da parte il proprio orgoglio, affidò la riforma del suo Ordine al vulcanico barone. Knigge si mise subito al lavoro, vacillando solo quando apprese che la società cui aveva aderito non era né antica né potente, ma un’invenzione di Weishaupt. Offeso, fu sul punto di mandare all’aria la collaborazione, ma superò la crisi. Diede una sterzata spiritualista all’organizzazione e completò anche i gradi, che divennero dodici (vedi schema). Gli allievi meno promettenti venivano fermati nei cinque gradi massonici, tre azzurri e due neotemplari, dove potevano “baloccarsi” “perdendo tempo dietro alle chimere della magia, dell’alchimia, dell’ermetismo”; gli altri venivano informati dell’esistenza degli ultimi, fino ai supremi, Mago e Uomo Re. Knigge portò all’Ordine il suo talento di uomo di teatro unitamente alla sua esperienza massonica, scrivendo i catechismi dei gradi, i testi dei giuramenti e le cerimonie d’iniziazione che divennero teatrali, sontuose e molto ben congegnate. Ogni affiliato, nei singoli gradi, poteva accedere a funzioni specializzate di tipo organizzativo o amministrativo. Gli Areopagiti, in questa riforma divennero una funzione del grado di Uomo-Re.
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rappresentazione del sistema di Weishaupt dall’opera Nachtrag von weiteren Originalschiftren der Illuminatensekte (1787)
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opera pubblicata nel 1798 a cura di John Robinson, che accusava gli Illuminati di cospirazioni contro le religioni e i governi d’Europa

Clima di sospetto
Una cosa è certa: gli Illuminati trovarono nel brillante Knigge, soprannominato “l’eremita di Bockenheim” (dove aveva impiantato per qualche anno un laboratorio alchimistico), il loro secondo fondatore che fece affluire centinaia di nuovi iscritti, spesso principi, avvocati, giudici, militari, facoltosi membri delle amministrazioni, professori, persino alti ecclesiastici. Le colonie si moltiplicarono, le casse dell’associazione si rimpinguarono. Furono fondate Accademie Minervali anche fuori dalla Baviera e dall’area tedesca, in Svizzera, Francia, Italia. Attorno al 1786 i membri totali erano circa 2500. Ma Weishaupt e Knigge non avevano ancora fatto i conti con alcune associazioni rivali – soprattutto la ricca Rosa-Croce d’Oro, che contava molti potenti, – insospettite per le strane attività delle Società di Lettura che facevano da copertura alle Accademie Minervali. In questi ambienti, l’Ordine cominciò ad essere molto chiaccherato soprattutto dopo il 1783. Molti illuminati scoprirono gli scopi sovversivi di Weishaupt soltanto al raggiungimento dei gradi più alti. Insomma, attorno all’Ordine s’addensò un clima di sospetto sempre più pesante, finché, dalle sue fila, spuntò un traditore, Joseph Utzschneider, che rivelò tutto ciò che sapeva alla principessa Anna di Baviera. Il caso divenne un affare di Stato, alimentato dalla stampa, dove gli oppositori degli Illuminati cominciarono a lanciare accuse terribili. La polizia politica della Baviera e degli Stati confinanti cominciò a raccogliere prove e confessioni. Nel 1786, il duca Carlo Filippo Teodoro, fece pubblicare in volume tutta la documentazione rinvenuta per mostrare al mondo la pericolosità della setta, sollevando contro di essa una riprovazione universale. Per di più, per un fato bizzarro, l’illuminato Jacob Lang morì colpito da un fulmine a Ratisbona, e nelle sue vesti furono trovati documenti che portarono ad ulteriori scoperte aggravando ulteriormente la situazione. Nel giro di pochi mesi, nel 1786, l’Illuminatenorden si sfaldò; alcuni dei suoi capi fuggirono, altri furono catturati. Weishaupt – ormai individuato come il capo – si rifugiò a Gotha, accolto dal principe, suo adepto. Alcuni patirono qualche mese di prigione e qualche anno d’esilio, ma poi tornarono in possesso della libertà e dei propri beni. Soltanto Knigge, Weishaupt e pochi altri ebbero a soffrire. Il barone fu espropriato ma, da gentiluomo intraprendente qual era, riuscì a cavarsela: scrisse ancora libri di successo e morì nel 1796. Un altro illuminato, Cristoforo Bode, tenne vivo fino al 1793 lo spirito dell’Ordine nella loggia Ernest zur Kompass di Weimar, dove in seguito fu trovato un giacimento di documenti sfuggito alla polizia.
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Weishaupt l’innovatore
Singolare, invece, il comportamento dell’esule Weishaupt: descritto in molti libri come un rivoluzionario pericolosissimo, divenne in realtà un devoto impiegato del duca di Sassonia-Gotha, al servizio del quale lavorò, nell’ombra, per oltre quarant’anni. Fu schiacciato dalla vergogna quando furono pubblicate le sue lettere dove rivelava che la società degli Illuminati non era antichissima e che lui ne era il fondatore. Scrisse ancora, ma poco, e sempre per chiedere perdono. Ricominciò a frequentare la locale chiesa. Ebbe cinque figli, tre dei quali fecero carriera nell’amministrazione della Baviera. Per decenni fu assalito dal terrore di essere ucciso da sicari. Guardava con sospetto gli ammiratori che andavano a fargli visita. S’astenne, persino, dal commentare le rivoluzioni che, a partire dal 1789, fecero trionfare le idee in cui aveva creduto. Gli ultimi decenni di Weishaupt sono talmente avari di notizie, che si è pensato a lungo fosse morto nel 1811, finché s’è scoperto che percepì sino al 1838 una pensione pagata dal duca di Baviera. La sua sepoltura è ignota. Se non fu un pensatore originale, Weishaupt fu comunque un innovatore dell’architettura delle società segrete. La sua attività restò platonica, culturale: non progettò azioni di tipo rivoluzionario, anche se incoraggiava la menzogna e il tradimento perché – diceva – “il fine santifica i mezzi”. Comunque, l’autoritario professore di Ingolstadt, che litigava con tutti coloro che non gli erano sottoposti (compreso Knigge) diverrà ispiratore di molti rivoluzionari futuri, da Mazzini a Liebknecht. La scoperta della setta degli Illuminati suscitò un vero terrore, che non fu sedato dalla repressione. Anzi, il panico si diffuse ancor più, raggiungendo l’intera Europa e persino gli Stati Uniti. La Rivoluzione francese sembrò provare che essi avevano seminato bene; nelle successive convulsioni rivoluzionarie, molti si convinsero che l’Ordine non era stato distrutto, ma che continuava ad agire nell’ombra ancora più segreto e ancora più potente. S’iniziò anche a sostenere che la vera dottrina degli Illuminati fosse rimasta nascosta e qualcuno asserì di conoscerla (non diversamente da quanto era successo ai Templari).
BOX: I simboli
La simbologia degli Illuminati si ricava dai rituali e dalle descrizioni degli arredi di loggia a noi pervenuti, e comprendeva l’immagine della dea Minerva con la civetta, simboli della sapienza e della sua capacità di vedere nell’oscurità. Minerva, del resto dava il nome alle Accademie Minervali, e ai gradi Minervale e Minervale Illuminato nelle due versioni della gerarchia, quella di Weishaupt (1776-1781) e quella di Knigge (1782-1786 vedi schema). Nell’arredo di loggia destinato ai gradi alti della gerarchia è descritta anche una piramide, e l’espressione “edificare la piramide” – variante del massonico “edificare il Tempio” – appare qua e là nella letteratura del gruppo, tuttavia in nessun luogo appare il celeberrimo simbolo dell’occhio sovrastante la piramide contenuto anche nel Gran Sigillo americano. Anche il numero 13, spesso associato alla simbolica del gruppo, non appare nei documenti degli Illuminati di Baviera che avevano 12 e non 13 gradi e non prevedevano, oltre ai 12, un grado di “superiore sconosciuto”. Il 13 e l’occhio con la piramide sono stati successivamente associati anche ad un leggendario gruppo elitario: gli “Illuminati” (confusi o sovrapposti agli Illuminati di Baviera).
Il terrore che dilagò nei principati tedeschi e nell’Impero degli Asburgo non si placò con lo scioglimento dell’Ordine degli Illuminati. Il gruppo di Weishaupt continuava a far paura. Ma perché? Dopotutto, non aveva organizzato veri complotti politici, e la sua attività s’era limitata al campo culturale. È vero che praticava la segretezza, ma ciò non costituiva una novità perché i gruppi segreti erano già numerosi in Europa, come non era una novità il suo radicalismo, espresso però più a parole che nei fatti. Dunque cosa differenziava il gruppo di Weishaupt da tutti gli altri? Due elementi hanno sicuramente influito: la strategia d’infiltrazione e lo scoppio della Rivoluzione francese. L’arrogante aggressione, praticata da Weishaupt, verso lo stesso mondo delle società segrete suscitò scandalo e stupore unito ad un vero e proprio terrore irrazionale. I membri delle società massoniche o rosacroce cominciarono a guardare con sospetto i propri compagni, temendo che facessero il doppio gioco. Neipamphlet pubblicati dopo il 1785 si leggeva che gli Illuminati erano inestirpabili poiché avevano infiltrato la maggior parte delle società segrete. Nella sua ansia di fare rivelazioni sempre più clamorose, Cagliostro affermò che centinaia di logge (oltre 250) dell’Oriente francese erano ormai controllate da migliaia di Illuminati. Non era vero, ma bastò ad appiccare l’incendio. Non a caso, tra i primi che si mossero contro gli Illuminati, al di fuori della Baviera, ci furono molti massoni, fra i quali Johann Christian Wöllner (1744-1797), ministro di Prussia. Ma fu soprattutto la Rivoluzione francese, deflagrata immediatamente dopo la fine dell’Ordine, a dare l’illusione che Weishaupt e i suoi associati avessero continuato ad agire nell’ombra. La Rivoluzione fu un evento epocale, la fine di un mondo. Alcuni polemisti, come il francese Augustin Barruel e gli americani John Robinson e Jedediah Morse – autori di celebri “allarmi” sugli Illuminati – scrissero, mentre gli avvenimenti incalzavano, che la Rivoluzione era opera degli Illuminati. Barruel con le sue celebri Mémoires pour servir à l’histoire du Jacobinism (1797, 4 voll.) e Robinson, con il più modesto Proofs of conspirancy (1798), ebbero un enorme successo all’epoca. L’opera di Barruel fu tradotta in una decina di lingue, persino in polacco. I sospetti che gettò sui legami fra Illuminati, Rivoluzione e massoneria (francese) si radicarono. L’opera, – che contiene un’analisi insuperata della psicologia di Weishaupt – tuttavia, non porta “prove” ma una serie di sospetti e indizi che non riescono a saldarsi in una teoria solida. È vero che un protagonista della Rivoluzione, il conte Gabriel R. Mirabeau (1749-1791), era affiliato all’Ordine, anche se in un rango basso (Minervale), ma è davvero troppo poco per spiegare la genesi di una Rivoluzione dove, tra l’altro, gli Illuminati non sono affatto necessari. In un certo senso, la Francia pullulava di Weishaupt poiché era la patria del vero ispiratore dell’Ordine, Jean-Jacques Rousseau. Molti intellettuali rivoluzionari avevano una mentalità simile a quella del professore bavarese, altri, come Danton o Robespierre, erano decisamente più radicali. Per non parlare di personaggi come De Sade. Weishaupt era stato soltanto il portabandiera d’idee che stavano fermentando ovunque.
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Augustin Barruel che accusò gli Illuminati di essere alla base della Rivoluzione Francese

Nei paesi tedeschi
Ma cosa era rimasto dell’Ordine, se tutti gli iniziati furono denunciati o si autodenunciarono? La traccia di una qualche sopravvivenza di cellule di Illuminati, in Baviera, dopo il 1793 (morte di Bode) si basa sulle rivelazioni di una spia di nome Armbruster (non si conosce il nome di battesimo), che lavorava per il cancelliere austriaco Metternich. In un rapporto del 1828, Armbruster affermava che la setta non era stata distrutta facendo anche il nome dei suoi tre capi occulti: l’alto prelato Johann-Casimir Häffelin (1737-1827), il conte Rudolf von Stengel (1772-1828) e Benjamin Thomson conte di Rumford (1753-1814). Si trattava di tre influenti personaggi della Baviera che godevano della personale fiducia del re. Secondo Metternich, i tre avevano agito indisturbati per molti anni riuscendo a riorganizzare la rete settaria con la complicità di Weishaupt. Una volta scoperta la loro attività sovversiva, sarebbero stati rimossi dai loro incarichi e pensionati per nascondere lo scandalo. È però difficile capire come questi personaggi potessero agire “da illuminati”, poiché vissero da sudditi fedeli, politicamente conservatori; il Rumford fu addirittura ricordato con una statua a Monaco, voluta dal re. Si trattò soltanto di calunnie? Bisogna ricordare che i rapporti fra l’Austria (di cui Metternich era cancelliere) e il Regno di Baviera (ex ducato) erano stati tesi per decenni, e non è escluso che Metternich abbia voluto mettere in cattiva luce la classe dirigente bavarese. È impossibile oggi dare risposte decisive sulle rivelazioni di Armbruster, a meno che non vengano alla luce documenti finora sconosciuti. Nel corso dei cento anni successivi, in Germania si conteranno alcune iniziative ispirate agli Illuminati: l’“Unione Germanica” di Karl F. Bahrdt (1741-1793), organizzata come una rete d’associazioni che dovevano spargere ideali radicali; il “Circolo di lettura” di Christian G. Neefe (1748-1798), un ex illuminato; la “Società per i Diritti dell’Uomo” di Georg Buckner e Ludwig Weidig (1834-1835) che organizzarono una fallita insurrezione nel 1835. Molti anni dopo, nel 1918, qualche richiamo a Weishaupt si ritrova anche nella Spartakusbund, la “Lega di Spartaco” che però apparteneva alla tradizione marxista. Nei primi decenni dell’Ottocento molte società giovanili universitarie – le Männerbunde – s’ispirarono a Weishaupt che divenne una specie di idolo giovanile, l’eroe maledetto, modello del cospiratore geniale. Molte società goliardiche adottarono i sistemi di segretezza degli Illuminati, assumendo un carattere “pseudo-illuminatico”, cioè simile a quello degli Illuminati. Tra le maggiori vi erano la Tugen-Bund (la Lega della Virtù) e gli Schwartzen Brüder (i Fratelli Neri) con centinaia d’adepti. Organizzavano cerimonie impressionanti, con giuramenti e duelli, canti e torce, tra bracieri, salsicce e birra; e sognavano il futuro glorioso della Germania. Con il procedere del XIX secolo s’orientarono verso posizioni politiche che potremmo definire “di destra”, confluendo poi nei movimenti ariosofici che daranno alimento alla cultura neo-pagana.
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il cancelliere austriaco Metternich
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Benjamin Thomson, conte di Rumford, uno dei tre capi occulti degli illuminati secondo la spia bavarese Armbruster
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Charles Genet Edmund, ingiustamente sospettato negli anni ’70 del XIII secolo di diffonfere l’Illuminatismo negli USA

Il terrore si estende agli Stati Uniti
A partire dal 1790, il terrore degli Illuminati si estese anche negli Stati Uniti, in particolare a Boston e nel New England. Allarmati pastori protestanti tuonavano dai loro pulpiti contro l’infezione arrivata dalla corrotta Europa per traviare le menti dei giovani americani, accusando i politici democratici di far da quinta colonna. In particolare, un plenipotenziario francese, Edmund Charles Genet (1763-1834), stabilitosi negli USA nel 1792, fu sospettato di diffondere l’illuminatismo attraverso la fondazione dei constitutional club filogiacobini. L’accusa era ingiusta, ma rende l’idea del clima che si era creato. Anche Thomas Jefferson (1743-1821) entrò nella lista dei filo-illuminati perché in una lettera esprimeva ammirazione e simpatia istintiva per un uomo che si era opposto al mondo clericale della Baviera. Jefferson fu uno dei padri fondatori della repubblica americana e si può allora comprendere perché, più tardi, lui e i simboli del Gran Sigillo (da lui voluto) sarebbero stati collegati all’Ordine di Weishaupt. Il terrore sarebbe durato, a diverse ondate, per decenni, coinvolgendo la stessa massoneria e trovando un’espressione istituzionale, fra il 1828 e il 1843, nel Partito Antimassonico (Anti-Masonic Party). Da allora, una parte dell’opinione pubblica americana rimase convinta che gli Illuminati fossero sbarcati negli U.S.A.

Le società segrete italiane

Più serio il caso italiano. Qui gli Illuminati lasciarono un’eredità indubbia. Ispirarono alcune società segrete che prepararono la strada alla Rivoluzione italiana. Milano, Bologna, Roma, Napoli furono sede di associazoni segrete basate sul modello degli Illuminati (struttura piramidale e rivelazione graduale). A Napoli esisteva una loggia fondata dal marchese Costanzo di Costanzo (1738-?), lo “scopritore” di Knigge. Questa loggia fu attiva sino al 1786 o 1787, poi si sciolse, ma alcuni dei suoi membri più radicali si dedicarono ad attività sovversive; fondarono gruppi occulti che trent’anni più tardi parteciperanno ai primi moti risorgimentali. Secondo gli storici, anche varie società segrete e sovversive italiane, come la Società dei Raggi, l’Alta Vendita, la Carboneria, la Società degli Adelfi, gli Apofasimeni, hanno subito influssi dagli Illuminati o per l’azione diretta di suoi ex membri o indirettamente, attraverso le opere di Weishaupt. I personaggi chiave di questa attività furono Filippo Buonarroti, il “grande vecchio” dei rivoluzionari italiani, e un nobile romano morto nel 1846 di cui non è mai stato scoperto il nome, soprannominato Nubius. Il carbonaro Giuseppe Mazzini adottò ilnom de guerre del luogotenente di Weishaupt, Xavier Zwack: Filippo Strozzi. Alla metà del secolo XIX, la situazione politica e ideologica era profondamente cambiata in tutta Europa. Difficile pensare che gli Illuminati abbiano potuto sopravvivere come organizzazione. Le loro idee e i loro metodi entrarono nel mercato delle idee. Intanto, socialismo, anarchismo e comunismo avevano soppiantato il radicalismo settecentesco di Weishaupt.

BILDERBERG, SEMPLICE MEETING ESCLUSIVO O "AGENDA DEL NUOVO ORDINE MONDIALE" ?


Di Salvatore Santoru
La tematica del Bilderberg è una delle più discusse all'interno del web, specialmente nell'ambito di quei siti e blog che si occupano di controinformazione politica/geopolitica e di teorie della cospirazione.
Secondo i sostenitori del cospirazionismo, l'annuale incontro del Bilderberg sarebbe propedeutico per portare avanti l'agenda del cosiddetto "Nuovo Ordine Mondiale", un progetto di "governo unico sovranazionale" che determinati poteri forti e/o occulti starebbero portando avanti mentre secondo i più scettici quello del Bilderberg si tratterebbe di un semplice meeting privato e/o esclusivo tra alcune delle più note personalità politiche ed economiche.
Quale che sia la verità, non si può non segnalare che effettivamente quello del Bilderberg è un meeting privato e/o esclusivo tra alcune influenti personalità globali e allo stesso tempo esso sembra seguire determinate strategie politiche ispirate a quella che viene chiamata, a torto o a ragione, come la cosiddetta "ideologia mondialista".

Johnny Bravo e il (presunto) riferimento all'11 settembre nella puntata "Chain Gang Johnny"


Di Salvatore Santoru

Nel web si possono trovare molti video e articoli cospirazionisti che sostengono che gli attacchi dell'11 settembre sarebbero stati "previsti" in film,serie tv e in altri prodotti del mondo dell'intrattenimento.
Interessante e poco conosciuto è il caso di un'episodio del cartone animato Johnny Bravo, specificamente la puntata "Chain Gang Johnny" (Fuga dalla prigione Johnny)", come riporta il blog "Tutt'uno"(1).
In esso si vede un'edificio in fiamme che ricorda le Twin Towers accompagnato dalla scritta "Coming Soon", e c'è da notare che sempre come riportato da "Tutt'uno" la puntata risulta essere stata trasmessa il 27 aprile 2001, e più specificamente si tratta della 68esima della terza stagione del cartone(2).

 https://www.youtube.com/watch?v=O5IyLisDffk

Secondo i teorici della cospirazione tale episodio dimostrerebbe che gli attacchi dell'11 settembre erano già stati ampiamente "previsti" e/o secondo molto di essi anche "architettati", mentre secondo altri potrebbe trattarsi di una semplice coincidenza.

Detto questo, ognuno si faccia l'idea che vuole e c'è da dire che l'unica cosa certa e sicura della questione è indubbiamente che si tratta di un'interessante e curioso particolare.

NOTE:

Le 10 teorie del complotto UFO più sconvolgenti della storia

Di Annalisa Lo Monaco
Grazie alle infinite segnalazioni di incontri e avvistamenti, gli UFO sono ormai una delle icone della moderna cultura pop, grazie anche alla“teoria del complotto UFO”: molti appassionati ufologi sostengono che le prove riguardanti gli oggetti volanti non identificati e la presenza di alieni sulla terra siano state sistematicamente tenute segrete da vari governi in tutto il mondo, in particolare da quello degli Stati Uniti d’America. Questa teoria complottistica ha numerose varianti, dall’occultamento di astronavi cadute sulla terra, all’uccisione di equipaggi alieni, fino ad ipotizzare che vari governi sarebbero effettivamente in comunicazione o cooperazione con ipotetiche entità extraterrestri.

Un satellite è in orbita attorno alla Terra da 13.000 anni

10 teorie del complotto UFO 10Una teoria molto vecchia afferma che un satellite, chiamato Black Knight (Cavaliere Nero), vecchio di 13.000 anni, sia in orbita intorno al nostro pianeta. Nikola Tesla fu il primo uomo a scoprire la sua esistenza, dopo aver iniziato a ricevere segnali radio nel 1899, che secondo lui provenivano dallo spazio, segnali ricevuti anche da diversi radioamatori nel 20° secolo. Negli anni 1950 e ’60 alcuni giornali americani descrissero la scoperta di un oggetto misterioso nello spazio, mostrando presunte prove fotografiche, che contribuirono ad alimentare la fede nell’esistenza del Cavaliere Nero.
Se questo presunto satellite esiste davvero, perché è in orbita attorno alla Terra? Lo scrittore scozzese Duncan Lunan nel 1973 formulò una fantasiosa teoria: analizzando i segnali radio ricevuti da ricercatori norvegesi, arrivò alla conclusione che costituivano una mappa stellare, per raggiungere la lontana stella Epsilon Bootis. I dati sarebbero stati trasmessi da un oggetto vecchio 12600 anni, da qualche punto nello spazio, vicino alla Terra. In seguito però Duncan ritirò la teoria, perché basata su dati imperfetti, e comunque lui non aveva mai esplicitamente menzionato il Cavaliere Nero. Gli scettici hanno cercato di sfatare il mito del satellite alieno, ritenendolo nient’altro che spazzatura spaziale o detriti. Una foto del 1988 ha invece fatto sostenere, ad alcuni irriducibili sostenitori dell’ufologia, che si tratti delveicolo spaziale di Pakal, un antico e potente sovrano Maya.

Il Generale MacArthur, e la futura guerra con gli alieni

10 teorie del complotto UFO 2Veramente il generale Douglas MacArthur, l’uomo che ha guidato gli Stati Uniti contro i giapponesi, e poi i coreani e cinesi, ha previsto unafutura guerra contro gli alieni? In un presunto discorso del 1955, MacArthur avvertiva che tutti i paesi della Terra si sarebbero dovuti unire, perché una prossima guerra avrebbe coinvolto l’umanità contro alieniprovenienti da altri pianeti.
Questa dichiarazione del generale viene collegata al suo presunto coinvolgimento nella creazione dell’ambiguaInterplanetary Phenomenon Unit(Unità per i fenomeni Interplanetari), un ente governativo apparentemente incaricato di indagare sul misterioso incidente di Roswell, del 1947, che da sempre alimenta le teorie di presenze aliene sulla Terra. L’ente, che fu poi assorbito dall’American Air Force, arrivò (pare) alla conclusione che gli UFO costituiscono una minaccia per “la sicurezza nazionale e globale”, ed in seguito a questa affermazione, MacArthur fece il suo discorso sulla possibile guerra fra umani e invasori alieni.

Il governo degli Stati Uniti ha segretamente inviato astronauti su un altro pianeta

10 teorie del complotto UFO 3L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti J.F.Kennedy, e del suo successore Johnson, secondo alcuni ufologi, avrebbe inviato astronauti in un pianeta lontano, chiamato Serpo. Secondo questa teoria, l’ambizioso progetto iniziò dopo che il governo degli Stati Uniti presumibilmente salvò la vita di un alieno, il cui veicolo spaziale si era schiantato a Roswell. L’extraterrestre poi, riconoscente per la salvezza, istituì un programma di scambio tra il governo americano, e il suo lontano pianeta. Organizzò l’arrivo di due astronavi, che dovevano riportarlo a casa, insieme a una dozzina di astronauti appositamente addestrati, nel 1965. Dopo 37 anni luce, gli astronauti finalmente raggiunsero Serpo, restandovi per più di un decennio, per conoscere il pianeta e i suoi abitanti, una razza chiamata Ebens.
Gli Ebens erano circa 600.000, e vivevano in una comunità pacifica, senza un governo. Dopo 13 anni, il gruppo di astronauti finalmente tornò sulla Terra, priva di quattro dei suoi membri, perché due di loro erano morti, e altri due avevano scelto di rimanere a Serpo. Purtroppo, oggi non ci sono membri superstiti della squadra, tutti morti probabilmente per i livelli elevati di radiazioni, causate dai due soli di Serpo.

Gesù era un alieno

10 teorie del complotto UFO 4Molti esponenti della fantarcheologia sostengono che gli dei venerati anticamente erano in realtà degli alieni. Se questa teoria fosse vera, allora anche Gesù potrebbe essere stato un extraterrestre, origine che in seguito sarebbe stataoccultata dalla Chiesa. Secondo i suoi fautori, tutte le circostanze della vita di Gesù porterebbero a questa conclusione: la sua nascita da una vergine, per esempio, potrebbe essere spiegata con una inseminazione artificiale di Maria, da parte di alieni. Anche le imprese miracolose di Gesù, così come la sua capacità di comunicare con esseri ultraterreni, come gli angeli (che erano in realtà alieni), sarebbero spiegate dalla sua origine extraterrestre.
I sostenitori di questa teoria sottolineano che alcune dichiarazioni di Gesù, come quella in cui diceva che non era di questo mondo, siano un’allusione alle sue vere origini. Dopo la sua risurrezione, Gesù fu teletrasportato su unanavicella spaziale, ma successivamente la Chiesa cattolica soppresse tutti i dettagli dell’episodio, bollando come apocrifi i racconti che lo descrivevano.

Gli Stati Uniti hanno combattuto e perso contro un UFO nazista in Antartide

10 teorie del complotto UFO 5La spiegazione ufficiale della massiccia spedizione antartica, organizzata dagli Stati Uniti nel 1946, fu quella di esplorare la zona, e impedire un’eventuale espansione sovietica nel territorio. Ma questa operazione, chiamataHighjump, ispirò molte teorie del complotto UFO.
Secondo queste ultime, la missione era in realtà finalizzata a conquistare alcune basi sotterranee naziste, dove si sarebbe rifugiato ancheHitler. Alcune versioni sostengono che il Führer sarebbe riuscito a raggiungere questa fortezza ghiacciata con l’aiuto di avanzate tecnologie UFO. Gli Stati Uniti, a conoscenza di ciò, avrebbero montato unacampagna militare, sotto la copertura della spedizione di ricerca, uscendone poi sconfitti, e costretti a ritirarsi. In realtà, il nemico fu il maltempo, che costrinse gli americani ad abbandonare la missione. Tuttavia, i teorici della cospirazione, (in particolare neo-nazisti) hanno celebrato la “vittoria”, e continuano a sperare che una flotta di Ufo nazisti possa un giorno comparire in Antartide, per iniziare la terza guerra mondiale.

Gli Stati Uniti hanno una flotta spaziale segreta

10 teorie del complotto UFO 6Gary McKinnon è un hacker scozzese, che nel 2002 riuscì ad entrare nelle reti informatiche di Esercito, Aeronautica, Marina degli Stati Uniti, e nei sistemi della NASA, alla ricerca di prove sulla presenza di UFO, nascoste, secondo lui, nei computer militari. Gli Stati Uniti cercarono di estradarlo, senza successo.
Secondo i suoi sostenitori, la persecuzione “straordinaria” a cui fu sottoposto McKinnon, è dovuta alla sua stupefacente scoperta nei file dei militari degli Stati Uniti: un programma spaziale segreto chiamato Warden Solar.L’ipotesi è che gli Stati Uniti stiano usando la NASA come un fronte per mantenere una flotta di astronavi, che segretamente orbitano attorno alla tera. Questa flotta, guidata congiuntamente alle Nazioni Unite, dovrebbe avere l’equipaggio composto da persone di diverse nazionalità, e presumibilmente, avrebbe il compito diproteggere la Terrae il resto del sistema solare, da terroristi cattivi e da gruppi interstellari. Gli Stati Uniti avrebbero ottenuto la tecnologia necessaria probabilmente da un antichissimo gruppo di civiltà extraterrestri, chiamato Star Nations, che avrebbe anche il compito di guidare questa flotta segreta.

La cospirazione dell’invasione aliena alle Olimpiadi del 2012

10 teorie del complotto UFO 7Durante le Olimpiadi del 2012, svoltesi a Londra, alcune frange dei teorici del complotto UFO si stavano preparando per quella che credevano essere un imminente invasione aliena. In realtà, però, questa invasione, che doveva avvenire allo Stadio Olimpico, altro non sarebbe stato che un gigantesco inganno, perpetrato dal Nuovo Ordine Mondiale, una super-alleanza fra massoni, Illuminati, la dinastia reale inglese, famiglie come i Rothschild, e i Rockefeller, e ogni altro gruppo-ombra presente nel mondo. Doveva essere un colpo di stato globale, mascherato da invasione aliena: terrorizzate dagli extraterrestri, tutte le popolazioni mondiali si sarebbero arrese, e gli organizzatori avrebbero agevolmente raggiunto l’obiettivo di formare un governo mondiale, guidato nientemeno che dal principe William.
La prova di questa enorme cospirazione era l’aspetto delle due mascotte olimpiche, Wenlock e Mandeville, simili ad alieni. Inoltre, anche i nomi delle strade attorno ai siti olimpici, come la Gran Eastern Road e Temple Mills Lane, erano considerati una prova del complotto, per il loro suono vagamente biblico. Anche se le Olimpiadi si sono svolte senza troppi incidenti, i teorici della cospirazione hanno spiegato che l’unica ragione per cui non è avvenuto il colpo di stato globale, è perché le “forze del bene” hanno prevalso sui cattivi congiurati.

Un UFO rapì l’aereo scomparso della Malaysia Airlines nel 2014

10 teorie del complotto UFO 8
Come per altri casi di aerei misteriosamente spariti nel nulla, la sconcertante scomparsa del velivolo della Malaysia Airlines, avvenuta l’8 marzo 2014, ha generato una serie di teorie del complotto, che cercano di spiegare come un aereo enorme, guidato e monitorato con le più moderne tecnologie, possa essere inspiegabilmente svanito, senza lasciare traccia. Una delle teorie più bizzarre, è quella che sostiene che un UFO avrebbe rapito l’aereo in pieno volo.
Coloro che avanzano questa teoria, affermano che la loro tesi sarebbe sostenuta dal capo delle forze aeree malesi, Rodzali Daud, il quale avrebbe dichiarato che il loro radar aveva raccolto il segnale di un “oggetto volante non identificato” nei pressi della zona, prima che l’aereo scomparisse. Anche la mancanza di rottami dell’aereo sarebbe una prova del rapimento alieno. Ma quello che è più stupefacente, è il fatto che 1 americano su 10 crede a questa teoria, secondo un sondaggio condotto da CNN.

Il piano per ingannare il mondo con un ologramma

10 teorie del complotto UFO 9Nel 2009 una misteriosa luce azzurra formò una gigantesca spirale nei cieli notturni della Norvegia. Molte furono le spiegazioni: da un’aurora boreale inconsueta, ad un test missilistico russo andato storto; i teorici della cospirazione ritenevano invece che fosse l’ennesimotentativo fallito di eseguire il Project Blue Beam. Serge Monast, oggi defunto, fu il primo a teorizzare il Project Blue Beam: uno sforzo congiunto da parte dei militari degli Stati Uniti, le Nazioni Unite, l’agenzia DARPA, la NASA, e l’Università dell’Alaska, per sviluppare una tecnologia futuristica che avrebbe permesso loro di inaugurare un Nuovo Ordine Mondiale.
Il processo multi-step per conquistare il mondo prevedeva di spaventare tutte le popolazioni del pianeta, con un immenso display olograficodi un’invasione aliena, che allo stesso tempo avrebbe proiettato l’immagine di una divinitàche prometteva la salvezza. Dopo che tutti, presumibilmente, si sarebbero inchinati e arresi a questa figura divina, i cospiratori avrebbero potuto instaurare il Nuovo Ordine Mondiale.

La CIA ha ucciso JFK per impedirgli di conoscere la verità sugli UFO

10 teorie del complotto UFO 1Sono state avanzate molte inverosimili teorie intorno alla morte del presidente degli Stati Uniti J.F.Kennedy, ma una le batte tutte, quanto a follia: Kennedy, che si dice abbia avvistato egli stesso degli UFO nel 1963, dieci giorni prima del suo assassinio avrebbe richiesto alla CIAuna completa informativa sulle loro indagini sugli “oggetti volanti non identificati”, per condividere tutte le informazioni con la NASA. L’obiettivo finale doveva essere quello di dimostrare ai sovietici che lo spionaggio americano stava cessando, e forse anche di convincerli ad unirsi agli Usa in un programma di esplorazione spaziale congiunto.
La CIA avrebbe deciso in quel momento di uccidere il presidente. La teoria del complotto potrebbe essere liquidata come pura follia, se non fosse per l’esistenza di un documento, conosciuto come il “promemoria bruciato”. La rivelazione è stata fatta presumibilmente da qualcuno che si dichiara come un ex agente della CIA: una carta, parzialmente bruciata, contiene le presunte istruzioni della CIA per assassinare Kennedy, colpevole di ficcare il naso dove non avrebbe dovuto. Questo documento ha fatto supporre che i servizi segreti americani non volessero far conoscere la verità sugli UFO a JFK. Molto probabilmente invece, il promemoria bruciato è un falso.