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IL DOTTOR ZARR,IL MEDICO CHE PRESCRIVE PASSEGGIATE IN NATURA INVECE DEI FARMACI

Il Dottor Zarr è il medico l’uomo che prescrive le Passeggiate nella natura invece dei Farmaci…
La guarigione ed il benessere non sempre dipende dai farmaci…

Fare una o 2 passeggiate ogni giorno dovrebbero essere una regola per ognuno di noi, perché rappresenta una vera prevenzione per molte malattie.

Obesità, diabete, disturbi dell’attenzione e altre conseguenze della sedentaria vita urbana sono ormai considerati delle vere emergenze nazionali, sia negli Stati Unito che da noi..




 Il dottor Zarr non si arrende alle prescrizioni farmaci e cure mediche classiche… il suo motto di vita sembra davvero non coincidere con il classico detto UNA MELA AL GIORNO TOGLI IL MEDICO DI TORNO… Anzi!
Per lui non c’è nulla di meglio che fare camminate immersi nella natura, a contatto con l’aria aperta.
Il dottor Robert Zarr è un pediatra della Unity Health Care dell’Upper Cardozo Health Center a Washington, DC.
La sua “terapia” alternativa sta destando un certo scalpore soprattutto perché è ritenuta sui generis a tal punto che ne ha tanto che ne ha parlato persino il Washington Post.
E SE LE SUE TEORIE FOSSERO FONDATE, E APPORTASSERO DAVVERO DEI BENEFICI?
Il dottor Zarr è convinto di una cosa che ormai è ben dimostrata anche dalle scienza stessa: stare nella natura fa solo bene.Come si legge ne Il Corriere della Sera:
Camminare fa bene a tutti gli organi e apparati. Come le altre forme di esercizio aerobico riduce, ad esempio, la pressione arteriosa e il rischio di tutte le malattie di cuore e vasi; diminuisce l’incidenza dei tumori, con effetti ormai acclarati su cancro al seno o al colon e un’azione consistente su molti altri. Camminare rinforza i muscoli della cassa toracica, perciò migliora la ventilazione polmonare ed è indicato per chi soffre di asma e bronchite; regola il metabolismo con effetti positivi talmente evidenti su quello degli zuccheri da essere un potente “farmaco” per la prevenzione e la cura del diabete. In più aiuta chi soffre di stipsi e regolarizza le funzioni dell’apparato gastrointestinale. La semplice camminata è ottima per favorire la deposizione di tessuto osseo e quindi prevenire e contrastare l’osteoporosi, inoltre aiuta tutti coloro che devono perdere chili di troppo. I vantaggi ci sono anche per il sistema nervoso: grazie alla liberazione delle endorfine, camminare ha un’efficacia antiansia e antistress, contribuendo pure a diminuire la probabilità di depressione».
Camminare è un vero e proprio stile di vita che apporta benessere a tutto il corpo ma anche alla mente. Ristabilisce l’equilibrio psichico e l’ armonia.Stare a contatto con la natura e percepire gli stimoli che ci arrivano da un’ambiente incontaminato influisce positivamente su tutte le funzioni dell’organismo: camminando i muscoli e legamenti si rinforzano, le articolazioni diventano più sciolte e cuore e polmoni ne traggono notevoli vantaggi. Non per ultimo anche l’aspetto fisico ne trae beneficio.
Certo chi vive in città trova molta più difficoltà nello state a contatto con il mondo della natura ma è possibile provare a vivere in modo più attivo e sano anche risiedendo in una metropoli.
Fare jogging, le passeggiate, camminare a passo svelto è davvero paragonabile ad una medicina. Influisce positivamente sulla mente, con una sensazione di quiete e serenità che porta al rilassamento psichico, riducendo o eliminando gli stati d’ansia, l’aggressività e le tensioni che caratterizzano la vita moderna.
...
Questo articolo non si sostituisce in alcun modo al rapporto tra paziente e medico, esso ha una funzione divulgativa e non intende rappresentare una guida per automedicazione, diagnosi o cura. I suggerimenti e i consigli generali mirano esclusivamente a favorire nuove e migliori abitudini alimentari. ed uno stile di vita salutare. Le patologie e alcuni stati fisiologici richiedono l’intervento diretto di un professionista, e la collaborazione del medico curante. E’ sempre opportuno il parere del medico prima di intraprendere cambiamenti sostanziali nelle abitudini quotidiane.

FONTE:http://jedasupport.altervista.org/blog/sanita/salute-sanita/il-dottore-prescrive-passeggiate-in-natura-invece-di-farmaci/

VISTO ANCHE SU http://misteri.newsbella.it/il-dottor-zarr-il-medico-che-prescrive-passeggiate-ia-natura-invece-dei-farmaci-scopri-di-piu/

PER APPROFONDIRE:https://www.washingtonpost.com/national/health-science/why-one-dc-doctor-is-prescribing-walks-in-the-park-instead-of-pills/2015/05/28/03a54004-fb45-11e4-9ef4-1bb7ce3b3fb7_story.html

http://www.sportoutdoor24.it/il-dottore-che-prescrive-passeggiate-nella-natura-anziche-medicine/

BRAHMI, LA PIANTA CHE AIUTA A RECUPERARE LA MEMORIA A BREVE E A LUNGO TERMINE



Il Brahmi (Bacopa monnieri), noto anche come Bacopa è una pianta perenne, strisciante, con numerosi rami che cresce nelle zone umide e paludose.  I piccoli fiori bianchi con quattro o cinque petali, sbocciano nella maggior parte dei mesi dell'anno.  Il frutto del Brahmi è di forma ovale e tagliente all'apice. Il Brahmi è originario dell'India, ma si è diffuso in tutti i tropici.  Ha un grande valore nella medicina ayurvedica dove è utilizzato principalmente come tonico del cervello e mentale per trattare la perdita di memoria e l'Alzheimer. 








Nella medicina ayurvedica, il Brahmi è classificato come Medhya Rasayana, che è il nome dato ai farmaci utilizzati per migliorare la memoria e l'intelletto.  In linea con questo, il nome del Brahmi è derivato dal nome "Brahma", che è il dio indù della creazione. Benefici Per La Salute. Il Brahmi ha una lunga storia nella medicina ayurvedica indiana.  È ampiamente usato per il suo effetto benefico sulla circolazione sanguigna che promuove la funzione efficiente del fegato, dei polmoni e dei reni. È tradizionalmente usato per trattare i problemi della pelle tra cui la psoriasi, eczemi, ascessi e ulcere. Il Brahmi è usato per stimolare la rigenerazione e la crescita delle cellule della pelle. 

FONTE E ARTICOLO COMPLETO:http://riccamente.blogspot.com/2016/03/rimedi-naturali-memoria.html

La Sardegna e i suoi guaritori, tra poteri delle erbe,magia e antichi segreti






Di Stefano Lioni

Curano ustioni, cicatrici, problemi della pelle, lo fanno con erbe segrete e parole magiche, corteggiati senza successo dalle multinazionali del farmaco, sono i guaritori sardi, gli ultimi custodi di antiche arti mediche isolane.

 In Sardegna, secondo un recente censimento,  sarebbero 44 i guaritori specializzati nel curare ustioni e altri problemi della pelle. Si trovano a Nuchis, a Monti, a Buddusò e in altri luoghi dell’isola. Non sono medici, sono uomini e donne che però conoscono i poteri delle erbe, le utilizzano in miscugli per curare e in alcuni casi conducono le loro terapie pronunciando le “brebus”, antiche e segrete parole magiche tramandate di generazione in generazione. 









A Nuchis, fino a poco tempo fa, arrivavano da tutto il mondo per farsi curare da una signora esperta guaritrice di ustioni. Era consigliata addirittura da molti medici per i casi più difficili, quando la medicina ufficiale non poteva fare di meglio. Come scrive il mio caro amico e scrittore sardo Gianmichele Lisai nel suo libro “101 cose da fare in Sardegna almeno una volta nella vita”, la signora di Nuchis, per le sue guarigioni, usava un unguento speciale di erbe, raccolte nelle campagne vicine. 

Oggi a Nuchis sembrerebbe che la signora abbia lasciato in eredità alla figlia la ricetta curativa e che sia ora 
quest’ultima a continuare le sedute di guarigione della pelle. La ricetta segreta dei miscugli curativi viene tramandata all’interno delle famiglie dei guaritori che ancora oggi operano, custodita gelosamente, ambita da molti, case farmaceutiche incluse. Le guarigioni vengono effettuate senza chiedere mai soldi in cambio, perchè secondo la tradizione di queste famiglie, non sarebbe giusto farlo. Chi viene curato di solito offre spontaneamente doni, alimenti per ringraziare della cura ricevuta.

 Sono tante le testimonianze dei risultati positivi di queste cure, le cita Gianmichele Lisai nel suo libro, le citano in molti ed anche io personalmente conosco una donna che racconta di essersi fatta curare una grande cicatrice sulla schiena, proprio dalla signora di Nuchis. La crema curativa di una famiglia di Buddusò viene addirittura utilizzata nel reparto di dermatologia dell’ospedale di Cagliari, nell’ospedale di Sassari e nel centro grandi ustionati di Genova. Varie sono le ipotesi sugli ingredienti segreti dei miscugli e sulle modalità della scoperta del loro potere curativo, avvenuta forse per caso, come spesso capita. Erbe misteriose quindi, nelle mani di persone sempre pronte ad offrire con esperienza i benefici di questi antichi quanto efficaci rimedi.

FONTE:http://sullaviadeglisciamani.it/index.php/2015/08/14/i-guaritori-sardi-di-oggi-tra-erbe-magia-e-antichi-segreti/

http://saluteolistica.blogspot.it/2015/09/sardegna-i-suoi-guaritori.html

(FOTO:http://blog.libero.it/NICKNULLA)

Le proprietà curative dell’ Aloe: pianta antiinfiammatoria, battericida, antiossidante

Di Angela Tabarrini
Una breve panoramica sulle proprietà curative dell’ aloe dovute anche alle numerose sostanze contenute con effetto antiossidante, antibitico naturale, battericida, analgesico, antiinfiammatorio e cicatrizzante, immunomodulate, idratante e nutritivo.
ANTINVECCHIAMENTO DI PELLE ED ORGANISMO:
 Contiene numerose sostanze con un forte potere antiossidante ed antinvecchiamento cellulare. Possiede una azione protettiva contro le radiazioni solari. Fornisce alle cellule i componenti necessari ad un rinnovamento cellulare. L’amminoacido prolina è un costituente del collagene, assicurando così una perfetta elasticità e tenuta dei tessuti. Aumenta la produzione del collagene 6-8 volte più del normale.



Questo effetto si può ottenere sia mediante applicazione locale regolare di cosmetici a base di aloe o del gel, sia mediante assunzione quotidiana di almeno 50 ml di succo.
ADATTABILITÀ:
Riesce ad agire adeguatamente in risposta ad ogni problema specifico della persona che ne fa uso.
ANTIBIOTICA ED ANTIBATTERICA:
Numerose sostanze agiscono sinergeticamente per svolgere la loro attività antibiotica, battericida e germicida grazie alla loro citotossicità. Il sistema immunitario viene così coinvolto in una reazione veloce agli attacchi patogeni esterni, producendo un maggior numero di fattori di risposta.
ANTIDOLORIFICA:
Sono tre principalmente le sostanze contenute nel succo e dotate di azione analgesica, spesso associata ad una potente azione antinfiammatoria. Usato in maniera topica come gel sulla ferita o sulla tumefazione, oppure per uso interno come succo.
ANTINFIAMMATORIA:
Questa è l’azione più osservata e documentabile dell’Aloe, la cui azione antiflogistica è paragonabile a quella dei farmaci di sintesi senza averne gli effetti collaterali.
Il gel dell’Aloe svolge un’azione calmante e lenitiva sui tessuti infiammati e dolenti con un’efficacia paragonabile ai farmaci di sintesi, con il vantaggio di non avere effetti collaterali.
Può essere utilizzato localmente in caso di infiammazioni acute e croniche. Riduce l’arrossamento, il dolore e la tumefazione associate a strappi, distorsioni, contusioni, tendiniti nonché punture di insetti. E’ stata usata con successo nelle osteoartriti ed in tutte le malattie infiammatorie con suffisso -ITE. Per le sue proprietà potrebbe essere in grado di migliorare le patologie artrosiche riducendo l’infiammazione delle articolazioni. Inoltre stimola l’attività dei fibroblasti che giocano un ruolo fondamentale nella formazione delle fibre di cartilagine e di collagene.
ANTIMICOTICO:
Contro vari agenti fungini, tra cui la candida.
ANTIOSSIDANTE:
Molte sostanze possiedono questa azione all’interno dell’Aloe, limitando i danni dei radicali liberi, sia dopo applicazione diretta sulla pelle che dopo somministrazione del succo a dosi non inferiori a 100 ml al dì, per contrastare gli effetti negativi del fumo, inquinamento, radiazioni ed altri fattori stressogeni.
ANTISETTICA:
Il succo è risultato efficace contro organismi quali la salmonella, gli streptococchi, gli stafilococchi.
ANTIVIRALE:
L’ aloe contiene sostanze ad elevata azione contro i virus. In particolare modo l’ Acemannano che svolge una funzione importante nella produzione di macrofagi, linfociti T e cellule beta del pancreas, produce effetti antivirali ed immunomodulanti, che regolano le difese dell’organismo in base alle reali necessità.
CICATRIZZANTE E RIEPITELIZZANTE:
È tra le proprietà che hanno una più lunga tradizione e numerosi lavori documentati, alcuni particolarmente significativi riguardano principalmente l’utilizzo del gel puro direttamente nel luogo della lesione. Viene utilizzata anche come riepitelizzante nelle lesioni dell’area gastroenterica. Favorisce la crescita dei tessuti e delle cellule, oltre alla proliferazione dei fibroblasti. Riesce a rigenerare il tessuto epidermico sano 8 volte più rapidamente del normale.
Indicata nel trattamento di eritemi da pannolino, arrossamenti, scottature ed ustioni sia solari che non, ulcere da decubito.
GASTROPROTETTIVA.
Isucco di aloe è risultato un valido aiuto contro i più comuni disturbi dell’apparato gastrointestinale. Tende a riportare le secrezioni intestinali in prossimità dei valori fisiologici, influenza la flora intestinale, normalizza il PH dello stomaco e dell’intestino, migliora le funzioni del pancreas e nel colon contribuisce alla vitalità della flora batterica utile mentre tende a limitare la proliferazione dei patogeni riducendo i processi putrefattivi. Inoltre grazie all’azione antinfiammatoria contribuisce al miglioramento del quadro clinico delle gastriti e delle malattie intestinali di natura flogistica.
I polisaccaridi presenti, grazie alla loro particolare composizione proteggono le pareti di stomaco ed intestino svolgendo una eccezionale azione gastroprotettiva, lenitiva, emolliente, rivitalizzante delle mucose del tratto gastrointestinale in generale. Numerosi lavori mostrano un’azione protettiva a livello del tubo digerente in presenza di ulcere, favorendo la cicatrizzazione della parete lesionata ed esplicando una ottima azione antinfiammatoria ed analgesica.
IMMUNOMODULANTE:
La prima attività del gel riguarda il sistema gastrointestinale che funge da  supporto a qualsiasi altro organo e dove è posizionata una delle strutture più importanti del sistema immunitario. Possiede una azione stimolante e riequilibrante. L’azione si manifesta mediante attivazione dei macrofagi, sia alla stimolazione di cellule natural killer.
Si è visto che la più alta concentrazione dei mannani ad azione immunomodulante si ritrova prevalentemente nell’ALOE Barbadensis Miller e nella Arborescens Miller.
IDRATANTE:
Attraverso la sua capacità di trasportare i nutrienti e l’acqua di idratazione attraverso i sette strati della pelle, facilita il ripristino delle condizioni ottimali di idratazione. Inoltre grazie al suo contenuto in polisaccaridi crea una barriera che impedisce alla pelle di perdere acqua. Ottimo ristrutturante per pelle secca e sensibile.
NUTRITIVA:
Numerose sostanze presenti possono avere un alto valore nutritivo, garantendo la giusta e bilanciata assunzione dei vari micronutrienti. Pensiamo che contiene almeno 18 dei 20 amminoacidi fondamentali del corpo umano, associati a decine di elementi nutritivi importanti per l’organismo.
PURIFICANTE E DISINTOSSICANTE:
Attraverso il sistema digerente l’ aloe penetra in tutti i tessuti favorendo la rigenerazione di un tessuto più sano, depurandolo dalle tossine endogene ed esogene. Risulta particolarmente utile nel favorire il drenaggio delle sostanze tossiche e nel coadiuvare i processi fisiologici deputati alla loro eliminazione.
DIGESTIVA:
L’ aloe ha un effetto benefico su tutto il sistema gastrointestinale, migliora la digestione, ha un’azione compensatrice nella regolarizzazione del PH, riduce il contenuto dei fermenti nocivi e favorisce un maggiore equilibrio dei batteri simbiotici gastrointestinali. Utile nei casi di indigestione, sindrome da intestino irritabile, coliti, acidità; migliora il transito intestinale.
Ha una marcata azione antinfiammatoria, cicatrizzante, riepitelizzante, riequilibrante del PH e della flora batterica intestinale.
Si ha un aumento dei livelli di energia e di generale senso di benessere dovuto ad una migliore capacità di assorbire i nutrienti.
RADIOPROTETTIVA:
Studi effettuati hanno messo in evidenza la capacità dell’ aloe nel trattare le reazioni cutanee acute indotte da radiazioni, quando veniva applicato immediatamente dopo la irradiazione

L’Ananas è un potente farmaco naturale usato in Amazzonia


Di Riccardo Lautizi
http://www.dionidream.com/

Quando i conquistadores arrivarono in America videro che gli indigeni usavano le poltiglie di ananas per curare le infiammazioni della pelle o per favorire la digestione. Incuriositi i chimici scoprirono alla fine dell’800 che un enzima contenuto nell’ananas, chiamato bromelina, digerisce le proteine spezzandole ed è in grado di sciogliere coaguli di sangue. Ha anche molte altre proprietà benefiche per l’artrite, come antiinfiammatorio, protegge lo stomaco, cura l’asma, scioglie il muco e rilassa i muscoli.

I medici dell’Università del Connecticut hanno studiato l’efficacia della bromelina come antinfiammatori in caso di asma e altre malattie infiammatorie dei polmoni.

Questa sostanza è in grado di spezzare le molecole di fibrina, una proteina che rende il sangue denso e può impedire la circolazione. E’ quindi un diluente naturale del sangue e un agente antinfiammatorio. La bromelina sembra anche in grado di alterare la produzione di sostanze che causano dolore e gonfiore.







Quando l’infiammazione si riduce il sangue può affluire più facilmente alla zona che ha subito il trauma, riducendo il dolore e accelerando la guarigione.

L’ananas contiene un mix di antiossidanti (vitamina C, vitamina A e manganese)che aiutano a prevenire i danni causati dai radicali liberi alle cellule del nostro corpo che oltre all’invecchiamento sono legati all’insorgenza del cancro.

La Bromelina favorisce il miglioramento della circolazione, il metabolismo cellulare, il trofismo cutaneo e il riassorbimento di edemi, essudati, ematomi, sostanze necrotiche ed agenti infiammatori. Può essere utile sia nell’artrite reumatoide che nell’osteoartrite.

La bromelina, che è appunto l’enzima più importante a livello di benefici, è contenuto principalmente nel gambo dell’ananas. E’ instabile al calore, quindi se l’ananas non è conservata correttamente o processata, la bromelina non sarà attiva.

Per concludere in bellezza. L’ananas ha una potente azione digestiva ed rifornisce di enzimi il pancreas, tanto che può essere mangiata anche dopo pasti abbondanti senza rischi di gonfiore o fermentazione; la Bromelina infatti riesce a mitigare i sintomi di disordini o bruciori gastrici.

Buon Ananas a tutti gnam
Dioni


Sun Gazing:la tecnica della "guarigione solare"

SUNGAZING
Di Daniela Coin
Sun gazing (anche conosciuto come sun-eating, “mangiando il sole”) è una pratica di introduzione graduale alla luce solare nei tuoi occhi durante il più basso momento del giorno per i raggi ultravioletti – alba e tramonto. Chi insegna la pratica parla di svariate regole. Primo, deve essere fatto nelle ore subito dopo l’alba o prima del tramonto per non danneggiare gli occhi. Secondo, essere a piedi nudi, a contatto con la terra – sabbia, sporcizia, fango; e finalmente si può iniziare con i primi 10 secondi del primo giorno, incrementando a intervalli di 10 secondi per i giorni seguenti. Seguendo queste regole si ottiene una procedura sicura, dicono i sostenitori. Nikolai Dolgoruky, ucraino, si fa chiamare un “sun-eater” (mangiatore del sole). Praticante da 12 anni, è stato sostenuto dai raggi solari sin da quando ha cominciato. Altri hanno riportato la perdità del bisogno di cibo dopo appena 9 mesi di pratica (nei quali si esercitavano per un massimo di 44 minuti).



Dopo 9 mesi di pratica, si ha bisogno solo di camminare a piedi nudi per 45 minuti al giorno, 6 giorni di fila per incrementare il processo. Sun-gazing è una pratica chiamata anche fenomeno HRM, coniata dopo Hira Ratan Manek, l’uomo che si sottometteva alla NASA per test scentifici, per conferma dei suoi poteri supernaturali come l’abilità di non mangiare ottenuta grazie alla pratica di questa meraviglia. Fondata dalla NASA, una squadra di dottori all’Università della Pennsylvania osservò Hita 24 ore al giorno, 7 giorni a settimana per 100 giorni. La NASA confermò che era abile a sopravvivere durante le ore solari con occasionalmente solo una piccola quantità di latte o acqua.

Cosa succede al corpo durante il Sun-Gazing?


Durante i primi 3 mesi di pratica, le energie solari si muovono nei tuoi occhi e ricaricano il tratto dell’ipotalamo, dicono i sostenitori e praticanti. L’ipotalamo è il tratto che dalla retina porta al cervello. Esso poi si attiva dal rifornimento d’energia ricevuta dal sole. Prima si ha un’esperienza di rilievo della tensione mentale e delle preoccupazioni, il quale la maggior parte delle volte sono ricevute dal cibo che mangiamo. Dal momento che il cibo che mangiamo è l’energia solare, non ci dovremmo neanche più preoccupare della digestione. Sebbene la fame cesserà, è bene continuare a mangiare regolarmente durante il periodo iniziale, fino a che l’appetito sparisce naturalmente. Un altro beneficio è l’essere più confidenti e l’abilità di risolvere problemi più facilmente, poiché si è senza tensioni emotive. Ciascuno di noi ha un minimo di psicosi, ma durante i primi mesi di pratica, è riportato che queste attitudini sono portate a sparire e un senso positivo di gratitudine rimpiazza la vecchia personalità piena di paure. Alla fine dei 3 mesi, il sun-gazing aumenterà a 15 minuti al giorno. I sostenitori dicono che le cattive qualità scompariranno gradualmente e quelle buone rimarranno, spiegando che quelle cattive si sviluppano solo in assenza di sole. Rabbia, paura, gelosia, lussuria scompaiono e vengono rimpiazzate dalla confidenza e dalla “conoscenza spirituale”A 3-6 mesi, gli studi mostrano che le malattie fisiche iniziano a scomparire. Si dice che quando una persona arriva ai 30 minuti al giorno (dai 10 secondi iniziali), tutti i colori del sole vanno al cervello. I terapeuti del colore attribuiscono la loro guarigione di alcune malattie inondando il corpo e il cervello con il colore particolare che manca – a seconda del disturbo. Per esempio, in malattie del fegato, è il verde quello mancante. I reni hanno bisogno di rosso, e il cuore di giallo. Tutti gli organi rispondono a differenti colori dell’arcobaleno, per questo si raccomanda da sempre una dieta ricca di svariati colori. E’ raccomandato durante un periodo di 3-4 mesi di usare l’autosuggestione per vedere il tuo corpo migliorato dalle malattie. Quest’azione faciliterà il processo. Come si continua il processo, si segnala che dopo 6 mesi, l’energia immagazzinata dalla tecnica non è più utilizzata per riparare il corpo o la mente e può muoversi ora in voi il sostegno ad acquisire abilità più super-umane.

Cosa c’è dietro la guarigione?

Per sette mesi e mezzo di pratica, ora a 35 minuti, il bisogno e desiderio di cibo sta diminuendo. Secondo gli esperti, il cibo non è effettivamente necessario per mantenere il corpo, solo l’energia del sun eating provvede a questo sostentamento. Entro nove mesi, tutto il gusto per il cibo, tra cui l’aroma, tutti i dolori della fame e le voglie, scompaiono. Coloro che si addentrano fino a questo punto dicono che riportano un ‘cambiamento’ evidente nel modo in cui il loro cervello si sente.

Ortica: il rimedio della nonna che fa bene anche oggi

Di Antonio Colasanti
Conosciuta dai più come insignificanteerba urticante, l’orticaè in realtà un prodigio della natura. Secondo la teoria della signatura reroruml’ortica brucia come i dolori reumatici e infatti serve proprio a combatterli: basta sfregare l’ortica su una parte dolorante e dopo un arrossamento iniziale si ha un effetto revulsivo benefico che fa scomparire il dolore. È l’acido formico prodotto dalle foglie per difendersi dagli animali e dall’uomo che possiede quest’effetto medicamentoso.
L’ortica è una pianta erbacea perenne il suo nome deriva dal latino urerebruciare, proprio per l’irritazione provocata dai suoi peli urticanti. Dall’otica nel Medioevo si ricavava un tessuto resistente simile alla canapa.
L’ortica contiene flavonoidi, carotenoidi, amine, oli essentiali, vitamine, clorofilla, acido formico, ferro e molti minerali.
L’ortica ha proprietà diuretiche, depurative, antigottose, antireumatiche, emostatiche, galattogene, antianemiche è quindi utile in caso di gotta, reumatismi, emorragie, acne, diabete, anemia e diarrea.
In tintura madre: 40 gocce tre volte al di in mezzo bicchiere acqua
In tisana decotto al 5 per cento: bollire 10 minuti.
Pianta fresca: le sommità si lasciano bollire per pochi minuti.
Si beve l’acqua mentre la pianta bollita si consuma con olio e limone a mo’ di verdura cotta: presa in codesto modo per 15 giorni risolve i casi anemici rapidamente.
Facendo macerare la pianta in acqua per 24 ore si ottiene un liquido antiparassitario per piante ed animali. In lozione per uso esterno in acqua e alcool serve per rafforzare i capelli e per alopecia aerata.
Con l’ortica la natura ci offre un vero e proprio laboratorio chimico, una farmacia naturale a prezzo irrisorio: a noi saperlo sfruttare.

I benefici dello zenzero

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Di Jeanette Padilla
Ampiamente conosciuto per la sua capacità di ridurre i sensi di nausea e vomito, lo zenzero ha molti più usi di quanto si pensi. In Cina, lo zenzero è stato utilizzato per oltre 2.000 anni per combattere la nausea, i problemi di stomaco, l’artrite e problemi cardiaci.
Questa radice piccante aiuta anche a ridurre l’infiammazione cronica, il dolore e le emicranie. Lo zenzero si è dimostrato efficace anche nella cura di ulcere, e nelle complicanze del diabete. È un aiuto fantastico per chi ha problemi digestivi ed è stato anche dimostrata la sua efficacia contro alcuni tipi di cellule tumorali.

Lo zenzero migliora la digestione

Lo zenzero è un ottimo aiuto per il sistema digestivo. Secondo il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center, questa radice piccante aiuta la digestione stimolando la saliva e i succhi gastrici. Uno studio del 2008 pubblicato sulla rivista European Journal of Gastroenterology and Hepatology ha dimostrato che lo zenzero aiuta lo strato muscolare dello stomaco. In pratica aiuta la digestione spostando il contenuto dello stomaco nell’intestino tenue, un grande aiuto per chi ha problemi di digestione.

Lo zenzero riduce l’infiammazione

Secondo alcuni esperti, l’infiammazione del colon sarebbe l’inizio del cancro al colon. Uno studio condotto presso la University of Michigan Medical School e pubblicato sulla rivista Cancer Prevention Research ha rivelato che la somministrazione di zenzero riduce l’infiammazione del colon in soli 30 giorni.
Suzanna Zick M., co-ricercatore dello studio, ha spiegato che il rischio di sviluppare il cancro del colon può essere ridotto eliminando l’infiammazione nel colon.

Lo zenzero allevia il dolore

Alcuni studi dimostrano che il dolore alle ossa può essere alleviato con l’assunzione di zenzero. Uno studio specifico ne ha rivelato l’efficacia nelle artriti: l’assunzione di 500 mg di estratto di zenzero due volte al giorno, equivale all’assunzione di 400 mg di ibuprofene tre volte al giorno.

Lo zenzero riduce nausea e vomito

Studi sull’uomo dimostrano che 1 grammo di zenzero al giorno può aiutare a ridurre il senso di nausea e vomito nelle donne in gravidanza. Un altro studio ha evidenziato una calo del  38% del senso di nausea e vomito se si assume zenzero.
Contro nausea e vomito, provate a bere del the con pezzetti di zenzero fresco e un po’ di miele. Quando si deve affrontare un viaggio, ricordatevi di assumere prima della partenza una capsule di zenzero. Alcune capsule di zenzero, contenenti puro zenzero senza additivi aggiunti, possono essere aperte e versate in acqua calda per farne un the.

Altri usi per lo zenzero

Alcuni studi indicano che lo zenzero può aiutare a prevenire la formazione di coaguli di sangue e colesterolo.
È indicato inoltre in caso di:
  • Crampi mestruali
  • Stanchezza debilitante
  • Tosse
  • Coliche
  • Flatulenza
  • Gonfiore
  • Diarrea
  • Indolenzimento muscolare
  • Infezioni del tratto respiratorio superiore
  • Bronchite
  • Dolore toracico
  • Mal di schiena
  • Mal di stomaco


Traduzione a cura di losai.eu




Mangiare noci riduce il rischio di cancro alla prostata



Per ridurre il rischio di cancro è importante mangiare in un certo modo e fare molta attività fisica. Ci sono poi dei cibi che più di altri aiutano a scongiurare il pericolo di contrarre tumori: secondo uno studio mangiare noci tutti i giorni riduce il riduce il rischio di cancro alla prostata. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Medicinal Food intendeva rilevare se le proprietà benefiche delle di questo frutto siano da attribuire ad un ingrediente in particolare, come ad esempio gli omega-3. Altri studi in precedenza avevano dimostrato che le noci sono utili per la prevenzione del tumore al seno e delle malattie cardiache.

Mangiare noci per ridurre il rischio di cancro alla prostata: le proprietà del frutto

Leggiamo sul sito Greenstyle.it:
Le noci sono delle ottime alleate della salute. Fanno bene al cuore, come molte ricerche hanno fino a ora dimostrato, ma le loro proprietà curative non si esauriscono qui. Oltre al loro potenziale di gusto in tavola o come semplici “snack” salutari, queste piccole rappresentanti della frutta secca hanno molto da offrire. Nelle noci è possibile trovare un buon numero di minerali e sostanze benefiche come calcio, ferro, fosforo, rame e zinco. A fronte di un contenuto calorico importante (circa 600 kilocalorie ogni 100 grammi) sono presenti anche le vitamine A, B2, B9 (Acido folico), C, F e P. Al suo interno un ruolo importante lo giocano anche i grassi monoinsaturi e quelli polinsaturi (Omega-3 e Omega-6), ai quali si deve il merito di ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.”
E ancora: “Parlando dei vantaggi che questo tipo di frutta secca assicura all’apparato cardiovascolare di rilievo anche l’azione svolta dall’acido folico o vitamina B9, che riduce i livelli di una sostanza dannosa per le coronarie quale l’omocisteina. Efficace nell’azione di salvaguardia delle arterie anche la presenza nelle noci di arginina, un elemento che svolte un’azione preventiva rispetto alla possibile formazione di coaguli. Le noci possono fornire un aiuto importante anche quando si parla di patologie tumorali, con particolare riferimento al tumore al seno e al pancreas.”


Fonte:http://www.lafucina.it/2014/11/26/cancro-alla-prostata/

http://andreanicola.blogspot.it/2014/11/mangiare-noci-per-ridurre-il-rischio-di.html

Curare il raffreddore in modo naturale



Di Suor Bernardina *

I raffreddori possono assumere più o meno vaste proporzioni secondochè li curiamo o li subiamo senza prendere iniziative.
Ed ecco alcuni rimedi per metterli in iscacco:le cipolle, anzitutto.



Tagliatele a rotelle, fatele bollire un pochino ed applicatele in cataplasma attorno al collo usando un panno di lino o di cotone arrotolato attorno al collo.Sopra, vi sistemerete una salvietta o una sciarpa.Per accompagnare questo trattamento, la tisana di equiseto è molto indicata.Lasciare in infusione e filtrare.

Anche il "vino brulè" combatte egregiamente il raffreddore.Si scalda mezzo litro di vino nero con un poco di cannella, un chiodo di garofano e un pò di zucchero:è da bere caldissimo !



Per i raffreddori particolarmente violenti: aspirare attraverso il naso del succo di limone fresco o della tintura d'arnica diluita (20 gocce per un bicchier d'acqua ).Se trovate il succo troppo forte, diluitelo o sostituitelo con acqua salata ( un cucchiaino per mezzo litro di acqua distillata ).

L'inalazione d'eucalipto è pure essa un buon sistema per combattere il raffreddore.Si versano alcune gocce d'eucalipto in una catinella piena d'acqua bollente e si respira il vapore per 5 minuti attraverso il naso, tenendo coperta completamente la testa sotto un asciugatoio da bagno.



* Suor Bernardina-Guarire con le erbe ( Piemme, pagina 216 ).

I rimedi naturali contro la stanchezza autunnale

Stanchezza, sonnolenza, malinconia ed insonnia sono i tipici sintomi che compaiono all’arrivo dell’autunno.
Alla fine del periodo estivo, le giornate diventano più corte e fresche, preannunciandoci l’arrivo della stagione fredda. I problemi legati al cambio di stagione, e denominati “sad” cioè sindrome affettiva stagionale, riguardano una percentuale molto alta di popolazione e sono legati ad un minor irraggiamento solare; infatti, la luce del sole favorisce la serenità e il buon umore.
Durante l’autunno l’astenia ed il nervosismo sono delle condizioni che secondo alcune ricerche riguardano, circa, un italiano ogni dieci. Per scacciare la malinconia, ritrovare l’energia fisica e l’allegria bisogna cercare di condurre una vita attiva e sana.
I rimedi naturali contro la stanchezza autunnale  L’alimentazione gioca un ruolo di primo piano perché apporta vitamine e sali minerali indispensabili per combattere la fatica fisica ed intellettuale. In autunno via libera ai cibi ricchi di triptofano, una sostanza preziosa che si trova nel latte, nella pasta ma anche nel pesce e nelle insalate; è indispensabile consumare verdura fresca come le bietole, le zucche e le prime crucifere. Il pasto può essere completato con i nutrienti cachi, la rimineralizzante uva e con la frutta secca, ottima per fornire energia e sali minerali; una manciata di noci o di mandorle costituisce una merenda salutare, fondamentale per contrastare la spossatezza e la stanchezza intellettuale. Il modo migliore per iniziare la giornata è fare una colazione nutriente e variata, grazie alla quale poter far fronte a tutti gli impegni quotidiani, rimettendo in attività il corpo.
Se la sindrome autunnale porta con sé l’insonnia, è importante che a cena vengano evitati i cibi eccitanti come il cioccolato e le alcune bevande, fra cui il tè ed il caffè. Per conciliare il sonno è possibile ricorrere ad una camomilla, ad un bicchiere di latte tiepido o ad una tisana rilassante, facilmente acquistabile in erboristeria.
Per ritrovare l’energia ed il buon umore è fondamentale iniziare a fare movimento in modo regolare e sempre dopo aver eseguito una visita medica. Lo sport aiuta a scacciare le tensioni, a rilassarsi e a sviluppare le endorfine, sentendosi più allegri e positivi; inoltre, un’attività fisica aiuta a combattere la stanchezza, favorisce il sonno e rende il corpo più tonico ed attivo. L’azione benefica del movimento viene incrementata stando all’aperto, in modo da poter godere dei raggi solari.
E’ importante concedersi un adeguato riposo notturno, pari a, circa, sette o otto ore che può essere favorito dall’attività fisica, dal seguire degli orari regolari e dall’evitare attività stressanti a ridosso del momento in cui si va a dormire.I rimedi naturali contro la stanchezza autunnale
Il malessere di questo periodo si affronta anche dedicandosi alle proprie passioni e trascorrendo qualche giorno di relax, possibilmente immersi nel verde e ai raggi del sole, anche se autunnali.
Contro i mali del cambio di stagione è anche possibile ricorrere ad alcuni aiuti naturali che si reperiscono in erboristeria e farmacia. Il ginseng aiuta a ritrovare l’energia perduta, il biancospino rilassa e l’iperico contrasta la malinconia e la depressione; invece, la pappa reale è ottima per combattere l’astenia, la stanchezza e la debilitazione e l’aloe favorisce la rimineralizzazione e la depurazione.

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